{"id":16885,"date":"2010-12-25T00:00:00","date_gmt":"2010-12-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/messa-della-mattina-di-natale-a-narni.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:30","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:30","slug":"messa-della-mattina-di-natale-a-narni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/messa-della-mattina-di-natale-a-narni.html","title":{"rendered":"Messa della mattina di Natale a Narni"},"content":{"rendered":"<p id=\"internal-source-marker_0.043289211238113356\">Care sorelle e cari fratelli,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>abbiamo  aperto questa santa Liturgia del Natale con l&#8217;ingresso del Bambinello  in mezzo a noi, preceduto dalla luce accompagnato dall&#8217;incensazione che  si &egrave; estesa a tutta l&#8217;assemblea. Potremmo dire che le parole di Isaia  che abbiamo ascoltato ci chiariscono il senso di quanto abbiamo fatto.  Isaia riprende le parole che il Signore vuole siano dette &#8220;alla figlia  di Sion&#8221;, ossia agli abitanti di Gerusalemme, ed anche a noi: &#8220;Dite alla  figlia di Sion: Ecco, arriva il tuo salvatore&#8221;. Quel Bambino che questa  notte &egrave; nato e che oggi &egrave; venuto in mezzo a noi &egrave; il &#8220;Salvatore&#8221;, ossia  colui che ci salva dal peccato e dal male, dalla violenza e dalla  morte.<\/p>\n<p>E  perch&eacute; lo fa? Perch&eacute; lascia il cielo per venire tra noi? Cosa ne  guadagna? L&#8217;apostolo Paolo scrive a Tito che &#8220;Egli ci ha salvati non per  opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia&#8221;. E&#8217; venuto  non perch&eacute; noi possiamo vantare opere giuste e belle, ma perch&eacute; ci ama a  tal punto da non poter fare a meno di starci accanto. Infatti, aggiunge  Isaia che siamo chiamati &#8220;popolo santo, redenti dal Signore, e tu &#8211; si  riferisce a Gerusalemme, ma anche ad ogni comunit&agrave; cristiana, anche a  quella di Narni &#8211; &nbsp;sarai chiamata ricercata, citt&agrave; non abbandonata&#8221;. Per  questo siamo stati incensati come viene incensato l&#8217;altare o le offerte  che vi vengono deposte sopra. Siamo incensati, perch&eacute; amati, perch&eacute; non  pi&ugrave; abbandonati, non pi&ugrave; in balia delle forze del male o di poteri pi&ugrave; o  meno evidenti che schiacciano la vita. Noi siamo pi&ugrave; soli; siamo  addirittura cercati da Dio. Vedete, tutte le religioni si fondano sulla  ricerca che l&#8217;uomo fa di Dio.<\/p>\n<p>A  Natale ci appare chiaro che il cristianesimo &egrave; anzitutto Dio che cerca  l&#8217;uomo. Egli, infatti, lascia il cielo per venire sulla terra a  cercarci. E&#8217; questo il mistero del Natale, non altro. E&#8217; un mistero di  amore straordinario, unico, impensabile per gli uomini. Solo un Dio pu&ograve;  amare come siamo amati. A Natale ci viene rivelato l&#8217;Amore, quello con  la lettera maiuscola. L&#8217;amore allo stato puro. Fermiamo un poco  l&#8217;attenzione su questo mistero. Il Verbo sta lascia nel cielo, ma per  l&#8217;amore &nbsp;bruciante che ha per noi lascia il cielo e viene sulla terra  per amarci. Arriva, ma non c&#8217;&egrave; alloggio per lui. Di fronte a tale  rifiuto ciascuno di noi se ne sarebbe tornato a casa. Ges&ugrave; invece resta  anche se deve nascere in una stalla. Noi non solo non gli facciamo  festa, neppure gli apriamo la porta. Lui fa di tutto per incontrarci,  per amarci. L&#8217;intero anno che si apre davanti a noi &#8211; e lo vedremo di  domenica in domenica &#8211; &egrave; fatto dei tentativi di Ges&ugrave; di marci, di  attrarci a lui. Come non commuoverci? E&#8217; questo il Natale, il primo  passo dell&#8217;amore di Ges&ugrave; per noi, per l&#8217;intera umanit&agrave;.