{"id":18894,"date":"2023-03-25T00:54:55","date_gmt":"2023-03-24T23:54:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=18894"},"modified":"2023-01-03T20:42:49","modified_gmt":"2023-01-03T19:42:49","slug":"quinta-domenica-di-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quinta-domenica-di-quaresima.html","title":{"rendered":"Quinta domenica di Quaresima"},"content":{"rendered":"<p>Dal vangelo di <strong>Giovanni <\/strong>(11,1-45)<\/p>\n<p><em>Era allora malato un certo Lazzaro di Bet\u00e0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: &#8220;Signore, ecco, il tuo amico \u00e8 malato&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em> All&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: &#8220;Questa malattia non \u00e8 per la morte, ma per la gloria di Dio, perch\u00e9 per essa il Figlio di Dio venga glorificato&#8221;. Ges\u00f9 voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro. Quand&#8217;ebbe dunque sentito che era malato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava. Poi, disse ai discepoli: &#8220;Andiamo di nuovo in Giudea!&#8221;. I discepoli gli dissero: &#8220;Rabb\u00ec, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em> Ges\u00f9 rispose: &#8220;Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perch\u00e9 vede la luce di questo mondo; ma se invece uno cammina di notte, inciampa, perch\u00e9 gli manca la luce&#8221;.<br \/>\nCos\u00ec parl\u00f2 e poi soggiunse loro: &#8220;Il nostro amico Lazzaro s&#8217;\u00e8 addormentato; ma io vado a svegliarlo&#8221;. Gli dissero allora i discepoli: &#8220;Signore, se s&#8217;\u00e8 addormentato, guarir\u00e0&#8221;. Ges\u00f9 parlava della morte di lui, essi invece pensarono che si riferisse al riposo del sonno. Allora Ges\u00f9 disse loro apertamente: &#8220;Lazzaro \u00e8 morto e io sono contento per voi di non essere stato l\u00e0, perch\u00e9 voi crediate. Ors\u00f9, andiamo da lui!&#8221;. Allora Tommaso, chiamato D\u00ecdimo, disse ai condiscepoli: &#8220;Andiamo anche noi a morire con lui!&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em> Venne dunque Ges\u00f9 e trov\u00f2 Lazzaro che era gia da quattro giorni nel sepolcro. Bet\u00e0nia distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: &#8220;Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la conceder\u00e0&#8221;. Ges\u00f9 le disse: &#8220;Tuo fratello risusciter\u00e0&#8221;. Gli rispose Marta: &#8220;So che risusciter\u00e0 nell&#8217;ultimo giorno&#8221;. Ges\u00f9 le disse: &#8220;Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morr\u00e0 in eterno. Credi tu questo?&#8221;. Gli rispose: &#8220;S\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em> Dopo queste parole se ne and\u00f2 a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: &#8220;Il Maestro \u00e8 qui e ti chiama&#8221;. Quella, udito ci\u00f2, si alz\u00f2 in fretta e and\u00f2 da lui. Ges\u00f9 non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora l\u00e0 dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando: &#8220;Va al sepolcro per piangere l\u00e0&#8221;. Maria, dunque, quando giunse dov&#8217;era Ges\u00f9, vistolo si gett\u00f2 ai suoi piedi dicendo: &#8220;Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!&#8221;. Ges\u00f9 allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turb\u00f2 e disse: &#8220;Dove l&#8217;avete posto?&#8221;. Gli dissero: &#8220;Signore, vieni a vedere!&#8221;. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: &#8220;Vedi come lo amava!&#8221;. Ma alcuni di loro dissero: &#8220;Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far s\u00ec che questi non morisse?&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em> Intanto Ges\u00f9, ancora profondamente commosso, si rec\u00f2 al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: &#8220;Togliete la pietra!&#8221;. Gli rispose Marta, la sorella del morto: &#8220;Signore, gia manda cattivo odore, poich\u00e9 \u00e8 di quattro giorni&#8221;. Le disse Ges\u00f9: &#8220;Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?&#8221;. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: &#8220;Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e9 credano che tu mi hai mandato&#8221;. E, detto questo, grid\u00f2 a gran voce: &#8220;Lazzaro, vieni fuori!&#8221;. Il morto usc\u00ec, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Scioglietelo e lasciatelo andare&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em> Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui.