{"id":19693,"date":"2014-11-13T20:10:34","date_gmt":"2014-11-13T19:10:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19693"},"modified":"2014-11-13T20:10:34","modified_gmt":"2014-11-13T19:10:34","slug":"matrimoni-non-si-arresta-il-calo-53mila-nozze-in-meno-negli-ultimi-5-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/matrimoni-non-si-arresta-il-calo-53mila-nozze-in-meno-negli-ultimi-5-anni.html","title":{"rendered":"Matrimoni, non si arresta il calo: 53mila nozze in meno negli ultimi 5 anni"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Gli italiani si sposano sempre di meno. L&#8217;Istat, nel suo report annuale &#8220;Il matrimonio in Italia&#8221;, ha certificato l&#8217;ennesimo calo delle nozze nel 2013: sono stati infatti celebrati in Italia 194.057 matrimoni, ben 13.081 in meno rispetto al 2012. Un trend negativo che parte dal 2008 e che in cinque anni ha visto un calo di 53mila nozze, pari ad oltre un quinto delle celebrazioni del 2008. Anche nel periodo 1991-2008 si \u00e8 registrato un calo, ma con una velocit\u00e0 molto inferiore: in quel periodo infatti i matrimoni sono calati dell1,2%, mentre nel periodo 2008-2013 il calo \u00e8 stato del 5%. Le regioni con la diminuzione pi\u00f9 drastica sono la Sardegna e l&#8217;Umbria, mentre un lieve aumento si registra nella provincia autonoma di Bolzano.<\/p>\n<p>Il calo pi\u00f9 significativo \u00e8 quello delle prime nozze tra sposi di cittadinanza italiana: 145.571 celebrazioni nel 2013, oltre 40 mila in meno negli ultimi cinque anni. Calano del 10% anche le seconde nozze, pi\u00f9 diffuse al centro-nord. Aumenta l&#8217;incidenza delle nozze celebrate civilmente, che passano dal 37% del 2008 al 43% del 2013, mentre nel 2013 sono state 111.545 le nozze celebrate con rito religioso, oltre 44mila in meno negli ultimi cinque anni (-29%). Gli sposi scelgono sempre di pi\u00f9 il regime di separazione dei beni: ben il 69,5% delle coppie compie questa scelta. Dopo anni di differenze tra il centro-nord e il sud, oggi \u00e8 proprio il Mezzogiorno a registrare un livello di incidenza superiore rispetto al dato medio nazionale.<\/p>\n<p>L&#8217;Istat sottolinea poi che la diminuzione dei primi matrimoni \u00e8 dovuta in parte a un &#8220;effetto struttura&#8221;: la contrazione delle nascite, che dalla met\u00e0 degli anni &#8217;70 e per oltre 30 anni ha interessato il nostro Paese, ha infatti determinato una netta riduzione della popolazione nella fascia di et\u00e0 compresa tra 16 e 34 anni, in cui le prime unioni sono di gran lunga pi\u00f9 frequenti. Nel 2013 i giovani in questa fascia di et\u00e0 sono circa 13 milioni, quasi un milione in meno rispetto al 2008.<\/p>\n<p>Nel 2013 sono state celebrate oltre 26mila nozze con almeno uno sposo straniero, il 13,4% del totale dei matrimoni, un dato in leggera flessione ma sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti. I matrimoni misti, quelli in cui uno degli sposi \u00e8 di cittadinanza italiana e l&#8217;altro \u00e8 straniero, ammontano ad oltre 18mila nel 2013: la tipologia prevalente \u00e8 quella in cui \u00e8 la sposa ad essere cittadina straniera (il 78%). Gli uomini italiani che hanno scelto come sposa una cittadina straniera hanno nel 19,2% una moglie rumena, mentre le donne italiane che scelgono uno sposo straniero hanno nel 13,7% uno sposo marocchino. I casi in cui entrambi gli sposi sono stranieri restano una minoranza, il 3,8% del totale. Oltre il 20% di queste coppie sono rumene.<\/p>\n<p><strong>Monsignor Paglia: &#8220;Frutto di scelte egoistiche&#8221;<\/strong>. La lettura dei dati Istat sui matrimoni, fatta dal presidente del Pontificio consiglio per la Famiglia, Monsignor Vincenzo Paglia, tira in ballo un mutamento culturale: una evoluzione &#8211; o involuzione &#8211; della societ\u00e0 italiana. &#8220;Le uniche famiglie a crescere in Italia sono quelle mononucleari &#8211; dice il Monsignore &#8211; cio\u00e8 formate da una sola persona: una condizione che prima era dei vedovi e delle vedove e ora dei single per vocazione. Ma questa \u00e8 una scelta fondamentalmente egolatrica, per non dire egoistica, ovvero una scelta che si fa mettendo al centro di tutto l&#8217;io, pensando soltanto a se stessi&#8221;.<\/p>\n<p>Il vero responsabile di questo cambiamento \u00e8 &#8220;l&#8217;egolatria imperante&#8221;. Come osserva il ministro vaticano: &#8220;Non solo le nozze, sia religiose che civili, sono in calo ma lo sono persino le coppie di fatto &#8216;stabili&#8217;, mentre crescono quelle &#8216;a intermittenz\u00e0 in cui per un periodo si vive insieme, poi si preferisce stare da soli, per poi scegliere di tornare a convivere o di lasciarsi per sempre, salvo ripensamenti successivi&#8221;. Questo \u00e8 il segnale di un mutamento significativo nei rapporti tra persone, il rischio, per Monsignor Paglia, \u00e8 che &#8220;emerga una sorta di tendenza alla defamiliarizzazione della societ\u00e0, in favore sostanzialmente di una societ\u00e0 di singoli anzich\u00e9 di famiglie, dove tutto viene piegato all&#8217;individualismo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Una vita da costruire non da soli ma insieme non \u00e8 pi\u00f9 un futuro appetibile&#8221;, sottolinea monsignor Vincenzo Paglia. &#8220;E anche a causa del corrispettivo aumento delle separazioni e dei divorzi, i matrimoni sono in calo perch\u00e9 vengono visti come una sorta di &#8216;viaggio a rischi\u00f2 che \u00e8 meglio rifiutare in partenza, data l&#8217;alta possibilit\u00e0 di fallimento; sempre secondo una mentalit\u00e0 che guarda soltanto all&#8217;io e mai al noi, che non fa pi\u00f9 risultare attraente la parola insieme. Ogni legame durevole risulta pesante in questa societ\u00e0 &#8216;liquida&#8217; che guarda solo al benessere personale e non familiare. Ma la famiglia &#8211; ricorda monsignor Paglia &#8211; si pu\u00f2 costruire soltanto sulla roccia, non sull&#8217;acqua&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Gli italiani si sposano sempre di meno. L&#8217;Istat, nel suo report annuale &#8220;Il matrimonio in Italia&#8221;, ha certificato l&#8217;ennesimo calo delle nozze nel 2013: sono stati infatti celebrati in Italia 194.057 matrimoni, ben 13.081 in meno rispetto al 2012. 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