{"id":19126,"date":"2023-04-22T05:14:18","date_gmt":"2023-04-22T03:14:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19126"},"modified":"2023-01-03T20:44:39","modified_gmt":"2023-01-03T19:44:39","slug":"19126","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/19126.html","title":{"rendered":"Terza Domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\"><strong>Dal vangelo di Luca 24,13-35<\/strong><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si accost\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: &#8220;Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?&#8221;. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli disse: &#8220;Tu solo sei cos\u00ec forestiero in Gerusalemme da non sapere ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni?&#8221;. <\/em><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Domand\u00f2: &#8220;Che cosa?&#8221;. Gli risposero: &#8220;Tutto ci\u00f2 che riguarda Ges\u00f9 Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l&#8217;hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ci\u00f2 son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli \u00e8 vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l&#8217;hanno visto&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em> Ed egli disse loro: &#8220;Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?&#8221;. E cominciando da Mos\u00e8 e da tutti i profeti spieg\u00f2 loro in tutte le Scritture ci\u00f2 che si riferiva a lui. Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare pi\u00f9 lontano. Ma essi insistettero: &#8220;Resta con noi perch\u00e9 si fa sera e il giorno gia volge al declino&#8221;. Egli entr\u00f2 per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui spar\u00ec dalla loro vista. Ed essi si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: &#8220;Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?&#8221;. E partirono senz&#8217;indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: &#8220;Davvero il Signore \u00e8 risorto ed \u00e8 apparso a Simone&#8221;. Essi poi riferirono ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane. <\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Il Vangelo ci ripresenta l\u2019episodio dei due discepoli di Emmaus. E non a caso. Infatti, in quei due discepoli che si allontanano per tornare al loro villaggio e riprendere la vita di sempre ci siamo anche noi. Quante volte anche noi siamo segnati dalla tristezza che appare nel loro volto! \u00c8 una tristezza tanto spesso pi\u00f9 che giustificata. La vita quotidiana infatti non di rado \u00e8 come una sconfitta: \u00e8 la sconfitta del Vangelo nella vita dei cristiani e nella vita degli uomini, \u00e8 la sconfitta del Vangelo nei perseguitati, nei poveri, nelle guerre, nella violenza, nella solitudine, nell\u2019abbandono. Ogni giorno \u00e8 segnato ancora oggi da queste sconfitte. Ci sono, perci\u00f2, tanti motivi giusti, vorrei dire obiettivi, nella vita delle nostre citt\u00e0, nella vita del mondo, tra noi anche, per essere tristi. Mi verrebbe anzi da dire che faremmo bene ad esserlo un poco di pi\u00f9; spesso dimentichiamo o non guardiamo quel che accade attorno a noi proprio per non essere toccati nella nostra spensieratezza e tranquillit\u00e0.<br \/>\nEcco per\u00f2 che ad un certo momento del cammino il crocifisso stesso si accosta e si pone in mezzo ai due discepoli. Essi non lo riconoscono. \u00c8 lui che chiede loro perch\u00e9 sono cos\u00ec tristi e abbattuti. \u201cSolo tu \u0096 gli rispondono \u0096 sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni\u201d. E, in effetti, chi \u00e8 quest\u2019uomo che non sa cosa \u00e8 accaduto nei giorni addietro a Gerusalemme? Sembra uno che ha la testa per aria, disattento alle vicende reali della vita, o forse \u00e8 semplicemente disinformato. Forestiero, lo definisce Cleopa, con un tono non molto gentile, quasi a sottolineare un senso di estraneit\u00e0 con loro e con la vita. Ma il paradosso \u00e8 che proprio lui, il forestiero, \u00e8 quello di cui stanno parlando. Dicono: \u201cNoi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci\u00f2, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute\u201d. La tristezza \u00e8 appunto l\u2019assenza della speranza. Aggiungono anche, quasi a titolo di cronaca, senza crederci: \u201calcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli \u00e8 vivo, ma lui non l\u2019hanno visto\u201d.<br \/>\nI due hanno udito il Vangelo della Resurrezione, ma sono rimasti nella loro tristezza. \u00c8 vero, le donne non l\u2019hanno visto. Ma \u00e8 anche vero che loro, pur avendolo accanto come compagno di viaggio, non lo riconoscono. Ges\u00f9, a questo punto, li rimprovera per la loro incredulit\u00e0: \u201cStolti e lenti di cuore a credere in tutto ci\u00f2 che hanno detto i profeti!\u201d. E si mette a spiegare loro le Scritture. Passa quasi l\u2019intero giorno a commentare le pagine che si riferivano al Messia. La compagnia di Ges\u00f9 \u00e8 ci\u00f2 che trasforma il loro cuore e la loro vita. La frequentazione con il Vangelo \u00e8 ci\u00f2 che cambia il cuore dei discepoli. \u00c8 come una grande Liturgia della parola fatta per strada. \u00c8 una grande spiegazione rivolta a gente che crede, che ha pure ascoltato il Vangelo ma, non vivendolo, \u00e8 triste. Verso la fine del viaggio, viene dal cuore dei due una invocazione semplice: \u201cResta con noi\u201d. Ges\u00f9 accoglie l\u2019invito ed entra in casa. L\u2019evangelista narra di una cena, di un pane spezzato e distribuito. \u00c8 la santa cena del Signore durante la quale, finalmente, si aprono i loro occhi e lo riconoscono. Il forestiero \u00e8 sparito, ma \u00e8 restato il Signore nel loro cuore, per continuare a scaldarli con la sua Parola. Il giorno di Emmaus \u00e8 il giorno di ognuno di noi; \u00e8 il nostro modo di incontrare il Signore risorto. Anche noi oggi, come ogni domenica, gli diciamo \u201cresta con noi Signore\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Luca 24,13-35 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si accost\u00f2 e camminava con loro. 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