{"id":18828,"date":"2023-03-11T11:28:17","date_gmt":"2023-03-11T10:28:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=18828"},"modified":"2023-01-03T20:41:13","modified_gmt":"2023-01-03T19:41:13","slug":"terza-domenica-di-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/terza-domenica-di-quaresima.html","title":{"rendered":"Terza Domenica di Quaresima"},"content":{"rendered":"<p>Dal vangelo di<strong> Giovanni <\/strong>(4,5-42)<\/p>\n<p><em>Giunse pertanto ad una citt\u00e0 della Samaria chiamata Sic\u00e0r, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c&#8217;era il pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arriv\u00f2 intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Ges\u00f9: &#8220;Dammi da bere&#8221;. I suoi discepoli infatti erano andati in citt\u00e0 a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: &#8220;Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?&#8221;. I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. Ges\u00f9 le rispose: &#8220;Se tu conoscessi il dono di Dio e chi \u00e8 colui che ti dice: &#8220;Dammi da bere!&#8221;, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva&#8221;.<!--more-->Gli disse la donna: &#8220;Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo \u00e8 profondo; da dove hai dunque quest&#8217;acqua viva? Sei tu forse pi\u00f9 grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?&#8221;. Rispose Ges\u00f9: &#8220;Chiunque beve di quest&#8217;acqua avr\u00e0 di nuovo sete; ma chi beve dell&#8217;acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0 mai pi\u00f9 sete, anzi, l&#8217;acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna&#8221;. &#8220;Signore, gli disse la donna, dammi di quest&#8217;acqua, perch\u00e9 non abbia pi\u00f9 sete e non continui a venire qui ad attingere acqua&#8221;. Le disse: &#8220;V\u00e0 a chiamare tuo marito e poi ritorna qui&#8221;. Rispose la donna: &#8220;Non ho marito&#8221;. Le disse Ges\u00f9: &#8220;Hai detto bene &#8220;non ho marito&#8221;; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non \u00e8 tuo marito; in questo hai detto il vero&#8221;. Gli replic\u00f2 la donna: &#8220;Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che \u00e8 Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare&#8221;. Ges\u00f9 le dice: &#8220;Credimi, donna, \u00e8 giunto il momento in cui n\u00e9 su questo monte, n\u00e9 in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perch\u00e9 la salvezza viene dai Giudei. Ma \u00e8 giunto il momento, ed \u00e8 questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verit\u00e0; perch\u00e9 il Padre cerca tali adoratori. Dio \u00e8 spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verit\u00e0&#8221;. Gli rispose la donna: &#8220;So che deve venire il Messia (cio\u00e8 il Cristo): quando egli verr\u00e0, ci annunzier\u00e0 ogni cosa&#8221;. Le disse Ges\u00f9: &#8220;Sono io, che ti parlo&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em> In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: &#8220;Che desideri?&#8221;, o: &#8220;Perch\u00e9 parli con lei?&#8221;. La donna intanto lasci\u00f2 la brocca, and\u00f2 in citt\u00e0 e disse alla gente: &#8220;Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?&#8221;. Uscirono allora dalla citt\u00e0 e andavano da lui. <\/em><\/p>\n<p><em> Intanto i discepoli lo pregavano: &#8220;Rabb\u00ec, mangia&#8221;. Ma egli rispose: &#8220;Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete&#8221;. E i discepoli si domandavano l&#8217;un l&#8217;altro: &#8220;Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?&#8221;. Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Mio cibo \u00e8 fare la volont\u00e0 di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che gia biondeggiano per la mietitura. E chi miete riceve salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perch\u00e9 ne goda insieme chi semina e chi miete. Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete. Io vi ho mandati a mietere ci\u00f2 che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em> Molti Samaritani di quella citt\u00e0 credettero in lui per le parole della donna che dichiarava: &#8220;Mi ha detto tutto quello che ho fatto&#8221;. E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni. Molti di pi\u00f9 credettero per la sua parola e dicevano alla donna: &#8220;Non \u00e8 pi\u00f9 per la tua parola che noi crediamo; ma perch\u00e9 noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi \u00e8 veramente il salvatore del mondo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Il Vangelo ci presenta Ges\u00f9, stanco. Ma non per il cammino che aveva fatto. La sua stanchezza \u0096 potremmo dire \u0096 nasceva dal continuo correre dietro di noi per trarci fuori dai guai in cui ci cacciamo, per difenderci dai pericoli ai quali andiamo incontro, per liberarci dai peccati nei quali cadiamo. Aveva anche fame, ma non di pane. I discepoli, dopo aver portato il cibo, gli dicono: \u201cRabb\u00ec, mangia\u201d, ma egli risponde: \u201cHo da mangiare un cibo che voi non conoscete&#8230; Il mio cibo \u00e8 fare la volont\u00e0 di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera\u201d. I discepoli, come al solito, non capiscono. La fame di Ges\u00f9 era portare a compimento l\u2019opera del Padre. Ges\u00f9 aveva sete, ma non tanto di acqua. Quando chiede a quella donna: \u201cDammi da bere\u201d, Ges\u00f9 ha sete di salvare quella donna; potremmo dire che ha sete del suo affetto, come del nostro. In genere fuggiamo da questa richiesta di amore e di compagnia cos\u00ec forte e radicale, perch\u00e9 senza dubbio l\u2019amore del Signore \u00e8 un amore esigente, e scegliamo i nostri piccoli amori, le nostre piccole rivincite. E opponiamo a lui la stessa resistenza che gli oppose quella donna samaritana: \u201cCome mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?