{"id":18404,"date":"2025-12-13T11:31:11","date_gmt":"2025-12-13T10:31:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=18404"},"modified":"2025-07-21T13:07:00","modified_gmt":"2025-07-21T11:07:00","slug":"quarta-domenica-di-avvento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quarta-domenica-di-avvento.html","title":{"rendered":"Quarta domenica di Avvento"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal vangelo di Matteo <\/strong>(1,18-24)<\/p>\n<p>Ecco come avvenne la nascita di Ges\u00f9 Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trov\u00f2 incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre per\u00f2 stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: &#8220;Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perch\u00e9 quel che \u00e8 generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorir\u00e0 un figlio e tu lo chiamerai Ges\u00f9: egli infatti salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati&#8221;.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nTutto questo avvenne perch\u00e9 si adempisse ci\u00f2 che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:<\/p>\n<p><i>Ecco, la vergine concepir\u00e0 e partorir\u00e0 un figlio<\/i><br \/>\n<i>che sar\u00e0 chiamato Emmanuele,<\/i><\/p>\n<p>che significa <i>Dio con noi<\/i>. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l&#8217;angelo del Signore e prese con s\u00e9 la sua sposa.<\/p>\n<p><em>La Liturgia di oggi ci accompagna sino alla soglia del Natale, quasi a proteggerci da distrazioni e preoccupazioni che non siano quelle relative all\u2019incontro con Ges\u00f9. La Chiesa vuole che questo Natale sia pieno di senso e di gioia per ciascuno di noi. Sulla soglia della notte santa ci fa incontrare Giuseppe, un uomo come tanti altri, un carpentiere di un piccolo villaggio della Galilea. N\u00e9 lui, n\u00e9 il suo villaggio, n\u00e9 la Galilea erano importanti nella societ\u00e0 del tempo. Anzi quella zona, per la sua posizione periferica, non godeva di buona fama, tanto pi\u00f9 che si presentava poco sicura sul piano della fede. Giuseppe viveva la sua piccola vita di operaio e pensava al suo futuro. Sognava un futuro normale, con una famiglia e un lavoro tutto sommato decoroso. Prese in sposa una ragazza del villaggio, Maria, attendendo tranquillo la realizzazione definitiva del suo sogno. Un giorno, per\u00f2, questo sogno venne turbato. Maria era rimasta misteriosamente incinta. Cosa era successo? Si poteva parlare (e accusare Maria) di adulterio. Nel giudaismo dell\u2019epoca si imponeva il \u201cripudio\u201d della donna. Giuseppe, perci\u00f2, in quanto marito tradito, avrebbe dovuto ripudiare Maria, con tutte le conseguenze civili e penali che si sarebbero abbattute su di lei che sarebbe apparsa agli occhi di tutti una ragazza adultera, rifiutata ed emarginata non solo dai parenti ma da tutti gli abitanti di Nazareth.<\/em><br \/>\n<em>Giuseppe, uomo giusto, decise tuttavia di licenziarla in segreto per non esporla a questa penosa situazione. Sebbene giovane aveva piet\u00e0 e saggezza. In ogni caso il suo sogno era stato infranto. Non gli restava altro che riflettere su quell\u2019amara esperienza. E possiamo immaginare il suo dramma e il rincorrersi dei pensieri. Ma Dio non lo lasci\u00f2 solo con i suoi pensieri. Proprio mentre si interrogava amareggiato e forse senza pi\u00f9 speranza per il suo futuro, Giuseppe riprese a sognare. \u201cGli apparve un angelo del Signore\u201d, scrive l\u2019evangelista. Questa volta non era pi\u00f9 il piccolo sogno, legato alla semplice vita di carpentiere che lui stesso s\u2019era programmata. Si trattava di un sogno ben pi\u00f9 grande: \u201cGiuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che \u00e8 generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella dar\u00e0 alla luce un figlio e tu lo chiamerai Ges\u00f9: egli infatti salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati\u201d.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 il Vangelo di Natale. Potremmo dire che \u00e8 il \u201csogno\u201d del Natale: un bambino salver\u00e0 il mondo intero dai suoi peccati; un bambino liberer\u00e0 il mondo da tutte le schiavit\u00f9. Giuseppe, semplice carpentiere di un piccolo villaggio della periferia dell\u2019Impero, si trova a vivere in un orizzonte nuovo e largo, quello del Natale. Non pi\u00f9 il suo piccolo sogno, ma quello grande del Signore, il sogno sconfinato del Vangelo. Giuseppe si dest\u00f2 e fece come l\u2019angelo gli aveva ordinato: prese con s\u00e9 Maria. Giuseppe, umile carpentiere, oggi sta davanti a noi per esortarci ad ascoltare il Vangelo, ad accogliere il sogno che sta dentro la parola dell\u2019angelo. Giuseppe non \u00e8 tra gli attori principali del Vangelo. Eppure prese parte alla grandezza e alla gioia di quella notte: prese con s\u00e9 Maria e il bambino. A ciascuno di noi \u00e8 chiesto di prendere con s\u00e9 il Vangelo e di abbandonare l\u2019egocentrismo banale dei propri piccoli sogni e aspirazioni. A Natale si deve sognare in grande. Anche noi, sebbene piccoli e spesso banali, possiamo prendere parte al grande disegno d\u2019amore che Dio ha per gli uomini. Con Giuseppe ci avviciniamo alla santa notte per accogliere il Signore e per camminare con lui lungo le vie degli uomini.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Matteo (1,18-24) Ecco come avvenne la nascita di Ges\u00f9 Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trov\u00f2 incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 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