{"id":16883,"date":"2010-12-25T00:00:00","date_gmt":"2010-12-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/notte-di-natale-2010.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:30","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:30","slug":"notte-di-natale-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/notte-di-natale-2010.html","title":{"rendered":"Notte di Natale 2010"},"content":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli,<\/p>\n<p>il Vangelo del Natale inizia con il decreto di Cesare di fare un censimento dei cittadini dell&#8217;impero. E&#8217; per questo decreto che Giuseppe si reca a Betlemme per farsi registrare. Fa pensare che anche la fine della vita di Ges&ugrave; deve confrontarsi con Cesare, quando i Giudei dicono a Pilato: &#8220;se tu lasci libero costui, non sei amico di Cesare&#8221;(Gv 19,22). La vita di Ges&ugrave; &egrave; un confronto con la grandezza umana, con la potenza degli uomini. Da una parte l&#8217;Cesare, l&#8217;imperatore, e dall&#8217;altra, prima un bambino e poi un condannato. Eppure questo Bambino e condannato &egrave; il vero Cesare, il vero Signore della storia. Non molti secoli fa, l&#8217;Occidente cristiano, colpito dalla forza della nascita di questo bambino e considerandola come il principio della rigenerazione del mondo, cont&ograve; gli anni cominciando appunto dal Natale. Ancora oggi continuiamo a dividere la storia in &#8220;prima&#8221; e &#8220;dopo Cristo&#8221;, convinti che quel Bambino &egrave; il Salvatore, non altri, non altro. Purtroppo &egrave; facile oggi oscurare il Natale: basta lasciarlo assorbire dalle luci passeggere e continuare ad affidare la vita ad altri &#8220;signori&#8221; i quali, appunto, comandano sulla nostra vita. Spesso si festeggia il Natale senza neppure ricordando il festeggiato. Un esempio limite. Nel Regno Unito, la scorsa settimana, sono stati distribuiti 330.000 diari scolastici, a spese della Unione Europea, senza neppure ricordare il Natale. I curatori si sono scusati dicendo che non lo hanno fatto di proposito. Ma il problema &egrave; esattamente questo: la totale dimenticanza. <br \/>Eppure quel Bambino &egrave; il Signore venuto per liberarci dal male e per inaugurare un regno nuovo. Con Ges&ugrave;, tutto cambia. Lo aveva predetto il profeta: &#8220;Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce&#8221;. E continua: &#8220;Perch&eacute; un bambino &egrave; nato per noi&#8230;e il suo nome sar&agrave;: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, principe della pace&#8221;. Oggi &egrave; nato il &#8220;principe della pace&#8221;. Certo, non &egrave; nato nella capitale dell&#8217;impero, ma in una cittadina di periferia, e neppure in una casa, ma in una stalla, e non ha le apparenze di un forte, bens&igrave; di un bambino, il pi&ugrave; debole tra tutte le creature. Sembra tutto capovolto: da una parte Cesare Augusto a Roma, dall&#8217;altra un bambino in una stalla di Betlemme. Eppure il natale di questo bambino diventa l&#8217;unico senso della storia. Tutto &egrave; costruito in funzione di questo. <br \/>Ecco perch&eacute; un antico cristiano, Efrem il Siro, chiamava il Natale: il giorno &#8220;amico degli uomini&#8221;. E cantava: &#8220;Il Natale ritorna ogni anno attraverso i tempi; invecchia con i vecchi, e si rinnova con il bambino ch&#8217;&egrave; nato&#8230; Sa che la natura non potrebbe farne a meno; come Ges&ugrave;, il Natale viene in aiuto degli uomini in pericolo&#8230; Sia dunque anche quest&#8217;anno simile a te, porti la pace tra il cielo e la terra&#8221;. Sia il Natale di quest&#8217;anno un Natale &#8220;amico&#8221;. Ne abbiamo bisogno. Sono passati i primi dieci anni del Millennio; sono stati anni difficili, talora drammatici. La crisi economica purtroppo continua; sembra anzi allungare la sua ombra. E&#8217; facile allora lasciarsi prendere dalla rassegnazione e ancor pi&ugrave; dal ripiegamento su se stessi. Insomma, la difesa del proprio particolare diviene sempre la regola di vita per tutti. Ma in tal modo soccombiamo alla crisi. <br \/>Ecco per&ograve; il Natale. Questa notte l&#8217;angelo ci dice: &#8220;Non temete!