{"id":19480,"date":"2014-08-11T10:02:03","date_gmt":"2014-08-11T08:02:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19480"},"modified":"2014-08-11T10:02:03","modified_gmt":"2014-08-11T08:02:03","slug":"ventesima-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ventesima-domenica-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"Ventesima Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\"><em><span class=\"remarkable-pre-marked\">Dal vangelo di Matteo 15,21-28<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span class=\"remarkable-pre-marked\">Partito di l\u00e0, Ges\u00f9 si ritir\u00f2 verso la zona di Tiro e di Sidone. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: &#8220;Piet\u00e0 di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia \u00e8 molto tormentata da un demonio&#8221;. Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: &#8220;Esaudiscila, perch\u00e9 ci viene dietro gridando!&#8221;. Egli rispose: &#8220;Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d&#8217;Israele&#8221;. Ma quella si avvicin\u00f2 e si prostr\u00f2 dinanzi a lui, dicendo: &#8220;Signore, aiutami!&#8221;. Ed egli rispose: &#8220;Non \u00e8 bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini&#8221;. &#8220;\u00c8 vero, Signore &#8211; disse la donna -, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni&#8221;. Allora Ges\u00f9 le replic\u00f2: &#8220;Donna, grande \u00e8 la tua fede! Avvenga per te come desideri&#8221;. E da quell&#8217;istante sua figlia fu <\/span><span id=\"jik48p98ehz4_6\" class=\"jik48p98ehz4\" style=\"font-weight: bold; height: 13px;\"><span class=\"remarkable-pre-marked\">guarita<\/span><\/span><span class=\"remarkable-pre-marked\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span class=\"remarkable-pre-marked\">I Vangeli, oltre la fuga in Egitto e il brano che ci viene proposto questa domenica, non narrano altri spostamenti di Ges\u00f9 fuori della Palestina. Ges\u00f9, dunque, scrive Matteo, dalla regione della Galilea intorno al lago di Genezaret \u201csi ritir\u00f2\u201d verso le parti di Tiro e di Sidone (l\u2019attuale Libano), antiche citt\u00e0 fenicie, marinare e mercantili, ricche e floride, ma anche segnate da egoismi e ingiustizie soprattutto verso i poveri. Non a caso i profeti dell\u2019Antico Testamento pronunciano diversi oracoli di sventura per tali citt\u00e0. Isaia si rivolge a Sidone e gli dice: \u201cVergognati!\u201d (Is 23,4) ed Ezechiele preannuncia a Tiro la sua distruzione per la superbia che l\u2019anima (Ez 26,1-21;27,1-36). Eppure il peccato di chi non accetta la predicazione di Ges\u00f9 \u00e8 stigmatizzato come molto pi\u00f9 <\/span><span id=\"jik48p98ehz4_8\" class=\"jik48p98ehz4\" style=\"font-weight: bold; height: 13px;\"><span class=\"remarkable-pre-marked\">grande<\/span><\/span><span class=\"remarkable-pre-marked\"> di quello compiuto da Tiro e Sidone. Queste infatti \u0096 dice Ges\u00f9 \u0096 se avessero ricevuto la predicazione del Vangelo si sarebbero convertite. Riceveranno pertanto una migliore sorte nel <\/span><span id=\"jik48p98ehz4_6\" class=\"jik48p98ehz4\" style=\"font-weight: bold; height: 13px;\"><span class=\"remarkable-pre-marked\">giorno<\/span><\/span><span class=\"remarkable-pre-marked\"> del giudizio: \u201cGuai a te, Bets\u00e0ida. Perch\u00e9, se a Tiro e Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, gi\u00e0 da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite\u201d (Mt 11,21).