{"id":19453,"date":"2021-07-24T12:21:48","date_gmt":"2021-07-24T10:21:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19453"},"modified":"2021-06-08T13:47:00","modified_gmt":"2021-06-08T11:47:00","slug":"xviii-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xviii-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"XVII Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #990000; font-size: small;\">+\u00a0<\/span><span style=\"color: #990000;\">Dal Vangelo secondo Matteo<\/span><\/p>\n<p><em>In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Ges\u00f9 part\u00ec di l\u00e0 su una barca e si ritir\u00f2 in un luogo deserto, in disparte.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle citt\u00e0. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sent\u00ec compassione per loro e guar\u00ec i loro malati.<\/em><br \/>\n<em>Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: \u00abIl luogo \u00e8 deserto ed \u00e8 ormai tardi; congeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi a comprarsi da mangiare\u00bb. Ma Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare\u00bb. Gli risposero: \u00abQui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!\u00bb. Ed egli disse: \u00abPortatemeli qui\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #990000;\"><em>E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull\u2019erba, prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 la benedizione, spezz\u00f2 i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Tutti mangiarono a saziet\u00e0, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.<\/em><\/span><\/p>\n<p>Ges\u00f9 viene informato dell&#8217;uccisione di Giovanni Battista. \u00c8 una notizia di violenza, brutale, frutto di odio, di ambizioni, di orgoglio. Gli uomini di fronte alla violenza spesso hanno la rozza tentazione di allontanarsi dagli altri, di credersi sicuri se isolati, di chiudersi in un luogo protetto, di pensare solo a s\u00e9. Ges\u00f9 non scappa, non si chiude in se stesso; si affida come un figlio. Potremmo dire che la folla aveva intuito che poteva affidarsi a Ges\u00f9. Per questo lo segu\u00ec a piedi per raggiungerlo. Ges\u00f9 si commosse al vedere quella gente e ne guar\u00ec molti. Il cuore di Ges\u00f9, come tante altre volte \u00e8 accaduto, non resiste alla commozione: guarisce i malati che gli presentano e poi, com&#8217;\u00e8 sua abitudine, si ferma con loro e si mette a parlare e a insegnare. Fino a sera. Tutti stanno a sentirlo. \u00c8 utile notare che quella folla non era anzitutto priva di pane; era in verit\u00e0 priva di parole vere sulla propria vita, sul proprio destino, priva di qualcuno che si chinasse su di loro e sui propri malati. Per questo si \u00e8 fermata tutto il giorno accanto a Ges\u00f9 per ascoltarlo. Davvero, in questa scena, possiamo scorgere l&#8217;icona di quanto dice Ges\u00f9: &#8220;Non di solo pane vive l&#8217;uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio&#8221;. Tuttavia, il Signore sa bene che l&#8217;uomo vive anche di pane. In altra parte del Vangelo aveva esortato: &#8220;Per la vostra vita non vi affannate di quello che mangerete o berrete&#8230;cercate prima di tutto il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta&#8221; (Mt 6,25-34). \u00c8 appunto quello che accade in questo brano della moltiplicazione dei pani. I discepoli, invece, che pensano di essere pi\u00f9 premurosi di Ges\u00f9, verso il tardo pomeriggio, lo interrompono: &#8220;Il luogo \u00e8 deserto ed \u00e8 ormai tardi; congeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi a comprarsi da mangiare&#8221;. \u00c8 un comportamento normale, anzi quasi premuroso. Ma Ges\u00f9 ribatte: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 bisogno che vadano; voi stessi date loro da magiare&#8221;. C&#8217;\u00e8 qui un invito alla responsabilit\u00e0 di ognuno, contro la ben radicata abitudine a dire: &#8220;ognuno pensi a s\u00e9!&#8221; (\u00e8 il pensiero dei discepoli in questo caso), oppure &#8220;ci pensino le autorit\u00e0 costituite!&#8221;. Il Signore chiede ai suoi discepoli un comportamento totalmente diverso. Quella folla non deve essere mandata via. Sono loro &#8211; i discepoli &#8211; che debbono aiutarla. Ges\u00f9 non manda via nessuno. Ges\u00f9 &#8220;resta con noi&#8221; anche quando non lo chiediamo! La sera \u00e8 illuminata dal suo amore, dall&#8217;intimit\u00e0 di quel banchetto, dall&#8217;amicizia che non finisce. Ges\u00f9 si prende cura in maniera concreta di tutta quella folla. Tutta. Non una parte; non quelli che gli interessavano o che gli convenivano; non fin dove poteva; non solo i buoni o i meritevoli. Ges\u00f9 chiede ai suoi di dare loro stessi da mangiare. Non \u00e8 un ordine: \u00e8 una vocazione, quella di vivere con lui la sua stessa compassione e di farsi carico delle domande degli uomini. L&#8217;amore non si compra: non si deve andare dai venditori del mondo. Ogni comunit\u00e0, anche piccola, pu\u00f2 moltiplicare quello che ha se ascolta il Signore e se mette il poco nelle sue mani; se crede nella forza della sua parola, che da cento volte tanto. I discepoli rispondono a Ges\u00f9 ricordando l&#8217;esiguit\u00e0 dei loro mezzi. Il problema non \u00e8 avere tutto, ma iniziare. L&#8217;amore cresce amando. Ges\u00f9 offre da mangiare come ad un sola famiglia. La sua. Gratuitamente, come si fa con i propri familiari. Cos\u00ec il deserto diventa gi\u00e0 un giardino. Egli prese i cinque pani e, come nell&#8217;ultima cena, alza gli occhi al cielo, chiede la benedizione, spezza il pane e lo offre. L&#8217;amore moltiplica il poco; rende la folla una famiglia; il mondo una casa. Questo pane di amore \u00e8 lo stesso dell&#8217;eucaristia, per noi affamati di amore. Il Vangelo dice che tutti mangiarono e furono saziati. Tutti. Non c&#8217;\u00e8 un destino separato, una felicit\u00e0 per pochi, perch\u00e9 la gioia \u00e8 vera solo se comune. \u00c8 la pienezza dell&#8217;amore, che rende sazia e bella, interessante la vita di tutti. \u00c8 il pane del cielo. Nutriamoci di questo e diventiamo noi stessi pane d&#8217;amicizia per gli altri. Diamo e troveremo. Saremo anche noi sazi e felici, di un pane e di una gioia che non finiscono.<br \/>\n<!--more--><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>+\u00a0Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Ges\u00f9 part\u00ec di l\u00e0 su una barca e si ritir\u00f2 in un luogo deserto, in disparte.\u00a0 Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle citt\u00e0. 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