{"id":19843,"date":"2023-12-30T08:47:13","date_gmt":"2023-12-30T07:47:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19843"},"modified":"2023-11-28T18:19:51","modified_gmt":"2023-11-28T17:19:51","slug":"30-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/30-dicembre.html","title":{"rendered":"30 dicembre"},"content":{"rendered":"<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-19843-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/natale\/30dicembre.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/natale\/30dicembre.mp3\">http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/natale\/30dicembre.mp3<\/a><\/audio>\n<p><em>Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Ges\u00f9] a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<em>Ora a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<\/em><\/p>\n<p>\u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo<br \/>\nvada in pace, secondo la tua parola,<br \/>\nperch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza,<br \/>\npreparata da te davanti a tutti i popoli:<br \/>\nluce per rivelarti alle genti<br \/>\ne gloria del tuo popolo, Israele\u00bb.<br \/>\nIl padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima \u2013, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb.<br \/>\nC\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<br \/>\nQuando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.<br \/>\nDal Natale nasce una famiglia. \u00c8 la festa di oggi: la famiglia di Ges\u00f9, santa perch\u00e9 sua. Non si diventa familiari di Dio per diritto; non \u00e8 un?eredit\u00e0; non \u00e8 mai un possesso. \u00c8 la famiglia di coloro che lo hanno accolto, che da lui ricevono il potere di diventare figli di Dio &#8220;i quali non da sangue, n\u00e9 da volere di carne, n\u00e9 da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati&#8221;. Non basta essere o pensarsi suoi perch\u00e9 &#8220;venne tra la sua gente ed i suoi non lo hanno accolto&#8221;. Non basta dire &#8220;Signore, Signore&#8221; o stargli vicino, se il cuore \u00e8 lontano: &#8220;Non vi conosco!&#8221;. \u00c8 una famiglia larga, di uomini e donne veri, di fratelli pi\u00f9 piccoli di Ges\u00f9, di peccatori perdonati, di uomini qualsiasi chiamati a seguirlo. \u00c8 quella discendenza enorme &#8211; mistero dell?amore di Dio che non dobbiamo mai stancarci di contemplare &#8211; che compone il cielo stellato promesso ad Abramo. I suoi figli sono oggi dimentichi di appartenere ad un?unica discendenza e di essere eredi di un padre comune, il padre di tutti credenti. Quel cielo stellato \u00e8 angosciosamente segnato dalla violenza, illuminato solo dai bagliori delle armi. \u00c8 un cielo che si vuole diviso, oscurato dall?inimicizia che \u00e8 tradimento della promessa di Dio da parte di figli poco credenti ed incapaci di sognare.<br \/>\nDio viene a ricostruire il senso vero della famiglia umana, la vocazione di ogni uomo che \u00e8 quella di figlio e fratello. Dio riunisce la sua famiglia per insegnare ad essere familiari davvero, perch\u00e9 vuole liberare dalla tentazione della solitudine. Dio sa che non \u00e8 mai buono per l?uomo essere solo. Dio stesso non vuole stare solo. Per questo genera una famiglia per &#8220;tutte le genti&#8221;, come canta Simeone. Oggi la liturgia ci presenta la Santa Famiglia di Nazareth. Cosa vuole insegnarci? Che il bambino Ges\u00f9 ne \u00e8 il centro, il cuore, il motivo dell?amore. Come dire che senza Ges\u00f9, e senza averlo preso con s\u00e9, non ci sarebbe stata quella famiglia, si sarebbe rotta al suo nascere. Giuseppe avrebbe lasciato Maria, se non avesse subito obbedito all?angelo; e se non lo avesse ascoltato dopo la seconda volta che gli parl\u00f2 in sogno, Ges\u00f9 sarebbe stato ucciso da Erode. Giuseppe ha preso con s\u00e9 il bambino e ha salvato la sua vita e quella di Maria.