<\/span><br \/>\n<span class=\"remarkable-pre-marked\">Ges\u00f9 si reca in questa regione e subito compare una donna; Matteo la indica come \u201ccananea\u201d (nel brano parallelo di Marco \u00e8 detta \u201csirofenicia\u201d). \u00c8 una donna pagana che si rivolge a Ges\u00f9. Certamente ha sentito parlare molto bene di questo giovane profeta e forse non vuole perdere l\u2019occasione per un intervento prodigioso sulla figlia. Si avvicina a Ges\u00f9 durante il cammino e invoca il suo aiuto. Sua figlia \u00e8 \u201cindemoniata\u201d (era una situazione dolorosa di per s\u00e9 ma che si aggravava anche per tutti i risvolti di vergogna sociale) e ne chiede a Ges\u00f9 la guarigione. Potrebbe essere l\u2019ultima occasione che le si <\/span><span id=\"jik48p98ehz4_12\" class=\"jik48p98ehz4\" style=\"font-weight: bold; height: 13px;\"><span class=\"remarkable-pre-marked\">presenta<\/span><\/span><span class=\"remarkable-pre-marked\">. Per questo non desiste dal gridare aiuto, anche di fronte all\u2019atteggiamento indisponente di Ges\u00f9. L\u2019evangelista nota: \u201cMa egli non le rivolse neppure una parola\u201d. La donna insiste. La sua insistenza provoca l\u2019intervento dei discepoli. Analogamente all\u2019episodio della moltiplicazione dei pani, essi vorrebbero che Ges\u00f9 la congedasse: \u201cAccontentala e mandala via\u201d, gli suggeriscono. Ma Ges\u00f9 risponde dicendo che la sua missione \u00e8 limitata ad Israele.<\/span><br \/>\n<span class=\"remarkable-pre-marked\">Quella donna per nulla fermata dall\u2019esplicito diniego, prega una seconda volta e con parole essenziali, semplici, ma pesanti, come \u00e8 pesante il dramma della propria figlia: \u201cSignore, aiutami\u201d (<\/span><span id=\"jik48p98ehz4_9\" class=\"jik48p98ehz4\" style=\"font-weight: bold; height: 13px;\"><span class=\"remarkable-pre-marked\">sono<\/span><\/span><span class=\"remarkable-pre-marked\"> le stesse parole di Pietro, mentre sta affondando nel lago). E Ges\u00f9, incredibilmente, risponde con una inaudita durezza: \u201cNon \u00e8 bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini!\u201d. Gi\u00e0 nel discorso della montagna aveva detto una cosa analoga: \u201cNon date le cose sante ai cani, non gettate le perle ai porci\u201d (Mt 7,6). Con l\u2019appellativo di \u201ccani\u201d, nella tradizione biblica, ripresa dai testi giudaici, si allude agli avversari, ai peccatori e ai popoli pagani idolatri.<\/span><br \/>\n<span class=\"remarkable-pre-marked\">Ma la donna sfrutta alla lettera proprio questa espressione di Ges\u00f9 e gli dice (cos\u00ec possiamo tradurre la frase): \u201c\u00c8 vero, Signore, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni!\u201d. Anche i cani, gli esclusi, come il povero Lazzaro, si contentano, anzi si contenterebbero di briciole, se gliele gettassero. Questa donna pagana <\/span><span id=\"jik48p98ehz4_2\" class=\"jik48p98ehz4\" style=\"font-weight: bold; height: 13px;\"><span class=\"remarkable-pre-marked\">osa<\/span><\/span><span class=\"remarkable-pre-marked\"> resistere a Ges\u00f9; in un certo modo ingaggia una lotta con lui. Si potrebbe dire che la sua fiducia in quel profeta \u00e8 pi\u00f9 grande della resistenza del profeta stesso. E per questo Ges\u00f9 risponde, infine, con una espressione inusitata nei Vangeli: questa \u00e8 \u201cgrande fede\u201d, non \u201cpoca fede\u201d. Lo stesso elogio Ges\u00f9 lo fece al centurione, ed erano ambedue pagani. Ancora una volta il Vangelo ci propone l\u2019essenzialit\u00e0 della fiducia in Dio che libera dall\u2019angoscia di confidare solo in se stessi e negli uomini. La fede di questa donna convinse Ges\u00f9 ad operare la guarigione. Scrive l\u2019evangelista: \u201cAllora Ges\u00f9 l<\/span>e replic\u00f2: \u00abDonna, grande \u00e8 la tua fede! Avvenga per te come desideri\u00bb. E da quell\u2019istante sua figlia fu guarita\u201d. Ad una fede come questa neppure Dio pu\u00f2 resistere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Matteo 15,21-28 Partito di l\u00e0, Ges\u00f9 si ritir\u00f2 verso la zona di Tiro e di Sidone. 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