{"id":16833,"date":"2009-09-17T00:00:00","date_gmt":"2009-09-17T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/funerale-di-don-antonio-marchetti.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"funerale-di-don-antonio-marchetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/funerale-di-don-antonio-marchetti.html","title":{"rendered":"Funerale di don Antonio Marchetti"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">la cattedrale, questa mattina, ha spalancato le sue porte per accogliere uno dei suoi preti, uno dei suoi servi migliori. Quante volte questa cattedrale lo ha visto entrare tra le sue mura e rivolgere a Dio la sua preghiera. Potremmo dire che fin da bambino \u2013 fu cos\u00ec anche per Samuele \u2013 don Antonio frequentava questo luogo santo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Potremmo dire che \u00e8 cresciuto all\u2019ombra della cattedrale. E oggi essa, come una madre, lo accoglie per questo ultimo incontro, per questa ultima sosta prima di consegnarlo al Padre. E anche le mura sembrano segnate da quel senso di tristezza che giunge ogni volta che siamo costretti a dare l\u2019addio. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">E pensare che proprio oggi don Antonio festeggia i suoi 96 anni. Nacque novantasei anni fa a Bari, per venire poi subito a Terni. Don Antonio, qualche giorno fa, pensando a questo suo compleanno, diceva ai suoi familiari: \u201cci troviamo gioved\u00ec tutti assieme\u201d. Ed eccoci, tutti assieme, voi cari familiari e tutti noi, quest\u2019unica grande famiglia, per la quale don Antonio ha speso la sua vita, ritrovarci attorno a lui per dargli il nostro ultimo saluto. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Un pensiero non mi ha lasciato in queste ore. Noi festeggiamo i santi nel giorno della loro morte, della loro nascita al cielo. E per don Antonio, davvero in maniera singolare, oggi festeggiamoli suo compleanno terreno e la sua nascita al cielo. Noi siamo tristi \u2013 e come non esserlo? &#8211; ma nel cielo \u2013 \u00e8 la fede che ce lo suggerisce \u2013 c\u2019\u00e8 festa per questo figlio che entra per ricevere dal Signore la corona di gloria. E trover\u00e0 il Signore ad attenderlo con le braccia allargate. E vicino ci sar\u00e0 Maria, e assieme i genitori di don Antonio, e come non vedere anche Giunio? Purtroppo non sono stato capace di fargli sentire la gioia di vederlo proclamato \u201cvenerabile\u201d. Proprio in questo tempo si sta esaminando la causa di Giunio! Ma chiss\u00e0, non ho dubbi che don Antonio insister\u00e0 non poco presso Giunio perch\u00e9 la sua intercessione operi per realizzare il miracolo necessario per la beatificazione. Ma, assieme a Giunio, ci saranno tutti coloro che nei lunghi anni di sacerdozio don Antonio ha aiutato ad affidarsi alla misericordia di Dio. Questa schiera numerosa di suoi figli spirituali, di suoi amici, di persone che forse neppure lui sapeva di aver aiutato, questa schiera numerosa sar\u00e0 la sua corona di gloria nel cielo. E anche noi sentiamo sulla terra l\u2019eco di quella voce che nel cielo dice: \u201cVieni servo buono e fedele\u2026 prendi parte alla gioia del tuo padrone\u201d (Mt 25,21). Potremmo dire che questa santa liturgia \u00e8 l\u2019eco di quella voce divina. <BR><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">E noi con convinzione, con le lacrime, ma con riconoscenza possiamo confermare che&nbsp; don Antonio \u00e8 stato davvero un servo buono e fedele del Signore e della sua Chiesa. E questo \u00e8 apparso sin da quando \u2013 era ancora bambino &#8211; scelse di avviarsi al sacerdozio. Molte volte mi ha raccontato il suo incontro con&nbsp;monsignor Boccoleri per descrivermi l\u2019inizio della sua vocazione: il vescovo che dialoga con quel ragazzo sulla chiamata di Dio alla vita sacerdotale. E\u2019 un\u2019immagine antica, analoga a quella di Samuele ed Eli, l\u2019anziano sacerdote che suggerisce le parole e l\u2019atteggiamento giusto per ascoltare il Signore. Don Antonio mi raccontava, con devozione direi, quell\u2019incontro e quel colloquio. A lui ogni volta gli sembrava di rivedere il vescovo che lo riceve nel suo studio e prende dalla sua biblioteca un piccolo libro. Era il volumetto sulla devozione alla Madonna, di San Grignon de Monfort. Glielo consegn\u00f2 perch\u00e9 lo leggesse. \u201cLo lessi avidamente\u201d, mi raccontava don Antonio. Da allora sbocciarono in lui i suoi due grandi amori: il sacerdozio e Maria. Sono due amori