{"id":18804,"date":"2014-03-12T13:47:16","date_gmt":"2014-03-12T12:47:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=18804"},"modified":"2014-03-12T13:47:16","modified_gmt":"2014-03-12T12:47:16","slug":"seconda-domenica-di-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/seconda-domenica-di-quaresima.html","title":{"rendered":"Seconda Domenica di Quaresima"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal vangelo di Matteo 17,1-9<\/strong><\/p>\n<p><em>Sei giorni dopo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos\u00e8 ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Ges\u00f9: &#8220;Signore, \u00e8 bello per noi restare qui; se vuoi, far\u00f2 qui tre tende, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia&#8221;. Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. <!--more-->Ed ecco una voce che diceva: &#8220;Questi \u00e8 il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo&#8221;. All&#8217;udire ci\u00f2, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Ges\u00f9 si avvicin\u00f2 e, toccatili, disse: &#8220;Alzatevi e non temete&#8221;. Sollevando gli occhi non videro pi\u00f9 nessuno, se non Ges\u00f9 solo. <\/em><\/p>\n<p><em> E mentre discendevano dal monte, Ges\u00f9 ordin\u00f2 loro: &#8220;Non parlate a nessuno di questa visione, finch\u00e9 il Figlio dell&#8217;uomo non sia risorto dai morti&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Il Vangelo della Trasfigurazione descrive quanto accade durante ogni Liturgia Eucaristica domenicale. Dopo i sei giorni feriali Ges\u00f9 ci raduna e ci conduce in disparte, in un luogo \u201calto\u201d. Abbiamo bisogno di salire un po\u2019 pi\u00f9 in alto; non per fuggire o evadere perch\u00e9 poi tutto resti come prima. Nella Liturgia contempliamo un modo diverso di vivere, di sentire, di comportarsi. E mentre contempliamo le cose del cielo veniamo coinvolti e trasformati interiormente. Qui diventiamo quello che vediamo. Non siamo saliti sul monte da soli o per nostra iniziativa. \u00c8 il Signore che ci ha chiamati e condotti: Ges\u00f9 \u201cprese con s\u00e9\u201d i tre discepoli, nota l\u2019evangelista. In verit\u00e0, \u00e8 da sempre il desiderio di Ges\u00f9 di \u201cprendere con s\u00e9\u201d i discepoli. Nel Vangelo di Giovanni questo desiderio si trasforma in preghiera: \u201cPadre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch\u2019essi con me dove sono io, perch\u00e9 contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato\u201d (Gv 17,24). \u00c8 appunto quello che accadde sul Tabor; quello che accade per noi oggi sul monte della Santa Liturgia. Ai discepoli di allora e di oggi, si presenta un evento davvero fuori dell\u2019ordinario, lontano dagli scenari abituali. \u201cE fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce\u201d, nota l\u2019evangelista. Pietro, coinvolto da questa luce, prende la parola e propone di fare tre tende.<br \/>\n\u00c8 chiaro il suo desiderio di restare l\u00ec in compagnia di Ges\u00f9, Mos\u00e9 ed Elia. Ma viene interrotto da una voce \u0096 \u00e8 questo il centro dell\u2019avvenimento \u0096 che esce da una nube, anch\u2019essa luminosa, che avvolge tutti: \u201cQuesti \u00e8 il Figlio mio, l\u2019amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo!\u201d. Dalla nube che avvolge il Libro Santo delle Scritture \u00e8 uscita anche per noi, come lo fu per Pietro, Giacomo e Giovanni, la voce del Signore. \u201cAscoltate il Vangelo!\u201d, potremmo tradurre. \u00c8 la Parola pi\u00f9 preziosa, pi\u00f9 chiara, pi\u00f9 luminosa che il Signore ci ha donato. Pietro si accorge che quel Ges\u00f9 che gli sta di fronte \u00e8 molto pi\u00f9 di quello che hanno compreso sino a quel momento. Quel Ges\u00f9, con il quale da tempo camminano assieme e magari ammirano per la sua bravura, quel Ges\u00f9 \u00e8 qualcosa di molto oltre rispetto a quello che avevano pensato. Si trovarono, quei tre, all\u2019improvviso, come immersi in un\u2019avventura pi\u00f9 seria e pi\u00f9 profonda di quanto pensavano.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 per noi e il Vangelo. Se lo accogliamo saremo trascinati in un\u2019avventura nuova, pi\u00f9 grande e pi\u00f9 bella di quello che noi riusciamo a immaginare. Pietro prende la parola ed esclama: \u201c\u00c8 bello per noi essere qui!\u201d. Vuole restare l\u00ec. Forse pensa che l\u2019amore sia un attimo straordinario da vivere, solo un\u2019avventura particolare da prolungare, un\u2019esperienza totalizzante da cercare di conservare. Ma viene raggiunto da una voce: \u201cQuesti \u00e8 il Figlio mio, l\u2019amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo!\u201d. S\u00ec, con il Signore l\u2019amore non \u00e8 un momento magico, ma un volto, un uomo, un incontro che cammina con noi. \u00c8 il volto pi\u00f9 umano, quello che ascoltiamo quando viene proclamato il Vangelo. \u00c8 il suo corpo che si lascia spezzare per nutrire il cuore. \u00c8 il volto umano, debole, concreto, che contempliamo nei poveri. Ed \u00e8 davvero bello per noi godere di questa luce. \u00c8 bello che i fratelli stiano assieme. \u00c8 bello che gli anziani ed i giovani, i sani ed i malati, godano dello stesso amore. \u00c8 bello perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 impadronirsene.<br \/>\nLa Santa Liturgia \u00e8 bella perch\u00e9 riflette la forza luminosa dell\u2019amore di Dio. Ges\u00f9 dice ai suoi discepoli che erano caduti a terra, come schiacciati dalla loro pochezza: \u201cAlzatevi e non abbiate paura\u201d. Infatti, la vita pu\u00f2 diventare bella, piena di senso, luminosa come quella di chi vuole bene. Non abbiamo paura: il volto di quell\u2019amico che \u00e8 Ges\u00f9, che trasforma i cuori ed il mondo, resta con noi! Guardiamolo. Riconosciamolo. Ascoltiamolo. Cambiare la propria vita significa ascoltare lui e non le nostre ragioni e abitudini. Lui ha vinto la morte ed ha fatto risplendere la vita. \u00c8 luce d\u2019amore che non finisce e che illumina i nostri occhi. Ed \u00e8 una luce che si trasmette. Ges\u00f9 \u201cha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita\u201d, scrive l\u2019apostolo Paolo. Tutto risplende ed ha colore con l\u2019amore. \u00c8 bello contemplare il suo volto. \u00c8 la bellezza di Dio. Bellezza dell\u2019uomo amato e che ama. E la vita amata risorge.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Matteo 17,1-9 Sei giorni dopo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 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