{"id":16826,"date":"2009-04-11T00:00:00","date_gmt":"2009-04-11T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/veglia-pasquale-2009.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"veglia-pasquale-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/veglia-pasquale-2009.html","title":{"rendered":"Veglia pasquale 2009"},"content":{"rendered":"<p><P class=TxBrp1 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt 29.45pt\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 29.45pt\">era ancora buio quel mattino quando tre donne si avviarono verso la tomba di Ges\u00f9. Venivano dalla Galilea, dove avevano incontrato Ges\u00f9, e lo avevano seguito fin sotto la croce. Morto, volevano compiere un ultimo atto d\u2019amore: ungere di olio profumato il corpo morto di quel maestro. Insomma, non volevano separarsi da quell\u2019uomo che le aveva capite e amate come nessun altro. Che grande lezione per noi che ci dimentichiamo cos\u00ec facilmente di Ges\u00f9 anche vivo! Queste tre donne stanno davanti a noi. Abbiamo iniziato assieme a loro questa santa liturgia recandoci al fondo della cattedrale come per recarci alla tomba del Signore. I Vangeli sono concordi nell\u2019iniziare la Pasqua dalla tomba di Ges\u00f9. Queste donne pensavano che ormai era tutto finito, che non c\u2019era pi\u00f9 nulla da fare. Ma non restarono nel chiuso del cenacolo e tanto meno se ne tornarono a casa come i due di Emmaus. Al mattino presto si diressero verso il sepolcro di Ges\u00f9.<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 29.45pt\">Non sapevano che con questo gesto stavano imitando Ges\u00f9. Anche lui, infatti, si era recato nel profondo dove i morti erano come trattenuti. Nel credo noi diciamo che \u201cdiscese agli inferi\u201d. Queste donne andavano al sepolcro di Ges\u00f9, mentre Ges\u00f9 scendeva nelle profondit\u00e0 degli inferi per liberare tutti coloro che la monte voleva inghiottire nel nulla. I santi Padri commentano che Ges\u00f9 a tutti i morti che stavano negli inferi, da Adamo al Battista, ha detto: \u201cOggi, sarete con me in Paradiso\u201d. E li ha portati con s\u00e9. Ma Ges\u00f9 continua a scendere negli inferni di questo nostro mondo: in quell\u2019inferno che \u00e8 stata l\u2019Aquila e i paesi vicini. Ges\u00f9 li ha raccolti tra le sue braccia e li ha portati con s\u00e9 nel cielo. Ges\u00f9 continua scendere nei tanti inferni di questo mondo, l\u00e0 dove la vita \u00e8 come sotto terra, l\u00e0 dove gli nomini e le donne sono schiacciati dal male, dalla guerra, dalla violenza, dall\u2019ingiustizia, dalla fame, dalla solitudine, dalla dimenticanza, dall\u2019attesa della condanna a morte. E\u2019 quel che ho voluto rappresentare nell\u2019affresco di fondo della cattedrale: Ges\u00f9 raccoglie nella sua rete di amore tutti gli uomini e le donne e li porta nella Gerusalemme del ciclo. E\u2019 il mistero centrale della nostra fede: la risurrezione della carne.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 29.45pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 29.45pt\">Care sorelle e cari fratelli, quelle donne ci invitano ad andare verso i tanti cimiteri di questo mondo, andare verso i tanti luoghi, vicini e lontani, ove la gente soffre. Se non viviamo questo impegno non potremo n\u00e9 capire n\u00e9 gustare il mistero della risurrezione. Anche noi dobbiamo porci la loro domanda: \u201cCome togliere la pietra pesante dal sepolcro?\u201d Come togliere le tante pietre pesanti che schiacciano la vita dei deboli, che opprimono a volte popoli interi, che rendono questo mondo come un grande cimitero di vittime? Esse entrarono nel sepolcro, nota l\u2019evangelista. Anche noi dobbiamo entrare nei sepolcri dei tanti \u201cpoveri cristi\u201d di questo monondo. Se non ci incamminiamo anche noi su questa via, la risurrezione diventa solo un rito vuoto. Qualcuno potrebbe dire: ma cosa possiamo fare, noi? come potremo smuovere le enormi pietre che opprimono tanti? Non ne abbiamo la forza! Anche quelle donne si chiedevano: \u201cChi ci rotoler\u00e0 via la pietra pesante dal sepolcro?