{"id":16820,"date":"2009-04-09T00:00:00","date_gmt":"2009-04-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2009-giovedi-santo.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"pasqua-2009-giovedi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2009-giovedi-santo.html","title":{"rendered":"Pasqua 2009 &#8211; Gioved\u00ec santo"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Con questa celebrazione entriamo nei tre giorni pi\u00f9 santi dell\u2019anno: gioved\u00ec e venerd\u00ec santo, la notte della Pasqua. La santit\u00e0 di questi giorni \u00e8 la chiarezza con cui si manifesta l\u2019amore di Dio per noi. S\u00ec, in questi giorni se siamo Ges\u00f9, ci viene ripetutamente annunciato che in lui abbiamo un amico che giunge a dare la sua vita per salvarci. E\u2019 un\u2019amicizia dalla profondit\u00e0 smisurata. Il Vangelo di Giovanni, il vangelo dell\u2019amore, lo dice fin dalle prime pagine. Nicodemo, che and\u00f2 di notte ad incontrare quel giovane profeta di Nazaret, si sent\u00ec dire: \u201cDio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna\u201d(Gv 3,16). Tutto il Vangelo in verit\u00e0 manifesta questo amore straordinario, esagerato, di Dio. Questo amore, durante la Passione, giunge sino al limite estremo. Non \u00e8 bastato che Ges\u00f9 abbia lasciato il cielo \u2013 \u00e8 il mistero del Natale &#8211; per venire ad abitare in mezzo a noi. Non \u00e8 bastato che abbia speso la sua vita per i piccoli e i poveri, per i malati e per i peccatori \u2013 ha detto che non aveva neppure una pietra dove posare il capo \u2013 perch\u00e9 avessero un futuro migliore. Il Vangelo di questa sera \u00e8 iniziato con queste parole: \u201cGes\u00f9, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine\u201d. Ges\u00f9 ci ha amato sino alla fine, non solo sino alla fine della sua vita, ma sino al limite massimo dell\u2019amore oltre il quale non c\u2019\u00e8 nulla. Questo mistero di amore \u00e8 incomprensibile agli uomini e impensabile alla comune ragione. San Paolo scrive ai romani: \u201ca stento qualcuno \u00e8 disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo \u00e8 morto per noi peccatori\u201d(Rm 5,7). E Ges\u00f9 aveva detto ai discepoli: \u201cNessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici\u201d (Gv 15, 13). In questi giorni accade proprio questo. Le celebrazioni di questi tre giorni vogliono spingerci ad incontrare questo amore. Lasciamoci coinvolgere e gusteremo almeno qualche goccia di questo smisurato amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Nella celebrazione di questa sera facciamo memoria dell\u2019ultima cena di Ges\u00f9 con i discepoli prima di morire. Siamo all\u2019incirca alla stessa ora e Ges\u00f9 ha appena detto \u2013 secondo la narrazione del Vangelo di Luca \u2013 :\u201cHo tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione\u201d. Ges\u00f9 ha in verit\u00e0 da sempre desiderato stare con i suoi, ma questa sera \u00e8 un desiderio struggente. Sa che lo cattureranno e poi lo uccideranno. Desidera avere accanto i suoi amici pi\u00f9 cari. E\u2019 un\u2019esperienza che i nostri fratelli e sorelle dell\u2019Abruzzo sanno cosa vuol dire, magari per l\u2019assenza dei loro cari. E saluto con affetto il signor&nbsp; che sta con noi questa sera e che ha avuto il figlio morto assieme alla sua sposa nel terremoto, lasciando due bambini piccoli. Anche lei, come Ges\u00f9, quella sera ha bisogno di amicizia. Ma \u00e8 anche vero, forse pi\u00f9 vero ancora, che sono soprattutto i discepoli ad avere bisogno di Ges\u00f9. Possiamo immaginare lo sguardo di quel maestro che si posa su ciascuno di quei discepoli che si era scelto e che aveva curato e difeso. Erano l\u00ec attorno a lui. Sapeva che uno lo avrebbe tradito subito e gli altri poco dopo. Eppure stava per affidare loro la continuazione della sua opera. Non erano certo i pi\u00f9 sapienti e neppure i migliori. Ma erano rimasti con lui per quei tre anni. Ges\u00f9, dietro di loro scorge i discepoli che verranno di generazione in generazione. Ci siamo anche noi in quello sguardo. Come pu\u00f2 restare accanto a tutti? Come pu\u00f2 aiutarli a continuare la sua missione? Da queste preoccupazioni \u00e8 sgorgato il miracolo della Eucarestia. Cos\u2019\u00e8, infatti, l\u2019Eucarestia se non un miracolo di amore? Cos\u00ec Ges\u00f9 pu\u00f2 restare accanto a tutti i discepoli di ogni tempo e di ogni terra. Con l\u2019Eucarestia nessuno pi\u00f9 \u00e8 abbandonato. