{"id":16822,"date":"2009-04-10T00:00:00","date_gmt":"2009-04-10T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2009-venerdi-santo.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"pasqua-2009-venerdi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2009-venerdi-santo.html","title":{"rendered":"Pasqua 2009 &#8211; Venerd\u00ec santo"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Abbiamo iniziato questa Liturgia in silenzio, stesi a terra: \u00e8 la morte di Ges\u00f9. Oggi non si celebra la Messa e al vescovo \u00e8 chiesto di non portare l\u2019anello in segno di lutto: la Chiesa ha perso il suo sposo. Abbiamo ascoltato la narrazione della Passione avendo ancora negli occhi le immagini di dolore di quel grande calvario che \u00e8 divenuta la citt\u00e0 dell\u2019Aquila con il suo carico di morte e di dolore. Il calvario di Ges\u00f9 continua nei numerosi calvari sparsi nel mondo. Il Male, con l\u2019alleanza perversa del suo principe e dei suoi servi, continua a seminare la morte. In molti, davanti a questa distesa di male, davanti alla distesa di bare che abbiamo visto, continuiamo a chiederci il perch\u00e9 di tutto questo. Ma cosa rispondere? E allora ci rivolgiamo al Signore: \u201cperch\u00e9 hai permesso tutto questo, o Dio?\u201d, \u201cperch\u00e9 non lo hai impedito?\u201d, \u201cperch\u00e9 il male continua la sua opera di distruzione?\u201d Queste e domande simili si rincorrono nella nostra mente. Ma tutto attorno sembra tacere, sembra non esserci risposta. E\u2019 il mistero grande del male e della sua forza distruttrice che Ges\u00f9 stesso manifesta <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Questo venerd\u00ec santo, magari anche a causa del terremoto di cui anche noi abbiamo sentito le scosse, forse acuisce le domande ma comunque ci spinge stare accanto a loro, in tanti si sono recati e credo tutti ci siamo sentiti vicini ai morti e ai vivi. Gli stessi carcerati, che ho visitato questa mattina, vorrebbero mettersi a disposizione. E\u2019 un moto spirituale importante che dovremmo non attutire e allargare agli altri numerosi calvari che esistono in tante parti. E\u2019 facile dimenticarli. Noi siamo a tal punto preoccupati per noi stessi e per le cose che ci riguardano da non pensare a coloro che soffrono e che ogni giorno sono in croce. Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci ricorda che Maria e le altre donne amiche di Ges\u00f9: \u201cStavano presso la croce\u201d. Stiamo anche noi presso le tante croci, vicine e lontane da noi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9 resta accanto a tutti i crocifissi. Anzi, \u00e8 morto sulla croce per raccoglierli tutti. Non \u00e8 morto da solo. Scrive Giovanni: \u201clo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall\u2019altra, e Ges\u00f9 nel mezzo\u201d(Gv 19,18). S\u00ec, Ges\u00f9 sta in mezzo ai calvari, avendo da una parte e dall\u2019altra tutti i crocifissi. S\u00ec, li vuole accanto a s\u00e9 e anche per loro grida al Padre: \u201cDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u201d. E\u2019 anche il nostro grido di fronte ai tanti morti per violenza. A noi sembra che Dio non risponda. In verit\u00e0 \u2013 questa liturgia vuole dircelo \u2013 Dio non se sta muto, in alto o lontano; Egli sta accanto a quel Figlio in croce ed \u00e8 Lui a interrogarci perch\u00e9 con i nostri peccati continuiamo a crocifiggere il Figlio, perch\u00e9 gli uomini continuano a uccidere innumerevoli suoi figli! Durante l\u2019adorazione della Croce, sentiremo il pianto e il lamento di Dio: \u201cPopolo mio, che male ti ho fatto, in che ti ho contristato? Dammi risposta!