{"id":19611,"date":"2023-10-07T14:04:33","date_gmt":"2023-10-07T12:04:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19611"},"modified":"2023-09-14T16:38:54","modified_gmt":"2023-09-14T14:38:54","slug":"xxviii-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xxviii-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"XXVIII Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di Matteo 22,1-14<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Ges\u00f9 riprese a parlare loro con parabole e disse: &#8220;Il regno dei cieli \u00e8 simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mand\u00f2 di nuovo altri servi con quest&#8217;ordine: &#8220;Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono gi\u00e0 uccisi e tutto \u00e8 pronto; venite alle nozze!&#8221;. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indign\u00f2: mand\u00f2 le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro citt\u00e0.<\/em><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Poi disse ai suoi servi: &#8220;La festa di nozze \u00e8 pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze&#8221;. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riemp\u00ec di commensali. Il re entr\u00f2 per vedere i commensali e l\u00ec scorse un uomo che non indossava l&#8217;abito nuziale. Gli disse: &#8220;Amico, come mai sei entrato qui senza l&#8217;abito nuziale?&#8221;. Quello ammutol\u00ec. Allora il re ordin\u00f2 ai servi: &#8220;Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti&#8221;. Perch\u00e9 molti sono chiamati, ma pochi eletti&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>\u201cPreparer\u00e0 il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande&#8230; Eliminer\u00e0 la morte per sempre. Il Signore Dio asciugher\u00e0 le lacrime su ogni volto, l\u2019ignominia del suo popolo far\u00e0 scomparire da tutta la terra\u201d. \u00c8 il sogno del grande profeta Isaia, che abbiamo ascoltato in questa domenica (Is 25,6-10). In un altro passo scrive: \u201cCammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te\u201d (Is 60,3-4). Le parole del profeta vanno oltre il suo tempo e colgono un sogno iscritto nel profondo dei cuori degli uomini e delle donne di ogni generazione, di ogni luogo, di ogni fede: in tanti hanno bisogno di una vita pacificata; molti desiderano avviarsi verso un nuovo futuro; tutti debbono uscire da una condizione disonorevole.<\/p>\n<p class=\"brano\">Dice il profeta che il banchetto \u00e8 gi\u00e0 preparato; e lo ha imbandito il Signore. Questo sta a dire che la vita, la pace, la fraternit\u00e0 sono gi\u00e0 preparate. \u00c8 il Signore stesso che ce le dona. Non sono perci\u00f2 cos\u00ec lontane da disperare di averle, o cos\u00ec alte e irraggiungibili da cadere nello sconforto. Esse sono alla nostra portata. Il vero problema sta nel nostro rifiuto di accogliere l\u2019invito e di avviarci verso quel monte per partecipare al banchetto della vita e della pace. Noi, preoccupati solo dei nostri affari, non consideriamo l\u2019invito che ci viene rivolto e disprezziamo i doni che ci vengono proposti. La difesa dei nostri personali interessi ad ogni costo e a qualunque prezzo, ci allontana dalla pace e dalla fraternit\u00e0. \u00c8 chiara, in tal senso, la parabola del banchetto. Essa ha per protagonista un re il quale, dopo aver preparato un banchetto di nozze per il figlio, invia i suoi servi per chiamare gli invitati. Questi ultimi, dopo aver ascoltato i servi, rifiutano l\u2019invito. Ognuno ha il suo giusto motivo, il suo pi\u00f9 che comprensibile daffare: chi nel proprio campo, chi in altri. Tutti per\u00f2 sono concordi nel rifiutare.<br \/>\nIl re tuttavia non si arrende; insiste e manda di nuovo i servi a rinnovare l\u2019invito. Sembra di sentire l\u2019apostolo quando dice che per il Vangelo bisogna insistere in ogni occasione sia opportuna che non opportuna. Ma questa volta gli invitati non solo disattendono la proposta del re, giungono a maltrattare e persino a uccidere i servi. \u00c8 quanto accade ogniqualvolta il Vangelo viene messo ai margini o espulso dalla nostra vita. Di fronte a questa incredibile reazione il re, sdegnato, fa punire gli assassini. In verit\u00e0 sono essi stessi a punirsi, ossia a escludersi dal banchetto della vita, della pace, dell\u2019amore. Cadono cos\u00ec in una vita d\u2019inferno. Il re peraltro non dimette il suo sconfinato desiderio di raccogliere gli uomini. Manda altri servi con l\u2019ordine di rivolgersi a tutti coloro che avrebbero incontrato nelle strade e nelle piazze, senza alcuna distinzione. Ebbene, questa volta l\u2019invito \u00e8 raccolto e la sala si riempie di commensali, \u201cbuoni e cattivi\u201d. Sembra quasi che a Dio non interessi come siamo; quel che vuole \u00e8 che ci siamo. In quella sala non ci sono puri e santi. Ci sono tutti. Anzi, a sentire altre pagine del Vangelo, si direbbe che fossero masse di poveri e di peccatori. Ges\u00f9 afferma che tutti sono invitati e chiunque arriva \u00e8 accolto; non importa se uno ha meriti o meno, e neppure se uno \u00e8 a posto o no con la coscienza. In quella sala non si riesce a distinguere chi \u00e8 santo e chi \u00e8 peccatore, chi \u00e8 puro e chi \u00e8 impuro.<br \/>\nQuel che conta \u00e8 avere la \u201cveste nuziale\u201d. In Oriente l\u2019ospite, chiunque fosse, era accolto con ogni onore: veniva lavato e vestito prima di essere introdotto nella sala per il pranzo. Chi si sottraeva a questa usanza mostrava di non accettare l\u2019ospitalit\u00e0 sentendosi in diritto di entrare, quasi fosse padrone. La veste nuziale perci\u00f2 \u00e8 l\u2019amore di Dio che viene riversato su di noi sino a coprire tutte le nostre colpe, tutte le nostre debolezze. La veste nuziale \u00e8 la fede, \u00e8 l\u2019adesione affettuosa al Signore e alla sua parola. Scrive a tale proposito l\u2019Apocalisse: \u201cVidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, trib\u00f9, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all\u2019Agnello, avvolti in vesti candide\u201d (Ap 7,9).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Matteo 22,1-14 Ges\u00f9 riprese a parlare loro con parabole e disse: &#8220;Il regno dei cieli \u00e8 simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. 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