{"id":16827,"date":"2009-04-12T00:00:00","date_gmt":"2009-04-12T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2009-messa-a-narni.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"pasqua-2009-messa-a-narni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2009-messa-a-narni.html","title":{"rendered":"Pasqua 2009 &#8211; Messa a Narni"},"content":{"rendered":"<p><P style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><BR>Era mattino presto quando Maria decise di andare al sepolcro. Voleva fare un ultimo gesto di amore verso quel Maestro che l\u2019aveva capita e liberata da sette demoni. Lei, attratta dal suo insegnamento e dalla sua vita, aveva preso a seguirlo dalla Galilea. Ora tutto era finito. Tristemente si recava al sepolcro. Ma appena giunta vede che \u00e8 stata tolta dall\u2019ingresso la pietra che lo chiudeva. Senza neppure entrare corre da Pietro e da Giovanni per riferire loro che avevano portato via Ges\u00f9. E, aggiunge impensierita, \u201cnon sappiamo dove l\u2019hanno posto!\u201d. E gi\u00e0 questo ci \u00e8 di grande insegnamento. Quale differenza con questa donna che non cessa di cercare Ges\u00f9 neppure da morto, mentre noi non lo cerchiamo neppure da vivo, anzi con una incredibile facilit\u00e0 ci dimentichiamo di lui. Forse dovremmo imparare un po\u2019 pi\u00f9 da lei a cercare Ges\u00f9 per incontrarlo, per ascoltarlo, per dirgli che gli vogliamo bene, per imitarlo, per invocare il suo aiuto. Senza questo desiderio \u00e8 difficile dirsi cristiani e ancor pi\u00f9 gustarne la bellezza. Ma l\u2019incontro con Ges\u00f9 segue tutte le logiche di ogni rapporto umano: se ci si frequenta ci si ama, se non ci si incontra ci si dimentica. Oggi, questa donna ci sta davanti perch\u00e9 tutti noi che siamo venuti qui possiamo rivolgere i nostri occhi e il nostro cuore verso Ges\u00f9. E\u2019 lui che pu\u00f2 aiutarci e renderci felici. E lei va a chieder aiuto anche a Pietro e a Giovanni, i due apostoli, per comprendere dove sia Ges\u00f9. Abbiamo bisogno di aiuto se vogliamo sapere dove sta Ges\u00f9. Abbiamo bisogno di fratelli, dei sacerdoti, del catechista, di qualche amico pi\u00f9 avanti nella fede che ci dica dov\u2019\u00e8 il Signore.<\/P><br \/>\n<P style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Pietro e Giovanni corrono verso il sepolcro. Appena arrivati entrano e vedono solo le bende con il sudario senza pi\u00f9 il corpo di Ges\u00f9. E il discepolo pi\u00f9 giovane \u201cvide e credette\u201d. Cosa vide? Vide che c\u2019erano le bende senza pi\u00f9 il corpo di Ges\u00f9. Quindi non era stato trafugato. Gli eventuali ladri avrebbero preso corpo e bende. Per di pi\u00f9 le bende erano rimaste dov\u2019erano ma come svuotate del corpo, eccetto il sudario che stava per\u00f2 piegato a parte. Non era accaduto come per Lazzaro al quale \u2013 come ricordiamo \u2013 vennero sciolte le bende perch\u00e9 camminasse. Giovanni vide questo e credette. Ges\u00f9 era risorto dai morti, come del resto pi\u00f9 volte aveva detto loro, anche non lo avevano preso sul serio. <\/P><br \/>\n<P style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ges\u00f9 era risorto dai morti. Questo \u00e8 l\u2019annuncio della Pasqua. La storia di Ges\u00f9 non finisce con la sua morte come accade per tutti gli uomini. Ges\u00f9 era tornato in vita, ma in una maniera ormai definitiva: era risuscitato con la sua carne, con il suo corpo. Questo significava che loro potevano ritornare con lui, riprendere quella vita che sembrava terminata. E infatti i Vangeli riportano varie apparizioni di Ges\u00f9 che sembra continuare la vita precedente: si ferma con loro a magiare, va con loro sul lago, cammina con loro. Ora iniziavano a comprendere che non li avrebbe mai lasciati soli.