{"id":18860,"date":"2014-03-11T16:27:12","date_gmt":"2014-03-11T15:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=18860"},"modified":"2014-04-01T17:00:40","modified_gmt":"2014-04-01T15:00:40","slug":"intervista-di-vatican-insider","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/intervista-di-vatican-insider.html","title":{"rendered":"Intervista di Vatican Insider"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Domenico Agasso jr<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer le famiglie problematiche c\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019accoglienza larga, generosa, piena da parte di quelle sane. Un tema che \u201cscalda\u201d molto \u00e8 quello dei divorziati risposati: va guardato con gli occhi della misericordia\u00bb. A un\u00a0 anno dall\u2019elezione del primo papa latinoamericano e gesuita che ha scelto il nome del Santo \u201cpoverello\u201d di Assisi, e pochi giorni dopo la <a title=\"Opens external link in new window\" href=\"http:\/\/vaticaninsider.lastampa.it\/vaticano\/dettaglio-articolo\/articolo\/famiglia-family-familia-sinodo-sinodo-synod-32328\/\" target=\"_blank\">Lettera di Francesco alle famiglie di tutto il mondo<\/a>, Vatican Insider ha intervistato monsignor Vincenzo Paglia,\u00a0 presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.<\/p>\n<p><b>Eccellenza, quali passaggi sottolinea della Lettera alle Famiglie scritta dal Pontefice in occasione del Sinodo dei Vescovi?<\/b><\/p>\n<p>\u00abDue prospettive. Una \u00e8 quella del Papa che subito dopo avere celebrato il primo Concistoro sulla famiglia ha sentito il bisogno di rivolgersi alle famiglie direttamente, per suggerire e rafforzare la consapevolezza che non sono un oggetto di attenzione: esse stesse devono diventare il soggetto di una nuova primavera nella Chiesa e nel mondo. C\u2019\u00e8 bisogno di uno \u201cscatto\u201d, di una ripresa di tensione per testimoniare visivamente quel bisogno di famiglia che tutti sentiamo. La Lettera \u00e8 stata distribuita particolarmente bene: abbiamo preparato una traduzione in sette lingue diffusa ovunque. Ed \u00e8 bello che alcune diocesi l\u2019abbiano chiesta per poterla offrire in Quaresima alle famiglie. La seconda prospettiva \u00e8 rivolta soprattutto alle famiglie cristiane: sentire questo cammino sinodale comune attraverso la preghiera. \u00c8 l\u2019immagine di un popolo raccolto in preghiera \u2013 e quando dico popolo intendo, come il Papa sottolinea spesso, vescovi, preti e gente comune \u2013 perch\u00e9 la preghiera \u00e8 il primo modo per comprendere fino in fondo il pensiero di Dio. Ed \u00e8 il modo nel quale tutti, sani e malati, famiglie che stanno bene e male, possono sentirsi uniti, perch\u00e9 nessuno \u00e8 escluso dalla preghiera. E il Papa ha voluto chiudere la Lettera con l\u2019icona della presentazione di Ges\u00f9 Bambino al tempio, affinch\u00e9 tutti possiamo comprendere che la famiglia \u00e8 composta da nonni, genitori, figli e nipoti, appunto come avvenuto quel giorno al tempio quando i due giovani genitori presentarono il Bambino e ad accoglierlo c\u2019erano i due anziani Simeone e Anna\u00bb.<\/p>\n<p><b>Quanto \u00e8\u00a0stato incisivo\u00a0il Pontefice in questo suo primo anno di pontificato\u00a0per la famiglia?<\/b><\/p>\n<p>\u00abCredo che il primo \u201cservizio\u201d che il Papa ha reso alla Chiesa e al mondo \u00e8 stato quello di presentarsi e di farsi comprendere come un padre, e questo fino da quel primo \u201cBuonasera\u201d dalla loggia di San Pietro. In una societ\u00e0 come la nostra orfana di sogni e figure di riferimento di alta attrazione, in una Chiesa talora anonima e individualista, il Pontefice si presenta come un padre evangelico, un padre buono. Ha ridato uno spirito di familiarit\u00e0 alla Chiesa, ai popoli, affinch\u00e9 si comprendano di pi\u00f9 come fratelli \u2013 pensiamo alla preghiera per evitare l\u2019aggravarsi del conflitto in Siria \u2013 e questo rende ragione di quella misericordia che il Papa predica e pratica nei confronti delle famiglie anche pi\u00f9 problematiche. Queste ultime lo sentono davvero vicino, sanno che hanno trovato uno in cui confidare\u00bb.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 \u00e8 importante rafforzare e aiutare le famiglie? <\/b><\/p>\n<p>\u00abIn una societ\u00e0 che esalta in maniera esponenziale l\u2019individualismo, che \u00e8 confacente a una cultura del mercato (tanto che l\u2019amico sociologo De Rita parla di \u201cegolatria\u201d, culto dell\u2019io, e alcuni filosofi francesi parlano di una \u201cseconda rivoluzione individualista\u201d), la famiglia \u00e8 la prima pietra d\u2019inciampo che impedisce la dittatura dell\u2019individuo. In questo senso va sostenuta perch\u00e9 \u00e8 la prima realizzazione del \u201cnoi\u201d. Diceva cicerone: la famiglia \u00e8 l\u2019inizio, il seme della citt\u00e0, della scuola, della cittadinanza. In questo senso aiutare la famiglia non vuol dire solo aiutare le singole famiglie, significa dare respiro alla societ\u00e0 come anche alla Chiesa. Ovviamente il rischio che noi stiamo correndo adesso \u00e8 che l\u2019individualismo pieghi a se stesso anche la famiglia, cio\u00e8 che renda la famiglia a servizio dell\u2019\u201dio\u201d, e non del bene comune. In questo senso non basta dire \u201cva aiutata la famiglia\u201d, bens\u00ec va aiutato il \u201cnoi\u201d, per cui dal sostegno del \u201cnoi\u201d dobbiamo arrivare al sostegno della famiglia dei popoli\u00bb.