{"id":17681,"date":"2012-12-27T15:37:32","date_gmt":"2012-12-27T14:37:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=17681"},"modified":"2013-07-18T16:41:00","modified_gmt":"2013-07-18T14:41:00","slug":"diciamo-la-verita-sulla-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/diciamo-la-verita-sulla-famiglia.html","title":{"rendered":"Diciamo la verit\u00e0 sulla famiglia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abConcordo perfettamente: la famiglia che resiste strenuamente di fronte all\u2019attuale crisi economica e di valori \u00e8 davvero stata la protagonista di questo faticoso 2012, e continuer\u00e0 a esserlo anche in futuro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, commenta cos\u00ec l\u2019idea di\u00a0<em>Famiglia Cristiana\u00a0<\/em>di scegliere la famiglia come \u201cpersonaggio\u201d dell\u2019anno.\u00a0<\/strong>In questa intervista, la prima da quando \u00e8 stato nominato a capo del dicastero vaticano nello scorso luglio, spiega che quella della famiglia \u00e8 \u00abla questione centrale della societ\u00e0 contemporanea, in ogni latitudine e cultura. Anche se non tutti, purtroppo, ne hanno piena consapevolezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Eccellenza, secondo il suo qualificato punto d\u2019osservazione, come sta la famiglia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIndubbiamente, sta vivendo un momento di crisi, soprattutto a livello culturale, in relazione al significato che si attribuisce a questa istituzione. Non c\u2019\u00e8 dubbio che ci troviamo di fronte a non poche patologie. Da una parte, diminuiscono i matrimoni, sia religiosi sia civili, in quanto i giovani sembrano aver paura di pronunciare un \u201cs\u00ec\u201d definitivo, mentre aumentano le separazioni e i divorzi. Dall\u2019altra parte, c\u2019\u00e8 la singolare contraddizione della corsa di alcuni a voler essere famiglia a ogni costo: anche quelle \u201cdi fatto\u201d vogliono esserlo \u201cdi diritto\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Qual \u00e8, a suo parere, la radice di questa dicotomia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 l\u2019esplosione di un fenomeno che affonda le radici negli anni Settanta, quando si \u00e8 iniziato a parlare di morte della famiglia e di una societ\u00e0 senza padri. Si voleva la liberazione da ogni legame, quelli con gli altri, con la famiglia. \u00c8 vero che i vincoli, talora, hanno anche oppresso la soggettivit\u00e0. Ma, oggi, la vertigine della solitudine con il culto dell\u2019\u201cio\u201d, sciolto da ogni vincolo, anche da Dio, rischia di uccidere ogni soggettivit\u00e0, facendo precipitare rovinosamente in basso. Il benessere dell\u2019\u201cio\u201d diventa sempre pi\u00f9 il metro per giudicare ogni cosa. L\u2019affermazione dei diritti del singolo giunge a prevaricare su quelli collettivi. Certamente \u2013 come \u00e8 facile constatare \u2013 la famiglia si \u00e8 trasformata nel corso del tempo. Ma il concetto fondamentale che la regge \u00e8 sempre identico. Si potrebbe fare un paragone con la casa: anche le case degli antichi Romani non erano come i moderni grattacieli, ma avevano comunque quattro pareti e un tetto. Non si pu\u00f2 barattare una colonna per una casa!\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\n\u2013 Di fatto, oggi si sente spesso parlare di \u201cfamiglie\u201d, piuttosto che di \u201cfamiglia\u201d&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQui, occorre totale chiarezza, per evitare la babele dei linguaggi. Famiglia \u00e8, in tutte le realt\u00e0 e in tutti i secoli, quella dove un uomo e una donna si uniscono per generare figli e dare continuit\u00e0 alla storia umana. Abusare della parola \u201cfamiglia\u201d per descrivere altre realt\u00e0 \u00e8 scardinare la verit\u00e0. E dobbiamo stare attenti ad abolire le differenze, ritenendole distruttrici dell\u2019uguaglianza, poich\u00e9 \u00e8 vero esattamente il contrario. La differenza \u00e8 un valore da difendere e da rispettare all\u2019interno dell\u2019ordine delle cose. Diversa \u00e8 la questione<strong><br \/>\n<\/strong>dei diritti individuali, relativi per esempio alle questioni patrimoniali, che possono essere tranquillamente regolati dalla giurisprudenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Per alcuni, che fanno la voce grossa, questa della Chiesa \u00e8, per\u00f2, una posizione antiquata&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer nulla. La controprova che, invece, la Chiesa \u00e8 capace di guardare lontano, tenendo ben presente anche il passato, viene da ci\u00f2 che si \u00e8 evidenziato in Francia, dove i vescovi hanno precisato con forza le obiezioni a riguardo dei \u201cmatrimoni\u201d omosessuali e delle adozioni da parte dei gay, trovando al proprio fianco non soltanto le altre fedi religiose,ma anche una grande parte della societ\u00e0 civile, che si \u00e8 resa conto che si tratta di un tema \u201claico\u201d, che riguarda tutti. Noi non affermiamo tali posizioni perch\u00e9 siamo tradizionalisti o conservatori di un istituto ormai superato. \u00c8 in questione la sopravvivenza stessa della societ\u00e0. Semmai, siamo \u201cconservatori dell\u2019avvenire\u201d\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"mc693e15195a043d4a6096132698fe286_ctl00_repParagraphs_ctl01_divImgContainer\"><img decoding=\"async\" id=\"mc693e15195a043d4a6096132698fe286_ctl00_repParagraphs_ctl01_imgPicture\" title=\"\" src=\"http:\/\/media.famigliacristiana.it\/2013\/6\/paglia-cover_2907400_702710.