che in lui divennero uno solo e che lo hanno accompagnato per tutta la sua vita, senza mai interrompersi. In essi si racchiude l\u2019intera esistenza di don Antonio. E ognuno di voi potrebbe riempire di episodi, di pensieri, di ricordi, di insistenze, di invenzioni, la vita di don Antonio con le testimonianze concrete di quanto in lui fosse straordinario l\u2019amore per Maria e l\u2019amore per i sacerdoti. Mi diceva che da allora \u2013 era appena un ragazzo \u2013 ha dedicato tutta la sua vita, tutto il suo amore per Ges\u00f9 e per la salvezza delle anime. E quando diceva la parola \u201cdedicato\u201d, la sottolineava con energia. Ed era per me ogni volta un richiamo evangelico. E mi dicevo: era ragazzo e aveva compreso le parole del Vangelo che abbiamo ascoltato: \u201cChi vuole salvare la propria vita la perder\u00e0, ma chi perde la sua vita per causa mia e del Vangelo, la salver\u00e0\u201d (Mc 8, 35).<BR><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Don Antonio ha traversato la gran parte del Novecento con questa tensione di amore nel cuore e nella mente. Pur con i limiti che ciascuno di noi ha, don Antonio, di decennio in decennio \u2013 e come non ricordare i terribili anni della guerra, quando si recava tra le macerie per confortare i feriti o raccogliere i morti -, sino ad oggi non ha mai cessato di spendere in ogni modo la sua vita per Ges\u00f9 e per la Chiesa. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Oggi, salutiamo un operaio fedele di questa Chiesa diocesana che lo ha visto ricoprire vari incarichi: \u00e8 stato \u201ccancelliere\u201d per tanti anni, poi assistente dei Laureati cattolici e dell\u2019Azione cattolica femminile, direttore dell\u2019Apostolato della preghiera, animatore della pastorale vocazionale e infine parroco della parrocchia di Santa Croce qui a Terni. Ma oltre gli incarichi il ministero di don Antonio \u00e8 qualificato soprattutto dalla sua passione sacerdotale. Davvero lo zelo delle anime lo bruciava dentro. Ed \u00e8 proprio questa passione missionaria che lo fa risplendere davanti a noi. La passione per la salvezza delle anime. Per la salvezza degli altri, don Antonio ha speso tutta la sua vita, le sue giornate, spesso anche le notti. La sua pi\u00f9 alta preoccupazione \u00e8 stata la comunicazione del Vangelo a tutti non in maniera astratta, non pago di aver annunciato la verit\u00e0, questo non gli bastava, don Antonio voleva che la verit\u00e0 del Vangelo giungesse&nbsp; sino al cuore della gente, sino a commuoverla e portarla al Signore. Ha sempre avuto, anche quando ormai gli anni correvano, questa straordinaria passione missionaria che lo spingeva a creare iniziative, a provocare occasioni. Mi ha sempre sorpreso la sua vivacit\u00e0 nel campo apostolico. S\u00ec, voleva a tutti i costi guadagnare le anime a Dio. Aveva compreso che non serve a nulla guadagnare per se stessi anche il mondo intero. E questo \u00e8 un insegnamento particolarmente prezioso ai nostri giorni, quando tutti rischiamo di lasciarci corrompere il cuore dalla cupidigia di accaparrare per noi stessi. Don Antonio, ha cercato di coinvolgere tanti. Anche in questi ultimi tempi non ha cessato di pubblicare opuscoli, di inventare in ogni modo una strada per guadagnare gli uomini e le donne a Ges\u00f9. In questo ha imitato Giunio che dal suo letto emanava una straordinaria passione di amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Don Antonio \u00e8 stato un servo, un operaio che ha lavorato siano all\u2019ultima ora. Quanti ricordi ho io, che l\u2019ho conosciuto solo in questi ultimi nove anni, di questa sua passione! Molti di voi potrebbero parlarne in maniera ben pi\u00f9 ampia. E tutti comunque conveniamo che per don Antonio quel che contava era guadagnare il mondo a Dio. Per questo non si \u00e8 mai vergognato del Vangelo davanti a questa generazione che tanto spesso rischia di perdere la via della vita. E oggi stesso \u2013 ricordando le parole che abbiamo ascoltato dal vangelo &#8211; Ges\u00f9 non solo non si vergogna di questo suo figlio, ma con qualche orgoglio, osiamo pensare, lo presenter\u00e0 al Padre perch\u00e9 lo accolga tra i suoi santi.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; la cattedrale, questa mattina, ha spalancato le sue porte per accogliere uno dei suoi preti, uno dei suoi servi migliori. Quante volte questa cattedrale lo ha visto entrare tra le sue mura e rivolgere a Dio la sua preghiera. 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