<\/P><br \/>\n<P style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ma facciamo torniamo a questi giorni che la Liturgia della Chiesa ci ha fatto rivivere. La risurrezione \u00e8 avvenuta al termine di un cammino talora anche drammatico. Nei giorni scorsi infatti abbiamo assistito ad una lotta terribile tra Ges\u00f9 e il diavolo, tra il bene e il male, tra l\u2019odio e l\u2019amore. Nell\u2019inno pasquale prima del Vangelo si canta: \u201cMorte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello\u201d. E sembrava che la morte avessero prevalso: Ges\u00f9, l\u2019uomo mite e buono, l\u2019uomo misericordioso e benigno, era stato ucciso sulla croce, sconfitto dal diavolo. E non sembra che il male continui a vincere anche oggi? Come non pensare a quel che \u00e8 accaduto in Abruzzo? E come dimenticare l\u2019incredibile catena di ingiustizie che come una corona di spine circonda il mondo? E la violenza sembra crescere. Quante prevaricazioni, anche tra noi, qui a Narni, nelle nostre citt\u00e0, nelle nostre case, tra familiari e conoscenti! E per di pi\u00f9 sembra prevalere la convinzione che a vincere siano sempre i prepotenti, i forti. Il Vangelo della mitezza, dell\u2019amicizia e dell\u2019incontro appare sbeffeggiato dalla cultura dominante, come accadde anche con Ges\u00f9. I discepoli si erano lasciati prendere dalla paura forse proprio perch\u00e9 avevano visto che vinceva la violenza: avevano vinto i sacerdoti, i romani, la maggioranza. Sembrava che Ges\u00f9 avesse perso per sempre. <\/P><br \/>\n<P style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ma quel mattino si ricredettero: Ges\u00f9 non era stato vinto dalla morte, \u00e8 lui che l\u2019aveva vinta per sempre. Non fu semplice crederlo. Gli stessi apostoli all\u2019inizio erano diffidenti. Domenica prossima ascolteremo il Vangelo di Tommaso l\u2019incredulo. Ma i credenti ora sanno che il male pu\u00f2 essere sconfitto, che la violenza pu\u00f2 essere allontanata, che l\u2019ultimo nemico, la morte, non ci distrugge definitivamente. Insomma, non dobbiamo rassegnarci alla avanzata del male. Ecco cos\u2019\u00e8 la Pasqua: la vittoria del bene. Non siamo pi\u00f9 schiavi del demonio e della sua cattiveria contro di noi e l\u2019umanit\u00e0 che conduce sino alla morte. Ora Ges\u00f9 \u00e8 pi\u00f9 forte del demonio. Lo ha sconfitto. <\/P><br \/>\n<P style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Comprendete allora perch\u00e9 \u00e8 bene avere oggi davanti ai nostri occhi Maria di Magdala, Pietro e Giovanni che vanno cercare Ges\u00f9. Noi siamo facilitati rispetto a loro. Con il battesimo siamo stati accolti in quella corrente di amore sgorgata nel mattino di Pasqua. Siamo immersi in questa comunit\u00e0 \u2013 la Chiesa \u2013 sgorgata dalla risurrezione di Ges\u00f9. Chi accoglie il Signore ha gi\u00e0 vinto la morte, ha gi\u00e0 nel cuore i germi della risurrezione. Per questo l\u2019apostolo Paolo pu\u00f2 dire che siamo risorti con Cristo. S\u00ec, chiunque accoglie nel cuore l\u2019amore di Ges\u00f9 ha in s\u00e9 la vita che non finisce. E l\u2019apostolo aggiunge: \u201cSe siete risorti con Cristo cercate le cose di lass\u00f9\u201d, ossia cercate l\u2019amore, diventate uomini e donne che sanno voler bene, che sanno amarsi, che sanno amare gli altri. La vita eterna, il paradiso, inizia dove finisce l\u2019amore per s\u00e9 e inizia l\u2019amore per gli altri. Se resti chiuso in te stesso, sei prigioniero del diavolo, resti chiuso nel tuo sepolcro; ma se ti lasci amare da Ges\u00f9 ti viene tolta la pietra pesante dal cuore e inizi a vedere gli altri. Inizia cos\u00ec la vita eterna, le cose del cielo, quelle di lass\u00f9, come di Paolo l\u2019apostolo. Care sorelle cari fratelli, accogliamo il dono della Pasqua. Rinnoveremo ora le nostre promesse battesimali: \u00e8 il nostro no al diavolo e il nostro si a Ges\u00f9. E\u2019 la nostra Pasqua, la Pasqua dell\u2019amore.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era mattino presto quando Maria decise di andare al sepolcro. Voleva fare un ultimo gesto di amore verso quel Maestro che l\u2019aveva capita e liberata da sette demoni. Lei, attratta dal suo insegnamento e dalla sua vita, aveva preso a seguirlo dalla Galilea. Ora tutto era finito. Tristemente si recava al sepolcro. 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