{"id":18484,"date":"2023-01-14T05:48:45","date_gmt":"2023-01-14T04:48:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=18484"},"modified":"2023-01-03T20:37:16","modified_gmt":"2023-01-03T19:37:16","slug":"seconda-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/seconda-domenica-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"Seconda domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><span style=\"font-size: small;\">+ <\/span> <\/em><\/strong><strong><em>Dal Vangelo secondo Giovanni<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em> In quel tempo, Giovanni, vedendo Ges\u00f9 venire verso di lui, disse: \u00abEcco l\u2019agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli \u00e8 colui del quale ho detto: \u201cDopo di me viene un uomo che \u00e8 avanti a me, perch\u00e9 era prima di me\u201d. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell\u2019acqua, perch\u00e9 egli fosse manifestato a Israele\u00bb. <\/em><br \/>\n<em> Giovanni testimoni\u00f2 dicendo: \u00abHo contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell\u2019acqua mi disse: \u201cColui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, \u00e8 lui che battezza nello Spirito Santo\u201d. E io ho visto e ho testimoniato che questi \u00e8 il Figlio di Dio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>In questa seconda domenica del \u201ctempo ordinario\u201d, il Vangelo ci porta ancora una volta sulle rive del Giordano ove Ges\u00f9 riceve il battesimo del Battista. Il quarto evangelista, a differenza dei sinottici, non lo descrive, vi allude solamente dirigendo l\u2019attenzione su Ges\u00f9 attraverso la testimonianza del Battista. In certo modo si potrebbe dire che questo brano (a parte il Prologo) ci narra l\u2019ingresso di Ges\u00f9 nel Vangelo di Giovanni. Il predicatore del deserto che doveva preparare le vie del Signore vede \u201cvenire verso di lui\u201d l\u2019atteso delle genti, colui che \u00e8 stato il riferimento costante della sua ricerca e della sua stessa predicazione. Davvero Giovanni ha speso la sua vita per preparargli la strada: tutte le sue parole erano dirette ad aprire il cuore degli uomini a Ges\u00f9 e tutta la sua testimonianza tendeva a spianare le montagne e a riempire gli abissi dei cuori perch\u00e9 il Signore vi potesse entrare; lo stesso battesimo di penitenza che amministrava nel Giordano era il segno della purificazione da ogni sozzura per accogliere il Messia.<br \/>\nEgli stesso ha sperato di incontrarlo. Quanto alte e numerose sono state le sue preghiere perch\u00e9 si potesse realizzare tale incontro! Ebbene, quel momento era finalmente arrivato. Mentre vide tra la folla il volto del giovane profeta di Nazareth, sent\u00ec che la speranza di incontrare il Salvatore non era stata vana, come recita il Salmo 39: \u201cHo sperato, ho sperato nel Signore ed egli su di me si \u00e8 chinato. Ha dato ascolto al mio grido. Molti vedranno e avranno timore e confideranno nel Signore\u201d. L\u2019incontro tra Ges\u00f9 e Giovanni, seppure sia stata un\u2019esperienza particolare e irripetibile, ha per\u00f2 aperto la strada a tanti altri incontri. Potremmo dire che ne delinea i tratti fondamentali, al punto da renderlo paradigmatico. Subito infatti ne seguono altri: quello con Andrea e l\u2019altro discepolo, sempre al Giordano, quindi con Simon Pietro, con Filippo, con Natanaele\u0085 e con quelli che in ogni generazione ascoltano la predicazione del Vangelo e vi aderiscono con il cuore, compresi noi.