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<h3>\u00a0<strong><strong>\u2013 Ma non \u00e8, in qualche modo, un\u2019ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nelle questioni civili?<\/strong><\/strong><\/h3>\n<p>\u00abMa figuriamoci! La Chiesa, che \u00e8 \u201cesperta in umanit\u00e0\u201d, come diceva Paolo VI, conosce bene i drammi degli uomini. E sa bene che, se non ci fosse la famiglia, la nostra societ\u00e0 sarebbe ancor pi\u00f9 crudele. Ecco perch\u00e9 sente la responsabilit\u00e0 di intervenire in questo campo a tuttotondo. La famiglia non \u00e8 semplicemente un patto d\u2019amore fra due persone,magari scambiando questo amore per un sentimento romantico che va e viene a seconda degli alti e bassi della propria psicologia. La famiglia aiuta ad apprendere la convivenza, a interessarsi degli altri, a sentire la responsabilit\u00e0 della vicinanza ai pi\u00f9 deboli, a condividere il concetto di cittadinanza che \u00e8 alla base di ogni societ\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 In fondo, un compito prioritario della Chiesa \u00e8 quello di favorire la riscoperta della bellezza del matrimonio, e non soltanto da parte dei propri fedeli. Non le pare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCertamente, sul solco della narrazione della Genesi, che \u00e8 tornata di sorprendente attualit\u00e0: \u201cNon \u00e8 bene che l\u2019uomo sia solo\u201d. Il bisogno di famiglia \u00e8 iscritto nelle profondit\u00e0 della persona umana. Al contrario, la cultura contemporanea afferma che l\u2019individuo \u00e8 sciolto da qualsiasi vincolo. L\u2019individualismo, che rende \u201cliquida\u201d la societ\u00e0 e superficiali le relazioni, porta a non fidarsi pi\u00f9 di nessuno. La cultura della famiglia, invece, la fedelt\u00e0, ripropone il valore di un legame indissolubile. Insomma, fa pensare a una casa non fondata sulla sabbia dei propri sentimenti. \u00c8 singolare che le ricerche sociologiche mostrino che il settanta per cento dei giovani vuole edificare una famiglia con lo stesso coniuge per tutta la vita. Purtroppo, tale desiderio \u00e8 stroncato dalla cultura dominante. Testimoniare la bellezza del matrimonio, andando controcorrente, \u00e8 un compito per noi ineludibile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Quali possono essere le tracce del cammino per la comunit\u00e0 ecclesiale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPrendendo spunto anche da quanto \u00e8 emerso nel Family 2012 di Milano, la famiglia cristiana deve tornare a essere nel cuore della pastorale delle parrocchie e delle diocesi. In passato, forse, siamo stati poco attenti al cambiamento della cultura. E, per esempio, abbiamo peccato di pigrizia nel proseguire con corsi prematrimoniali poveri di contenuti. Non \u00e8 un caso se di recente i vescovi italiani hanno emanato nuovi suggerimenti per la preparazione dei fidanzati. Mi pare interessante il suggerimento di favorire una giornata per la \u201cfesta della famiglia\u201d. Un giorno in cui appaia la gioia di genitori,figli, nonni: tutti testimoni che la famiglia \u00e8 una realt\u00e0 che rende pi\u00f9 serena, pi\u00f9 bella e pi\u00f9 stabile la vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Ha anche qualche specifico suggerimento in questo senso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProporrei di percorrere un duplice binario. Da una parte, spingerei a legare di pi\u00f9 la famiglia con la comunit\u00e0 cristiana. Se potessi lanciare uno slogan direi: \u201cFamiglie, tutte a Messa la domenica!\u201d. \u00c8 indispensabile riscoprire il primato della domenica e della festa per poter vivere momenti di preghiera e di solidariet\u00e0 familiare e sociale. Dall\u2019altra, cercherei di promuovere una \u201ccultura della famiglia\u201d. C\u2019\u00e8 bisogno che si affermi la bellezza della famiglia, la sua utilit\u00e0, la sua possibilit\u00e0. Senza la famiglia la vita \u00e8 pi\u00f9 difficile per tutti. E, particolarmente, per i pi\u00f9 deboli. Questo purtroppo lo si dimentica facilmente pensando che il sentimento individuale sia la vera roccia su cui fondare la propria vita. Oggi, ad esempio, la maggior parte pensa che sia impossibile un amore che duri per sempre. Permettetemi una battuta: perch\u00e9 non scandalizza nessuno affermare l\u2019amore <em>forever,<\/em> per sempre, per la propria squadra del cuore, mentre suscita scetticismo affermare l\u2019amore<em> forever<\/em> per la propria moglie o marito?