{"id":17868,"date":"2025-08-04T07:08:03","date_gmt":"2025-08-04T05:08:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=17868"},"modified":"2025-07-21T13:20:49","modified_gmt":"2025-07-21T11:20:49","slug":"xviii-settimana-del-tempo-ordinario-lunedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xviii-settimana-del-tempo-ordinario-lunedi.html","title":{"rendered":"XVIII Settimana del Tempo Ordinario &#8211; luned\u00ec"},"content":{"rendered":"<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-17868-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/18\/lunedi.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/18\/lunedi.mp3\">http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/18\/lunedi.mp3<\/a><\/audio>\n<p><em>Udito ci\u00f2, Ges\u00f9 part\u00ec di l\u00e0 su una barca e si ritir\u00f2 in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo segu\u00ec a piedi dalle citt\u00e0. <strong>[14]<\/strong>Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sent\u00ec compassione per loro e guar\u00ec i loro malati. <!--more--><strong>[15]<\/strong>Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: \u00abIl luogo \u00e8 deserto ed \u00e8 ormai tardi; congeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi a comprarsi da mangiare\u00bb. <strong>[16]<\/strong>Ma Ges\u00f9 rispose: \u00abNon occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare\u00bb. <strong>[17]<\/strong>Gli risposero: \u00abNon abbiamo che cinque pani e due pesci!\u00bb. <strong>[18]<\/strong>Ed egli disse: \u00abPortatemeli qua\u00bb. <strong>[19]<\/strong>E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull&#8217;erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunzi\u00f2 la benedizione, spezz\u00f2 i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. <strong>[20]<\/strong>Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. <strong>[21]<\/strong>Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. <\/em><\/p>\n<p>L&#8217;episodio della moltiplicazione dei pani \u00e8 riportato ben sei volte nei Vangeli (due in Matteo e Marco e una rispettivamente in Luca e Giovanni). Evidentemente aveva molto colpito la comunit\u00e0 dei primi discepoli, tanto da far parte di quelle poche pagine evangeliche comuni ai quattro evangelisti. Di quelle, possiamo dire, che sintetizzano la missione stessa di Ges\u00f9. Gi\u00e0 dall&#8217;inizio della narrazione restiamo toccati dalla tenerezza e dalla compassione del profeta di Nazareth per la gente che continua a seguirlo. Questa volta, dopo che lui ha preso la barca, si affrettano a correre verso l&#8217;altra riva, dov&#8217;egli approder\u00e0. In effetti, toccata la riva, Ges\u00f9 vede davanti a s\u00e9 tutta quella folla. E&#8217; gente affannata, esausta per la fatica e soprattutto in cerca di qualcuno che si prenda cura di loro. Il cuore di Ges\u00f9 non resiste alla commozione: guarisce prima i malati e poi si mette a parlare con loro. Fino a sera. E tutti stanno a sentirlo. Quella folla non era anzitutto priva di pane, bens\u00ec di parole vere sulla propria vita. Per questo si \u00e8 fermata tutto il giorno ad ascoltare Ges\u00f9. Davvero &#8220;non di solo pane vive l&#8217;uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio&#8221;. Tuttavia, il Signore sa bene che l&#8217;uomo vive anche di pane, sta scritto infatti: &#8220;Per la vostra vita non vi affannate di quello che mangerete o berrete&#8230; cercate prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta&#8221; (Mt 6, 25-34). E&#8217; quel che accade nel brano della moltiplicazione dei pani. I discepoli, pensando di essere pi\u00f9 premurosi di Ges\u00f9, lo interrompono: &#8220;Il luogo \u00e8 deserto ed \u00e8 ormai tardi; congeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi a comprarsi da mangiare&#8221;. E&#8217; un comportamento normale, anzi quasi premuroso. Ma Ges\u00f9 ribatte: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 bisogno che vadano; voi stessi date loro da magiare&#8221;. Il Signore sa bene che nelle mani dei discepoli c&#8217;\u00e8 poco: appena cinque pani e due pesci; eppure debbono rispondere al bisogno di quella folla senza rimandarla indietro. Il miracolo inizia proprio qui: dalla debolezza messa con fiducia nelle mani del Signore. E viene moltiplicata. La povert\u00e0 diventa abbondanza. Il miracolo \u00e8 operato dal Signore, ma non senza l&#8217;aiuto dei discepoli. Il Signore ha bisogno delle nostre mani, anche se deboli, delle nostre risorse, anche se modeste. Egli rende forte la nostra debolezza e ricca la nostra povert\u00e0. E&#8217; anche questo il senso delle dodici ceste avanzate : ad ogni discepolo, ad ognuno dei dodici, \u00e8 consegnato uno di quei cesti perch\u00e9 senta la grave e dolce responsabilit\u00e0 di distribuire quel pane che la misericordia di Dio ha moltiplicato nelle sue mani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/www.reteblu.org\/vincenzopaglia\/tempoordinario\/18\/lunedi.mp3 Udito ci\u00f2, Ges\u00f9 part\u00ec di l\u00e0 su una barca e si ritir\u00f2 in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo segu\u00ec a piedi dalle citt\u00e0. 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