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">E i discepoli, vedendo Ges\u00f9 che prende il pane e il vino, forse finalmente comprendono le parole che &nbsp;aveva detto nella sinagoga di Cafarnao e che avevano fatto allontanare molti: \u201cChi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui\u201d(Gv 6,56). E ancora: \u201cChi mangia questo pane vivr\u00e0 in eterno\u201d(Gv 6, 58). Anche noi questa sera possiamo capire di pi\u00f9 lo straordinario mistero di amore di Ges\u00f9 per noi: egli \u00e8 giunto sino a dare la sua vita per noi, sino a farsi cibo e bevanda per la nostra salvezza. E ogni volta che ci cibiamo di lui viviamo di lui e per lui. Quella sera prendendo il pane disse: \u201cQuesto \u00e8 il mio corpo, spezzato per voi\u201d, e poi sul calice: \u201cQuesto \u00e8 il mio sangue versato per voi!\u201d. E\u2019 a dire che Ges\u00f9 \u00e8 presente nel pane e nel vino consacrati non in qualsiasi modo, ma, appunto, come \u201cspezzato\u201d e \u201cversato\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Per spiegare il senso di questa presenza reale nell\u2019Eucarestia Ges\u00f9 fa un gesto impensabile. Pietro reagisce con forza. Povero Pietro, non ha ancora capito di che natura \u00e8 l\u2019amore di Ges\u00f9. Ma quel che \u00e8 importante notare \u00e8 che l\u2019evangelista Giovanni invece dell\u2019istituzione dell\u2019Eucarestia narra la lavanda dei piedi. L\u2019evangelista vuole suggerire che la lavanda dei piedi spiega il mistero dell\u2019Eucarestia, non c\u2019\u00e8 l\u2019una senza l\u2019altra. E potremmo dire che Ges\u00f9 sta nell\u2019Eucarestia come sta davanti ai discepoli, ossia lavando loro i piedi. Permettetemi un paradosso: se venisse qualcuno a dirvi che vede Ges\u00f9 nell\u2019Ostia state attenti non credeteci, ma se aggiungesse che lo vede che sta lavando i piedi ai discepoli, allora pensateci seriamente. E\u2019 un paradosso per dire che Ges\u00f9 ha stabilito un rapporto ineliminabile tra l\u2019Eucarestia e l\u2019amore tra noi e per i poveri. La tradizione della Chiesa ha legato il sacramento dell\u2019altare al sacramento del fratello: due culti che questa celebrazione mostra in maniera evidente. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Per questo anche il rito liturgico questa sera prevede che si ripeta il \u201ccomandamento dell\u2019amore\u201d con la lavanda dei piedi ad alcuni fratelli e sorelle. Sarebbe bello ripetere alla lettera questa pagina del Vangelo, lavandoci i piedi gli uni gli altri. Dove questo \u00e8 possibile si comprende meglio la profondit\u00e0 che esso esprime. Ho voluto che ci fossero alcuni poveri, deboli, anziani che prendessero il posto degli apostoli, per significare il primato dell\u2019amore per i piccoli che questo comandamento deve esprimere. E sono lieto che assieme a me lavino i piedi anche alcuni che hanno scelto di dedicare parte del loro tempo al servizio dei poveri. Dovremmo tutti inchinarci ai piedi dei poveri e lavarglieli; tutti dobbiamo fare qualcosa per loro, magari anche con un gesto, una preghiera, una parola, un\u2019elemosina. Tutti dobbiamo allargare il cuore e guardare con amore chi ha bisogno di aiuto. Se \u00e8 vero che senza l\u2019Eucarestia non c\u2019\u00e8 salvezza, \u00e8 altrettanto vero che senza l\u2019amore per i poveri troveremo chiusa la porta del cielo, come ci avverte il Vangelo di Matteo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, impariamo da Ges\u00f9 ad amare. Non restiamo fermi nelle nostre abitudini, alziamoci anche noi dalla tavola del nostro egoismo, togliamoci le vesti dell\u2019orgoglio e mettiamoci l\u2019asciugatoio dell\u2019amore. Imitiamo il Maestro e comprenderemo il senso vero dell\u2019amore e gusteremo l\u2019altra affermazione di Ges\u00f9 riportata dall\u2019apostolo Paolo: \u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 gioia nel dare che nel ricevere\u201d. Il Vangelo della lavanda ci indica la via migliore per rendere la vita pi\u00f9 bella e pi\u00f9 umana. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con questa celebrazione entriamo nei tre giorni pi\u00f9 santi dell\u2019anno: gioved\u00ec e venerd\u00ec santo, la notte della Pasqua. La santit\u00e0 di questi giorni \u00e8 la chiarezza con cui si manifesta l\u2019amore di Dio per noi. S\u00ec, in questi giorni se siamo Ges\u00f9, ci viene ripetutamente annunciato che in lui abbiamo un amico che giunge a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16821,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/DSC010571.jpg?fit=220%2C293&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4ni","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16820"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16820\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}