{"id":16934,"date":"2012-12-25T00:00:00","date_gmt":"2012-12-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/notte-di-natale-2012.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:30","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:30","slug":"notte-di-natale-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/notte-di-natale-2012.html","title":{"rendered":"Notte di Natale 2012"},"content":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari  fratelli,<\/p>\n<p>l&#8217;annuncio vero del Natale ce lo  porta l&#8217;angelo in questa liturgia della notte di Natale che &egrave; quel coro di  angeli che irruppe nel canto dei pastori e disse a quegli uomini che custodivano  le greggi: &#8220;Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sar&agrave; di tutto il  popolo; oggi vi &egrave; nato nella citt&agrave; di Davide un salvatore, che &egrave; Cristo Signore.  Andate a Betlemme e troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una  mangiatoia&#8221;. Questo &egrave; il Vangelo del Natale, parole che squarciano il buio di  questo nostro mondo come &egrave; avvenuto per i pastori. Il buio non &egrave; solo quello  della notte, ma quello che c&#8217;&egrave; in tanti paesi come il Medio Oriente rabbuiati  dalle guerre e dagli eccidi; &egrave; il buio delle tante persone ovunque nel mondo che  vivono sole; &egrave; il buio che sta anche dentro il cuore di ciascuno di noi quando  la tristezza ci avvolge, quando la fatica ci sfianca e non siamo pi&ugrave; capaci di  guardare in alto il nostro futuro. Ma questa notte ci ha come travolti  all&#8217;interno di questo coro degli angeli e ci inserisce nel mistero grande del  Natale, perch&eacute; abbiamo intuito che la vera luce &egrave; questa. Non siamo pi&ugrave;  abbandonati, non siamo pi&ugrave; condannati alla solitudine, non siamo pi&ugrave; schiavi  della violenza e della morte. Il Natale &egrave; un bambino che nasce, non tra i grandi  e sontuosi palazzi della Roma imperiale, ma in una oscura cittadina della  periferia dell&#8217;Impero mentre era imperatore Cesare Augusto, anzi, neppure in una  casa, ma in una stalla, fuori dell&#8217;abitato. Il Natale &egrave; questo, paradossale al  punto che se non facciamo attenzione rischiamo di festeggiare il Natale senza  sapere chi si festeggia. E questo lo constatiamo con tristezza. Tale &egrave;  l&#8217;importanza di questo giorno che i nostri padri cambiarono il corso degli anni  da prima e dopo Cristo, il tempo e la storia sono cos&igrave; diversi da allora.  Abbiamo fatto bene a venire a questa celebrazione perch&egrave; questo Bambino ci fa  rinascere, cambia la vita, fa trovare una dimensione che magari abbiamo  dimenticato o che non viviamo pi&ugrave; con intensit&agrave;. Non siamo qui semplicemente a  festeggiare un compleanno, ma partecipiamo a questa celebrazione perch&eacute; intuiamo  che quel Bambino &egrave; davvero il Signore del mondo che pu&ograve; cambiare la vita. La nostra salvezza  non &egrave; il successo, il denaro o una persona, o nell&#8217;avere tutto, nell&#8217;essere  tranquilli e neppure nell&#8217;essere tristi o disperati. La nostra salvezza &egrave; solo  in quel Bambino. Questo &egrave; il Natale, che ci deve toccare il cuore. Lasciamoci  aiutare, lasciamoci amare, non ritiriamoci per paura, non chiudiamo le nostre  porte per paura di essere amati da questo Bambino. Anche ai nostri cuori spesso  manca l&#8217;amore. C&#8217;&egrave; la paura dell&#8217;amore, di essere abbracciati, di essere  coinvolti, la paura di dovere credere che questo Bambino ci ruba qualcosa,  quando al contrario ci dona tutto, ci dona l&#8217;amore che &egrave; quel che manca quando  il nostro cuore ci porta solo a noi stessi, a pensare solo ai nostri interessi.  