&#8221; S&igrave;, non abbiate paura, non rassegnatevi, non rinchiudetevi in voi stessi. &#8220;Ecco vi annuncio una grande gioia, che sar&agrave; di tutto il popolo. Oggi, nella citt&agrave; di Davide &egrave; nato per voi in Salvatore, che &egrave; Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia&#8221;. Chi avrebbe mai potuto immaginare che Dio sarebbe sceso sulla terra e apparso come un bambino, il pi&ugrave; debole tra tutte le creature? Cari amici, Dio appare debole perch&eacute; emergesse in tutta la sua forza l&#8217;Amore, quello con la lettera maiuscola, l&#8217;Amore allo stato puro, ossia l&#8217;amore gratuito, che non chiede la reciprocit&agrave;, anzi, che chiede di amare i propri nemici e che giunge sino a dare la propria vita per gli altri. Il Natale parla di questo Amore. Lascia il cielo per venire tra noi, ma noi non lo accogliamo: &#8220;non c&#8217;&egrave; posto nella locanda&#8221;. Resta ugualmente e si contenta di una stalla pur di starci vicino. Il mistero del Natale &egrave; la manifestazione dell&#8217;amore di Dio per noi. In un mondo in cui crediamo di poter comprare tutto, il Natale ci parla di dono, di gratuit&agrave;. <br \/>Quel Bambino, adagiato in una mangiatoia, non sa neppure parlare, anche se &egrave; la Parola incarnata. L&#8217;unica cosa che sa fare &egrave; piangere, come fanno tutti i bambini appena nati. Cos&igrave; dice quel tenero canto: &#8220;Dormi, non piangere, Ges&ugrave; diletto&#8221;. Il pianto di Ges&ugrave; Bambino &egrave; un pianto implorante; &egrave; quello dei bambini che ancora oggi sono sfruttati e violentati; &egrave; il pianto degli anziani, abbandonati ed esclusi dalla vita; l&#8217;altro giorno, vistando i malati in ospedale, ben quattro anziani mi hanno detto che volevano restare li perch&eacute; altrimenti starebbero stati soli. Il pianto di Ges&ugrave; &egrave; anche quello degli stranieri che implorano accoglienza e di coloro che continuano ad avere fame e sete nonostante che in altre parti del mondo il cibo e l&#8217;acqua si sprechino; &egrave; il pianto degli oppressi dalle guerre e dalle ingiustizie; &egrave; il pianto dei disperati e degli angosciati del nostro mondo ricco. Ed &egrave; anche il pianto di quegli operai che hanno gi&agrave; perso il lavoro e di quelli che rischiano di perderlo, e sono centinaia di migliaia&#8230; In questi giorni ho potuto toccare con mano quanto profonda sia l&#8217;implorazione di questi padri e madri di famiglia, lavoratori che vedono il loro domani messo in pericolo! <br \/>Il Natale inizia di qui, cari amici, dall&#8217;ascolto di questo pianto, dei tanti pianti del mondo di oggi, di quelli vicini e di quelli lontani. Il Bambino di Betlemme, a nome di tutti, chiede pi&ugrave; amore, pi&ugrave; impegno, pi&ugrave; solidariet&agrave;, pi&ugrave; visione, pi&ugrave; creativit&agrave;. E&#8217; di qui che parte il Natale. Lo raccolgo in un &#8220;segno&#8221;: il pranzo di Natale per i poveri che si terr&agrave; domani qui in cattedrale. Circa trecento poveri, piccoli e grandi, italiani e stranieri, cattolici e non cattolici, prenderanno parte al pranzo di Natale in cattedrale. E&#8217; un &#8220;segno&#8221; per dire che il Natale &egrave; vero. E&#8217; Natale quando ai poveri viene mostrato l&#8217;amore gratuito di Ges&ugrave;. Voi sapete che la mensa per i poveri, posta nel convento di San Martino, &egrave; aperta tutti i giorni dell&#8217;anno, eccetto il giorno di Natale, quando il pranzo viene preparato davanti all&#8217;altare. E&#8217; per sottolineare, con la concretezza dell&#8217;amore, che il Natale &egrave; davvero &#8220;amico&#8221;, amico di tutti e particolarmente di chi &egrave; pi&ugrave; povero. Care sorelle e cari fratelli, accogliamo il Bambino nel nostro cuore e rinasceremo all&#8217;amore. Il Natale &egrave; la rinascita dell&#8217;amore nei nostri cuori e tra tutti.<\/p>\n<p><a href=\"\/vescovo\/omelie\/arch.php?cat_id=1&amp;subcat_id=3&amp;id_dett=358\">LA MESSA DEL GIORNO DI NATALE A NARNI<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, il Vangelo del Natale inizia con il decreto di Cesare di fare un censimento dei cittadini dell&#8217;impero. E&#8217; per questo decreto che Giuseppe si reca a Betlemme per farsi registrare. Fa pensare che anche la fine della vita di Ges&ugrave; deve confrontarsi con Cesare, quando i Giudei dicono a Pilato: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16884,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/notte_natale_2010.jpg?fit=360%2C239&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4oj","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16883\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}