{"id":19834,"date":"2023-12-26T08:17:13","date_gmt":"2023-12-26T07:17:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19834"},"modified":"2023-11-28T18:19:17","modified_gmt":"2023-11-28T17:19:17","slug":"santo-stefano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/santo-stefano.html","title":{"rendered":"Santo Stefano"},"content":{"rendered":"<p><em>Guardatevi dagli uomini, perch\u00e9 vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perch\u00e9 vi sar\u00e0 dato in quell&#8217;ora ci\u00f2 che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma \u00e8 lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.\u00a0<\/em><em>Il fratello far\u00e0 morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avr\u00e0 perseverato fino alla fine sar\u00e0 salvato.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Inizia con questo giorno il tempo liturgico del Natale. Abbiamo appena celebrato il santo mistero della nascita di Ges\u00f9: il Signore Dio si \u00e8 fatto bambino per salvarci. La Liturgia ci fa contemplare, oggi, la nascita al cielo del primo martire cristiano, Stefano. Egli \u00e8 il primo frutto maturo della predicazione del Vangelo dell&#8217;amore, quell&#8217;amore che aveva spinto Dio stesso a inviare il suo Figlio sulla terra e a porre la sua tenda tra noi. In questi giorni, a partire da oggi, attraverso la memoria di vari testimoni, la Chiesa ci mostra qual \u00e8 lo scopo della incarnazione del Figlio di Dio: portare gli uomini nel cielo dell&#8217;amore che non ha fine. Il brano evangelico che la Liturgia propone in questa memoria di Stefano fa parte del discorso missionario di Ges\u00f9 ai Dodici: &#8220;Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi&#8221;. \u00c8 questa parola che rende ragione della missione stessa di Stefano, come quella dei testimoni di ogni tempo, cos\u00ec come noi.<br \/>\nI discepoli compresero immediatamente le parole del Maestro e si preoccuparono. Ma egli li rassicur\u00f2. Egli stesso sarebbe stato sempre con loro e il suo Spirito li avrebbe sostenuti. Stefano \u00e8 stato il primo dei martiri, il primo agnello ad essere sacrificato, a imitazione del Maestro. Condiscepolo di Paolo alla scuola di Gamaliele, Stefano ader\u00ec alla predicazione degli apostoli e fu poi scelto tra i sette diaconi per il servizio della carit\u00e0. Era &#8220;pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo&#8221;, narrano gli Atti. Egli non poteva tacere il Vangelo che aveva ricevuto e che aveva cambiato anche la sua vita. E non si arrese quando le opposizioni e la violenza si abbatterono su di lui a motivo della sua nuova esistenza. Neppure si lasci\u00f2 intimidire dalle minacce. Forte della fede continu\u00f2 a testimoniare il Vangelo, appunto, sino all&#8217;effusione del sangue. Sull&#8217;esempio del suo maestro, mentre veniva lapidato, chiese a Dio di accogliere il suo spirito e di perdonare i suoi persecutori. Stefano, divenuto il primo martire della storia cristiana, guida il corteo di tutti coloro che, in ogni luogo e in ogni tempo, hanno testimoniato e continuano a testimoniare il Vangelo fino al sacrificio estremo della vita. Tutti costoro, che hanno &#8220;contemplato i cieli aperti e il Figlio dell&#8217;uomo che sta alla destra di Dio&#8221;, stanno oggi nel cielo e vedono Dio &#8220;faccia a faccia&#8221;. A noi lasciano un prezioso esempio di come ascoltare il Vangelo per seguire Ges\u00f9. Essi ci confermano che senza &#8220;eroicit\u00e0&#8221; non \u00e8 possibile seguire il Vangelo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardatevi dagli uomini, perch\u00e9 vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. 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