<br \/>\nL\u2019evangelista, con il suo stile narrativo sempre carico di simbolismo, nota che Giovanni vede \u201cvenire Ges\u00f9 verso di lui\u201d. \u00c8 Ges\u00f9 che \u201cviene verso\u201d Giovanni, non viceversa. Non sono gli uomini ad andare incontro a Ges\u00f9; \u00e8 lui che viene incontro a noi. Questo \u00e8 il mistero che abbiamo celebrato nel Natale, quando Ges\u00f9 \u00e8 venuto ad abitare in mezzo agli uomini. Noi, peraltro, siamo cos\u00ec poco abituati ad andare incontro al Signore, che quando il Figlio di Dio viene su questa terra neppure l\u2019accogliamo: \u201cVenne fra i suoi e i suoi non l\u2019hanno accolto\u201d (Gv 1,11)! L\u2019apostolo Paolo, a sua volta, con grande chiarezza ci descrive chi prende l\u2019iniziativa dell\u2019incontro. Parlando dell\u2019incarnazione del Figlio canta: \u201cEgli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l\u2019essere come Dio, ma svuot\u00f2 se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini\u201d (Fil 2,6-7). Il Signore Ges\u00f9 \u00e8 sceso verso di noi, per abitare in mezzo a noi, per farsi nostro fratello, amico, salvatore. Ma come accorgersi che il Signore sta venendo in mezzo a noi? Come evitare di restare con la porta chiusa mentre passa il Signore? Il Battista vedendo Ges\u00f9 dice: \u201cIo non lo conoscevo\u201d. L\u2019affermazione appare poco realistica, dal momento che erano parenti e coetanei (avevano solo sei mesi di differenza). In realt\u00e0 Giovanni non conosceva il \u201cvero\u201d volto di Ges\u00f9. Anche se lo aveva visto nei suoi tratti fisici e ne aveva conosciuto la bont\u00e0, Giovanni aveva ancora bisogno di una conoscenza pi\u00f9 profonda, di un incontro spirituale pi\u00f9 intimo, per comprendere il mistero stesso di Ges\u00f9.<br \/>\n\u00c8 cos\u00ec anche per ognuno di noi. Forse siamo in molti a presumere di conoscere gi\u00e0 il Signore e di sapere quanto basta del Vangelo, per cui ci sentiamo dispensati dal conoscere Ges\u00f9 e il Vangelo pi\u00f9 profondamente. Ma se riflettiamo anche solo un poco, ci rendiamo conto di essere ancora all\u2019inizio, vorrei dire all\u2019abc della conoscenza e della pratica del Vangelo. Se Giovanni, pur cos\u00ec grande nello spirito afferma: \u201cIo non lo conoscevo\u201d, quanto pi\u00f9 dobbiamo dirlo noi? Poco prima il Battista, rivolto alle folle, dice: \u201cIn mezzo a voi sta uno che voi non conoscete!\u201d (Gv 1,26). Ebbene, io credo che anche noi dobbiamo metterci alla scuola del Battista per accorgerci di Ges\u00f9 che viene accanto a noi. Ma come possiamo metterci alla sua scuola? \u00c8 sufficiente ascoltare il Vangelo con il cuore. Proviamo e vedremo il Signore avvicinarsi. Lo vedremo come un \u201cagnello che toglie il peccato del mondo\u201d; lo vedremo come colui che prende su di s\u00e9 la nostra fatica, la nostra angoscia, le nostre croci, i nostri dubbi, le nostre incertezze, i nostri peccati. Da questa conoscenza prende avvio la sequela di quel Signore. Avvenne cos\u00ec in quel piccolo angolo di Palestina. Tra passioni forti, ricerca e scontri, c\u2019\u00e8 l\u2019inizio del lungo cammino della Parola di Dio per le vie del mondo. In quest\u2019uomo che ha di fronte, Giovanni contempla colui che salver\u00e0 tanti, che prender\u00e0 sulle sue spalle (questo significa \u201ctoglie\u201d) il peccato del mondo, che canceller\u00e0 i legami violenti che rendono amara la vita degli uomini ancora oggi. Questo \u201cagnello\u201d (davvero non si tratta di un lupo!) viene a liberarci dalle logiche del peccato, della violenza e del sopruso. Le parole di Giovanni: \u201cEcco l\u2019agnello\u201d, saranno chiare quando Pilato, presentando Ges\u00f9 coronato di spine e sporco di sputi, dir\u00e0 a tutti: \u201cEcco l\u2019uomo!\u201d. Quel salvatore \u00e8 un agnello, un povero, un debole, un indifeso, che non \u00e8 vissuto per se stesso. Tutta la sua vita l\u2019ha spesa per gli altri, sino alla morte<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>+ Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Giovanni, vedendo Ges\u00f9 venire verso di lui, disse: \u00abEcco l\u2019agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli \u00e8 colui del quale ho detto: \u201cDopo di me viene un uomo che \u00e8 avanti a me, perch\u00e9 era prima di me\u201d. 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