\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"mc693e15195a043d4a6096132698fe286_ctl00_repParagraphs_ctl02_divImgContainer\"><img decoding=\"async\" id=\"mc693e15195a043d4a6096132698fe286_ctl00_repParagraphs_ctl02_imgPicture\" title=\"\" src=\"http:\/\/media.famigliacristiana.it\/2013\/6\/psglia-gran-finale_2907409_702711.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<h3>\u00a0<strong>\u2013 Resta per\u00f2, all\u2019interno della comunit\u00e0 ecclesiale, il macigno dei divorziati risposati. Che risposta si pu\u00f2 dare a chi vorrebbe accostarsi alla Comunione ma non pu\u00f2 farlo?<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abL\u2019esclusione dal sacramento eucaristico \u00e8 un dato oggettivo che si accompagna alla rottura di un legame, a una ferita che c\u2019\u00e8. Questo, tuttavia, non deve voler dire una penalizzazione sul piano dell\u2019amore comunitario e dell\u2019impegno per vivere un\u2019effettiva esperienza ecclesiale. Coloro che sono divorziati e risposati non sono da considerare cristiani di \u201cserie B\u201d. Gli altri membri della comunit\u00e0 sono chiamati a far sentire ancor pi\u00f9 a questi fratelli e sorelle la vicinanza fisica del corpo di Cristo che \u00e8 la Chiesa. E gli stessi divorziati risposati non devono sottovalutare la possibilit\u00e0 della \u201ccomunione spirituale\u201d, che gi\u00e0 nei tempi antichi era definita un <em>votum<\/em> di comunione. E tutti debbono riscoprire nel contempo, sulla scia del Concilio, la reale presenza di Cristo nell\u2019assemblea, nella Parola e nei poveri. E, si badi bene, al termine della vita saremo giudicati sull\u2019amore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 In questo Anno della fede ci sar\u00e0 qualche particolare iniziativa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl 26 e 27 ottobre 2013 ospiteremo a Roma il pellegrinaggio internazionale delle famiglie, anche in vista dell\u2019Incontro mondiale del 2015 a Philadelfia. C\u2019\u00e8, inoltre, un importante anniversario: i trent\u2019anni della Carta dei diritti della famiglia promulgata nel 1983 dal nostro Pontificio consiglio su suggerimento del Sinodo dei vescovi. \u00c8 quantomai opportuno riproporre e arricchire tale testo affinch\u00e9 si apra dinanzi alla famiglia la strada dei diritti e non soltanto quella dei doveri. Quanto il tema della famiglia sia nel cuore della Chiesa lo ha mostrato anche il recente Sinodo sulla nuova evangelizzazione: basti pensare che nei\u00a0<em>Lineamenta l<\/em>a famiglia non era nemmeno nominata. Su sollecitazione del mio predecessore Ennio Antonelli, nell\u2019<em>Instrumentum laboris<\/em>\u00a0sono stati inseriti alcuni paragrafi, ma nell\u2019assise gli interventi dei padri sinodali su questo tema sono stati sorprendentemente pi\u00f9 di novanta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Anche per la politica italiana sar\u00e0 un anno significativo. Gli ultimi Governi hanno visto dapprima un ministro per la Famiglia, poi una delega per la famiglia e, infine, un semplice sottosegretario. Per il futuro, quale auspicio possiamo lanciare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi auguro davvero che nel prossimo Governo si ripristini il ministero per la Famiglia. E speriamo che non sia, come le famiglie d\u2019oggi, \u201csenza portafoglio\u201d, ma abbia anche possibilit\u00e0 concrete di intervenire. Le priorit\u00e0 non spetta a me definirle, ma credo fermamente che sia necessario riproporre la famiglia al centro del dibattito politico, economico e culturale, affrontando i tanti temi che la riguardano: dal problema dei figli alla fiscalit\u00e0, dall\u2019assistenza agli anziani e ai disabili a una seria politica della casa e del lavoro. Da recenti studi risulta che la famiglia normocostituita, ossia quella con padre, madre e figli, \u00e8 la risorsa pi\u00f9 preziosa della societ\u00e0: i suoi membri vivono pi\u00f9 a lungo, producono pi\u00f9 ricchezza, hanno minori problemi psicologici e riescono a tessere un\u2019ampia e robusta rete di relazioni sociali. Questo \u00e8 il tessuto che sta permettendo all\u2019Italia di resistere come nazione. Questa famiglia \u00e8 un vero e proprio capitale sociale, umano oltre che economico\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.famigliacristiana.it\/articolo\/diciamo-la-verita-sulla-famiglia.aspx\" target=\"_blank\">da<em><strong> Famiglia Cristiana<\/strong> <\/em>del 27 dicembre 2012<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00abConcordo perfettamente: la famiglia che resiste strenuamente di fronte all\u2019attuale crisi economica e di valori \u00e8 davvero stata la protagonista di questo faticoso 2012, e continuer\u00e0 a esserlo anche in futuro\u00bb. 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