{"id":18257,"date":"2013-10-29T22:28:21","date_gmt":"2013-10-29T21:28:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=18257"},"modified":"2013-10-29T22:31:00","modified_gmt":"2013-10-29T21:31:00","slug":"xxi-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xxi-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"XXI Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal vangelo di Luca 19,1-10<\/strong><\/p>\n<p><em>Entrato in Gerico, attraversava la citt\u00e0. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Ges\u00f9, ma non gli riusciva a causa della folla, poich\u00e9 era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, sal\u00ec su un sicomoro, poich\u00e9 doveva passare di l\u00e0. Quando giunse sul luogo, Ges\u00f9 alz\u00f2 lo sguardo e gli disse: &#8220;Zaccheo, scendi subito, perch\u00e9 oggi devo fermarmi a casa tua&#8221;. In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ci\u00f2, tutti mormoravano: &#8220;E&#8217; andato ad alloggiare da un peccatore!&#8221;. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: &#8220;Ecco, Signore, io do la met\u00e0 dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto&#8221;. Ges\u00f9 gli rispose: &#8220;Oggi la salvezza \u00e8 entrata in questa casa, perch\u00e9 anch&#8217;egli \u00e8 figlio di Abramo; il Figlio dell&#8217;uomo infatti \u00e8 venuto a cercare e a salvare ci\u00f2 che era perduto&#8221;. <!--more--><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Il brano evangelico che abbiamo ascoltato ci fa entrare dentro la citt\u00e0 di Gerico assieme a Ges\u00f9. Non si tratta di un cammino distratto e frettoloso come normalmente accadeva in questa cittadina di confine, o come accade nella convulsa vita quotidiana delle nostre citt\u00e0, ove ci si ferma magari solo per gli ingorghi. Anche se la meta \u00e8 Gerusalemme, Ges\u00f9 cammina per incontrare la gente, per aiutare chi ha bisogno, per guarire chi \u00e8 malato e per dare consolazione a chi \u00e8 afflitto. Egli cammina per le vie della citt\u00e0, ma in realt\u00e0 vuol percorrere le vie del cuore, quelle pi\u00f9 intime e talora tenute nascoste anche ai pi\u00f9 vicini. Gerico, una delle pi\u00f9 antiche citt\u00e0 del mondo, era una fiorente oasi circondata dal deserto e la sua vicinanza ai guadi del Giordano ne aveva fatto un importante luogo doganale. Qui abitava un capo dei pubblicani chiamato Zaccheo. Era forse un imprenditore privato a cui le autorit\u00e0 pubbliche avevano dato l\u2019incarico di controllare tutta l\u2019attivit\u00e0 esattoriale della regione. Questo suo lavoro gli aveva permesso di incassare delle belle somme e forse con metodi non proprio puliti. Zaccheo, un notabile della cittadina di Gerico, potremmo paragonarlo a quel giudice ricco e disonesto di cui ha parlato l\u2019evangelista al capitolo 18, ma forse di questo pi\u00f9 peccatore.<br \/>\nZaccheo, incuriosito dall\u2019entusiasmo della folla, vorrebbe anch\u2019egli vedere Ges\u00f9 che passa per la citt\u00e0. Ma, essendo piccolo di statura, a causa della folla non riusciva a vederlo. Forse non si parlava solo della statura fisica. La folla, o meglio, il clima convulso e confuso della citt\u00e0, non aiuta a vedere Ges\u00f9. E Zaccheo non \u00e8 al di sopra di questa folla, come del resto noi tutti non siamo al di sopra o al di fuori della mentalit\u00e0 comune della maggioranza. Tutti siamo troppo a terra, troppo preoccupati di noi stessi, delle nostre cose, per poter scorgere Ges\u00f9 che passa. N\u00e9 basta alzarsi solo sulla punta dei piedi, restando dove si \u00e8. Zaccheo dovette correre avanti, uscire fuori dalla folla, e salire su un albero. E la folla non \u00e8 solo quella che sta fuori di noi; molte volte il nostro cuore \u00e8 affollato di pensieri e preoccupazioni che non ci lasciano uscire da noi stessi, anzi ci tengono succubi e schiavi del nostro io. S\u00ec, c\u2019\u00e8 una folla nel cuore di ciascuno di noi da cui bisogna uscire. E l\u2019albero su cui salire pu\u00f2 essere rappresentato da un amico, da un sacerdote, da momenti di riflessione che dobbiamo cercare, dalla stessa comunit\u00e0 cristiana: tutti costoro possono essere un aiuto per uscire dall\u2019impasse, in cui spesso ci cacciamo da soli.<br \/>\nQuando Ges\u00f9 pass\u00f2, guard\u00f2 in alto e vide Zaccheo. Gli disse subito: \u201cZaccheo, scendi subito, perch\u00e9 oggi devo fermarmi a casa tua\u201d (v. 5). Immaginiamoci lo stupore e l\u2019imbarazzo di questo notabile che aveva rischiato anche il ridicolo pur di vedere Ges\u00f9. Questa volta non si ripet\u00e9 la scena dell\u2019uomo ricco che se ne and\u00f2 triste. Zaccheo, al contrario, \u201cdiscese in fretta e lo accolse pieno di gioia\u201d (v. 6). Il Vangelo ha fretta; ha fretta che il mondo cambi; ha fretta che ognuno di noi viva meglio; ha fretta che la felicit\u00e0 si allarghi; ha fretta che i deboli e i malati vengano aiutati. E se qualcuno dice: \u201cMa \u00e8 difficile cambiare\u201d, oppure: \u201c\u00c8 praticamente impossibile trasformare la vita attorno a noi\u201d, Zaccheo ci offre un esempio. Dopo l\u2019incontro con Ges\u00f9 egli cambia atteggiamento e dice: \u201cDo la met\u00e0 dei miei beni ai poveri\u201d (v. 8). \u00c8 un tratto molto realistico; non \u201cdo tutto\u201d, egli dice, ma \u201cla met\u00e0 dei miei beni\u201d; pone cio\u00e8 una misura e la rispetta. Potremmo dire che indica la strada del realismo nel valutare la propria condizione e nel decidere di partire da l\u00ec per cambiaria. Anche noi, gente ordinaria, possiamo trovare la nostra misura concreta e osservarla. In questo modo pu\u00f2 entrare la salvezza nella nostra vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Luca 19,1-10 Entrato in Gerico, attraversava la citt\u00e0. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Ges\u00f9, ma non gli riusciva a causa della folla, poich\u00e9 era piccolo di statura. 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