<\/p>\n<p>E  il primo passo lo compie verso i pi&ugrave; poveri. E&#8217; ad un gruppo di pastori  che gli angeli portano per primi l&#8217;annuncio di questa amore cos&igrave;  straordinario. Questa notte in tutte le chiese &egrave; risuonato tale  annuncio: &#8220;Non temete: ecco vi annuncio una grande gioia&#8230;oggi nella  citt&agrave; di Davide vi &egrave; nato un Salvatore&#8230; Questo per voi il segno:  troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia&#8221;. Il  Vangelo che abbiamo ascoltato ci riporta la reazione dei pastori. Al  sentire quelle parole si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: &#8220;Andiamo a Betlemme,  vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere&#8221;. E &#8211;  nota l&#8217;evangelista &#8211; &#8220;senza indugio&#8221; si avviarono verso quel Bambino. E  lo trovarono: &#8220;E trovarono Maria e Giuseppe e il Bambino adagiato nella  mangiatoia&#8221;. Quei pastori sono un esempio per tutti noi. Il Natale &#8211; da  parte nostra &#8211; deve essere appunto quello dei pastori, ossia muoverci  verso quel Bambino, andare a vederlo. Come abbiamo fatto questa mattina.  Davanti ai nostri occhi c&#8217;&egrave; quel bambino che la madre Chiesa ci  presenta, come allora fece Maria. Non restiamo dove siamo, non  lasciamoci trascinare dalla pigrizia e dall&#8217;abitudine a pensare solo a  noi stessi e ai nostri affari. Muoviamoci verso quel Bambino e  accogliamolo nel cuore. Un sapiente cristiano diceva: &#8220;Nascesse Cristo  mille volte a Gerusalemme, ma non nel tuo cuore, saresti perso per  sempre&#8221;.<\/p>\n<p>Natale  significa perci&ograve; far rinascere Cristo nei nostri cuori, ossia far  rinascere in noi l&#8217;amore. Care sorelle e cari fratelli, l&#8217;amore &egrave; sempre  pi&ugrave; raro. Mentre l&#8217;indifferenza, l&#8217;inimicizia, l&#8217;odio e la violenza  sembrano crescere sempre pi&ugrave;. Abbiamo bisogno del Natale, ossia che  rinasca l&#8217;amore, che rinasca la solidariet&agrave;, la fraternit&agrave; tra le  persone e tra i popoli. E&#8217; questo il Natale di cui noi e il mondo  abbiamo bisogno. Per quei pastori fu davvero straordinario. Quel Natale  cambi&ograve; la loro vita. Non perch&eacute; terminarono di fare i pastori. Essi  continuarono il loro lavoro &#8211; e noi ci impegniamo in questo tempo perch&eacute;  il lavoro resti per tutti &#8211; ma erano uomini diversi dentro. Sentirono  la gioia di essere amati, cercati da Dio. Per questo l&#8217;evangelista nota  che se ne tornarono pieni di gioia glorificando e lodando Dio per quello  che avevano visto e udito.<\/p>\n<p>E&#8217; questo il Natale che auguro a tutti voi, a ciascuno di voi. Buon Natale, buona rinascita nell&#8217;amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; abbiamo aperto questa santa Liturgia del Natale con l&#8217;ingresso del Bambinello in mezzo a noi, preceduto dalla luce accompagnato dall&#8217;incensazione che si &egrave; estesa a tutta l&#8217;assemblea. Potremmo dire che le parole di Isaia che abbiamo ascoltato ci chiariscono il senso di quanto abbiamo fatto. 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