\u201d. In realt\u00e0 quella richiesta di Ges\u00f9 superava gi\u00e0 un muro. Egli parlava con una donna, per di pi\u00f9 samaritana. Un proverbio rabbinico insegnava: \u201cChi mangia pane dei samaritani \u00e8 come uno che mangia carne di cane\u201d.<br \/>\nLa donna \u00e8 scossa dalla richiesta di Ges\u00f9, ma non comprende l\u2019energia di amore che \u00e8 nascosta dietro quelle parole: \u201cSe tu conoscessi il dono di Dio e chi \u00e8 colui che ti dice: \u201cDammi da bere!\u201d, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva\u201d. Dio amava quella donna quando era ancora lontana; ma lei non se n\u2019era accorta. La sua vita, segnata dalle delusioni e dai tradimenti, forse non le dava pi\u00f9 speranza alcuna. Era la storia dei cinque mariti. Ormai non credeva molto negli altri e non aveva neppure tanta fiducia in s\u00e9. Come poteva averla in uno straniero? Non aveva capito che era Dio a parlarle in quel giudeo stanco e assetato e senza neppure uno strumento per prendere l\u2019acqua. \u201cDa dove prendi dunque quest\u2019acqua viva?\u201d, gli chiede rassegnata e scettica. Per lei, abituata alla durezza della vita, la parola non contava pi\u00f9, non cambiava l\u2019esistenza, non dava la vita. Quella donna \u00e8 molto simile a noi. La sua vita era piena di tradimenti e problemi. Era diventata una donna dura, costretta a difendersi e a rispondere in maniera aggressiva (\u201cCome mai tu chiedi da bere a me?\u201d). Aggressiva per non ammettere le delusioni ed il fallimento. Lo faceva con tutti; anche con quell\u2019estraneo che gli parlava con semplicit\u00e0 ed in maniera diretta. Era una poveretta, con una vita complicata, che doveva percorrere un lungo itinerario per andare a prendere l\u2019acqua. Era una donna forte della sua esperienza, che pensava di conoscere gi\u00e0 la vita. I suoi giudizi erano rapidi.<br \/>\nChe poteva fare quell\u2019uomo senza mezzi, debole e che non aveva nulla per prendere l\u2019acqua? Lei non credeva pi\u00f9 a niente, solo alla sua brocca, alla sua fatica, a quello che vedeva e toccava con le sue mani. Il Vangelo \u00e8 un sogno fuori dalla realt\u00e0! Per lei scettica, materialista, abituata alla durezza della vita, le parole non contavano pi\u00f9. Ma era anche furba. Quando Ges\u00f9 le parl\u00f2 di un\u2019acqua diversa, per cui non avrebbe pi\u00f9 avuto sete e non sarebbe stato pi\u00f9 necessario camminare fino al pozzo, cerc\u00f2 subito la sua convenienza. Voleva prendersi qualcosa del Vangelo senza cambiare nulla. Desiderava cogliere quest\u2019opportunit\u00e0, ma restare quella di sempre. L\u2019incontro con Ges\u00f9 \u00e8 personale. Tocca il cuore. Ges\u00f9 l\u2019aiut\u00f2 ad essere se stessa. \u201cIo non ho marito\u201d, disse. Non raccont\u00f2 tutto di s\u00e9. Ges\u00f9 non l\u2019aggred\u00ec, non la umili\u00f2 in una descrizione imbarazzante del suo peccato, della sua storia di tanti amori cercati e traditi. Le spieg\u00f2, con sensibilit\u00e0, tutta la sua vita. La verit\u00e0 \u00e8 Ges\u00f9. Proprio questo colp\u00ec la donna: essere capita, conosciuta cos\u00ec com\u2019era ed essere amata! Non \u00e8 una legge o un giudizio che cambia i cuori, ma il lungo e insistente incontro con quell\u2019uomo che parlava con libert\u00e0 e amore. Lasciamoci dire da lui tutto quello che abbiamo fatto! E diventeremo una fonte, nell\u2019aridit\u00e0 della vita. Parleremo a tanti con la meraviglia di quella donna di Samaria di qualcuno che ci ha parlato con amore!<br \/>\nLa Chiesa, diceva Papa Giovanni, \u00e8 come la fontana in un villaggio: \u00e8 per tutti, e tutti possono avvicinarsi per prendere l\u2019acqua dell\u2019amore e della consolazione. Sia cos\u00ec anche per i nostri cuori, possessivi e peccatori, ma conosciuti, amati e perdonati dal Signore, uomo assetato che cammina e chiede amore. Il Signore c\u2019insegni ad essere fonte d\u2019amore, servendo chi ha sete. Cos\u00ec troviamo l\u2019amore che non finisce e che toglie la nostra sete.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni (4,5-42) Giunse pertanto ad una citt\u00e0 della Samaria chiamata Sic\u00e0r, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c&#8217;era il pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arriv\u00f2 intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Ges\u00f9: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-18828","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testo"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4TG","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18828","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18828"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18828\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22749,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18828\/revisions\/22749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}