<\/p>\n<p><b>Quali sono le urgenze? <\/b><\/p>\n<p>\u00abMi collego alla precedente risposta: \u00e8 scritto \u201cNon \u00e8 bene che l\u2019uomo sia solo\u201d. Purtroppo oggi si sta affermando una cultura opposta: \u201c\u00c8 bene che ciascuno pensi a se stesso\u201d. Quindi c\u2019\u00e8 un\u2019urgenza culturale. \u00c8 importante che si aiutino le persone a capire che l\u2019amore per gli altri viene prima dell\u2019amore per s\u00e9, a comprendere che la felicit\u00e0 non \u00e8 soddisfare se stessi ma costruire un futuro comune, che la pace non \u00e8 salvaguardare solamente i propri diritti ma sostenere i diritti di tutti. Assieme a questa enorme opera culturale, \u00e8 necessario anche un impegno a ridare vigore alla spiritualit\u00e0. Per spiritualit\u00e0 intendo dire la dimensione profonda verso l\u2019\u201doltre\u201d, l\u2019\u201daltro\u201d, e, per chi crede, verso Dio. \u00c8 uno \u201cscatto spirituale\u201d da fare. Non basta solo la ragione, c\u2019\u00e8 bisogno anche dello spirito\u00bb.<\/p>\n<p><b>Chi in particolare ha il dovere di sostenere le famiglie? <\/b><\/p>\n<p>\u00abCredo che Francesco dia un esempio a tutti, in particolare alle grandi istituzioni: appena diventato Papa ha chiesto a tutta la Chiesa &#8211; vescovi e fedeli &#8211; di porre al centro della loro attenzione la famiglia, tanto da predisporre due Sinodi, oltre al Concistoro. Questo vuole dire che tutte le istituzioni pubbliche \u2013 politica, economia, diritto, cultura, societ\u00e0 \u2013 devono riporre al centro delle loro attenzioni e preoccupazioni la famiglia. La politica deve affrontare il futuro della societ\u00e0 partendo dalla famiglia. Ma anche l\u2019economia: se non mette al centro la famiglia percorre sentieri disastrosi pure per se stessa. Non dimentichiamo il primo seminario che come presidente ho realizzato: \u201cLa famiglia, prima impresa\u201d. Se ci si ferma solo a se stessi, non si risparmia per l\u2019oltre se stessi, si brucia tutto subito. Diceva un antico proverbio arabo: \u201cIl contadino quando getta il seme della palma, sa bene che i suoi frutti li manger\u00e0 suo figlio e suo nipote. Se non avesse questo pensiero non ci sarebbero palme\u201d. E questa \u00e8 una grande sfida. Del resto, questi momenti di crisi che stiamo vivendo mostrano che se non ci fossero le famiglie tradizionali saremmo gi\u00e0 nel disastro. Lo sanno bene i giovani senza lavoro, i bambini, i malati, gli anziani, e anche quelli che divorziano: se non hanno dietro le spalle una casa che li accoglie, quella dei genitori, li vediamo alle mense per i poveri\u00bb.<\/p>\n<p><b>Che cosa si aspetta dai due Sinodi in programma nel 2014 e 2015? <\/b><\/p>\n<p>\u00abMi auguro che davvero si mettano sul tavolo tutte le istanze e tutte le angosce. Vorrei che fossero mostrate e sollevate le speranza delle famiglie, quelle di un futuro pi\u00f9 sereno che le vede protagoniste nelle Chiese del mondo, quello in cui le donne non devono subire umiliazioni. Ma tutto questo sar\u00e0 possibile se il Sinodo susciter\u00e0 una \u201cmarea di misericordia\u201d: perch\u00e9 nessuno, in qualsiasi situazione si trovi, venga abbandonato. Mi permetto di enumerare alcune delle angosce, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 anche una gerarchia delle angosce. Innanzitutto mi auguro che le famiglie povere possano essere al centro dei pensieri, aiuto e solidariet\u00e0 dei Paesi ricchi. La seconda \u00e8 uno scatto di cultura per aiutare gli anziani, perch\u00e9 non avvenga che una societ\u00e0 che fa il miracolo di allungare la vita approfondisca la solitudine. La terza \u00e8 quella dei malati che sono senza affetto e compagnia. La quarta: le famiglie problematiche: c\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019accoglienza larga, generosa, piena da parte delle famiglie sane. Un tema che \u201cscalda\u201d molto \u00e8 anche quello dei divorziati risposati: questo argomento, come il Papa chiede, va guardato con gli occhi della misericordia, la quale non \u00e8 cieca, non si contrappone alla verit\u00e0; la misericordia \u00e8 la \u201csuprema lex\u201d\u00bb<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/vaticaninsider.lastampa.it\/inchieste-ed-interviste\/dettaglio-articolo\/articolo\/paglia-francesco-francisco-francis-32637\/\/pag\/1\/\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/vaticaninsider.lastampa.it\/fileadmin\/templates\/img\/logo.gif\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Domenico Agasso jr \u00abPer le famiglie problematiche c\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019accoglienza larga, generosa, piena da parte di quelle sane. 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