{"id":18754,"date":"2014-03-04T13:36:36","date_gmt":"2014-03-04T12:36:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=18754"},"modified":"2014-03-04T13:42:16","modified_gmt":"2014-03-04T12:42:16","slug":"ottava-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ottava-domenica-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"Ottava Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal vangelo di Matteo 6,24-34<\/strong><\/p>\n<p><em>Nessuno pu\u00f2 servire a due padroni: o odier\u00e0 l&#8217;uno e amer\u00e0 l&#8217;altro, o preferir\u00e0 l&#8217;uno e disprezzer\u00e0 l&#8217;altro: non potete servire a Dio e a mammona. <\/em><br \/>\n<em>Perci\u00f2 vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale pi\u00f9 del cibo e il corpo pi\u00f9 del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, n\u00e9 mietono, n\u00e9 ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse pi\u00f9 di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, pu\u00f2 aggiungere un&#8217;ora sola alla sua vita? E perch\u00e9 vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. <!--more-->Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste cos\u00ec l&#8217;erba del campo, che oggi c&#8217;\u00e8 e domani verr\u00e0 gettata nel forno, non far\u00e0 assai pi\u00f9 per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perch\u00e9 il domani avr\u00e0 gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.<\/em><\/p>\n<p>Ges\u00f9 dice ai discepoli: \u201cnon preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, n\u00e9 per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse pi\u00f9 del cibo e il corpo pi\u00f9 del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non s\u00e9minano e non mietono, n\u00e9 raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse pi\u00f9 di loro?\u201d. Sono parole molto chiare che dovrebbero farci riflettere su come la maggioranza di noi pensa alla propria vita, sulle preoccupazioni che abbiamo sul nostro presente e sul nostro futuro. Non ci lasciamo prendere dall\u2019angoscia dell\u2019oggi e del domani? Il Vangelo ci invita a guardare gli uccelli del cielo e a stupirci di come essi sono aiutati dal Signore. Ebbene, se \u00e8 cos\u00ec per gli uccelli del cielo, che senza dubbio contano molto meno delle persone, non varr\u00e0 tanto pi\u00f9 per noi? Eppure noi viviamo preoccupandoci proprio di ci\u00f2 che nella nostra vita non mancherebbe comunque, anche se noi non ce ne curassimo. \u201cIl Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta\u201d. Voi, sembra affermare il Vangelo, siete nati per il Signore. Egli lo sa bene; la vostra vita gli sta molto a cuore, pi\u00f9 di quanto stia a cuore a voi stessi. Voi siete fatti per lui e per i fratelli. Eppure noi di questa fondamentale verit\u00e0, che \u00e8 il senso stesso della vita, ce ne occupiamo davvero poco (tanto meno ce ne preoccupiamo). E se molti restano senza cibo e vestito \u00e8 perch\u00e9 altri non cercano il Regno di Dio e la sua giustizia, bens\u00ec solo il proprio tornaconto.<br \/>\nGes\u00f9, all\u2019inizio di questo brano evangelico, chiarisce che nessuno pu\u00f2 fare il servo contemporaneamente a due padroni, con un servizio totale, infatti \u201co odier\u00e0 l\u2019uno e amer\u00e0 l\u2019altro, o preferir\u00e0 l\u2019uno e disprezzer\u00e0 l\u2019altro. Non potete servire Dio e la ricchezza\u201d. Tornano in mente le parole del Deuteronomio che definiscono il \u201cservizio\u201d all\u2019unico Signore con questi termini: amarlo \u201ccon tutto il cuore, con tutta l\u2019anima e con tutte le forze\u201d (Dt 6,4-5). E in nome di questa dedizione totale a Dio si contesta l\u2019idolatria, che \u00e8 appunto \u201cservire\u201d altri d\u00e8i, altri signori. \u00c8 la pretesa di un diritto assoluto da parte di Dio. Non \u00e8 difficile che questo ci sembri eccessivo. E in base ai nostri calcolati giudizi, alla nostra misurata e accorta gestione dei sentimenti, certamente lo sentiamo tale. \u00c8 proprio cos\u00ec: Dio \u00e8 eccessivo. Ma \u00e8 l\u2019eccesso di amore che rende ragione della sua pretesa. \u00c8 gi\u00e0 ben chiaro nelle parole del profeta Isaia: \u201cSi dimentica forse una donna del suo bambino, cos\u00ec da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticher\u00f2 mai\u201d (Is 49,15). Mai una madre dimentica il proprio figlio piccolo; ebbene, anche se per assurdo una madre operasse cos\u00ec, il Signore non lo farebbe mai. Per questo e solo per questo il salmista dice: \u201cSolo in Dio riposa l\u2019anima mia\u201d (Sal 61\/62,2).<br \/>\nQuesto brano evangelico non \u00e8, ovviamente, una sorta di manifesto contro la civilt\u00e0 del lavoro, o un nostalgico appello alla serenit\u00e0 della vita in una romantica cornice naturistica. Ges\u00f9 si rivolge ai discepoli per invitarli a vivere con radicalit\u00e0 e integrit\u00e0 il loro rapporto con Dio. Il servizio alla ricchezza (e ognuno ha il suo idolo, \u201cmammona\u201d) \u00e8 come donargli l\u2019anima, perch\u00e9 diviene il motivo assorbente della vita. \u00c8 un idolo effimero, eppure \u00e8 motivo sufficiente per molti al punto da spingerli a spendere dietro di esso una vita. Servire la ricchezza \u00e8 dunque perdere la vita dietro l\u2019incanto dell\u2019effimero. L\u2019avvertenza di Ges\u00f9 \u00e8 saggia e severa: \u201cCercate invece, anzitutto, il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta\u201d. Occorre anzitutto cercare il Regno di Dio, che \u00e8 bont\u00e0, misericordia, giustizia, fraternit\u00e0, amicizia. Questo \u00e8 l\u2019essenziale da cui promana con certezza tutto il resto. La ricchezza ci offre qualcosa, ma non ci d\u00e0 l\u2019essenziale, e tuttavia \u00e8 un idolo esigente, che non risparmia. Se cercheremo anzitutto il Regno di Dio, il resto ci sar\u00e0, per noi e per tanti altri che non hanno neppure il necessario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Matteo 6,24-34 Nessuno pu\u00f2 servire a due padroni: o odier\u00e0 l&#8217;uno e amer\u00e0 l&#8217;altro, o preferir\u00e0 l&#8217;uno e disprezzer\u00e0 l&#8217;altro: non potete servire a Dio e a mammona. 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