{"id":18601,"date":"2012-10-15T16:29:28","date_gmt":"2012-10-15T14:29:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=18601"},"modified":"2014-01-30T17:05:15","modified_gmt":"2014-01-30T16:05:15","slug":"la-famiglia-soggetto-di-evangelizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-famiglia-soggetto-di-evangelizzazione.html","title":{"rendered":"LA FAMIGLIA SOGGETTO DI EVANGELIZZAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Intervento all&#8217;assemblea generale del Sinodo dei Vescovi<\/strong><\/em> &#8211; <em><strong>15 ottobre 2012<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Beatissimo Padre, venerati confratelli, sorelle e fratelli, intervengo sui numeri 110-113 dell\u2019Instrumentum laboris sulla Famiglia per suggerire una pi\u00f9 incisiva sottolineatura teologica e pastorale. Il Santo Padre nella Liturgia di apertura del Sinodo sottolineava che \u201cIl matrimonio, costituisce in se stesso un Vangelo, una Buona Notizia per il mondo di oggi\u201d. Poich\u00e9 \u201csi fonda sulla grazia che viene da Dio Uno e Trino\u201d parla con forza di Dio. Il matrimonio \u00e8 \u201cde Trinitate\u201d e la teologia \u00e8 chiamata ad approfondire questa dimensione per mostrare la ricchezza di questo \u201cmistero grande\u201d, come dice Paolo (Ef 5,32). Il matrimonio resta una buona notizia anche per il mondo di oggi perch\u00e9 risponde al bisogno radicale di famiglia iscritto nell\u2019uomo e nella donna sin da quando Dio disse: \u201cNon \u00e8 bene che l\u2019uomo sia solo, facciamogli un aiuto che gli sia simile\u201d(Gn 2,18). Adamo era vivo, ma gli mancava qualcosa di vitale: una compagnia. L\u2019uomo \u00e8 niente da solo: tutto si gioca nell\u2019interdipendenza, senza cui non si esiste e non si \u00e8 liberi.<br \/>\nEppure, tanta storia occidentale, \u00e8 stata concepita come liberazione da ogni legame: i legami con gli altri, quindi la famiglia, la responsabilit\u00e0 verso l\u2019altro. E\u2019 vero che i vincoli, talora, hanno anche oppresso la soggettivit\u00e0. Ma oggi la vertigine della solitudine con il culto dell\u2019 \u201cio\u201d, sciolto da ogni legame, anche da Dio, rischia di uccidere ogni soggettivit\u00e0 facendo precipitare rovinosamente<br \/>\nin basso. In questa situazione, i legami affettivi, sessuali, vengono compresi e vissuti nell\u2019orizzonte privato della solitudine. Il sopraggiunto spaesamento provocato dalla globalizzazione, accentua ancor pi\u00f9 il ripiegamento su di s\u00e9. E in una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 individualizzata \u00e8 facile mettere in discussione sia il matrimonio che la famiglia: non si riconosce pi\u00f9 nel matrimonio la radice della famiglia e in quest\u2019ultima il fondamento della societ\u00e0, sovvertendo cos\u00ec una secolare antropologia che faceva dire anche a Cicerone \u201cfamilia est principium urbis e quasi seminarium rei publicae\u201d.<br \/>\nLo scardinamento della famiglia \u00e8 forse il problema numero uno della societ\u00e0 contemporanea, anche se pochi se ne rendono conto. Non cos\u00ec la Chiesa, \u201cesperta in umanit\u00e0\u201d. Per questo non possiamo tacere. Non perch\u00e9 siamo tradizionalisti o conservatori di un istituto superato.<br \/>\nQui \u00e8 in questione il futuro stesso della societ\u00e0. Semmai siamo \u201cconservatori dell\u2019avvenire\u201d, appunto, del futuro della societ\u00e0. Conosciamo bene infatti l\u2019alto prezzo delle fragilit\u00e0 familiari che viene pagato soprattutto dai figli (nati e non nati), dagli anziani, dai malati. Al contrario, la famiglia significa casa, stabilit\u00e0, crescita, futuro.<br \/>\nDa parte nostra \u00e8 urgente \u2013 molto urgente &#8211; una pi\u00f9 attenta riflessione culturale e una pi\u00f9 vigorosa azione perch\u00e9 la Famiglia sia posta al centro della politica, della economia, della cultura, sia nei paesi che nelle istanze internazionali, coinvolgendo anche credenti di altre tradizioni religiose e uomini di buona volont\u00e0. Vanno inoltre smascherate le scelte sbagliate vestite di ragionevolezza. Si ritiene ad esempio che \u00e8 impossibile pensare alla fedelt\u00e0 matrimoniale \u201cper sempre\u201d. Mi chiedo: perch\u00e9 si pu\u00f2 dire for ever per la propria squadra di calcio e non per la propria moglie o il proprio marito? Evidentemente qualcosa non funziona.<br \/>\nC\u2019\u00e8 bisogno poi di dare voce alle numerose famiglie cristiane che vivono, talora eroicamente, la fedelt\u00e0 e l\u2019impegno nel matrimonio e nella famiglia. Esse sono una risorsa per la Chiesa e per la stessa societ\u00e0. Vanno sostenute, accompagnate e mostrate. Le Giornate mondiali delle famiglie \u2013 penso a quella di Milano e alla prossima a Filadelfia \u2013 debbono essere una festa e mostrare che la famiglia non solo \u00e8 possibile, \u00e8 anche bella. La Chiesa deve presentarsi sempre pi\u00f9 come la \u201cfamiglia delle famiglie\u201d, anche di quelle ferite, bisognose di sostegno e di amore. Parafransando l\u2019antico detto di San Cipriano: \u201cSe si ha la Chiesa per Madre \u00e8 pi\u00f9 facile sentire Dio come Padre\u201d.<br \/>\nIl notevole numero degli interventi sulla famiglia e sulla sua necessit\u00e0 che sia sempre pi\u00f9 soggetto della nuova evangelizzazione, esprime una forte indicazione pastorale; e per me \u00e8 uno stimolo ulteriore mentre sto muovendo i primi passi come Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento all&#8217;assemblea generale del Sinodo dei Vescovi &#8211; 15 ottobre 2012 Beatissimo Padre, venerati confratelli, sorelle e fratelli, intervengo sui numeri 110-113 dell\u2019Instrumentum laboris sulla Famiglia per suggerire una pi\u00f9 incisiva sottolineatura teologica e pastorale. 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