\u201d. Ma non si rassegnarono e continuarono ad andare verso quel sepolcro. <\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 29.45pt\">La risurrezione \u00e8 il mistero del superamento di ogni limite, anche di quello della monte. L\u2019amore di Ges\u00f9 ha vinto ogni limite, ogni confine, tutto \u00e8 possibile a chi ama. Per questo l\u2019angelo bianco continua a dire anche a noi: \u201cNon abbiate paura!\u201d E annuncia anche a noi: \u201cGes\u00f9 Nazareno, il crocifisso. E\u2019 risorto, non \u00e8 qui\u201d. Ges\u00f9 \u00e8 risorto e ha vinto la monte. S\u00ec, la morte non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019ultima parola sulla nostra vita. Le tombe non restano chiuse per sempre. La risurrezione toglie la lastra pesante e fredda che schiaccia i cuori e la vita. Da quel mattino \u00e8 iniziato un mondo nuovo dove la guerra non \u00e8 pi\u00f9 inevitabile, anzi \u00e8 bandita, e non ci sar\u00e0 pi\u00f9. <\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 29.45pt\">La risurrezione cambia i cuori, perch\u00e9 cancella gli odi, disperde la violenza, scardina la logica dell\u2019amore solo per s\u00e9; sconfigge la paura che abbiamo di amare gli altri. S\u00ec, i figli della risurrezione vivono un mondo ove i poveri sono amati, per questo Ges\u00f9 pu\u00f2 dire: \u201cBeati i poveri perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli\u201d; vivono un mondo che appartiene ai miti e non al violenti, per questo Ges\u00f9 pu\u00f2 dire \u201cBeati i miti perch\u00e9 erediteranno la terra\u201d; vivono un mondo ove chi piange e afflitto \u00e8 consolato, per questo Ges\u00f9 pu\u00f2 dire \u201cBeati gli afflitti perch\u00e9 saranno consolati\u201d; vivono un mondo pacificato, per questo Ges\u00f9 dice \u201cBeati gli operatori di pace perch\u00e9 saranno chiamati figli di Dio\u201d. Noi, questa notte, siamo generati come figli di Dio. E\u2019 questo il senso del rinnovamento delle promesse battesimali che faremo assieme: rinunceremo al male e al suo principe, il diavolo che \u00e8 spirito di divisione, e sceglieremo di seguire il Signore e il suo amore. L\u2019angelo vestito di bianco vuole coinvolgerci in questo mistero grande della risurrezione. Dio ci rigenera ad una nuova vita, ci rende cittadini di un nuovo mondo, ci dona un cuore nuovo, ci dona pensieri nuovi. Noi non siamo pi\u00f9 figli della tristezza e della monte, bens\u00ec figli della risurrezione.<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 29.45pt\">Ma la risurrezione non \u00e8 un fatto privato, non si ferma a queste donne, non si chiude nelle mura della nostra cattedrale, non riguarda solo noi, ma il mondo intero. \u201cOra andate\u201d, ripete l\u2019angelo bianco anche a noi. S\u00ec, dobbiamo andane per annunciare che Ges\u00f9 \u00e8 risorto, che anche noi possiamo fan risorgere la vita dove c\u2019\u00e8 la tristezza, che possiamo far risorger l\u2019amore dove c\u2019\u00e8 l\u2019odio, che possiamo portane la pace dove c\u2019\u00e8 il conflitto Non possiamo pi\u00f9 indugiane. C\u2019\u00e8 fretta di annunciare la risurrezione a Terni, e di impegnarsi perch\u00e9 la via sia pi\u00f9 serena per tutti. Quelle donne, ancora una volta, ci stanno dinnanzi e ci indicano che l\u2019amore \u00e8 l\u2019unica forza che fa risorgere la vita, \u00e8 l\u2019unica via per una pace stabile. Seguiamole!<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp3 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Quelle donne, anche se piene di timone e di spavento, avevano compreso che Ges\u00f9 sarebbe rimasto con loro per sempre. Dobbiamo dirlo anche noi: la monte non ha pi\u00f9 potere sulla vita; il male non \u00e8 irresistibile; la violenza non \u00e8 imbattibile; le tombe, anche quelle che continuiamo a costruirci,- non sono pi\u00f9 chiuse per sempre! Il Signore i risorto. E noi siamo i figli della risurrezione.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, era ancora buio quel mattino quando tre donne si avviarono verso la tomba di Ges\u00f9. 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