{"id":17887,"date":"2025-08-14T07:50:33","date_gmt":"2025-08-14T05:50:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=17887"},"modified":"2025-07-21T13:24:02","modified_gmt":"2025-07-21T11:24:02","slug":"xix-settimana-del-tempo-ordinario-giovedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xix-settimana-del-tempo-ordinario-giovedi.html","title":{"rendered":"XIX Settimana del Tempo Ordinario &#8211; gioved\u00ec"},"content":{"rendered":"<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-17887-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/19\/giovedi.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/19\/giovedi.mp3\">http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/19\/giovedi.mp3<\/a><\/audio>\n<p><em>[21]Allora Pietro gli si avvicin\u00f2 e gli disse: \u00abSignore, quante volte dovr\u00f2 perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?\u00bb. <!--more-->[22]E Ges\u00f9 gli rispose: \u00abNon ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. [23]A proposito, il regno dei cieli \u00e8 simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. [24]Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. [25]Non avendo per\u00f2 costui il denaro da restituire, il padrone ordin\u00f2 che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse cos\u00ec il debito. [26]Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituir\u00f2 ogni cosa. [27]Impietositosi del servo, il padrone lo lasci\u00f2 andare e gli condon\u00f2 il debito. [28]Appena uscito, quel servo trov\u00f2 un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! [29]Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonder\u00f2 il debito. [30]Ma egli non volle esaudirlo, and\u00f2 e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. [31]Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l&#8217;accaduto. [32]Allora il padrone fece chiamare quell&#8217;uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perch\u00e9 mi hai pregato. [33]Non dovevi forse anche tu aver piet\u00e0 del tuo compagno, cos\u00ec come io ho avuto piet\u00e0 di te? [34]E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finch\u00e9 non gli avesse restituito tutto il dovuto. [35]Cos\u00ec anche il mio Padre celeste far\u00e0 a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello\u00bb.\u00a0 [1]Terminati questi discorsi, Ges\u00f9 part\u00ec dalla Galilea e and\u00f2 nel territorio della Giudea, al di l\u00e0 del Giordano. <\/em><\/p>\n<p>Pietro \u00e8 pronto a sopportare il torto subito pi\u00f9 di quanto richiesto. Ma Ges\u00f9 risponde abolendo ogni misura. Il perdono \u00e8 come l\u2019amore, senza limiti. E impone a Pietro di perdonare settanta volte sette, ossia sempre. La parabola narrata da Ges\u00f9 contrappone alla logica del calcolo e della vendetta, quella dell\u2019amore e del perdono senza limiti. Nel Vangelo \u00e8 chiara la convinzione che solo in tal modo si disinnesca il meccanismo che rigenera continuamente il peccato, la divisione e la vendetta tra gli uomini. La forza perversa del male, dell\u2019odio, della guerra, non irretisce solo i violenti, essa rende tali tutti coloro che ne sono raggiunti. E li imprigiona in una logica dalla quale non si esce neanche con una misura pure abbondante di perdono quale sono le sette volte di Pietro. Ges\u00f9, vedendo la perplessit\u00e0 di Pietro, parla di un re che fa i conti con i servi. Uno ha un debito enorme: diecimila talenti. Il servo abbozza una promessa che non potr\u00e0 mai mantenere. Tutti siamo dissipatori di beni non nostri. Siamo perci\u00f2 debitori, come quel servo, ed abbiamo accumulato verso il padrone un debito enorme. Come? Anzitutto credendoci padroni di quello che ci \u00e8 stato solo affidato. E poi con l\u2019attrazione adolescenziale e sconsiderata per il rischio, che finisce per non dare valore a niente. Oppure con l\u2019ubriacatura dell\u2019abbondanza, che porta solo a consumare le cose come una droga, divenendo succubi della logica della soddisfazione. Ges\u00f9 ci ricorda che siamo tutti debitori e che solo la compassione del padrone pu\u00f2 sanare il debito. Se questa coscienza diventa personale si pu\u00f2 trasmettere ad altri la misericordia. Ma se si ritorna prigionieri della stessa mentalit\u00e0 che permette di accumulare un debito enorme, ecco che si guarda con durezza gli altri che domandano qualcosa. Noi che siamo rapidi a difendere noi stessi, sappiamo essere esigenti e inflessibili davanti alle richieste degli altri. La condanna di quel servo \u00e8 durissima. In verit\u00e0 egli stesso si autoescluse dalla misericordia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/19\/giovedi.mp3 [21]Allora Pietro gli si avvicin\u00f2 e gli disse: \u00abSignore, quante volte dovr\u00f2 perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? 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