\u201d E poi elenca le opere di amore in favore del suo popolo e il popolo che lo ricambia con l\u2019ingratitudine sino a mettere a morte il Figlio, che tanto amava. Accanto a quella lunga file di bare dell\u2019Aquila, come accanto alle tante bare dei morti per le guerre e le violenze, accanto ai corpi di quegli immigrati che non ce l\u2019hanno fatta a raggiungere la costa e che sono stati inghiottiti dal Mediterraneo, accanto a tutti coloro che muoiono nella solitudine e nell\u2019indifferenza, accanto a tutti costoro c\u2019\u00e8 il Signore che si piega su di loro come su quella del Figlio. S\u00ec, il Padre dei cieli oggi stava sulla terra accanto a quei crocifissi per raccoglierli e stringerli tra le Sue braccia, come sta accanto ai tanti morti per violenza. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Non \u00e8 il Signore che manda i terremoti e neppure \u00e8 Lui a moltiplicare il male e la cattiveria, le ingiustizie e la violenza, le guerre e le malattie. E\u2019 il principe del Male che, con la complicit\u00e0 dei nostri peccati, continua a crocifiggere uomini e donne trasformando tanti luoghi in nuovi calvari. Questo Venerd\u00ec santo ci svela anzitutto il mistero terribile del male che continua a distruggere vite umane e la stessa creazione. Il peccato, anche il pi\u00f9 piccolo, anche quello che a noi pu\u00f2 sembrare senza conseguenza alcuna, non \u00e8 mai un evento privato, ha sempre conseguenze nefaste sia nella vita umana e nella stessa natura. Ogni volta che pecchiamo feriamo l\u2019amore di Dio e sconvolgiamo il creato. S\u00ec, il peccato non \u00e8 mai innocuo, ma sempre germe di violenza seminato nel terreno della vita e fa gemere e soffrire la creazione. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ma proprio la Croce di Ges\u00f9, che ai sacerdoti e ai capi del popolo era ritenuta la definitiva vittoria su Ges\u00f9, tagliava in profondit\u00e0, alla sua radice, la forza del male e del peccato. E la morte, conseguenza ultima del peccato, diveniva una morte redentrice. Su quella croce, care sorelle e fratelli, \u00e8 stato sconfitta la legge ferrea dell\u2019amore per se stessi e viene glorificato l\u2019amore gratuito di Dio per noi. Ges\u00f9 prendendo su di s\u00e9, senza avere colpa alcuna, tutte le croci del mondo, ha svuotato la morte della sua forza. Tutti gridavano a Ges\u00f9 da sotto la croce: \u201cSalva te stesso!\u201d Ma come poteva salvare se stesso, colui che era venuto per salvare solo gli altri? Come poteva servire se stesso, colui che era venuto solo per servire e non per essere servito? La croce \u2013&nbsp; che tutti ritenevano strumento di vergogna e di morte \u2013 \u00e8 invece il legno santo del perdono e dell\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Lo descrive bene l\u2019evangelista Giovanni nella scena finale della crocifissione. Sotto la croce c\u2019era la madre di Ges\u00f9 e il giovane discepolo. E Ges\u00f9, che pure avrebbe avuto tutto il diritto di lamentarsi per s\u00e9, si preoccupa invece dell\u2019anziana madre e del giovane discepolo: \u201cFiglio, ecco tua madre\u201d, \u201cdonna, ecco tuo figlio\u201d. E da quel momento \u2013 nota l\u2019evangelista \u2013 la prese a casa sua. Dalla croce nasceva l\u2019amore, dalla morte sgorgava la vita. Per questo ora allargheremo le nostre braccia per la preghiera universale come ad abbracciare tutti, il mondo intero, e presentarlo al Signore e poi accoglieremo solennemente la Croce in mezzo a noi per adorarla. Baceremo il legno santo ove Ges\u00f9 ha sconfitto il peccato e ha aperto per noi la via dell\u2019amore che \u00e8 la nostra salvezza.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo iniziato questa Liturgia in silenzio, stesi a terra: \u00e8 la morte di Ges\u00f9. Oggi non si celebra la Messa e al vescovo \u00e8 chiesto di non portare l\u2019anello in segno di lutto: la Chiesa ha perso il suo sposo. 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