Il Natale non &egrave; una parentesi per venire in chiesa, poi passati questi giorni  tutto ritorna come prima. No, Ges&ugrave; non &egrave; venuto come una sorta di anestetico, ma  &egrave; venuto per cambiarci, come un potente che porta la salvezza per tutti, che  cambia la storia.  Accogliamo l&#8217;annuncio di questa notte come un annuncio di  speranza; s&igrave; a Natale possiamo ripartire, possiamo rinascere, possiamo  fronteggiare la crisi che &egrave; innanzi tutto una crisi interiore, una crisi di  speranza, di rassegnazione di fronte a quanto sta accadendo attorno a  noi.<\/p>\n<p>Questa notte &egrave; segno di rinascita  che significa avere nel cuore una goccia dell&#8217;amore di quel Bambino, che &egrave;  venuto per amarci senza tirarsi indietro di fronte all&#8217;indifferenza di chi non  lo ha accolto o non ha trovato un posto per lui, come spesso oggi non c&#8217;&egrave; posto  per gli stranieri nelle nostre citt&agrave;. Ges&ugrave; &egrave; venuto per sciogliere questa  freddezza, per donarci l&#8217;amore gratuito che non chiede reciprocit&agrave;, che si  contenta di una stalla pur di starci vicino. E&#8217; questo l&#8217;amore di cui abbiamo  bisogno, questo nostro mondo ne ha bisogno. C&#8217;&egrave; bisogno di ripensare una  maggiore sobriet&agrave; nella nostra vita, per dare pi&ugrave; peso ai rapporti umani tra di  noi, per essere pi&ugrave; attenti ad una vita di amicizia, pi&ugrave; saldi nel mantenere i  rapporti tra noi, all&#8217;interno della famiglia, all&#8217;interno della citt&agrave;. Troppo  spesso crediamo che i soldi siano tutto e che l&#8217;amore si compra, che stando soli  e pensando solo a noi stessi siamo pi&ugrave; felici, ma non &egrave; cos&igrave;. La felicit&agrave; &egrave;  quando una goccia dell&#8217;amore di quel Bambino nasce dentro il nostro cuore.  Natale vuol dire che chiunque di noi, non importa gli anni e la condizione che  ha, pu&ograve; rinascere con un po&#8217; pi&ugrave; d&#8217;amore nel cuore. Allora gli anziani potranno  gioire, i figli sognare, i giovani alzare di pi&ugrave; la testa, le famiglie essere  pi&ugrave; serene. Un amore che ci fa capire che la felicit&agrave; &egrave; pensare agli altri,  andare incontro agli altri. E&#8217; questo quello di cui ha bisogno la nostra citt&agrave;,  il nostro Paese, l&#8217;Europa. Il rischio che tutti stiamo correndo &egrave; quello di  ripiegarsi su noi stessi, di chiudersi nei proprio interessi personali che &egrave; del  resto la radice del male. Abbiamo bisogno di un amore pi&ugrave; robusto, pi&ugrave; generoso,  che ci faccia stendere le braccia, che ci faccia aprire il cuore. Ecco perch&egrave;  domani qui in Cattedrale si apriranno le porte per accogliere alcune centinaia  di poveri perch&eacute; possano mangiare con letizia e vivere il loro Natale. E&#8217; un po&#8217;  come un presepe alla rovescia: viene Ges&ugrave; e noi gli diamo una stalla, Ges&ugrave; da la  Cattedrale ai poveri, la casa pi&ugrave; bella che abbiamo.<\/p>\n<p>E&#8217; il ritrovarsi insieme, in  famiglia, di tante persone che altrimenti trascorrerebbero il Natale da sole  perch&eacute; non hanno la possibilit&agrave; di invitare nessuno o perch&eacute; non hanno la  famiglia con loro.<\/p>\n<p>Buon Natale a questa nostra citt&agrave;  che ha bisogno che la frammentazione venga sconfitta, che ha bisogno di una  solidariet&agrave; pi&ugrave; evidente e pi&ugrave; audace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, l&#8217;annuncio vero del Natale ce lo porta l&#8217;angelo in questa liturgia della notte di Natale che &egrave; quel coro di angeli che irruppe nel canto dei pastori e disse a quegli uomini che custodivano le greggi: &#8220;Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sar&agrave; di tutto il popolo; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16934","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4p8","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16934\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}