<br \/>\nPrendiamo Ges\u00f9 con noi e saremo salvi. Prendiamo Ges\u00f9 con noi e sapremo vivere assieme, in famiglia e con gli altri. Accogliamo la parola dell?Angelo, il Vangelo, e sapremo percorrere le vie della vita, sapremo evitare i pericoli, e comunque trovare il nostro Egitto, il nostro rifugio, anche se ci costa. Ma solo se sappiamo guardare quel bambino debole e prenderlo con noi; solo allora sapremo &#8211; come scrive il Siracide &#8211; onorare il padre e la madre anziani, e anche se perdono il senno sapremo compatirli e non disprezzarli. Solo se sappiamo prendere con noi il bambino di Betlemme, sapremo guardare e amare i bambini, i nostri e gli altri. E se prenderemo con noi il piccolo Ges\u00f9, le mamme e i pap\u00e0 saranno pi\u00f9 capaci di volersi bene. Chi prende con s\u00e9 Ges\u00f9 impara ad amare; al contrario, chi prende con s\u00e9 solo se stesso, resta chiuso nel suo egocentrismo e incattivisce.<br \/>\nCare sorelle e fratelli, il Vangelo del Natale \u00e8 tornato in mezzo a noi per rinnovare il nostro cuore, perch\u00e9 ognuno di noi si rivesta dei sentimenti di Ges\u00f9. L?apostolo Paolo ce lo ricorda: &#8220;Rivestitevi di sentimenti di misericordia, di bont\u00e0, di umilt\u00e0, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente&#8221;.<br \/>\nSimeone aspetta il conforto d?Israele. Cerca segni di speranza. Rappresenta tutta l?umanit\u00e0 in attesa di una luce che illumini le tenebre. \u00c8 il desiderio di pace di un mondo ferito dalla guerra e dalla violenza. \u00c8 la richiesta di un continente di poveri, che cercano futuro; di un mondo di anziani che, come tutti, pi\u00f9 di tutti, se lasciati soli muoiono. Simeone riconosce il Signore e per questo pu\u00f2 andare in pace. Vince sull?ultimo nemico che \u00e8 la morte perch\u00e9 sazio dell?amore ricevuto. Quel bambino \u00e8 segno di contraddizione per un mondo dimentico, che fugge disperatamente la debolezza. \u00c8 segno di contraddizione per noi che trattiamo con sufficienza il fratello, che non ci fermiamo mai davvero con nessuno, che guardiamo con distacco il povero. \u00c8 segno di contraddizione per cuori solitari che evitano la responsabilit\u00e0 dell?amore. Sopraggiunge Anna. Ella comunica il Vangelo e fa crescere Ges\u00f9 nel cuore di chi l?ascolta. Il Vangelo scioglie il cuore, dona forza ed energia straordinaria in chi si apre a lui, ad ogni generazione e nelle diverse stagioni della nostra vita.<br \/>\nGes\u00f9 and\u00f2 a Nazareth. &#8220;Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza e la grazia di Dio era sopra di lui&#8221;. Maria e Giuseppe proteggono quel Figlio, lo custodiscono, permettono che si rafforzi. Non compiono gesti straordinari. La loro famiglia \u00e8 tutta intorno a lui. Sia cos\u00ec anche per le nostre famiglie. Diminuisca il nostro orgoglio, l?amore per noi stessi e cresca lui: ci insegner\u00e0 a volerci bene.<br \/>\nC?\u00e8 bisogno della famiglia di Dio in un mondo che giustifica l?inimicizia, che ha paura dell?altro, che riduce la speranza ad ingenuit\u00e0, un mondo indurito reso disumano dal calcolo e dal profitto! C?\u00e8 bisogno della famiglia di Dio, dove i fratelli siano tali ed amici di tutti. C?\u00e8 bisogno di una famiglia libera dalla tentazione del &#8220;mio&#8221;; una famiglia che non sia un albergo, freddo, casuale, ma luogo sensibile, pieno di affetto, di ricordo, di amore, di affabilit\u00e0. C?\u00e8 bisogno di fare crescere Ges\u00f9 nel cuore e nella vita degli uomini, nella vita nascosta di Nazareth. Ne ha bisogno la casa comune del mondo, perch\u00e9 tutti si scoprano fratelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/natale\/30dicembre.mp3 Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Ges\u00f9] a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-19843","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-audios"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-5a3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19843"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23636,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19843\/revisions\/23636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}