{"id":17848,"date":"2020-08-14T17:00:20","date_gmt":"2020-08-14T15:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=17848"},"modified":"2020-08-04T16:23:42","modified_gmt":"2020-08-04T14:23:42","slug":"xx-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xx-domenica-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"XX Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p><em>Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse gi\u00e0 acceso! <sup>50<\/sup>Ho un battesimo nel quale sar\u00f2 battezzato, e come sono angosciato finch\u00e9 non sia compiuto!<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<em> <sup>51<\/sup>Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. <sup>52<\/sup>D&#8217;ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; <sup>53<\/sup>si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #990000;\">\u00abDeposto tutto ci\u00f2 che \u00e8 di peso&#8230; corriamo&#8230; tenendo fisso lo sguardo su Ges\u00f9, autore e perfezionatore della nostra fede\u00bb (Eb 12,1). Queste parole della lettera agli Ebrei sono un invito per tutti noi a vivere la santa liturgia del giorno del Signore come un grande dono. Ogni liturgia non \u00e8 altro che la grazia di alzare lo sguardo da se stessi, per rivolgerlo verso Ges\u00f9. Il volto che ogni domenica contempliamo \u00e8 quello del\u00adl&#8217;amico che ci ha voluto bene, che ha portato persino la croce perch\u00e9 noi potessimo continuare il nostro cammino verso la salvezza, senza stancarci, senza perderci dietro noi stessi e le nostre fantasie.<\/p>\n<p>Sappiamo bene quanto \u00e8 facile stancarsi e perdersi nel cammino. Il Signore ci viene incontro e continua a radunarci e a parlarci. Vuole trasmetterci l&#8217;urgenza di annunciare al mondo l&#8217;imminenza del regno di Dio. Sin dall&#8217;inizio della sua predicazione diceva: \u00abConvertitevi, perch\u00e9 il regno dei cieli \u00e8 vicino\u00bb (cfr. Mc 1,15); e lo gridava sulle strade e nelle piazze delle citt\u00e0 ove si recava. Eppure questa urgenza di Ges\u00f9 tante volte \u00e8 frenata, oscurata, persino soffocata. \u00c8 soffocata dalle numerose situazioni di violenza e dalle tante guerre che colpiscono la vita degli uomini, generando tristezza e morte. Ma talora sono gli stessi discepoli a soffocarla. Questo accade ogni volta che ci sottraiamo all&#8217;invito del Signore per seguire le nostre urgenze, per lasciarci trasportare dai nostri ritmi, dalle nostre abitudini, dalle nostre preoccupazioni.<\/p>\n<p>Viene per\u00f2 il Signore per comunicarci ancora una volta l&#8217;urgenza dell&#8217;annuncio del regno: \u00abSono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gi\u00e0 acceso!\u00bb (Lc 12,49). \u00c8 il fuoco dell&#8217;amore di Dio che brucia anzitutto nel cuore stesso di Ges\u00f9 e che si intravede almeno un poco nelle parole che rivolge ai discepoli: \u00abE come vorrei che fosse gi\u00e0 acceso!\u00bb. \u00c8 un desiderio struggente, quasi angosciato: \u00abCome vorrei che fosse gi\u00e0 acceso!\u00bb. L&#8217;urgenza evangelica \u00e8 lasciarsi coinvolgere da questa passione; \u00e8 lasciarsi bruciare da questo ardente desiderio di Ges\u00f9. Quanto sono meschine le nostre passioni! Quanto piene di avarizia le nostre angosce!<\/p>\n<p>Oggi, giorno del Signore, veniamo liberati dalle piccole ma resistenti angustie della nostra vita, per ricevere il cuore stesso del Vangelo. Un cuore dolce e sconvolgente, pieno di amore e per questo esigente. Ges\u00f9 stesso ne spiega il senso: \u00abPensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la di\u00advisione&#8230;\u00bb (v. 51). Sono parole che noi difficilmente avremmo posto in bocca a Ges\u00f9. Ma il Vangelo \u00e8 diverso da noi e dal mondo; diverso dalla pace avara del ricco epulone che non vedeva neppure il povero Lazzaro affamato davanti alla sua porta; diverso dalla pace egoista del proprio dovere come il sacerdote e il levita, i quali, pur vedendo l&#8217;uomo mezzo morto lungo la strada, passano oltre. La pace vera \u00e8 tutt&#8217;altro che tranquillit\u00e0 avara. Il Signore, solo dopo la risurrezione, solo dopo aver vissuto il dramma della passione che fu tutt&#8217;altro che pace e tranquillit\u00e0, disse ai discepoli: \u00abVi lascio la pace, vi do la mia pace\u00bb (Gv 14,27). La pace del Signore consiste nel fare la volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>La pace \u00e8 il Vangelo. E il vangelo divide; ha diviso, in certo modo, la stessa vita di Ges\u00f9, quando appena ragazzo lasci\u00f2 la mamma e il pap\u00e0: \u00abNon sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?\u00bb (Le 2,49) rispose ai genitori che angosciati lo stavano \u00abgiustamente\u00bb rimproverando. Il vangelo lo divise dalla periferica Nazaret per recarsi nel deserto di Giovanni Battista; lo divise dai discepoli a Cafarnao nel discorso del pane, quando rivolto ai Dodici disse: \u00abVolete andarvene anche voi?\u00bb; lo divise da Pietro: \u00abVattene, lontano da me, satana\u00bb; lo divise dagli &#8216;scribi e farisei&#8230; Il vangelo lo divise nell&#8217;agonia al Getsemani: \u00abNon la mia, ma la tua volont\u00e0 sia fatta\u00bb. Ges\u00f9 insegna per primo che la pace sta nell&#8217;ascolto del vangelo e nel metterlo in pratica. Il vangelo \u00e8 la nostra pace e la nostra felicit\u00e0. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse gi\u00e0 acceso! 50Ho un battesimo nel quale sar\u00f2 battezzato, e come sono angosciato finch\u00e9 non sia compiuto!<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-17848","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testo"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4DS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17848"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23208,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17848\/revisions\/23208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}