{"id":17822,"date":"2013-07-26T11:47:31","date_gmt":"2013-07-26T09:47:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=17822"},"modified":"2013-07-26T11:57:42","modified_gmt":"2013-07-26T09:57:42","slug":"17822","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/17822.html","title":{"rendered":"XVII Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-size: small;\"><strong>+ <\/strong><\/span> Dal Vangelo secondo Luca<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: \u00abSignore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli\u00bb. Ed egli disse loro: \u00abQuando pregate, dite:<\/em><br \/>\n<em> \u201cPadre,<\/em><br \/>\n<em> sia santificato il tuo nome,<\/em><br \/>\n<em> venga il tuo regno;<\/em><br \/>\n<em> dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,<\/em><br \/>\n<em> e perdona a noi i nostri peccati,<\/em><br \/>\n<em> anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,<\/em><br \/>\n<em> e non abbandonarci alla tentazione\u201d\u00bb.<\/em><!--more--><br \/>\n<em>Poi disse loro: \u00abSe uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: \u201cAmico, prestami tre pani, perch\u00e9 \u00e8 giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli\u201d; e se quello dall\u2019interno gli risponde: \u201cNon m\u2019importunare, la porta \u00e8 gi\u00e0 chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani\u201d, vi dico che, anche se non si alzer\u00e0 a darglieli perch\u00e9 \u00e8 suo amico, almeno per la sua invadenza si alzer\u00e0 a dargliene quanti gliene occorrono.<\/em><br \/>\n<em> Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sar\u00e0 dato, cercate e troverete, bussate e vi sar\u00e0 aperto. Perch\u00e9 chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sar\u00e0 aperto.<\/em><br \/>\n<em> Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli dar\u00e0 una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli dar\u00e0 uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto pi\u00f9 il Padre vostro del cielo dar\u00e0 lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #990000;\"><br \/>\nIl vangelo della XVII Domenica del Tempo Ordinario comincia con queste parole: &#8220;Un giorno Ges\u00f9 si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli&#8221;. Ed egli disse loro: Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>Cosa diventava il volto e tutta la persona di Ges\u00f9 quando era immerso in preghiera, lo possiamo immaginare dal fatto che i discepoli, solo vedendolo pregare si innamorano della preghiera e chiedono al Maestro di insegnare anche a loro a pregare. E Ges\u00f9 li accontenta, come abbiamo sentito, insegnando loro la preghiera del Padre nostro.<\/p>\n<p>Anche questa volta vogliamo riflettere sul vangelo ispirandoci al libro di papa Benedetto su Ges\u00f9. &#8220;Senza il radicamento in Dio, scrive il papa, la persona di Ges\u00f9 rimane fuggevole, irreale e inspiegabile. Questo \u00e8 il punto di appoggio su cui si basa questo mio libro: esso considera Ges\u00f9 a partire dalla sua comunione con il Padre. Questo \u00e8 il vero centro della sua personalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>I vangeli giustificano ampiamente queste affermazioni. Nessuno pu\u00f2 contestare dunque storicamente che il Ges\u00f9 dei vangeli vive e opera in continuo riferimento al Padre celeste, che prega e insegna a pregare, che fonda tutto sulla fede in Dio. Se si elimina questa dimensione dal Ges\u00f9 dei vangeli non resta di lui assolutamente niente.<\/p>\n<p>Da questo dato storico deriva una conseguenza fondamentale e cio\u00e8 che non \u00e8 possibile conoscere il vero Ges\u00f9 se si prescinde dalla fede, se ci si accosta a lui da non credenti o atei dichiarati. Non parlo in questo momento della fede in Cristo, nella sua divinit\u00e0 (che viene dopo), ma di fede in Dio, nell&#8217;accezione pi\u00f9 comune del termine. Molti non credenti scrivono oggi su Ges\u00f9, convinti che sono essi a conoscere il vero Ges\u00f9, non la Chiesa, non i credenti. Lungi da me (e, credo, anche dal papa) l&#8217;idea che i non credenti non abbiano diritto di occuparsi di Ges\u00f9. Ges\u00f9 \u00e8 &#8220;patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0&#8221; e nessuno, neppure la Chiesa, ha il monopolio su di lui. Il fatto che anche dei non credenti scrivano su Ges\u00f9 e si appassionino di lui non pu\u00f2 che farci piacere.<\/p>\n<p>Quello che vorrei mettere in luce sono le conseguenze che derivano da un tale punto di partenza. Se si nega o si prescinde dalla fede in Dio, non si elimina solo la divinit\u00e0, o il cosiddetto Cristo della fede, ma anche il Ges\u00f9 storico tout court, non si salva neppure l&#8217;uomo Ges\u00f9. Se Dio non esiste, Ges\u00f9 non \u00e8 che uno dei tanti illusi che ha pregato, adorato, parlato con la propria ombra o la proiezione della propria essenza, per dirla con Feuerbach. Ma come si spiega allora che la vita di quest&#8217;uomo &#8220;ha cambiato il mondo&#8221;? Sarebbe come dire che non la verit\u00e0 e la ragione hanno cambiato il mondo, ma l&#8217;illusione e l&#8217;irrazionalit\u00e0. Come si spiega che quest&#8217;uomo continua, a distanza di duemila anni, a interpellare gli spiriti come nessun altro? Pu\u00f2 tutto ci\u00f2 essere il frutto di un equivoco, di un&#8217;illusione?<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 che una via d&#8217;uscita a questo dilemma e bisogna riconoscere la coerenza di coloro che (specie nell&#8217;ambito del californiano &#8220;Jesus Seminar&#8221;) l&#8217;hanno imboccata. Secondo costoro Ges\u00f9 non era un credente ebreo; era nel fondo un filosofo nello stile dei cinici; non ha predicato un regno di Dio, n\u00e9 una prossima fine del mondo; ha solo pronunciato massime sapienziali nello stile di un maestro Zen. Il suo scopo era di ridestare negli uomini la coscienza di s\u00e9, convincerli che non avevano bisogno n\u00e9 di lui n\u00e9 di altro Dio, perch\u00e9 loro stessi portavano in s\u00e9 una scintilla divina. Sono per\u00f2? guarda caso &#8211; le cose che va predicando da decenni New Age!<\/p>\n<p>Il papa ha visto giusto: senza il radicamento in Dio, la figura di Ges\u00f9 rimane fuggevole, irreale, io aggiungerei contraddittoria. Non credo che ci\u00f2 debba intendersi nel senso che solo chi aderisce interiormente al cristianesimo pu\u00f2 capire qualcosa di esso, ma certo dovrebbe mettere in guardia dal credere che solo ponendosi al di fuori di esso, fuori dei dogmi della Chiesa, si possa dire qualcosa di oggettivo su di esso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>+ Dal Vangelo secondo Luca Ges\u00f9 si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: \u00abSignore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli\u00bb. 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