{"id":19355,"date":"2025-07-08T07:37:27","date_gmt":"2025-07-08T05:37:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19355"},"modified":"2025-06-30T10:22:02","modified_gmt":"2025-06-30T08:22:02","slug":"quattordicesima-settimana-del-tempo-ordinario-martedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quattordicesima-settimana-del-tempo-ordinario-martedi.html","title":{"rendered":"Quattordicesima settimana del Tempo Ordinario &#8211; martedi"},"content":{"rendered":"<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-19355-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/14\/martedi.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/14\/martedi.mp3\">http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/14\/martedi.mp3<\/a><\/audio>\n<h3>Mt 9,18-26<\/h3>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0 Mentre diceva loro queste cose, giunse uno dei capi che gli si prostr\u00f2 innanzi e gli disse: \u00abMia figlia \u00e8 morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivr\u00e0\u00bb. Alzatosi, Ges\u00f9 lo seguiva con i suoi discepoli.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Ed ecco una donna, che soffriva d&#8217;emorragia da dodici anni, gli si accost\u00f2 alle spalle e tocc\u00f2 il lembo del suo mantello. Pensava infatti: \u00abSe riuscir\u00f2 anche solo a toccare il suo mantello, sar\u00f2 guarita\u00bb. <\/em><em>Ges\u00f9, voltatosi, la vide e disse: \u00abCoraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita\u00bb. E in quell&#8217;istante la donna guar\u00ec. Arrivato poi Ges\u00f9 nella casa del capo e veduti i flautisti e la gente in agitazione, disse: \u00abRitiratevi, perch\u00e9 la fanciulla non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb. Quelli si misero a deriderlo. Ma dopo che fu cacciata via la gente egli entr\u00f2, le prese la mano e la fanciulla si alz\u00f2. E se ne sparse la fama in tutta quella regione.<\/em><\/p>\n<p>Ges\u00f9 si trova ancora in casa di Matteo per la \u201cfesta con i peccatori\u201d ed ha appena detto che \u00e8 venuto per i malati. Nel brano del Vangelo di oggi Ges\u00f9 compie due miracoli: la resurrezione della figlia di Giairo (il nome del padre ce lo dice Marco) e la guarigione della donna che perdeva sangue. Secondo l\u2019evangelista Marco la bambina \u00e8 \u201cagli estremi\u201d mentre nel Vangelo appena ascoltato \u00e8 detto che \u00e8 gi\u00e0 morta. La pagina evidenzia dunque la realt\u00e0 di due grandi forze: la forza della fede e la potenza di Ges\u00f9 che sconfigge la morte e ridona la vita. La fede di quel padre in Ges\u00f9 \u00e8 totale, si prostra davanti a lui e lo supplica: \u201cMia figlia \u00e8 morta or ora; ma vieni, poni la tua mano su di essa e vivr\u00e0\u201d. Molto probabilmente conosce bene Ges\u00f9 per averlo visto frequentare la sinagoga e magari lo ha anche invitato qualche volta a prendere la parola. Senza dubbio conosce la bont\u00e0 e la misericordia di questo giovane profeta. E\u2019 comunque l\u2019unica speranza rimastagli per riavere la figlia. Come non vedere in lui lo strazio di tanti genitori di fronte alla morte dei propri figli? Nella sua preghiera ci sono tante preghiere disperate per la perdita prematura di coloro che ci sono pi\u00f9 cari. In questo uomo, c\u2019\u00e8 per\u00f2 una fede forte: crede che Ges\u00f9 possa tutto. E\u2019 la fede che il Signore ci insegna quando afferma: nulla \u00e8 impossibile a Dio. La restituzione alla vita di questa piccola bambina \u00e8 solo l\u2019anticipazione della Pasqua e della definitiva vittoria del Signore sulla morte. Ges\u00f9 subito si alza e si incammina. Giunto nella casa del capo della sinagoga prende per mano la bambina e la sveglia dal sonno della morte, riconsegnandola alla vita. L\u2019uomo \u00e8 impotente davanti allo strappo violento della morte. Affidiamo con fede al Signore coloro che perdono la vita ancora bambini e giovani. Impariamo dal Vangelo ad accompagnare chi subisce i dolori della morte dei propri cari perch\u00e9 cresca la fede consolante nella Resurrezione. Durante il tragitto &#8211; Ges\u00f9 non cammina mai senza lasciare traccia \u2013 una donna che da dodici anni soffre di un&#8217;emorragia, pensa sia sufficiente toccare anche solo il lembo del mantello di Ges\u00f9 per essere guarita. Una fiducia semplice che si esprime in un gesto apparentemente ancora pi\u00f9 semplice, per di pi\u00f9 fatto nascostamente. Ges\u00f9 se ne accorge, la vede e le dice: &#8220;Coraggio, figliola: la tua fede ti ha salvata\u201d. Matteo fa notare che \u00e8 la parola di Ges\u00f9 unita alla fede di quella povera donna a operare la guarigione: c&#8217;\u00e8 bisogno di un rapporto personale tra quella donna e Ges\u00f9, tra noi e Ges\u00f9. Non siamo nel campo della magia, bens\u00ec in quello del rapporto di affetto e di fiducia con Ges\u00f9. E, inoltre, ci chiediamo, non \u00e8 il discepolo, non \u00e8 la comunit\u00e0 cristiana, il lembo del mantello di Ges\u00f9 per i tanti che cercano consolazione e salvezza?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/14\/martedi.mp3 Mt 9,18-26 \u00a0\u00a0\u00a0 Mentre diceva loro queste cose, giunse uno dei capi che gli si prostr\u00f2 innanzi e gli disse: \u00abMia figlia \u00e8 morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivr\u00e0\u00bb. 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