<\/em><\/p>\n<p>La pagina evangelica che abbiamo ascoltato \u00e8 tra quelle che mostrano la forza e la grandezza dell\u2019amore di Ges\u00f9. Egli si trova lontano dal villaggio dei suoi amici, Marta, Maria e Lazzaro quando gli giunge la notizia della morte dell\u2019amico. Per lui \u00e8 pericoloso tornare in Giudea a causa delle minacce ricevute, ma decide di andare comunque dall\u2019amico: non pu\u00f2 restare lontano dalla sofferenza e dal dramma della vita. Per Ges\u00f9, l\u2019amicizia \u00e8 davvero profonda. C\u2019\u00e8 sempre. Quante volte invece gli uomini scappano di fronte alla sofferenza degli altri, aggiungendo cos\u00ec al dramma del male l\u2019amarezza della solitudine! Non possiamo non pensare ai tanti uomini e alle tante donne sui quali ancora oggi \u00e8 posta sopra una pietra pesante. Talora sono popoli interi ad essere oppressi da una fredda e pesante lastra, quella della guerra, della fame, della solitudine, della tristezza, della disgrazia, del pregiudizio, dell\u2019indifferenza. Sono tutte pietre fredde e pesanti che gravano non per caso o per un amaro destino, ma per la volont\u00e0 cattiva degli uomini; e spesso c\u2019\u00e8 come una gara crudele a scavarsi la fossa vicendevolmente e a rincorrersi per chiuderla con una lastra pesante.<br \/>\nE i discepoli di Ges\u00f9, anche oggi, molto spesso vogliono tenersi lontano, stare a distanza dai tanti Lazzaro sepolti e oppressi. Magari anch\u2019essi come Marta rivolgono a Ges\u00f9 una sorta di rimprovero: \u201cSe tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!\u201d. \u00c8 come dire: \u201cSe tu Signore fossi stato vicino, non sarebbero accadute quelle disgrazie\u201d, oppure: \u201cSe tu fossi stato accanto a quel popolo, non sarebbero successi tali stermini\u201d, e cos\u00ec via. Il Vangelo, in verit\u00e0, ci dice che non \u00e8 Ges\u00f9 a stare lontano, ma gli uomini. Anzi, talora si impedisce persino a Ges\u00f9 di avvicinarsi. Chiediamoci piuttosto: dove siamo noi, mentre milioni di persone muoiono di fame? Dove siamo noi mentre migliaia di persone sono sole e abbandonate negli ospedali? Dove siamo noi mentre vicino e lontano da noi c\u2019\u00e8 gente che muore senza nessuno, che soffre senza che alcuno se ne accorga? E si potrebbe continuare. Ebbene, vicino a costoro troviamo Ges\u00f9.<br \/>\nSolo lui sta l\u00ec accanto, e piange su questi suoi amici abbandonati, come pianse su Lazzaro. Accadr\u00e0 anche a lui tra qualche giorno, quando rester\u00e0 solo nell\u2019orto del Getsemani e, per l\u2019angoscia, suder\u00e0 sangue. Ges\u00f9 sta da solo davanti a Lazzaro, a sperare contro tutto e tutti. Persino le sorelle cercano di dissuaderlo mentre egli vuol far aprire la tomba. \u201cSignore, manda gi\u00e0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u201d, gli dice Marta. S\u00ec, gi\u00e0 puzza. Come puzzano i poveri; come puzzano i campi profughi con centinaia di migliaia, talora milioni, di persone; come puzzano tutti coloro sui quali si abbatte la cattiveria degli uomini. Ma Ges\u00f9 non si ferma. Il suo affetto per Lazzaro \u00e8 molto pi\u00f9 forte della rassegnazione delle sorelle; \u00e8 molto pi\u00f9 saggio della stessa ragionevolezza, della stessa evidenza delle cose. L\u2019amore del Signore non conosce confini, neppure quelli della morte; vuole l\u2019impossibile. Quella tomba, perci\u00f2, non \u00e8 l\u2019abitazione definitiva degli amici di Ges\u00f9. Per questo grida: \u201cLazzaro, vieni fuori!\u201d. L\u2019amico sente la voce di Ges\u00f9, appunto, come sta scritto: \u201cLe pecore conoscono la sua voce\u201d, e ancora: il buon pastore \u201cchiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori\u201d (Gv 10,3). E gi\u00e0 il profeta Ezechiele: \u201cEcco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio\u201d (37,1). Lazzaro ascolta, ed esce. Ges\u00f9 non parla ad un morto, ma ad un vivo, semmai ad uno che dorme, per questo forse grida. E invita gli altri a sciogliere le bende all\u2019amico. Ma sciogliendo Lazzaro \u201cmorto\u201d, Ges\u00f9 in verit\u00e0 scioglie ognuno di noi dal proprio egoismo, dalla propria freddezza, dalla propria indifferenza, dalla morte dei sentimenti. Racconta un\u2019antica tradizione orientale che Lazzaro, una volta risuscitato, non mangiasse altro che dolci. Questo per sottolineare che la vita donata dal Signore \u00e8 dolce, bella; che i sentimenti che il Signore deposita nel cuore sono forti e teneri, robusti e amorevoli, e sconfiggono ogni amarezza e asprezza. \u201cIo sono la resurrezione e la vita\u201d, disse il Signore. Nel suo Vangelo, nel suo corpo, la vita risorge. \u201cTogliete la pietra\u201d. Ges\u00f9 apre il luogo della morte, non ha paura della nostra debolezza, del nostro peccato, che fa allontanare uomini tiepidi pronti a scansare le difficolt\u00e0 e le sofferenze della vita. \u201cLazzaro, vieni fuori!\u201d. Ges\u00f9 chiama ogni uomo per nome. Il nome vuol dire tutta la vita di un uomo. Lui la difende dal male. Il suo amore \u00e8 personale. Oggi l\u2019amicizia di Dio, che vediamo riflessa nell\u2019amicizia che lui genera tra gli uomini, richiama alla gioia i cuori ed un mondo ridotti a sepolcri. Lazzaro anticipa la Pasqua, quando Ges\u00f9, amico della sofferenza di ogni uomo, sar\u00e0 lui travolto dal male. Sapremo noi essere amici suoi e commuoverci per lui? Questa \u00e8 la scelta della Quaresima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni (11,1-45) Era allora malato un certo Lazzaro di Bet\u00e0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. 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