{"id":16814,"date":"2009-03-21T00:00:00","date_gmt":"2009-03-21T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/ordinazione-sacerdotale-di-don-marcello-dartista.html"},"modified":"2018-07-12T12:32:12","modified_gmt":"2018-07-12T10:32:12","slug":"ordinazione-sacerdotale-di-don-marcello-dartista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ordinazione-sacerdotale-di-don-marcello-dartista.html","title":{"rendered":"Ordinazione sacerdotale di don Marcello D&#8217;Artista"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Care sorelle e cari fratelli,<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">il Signore ci raccoglie oggi per questa santa liturgia della IV domenica di Quaresima. E\u2019 chiamata la domenica \u201claetare\u201d, della gioia potremmo dire, perch\u00e9 siamo pi\u00f9 vicini alla Pasqua da quando abbiamo iniziato la Quaresima.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">E la gioia di questo giorno \u00e8 ancora pi\u00f9 marcata per l\u2019ordinazione di don Marcello. Ti siamo tutti vicini, i tuoi familiari, la comunit\u00e0 di Borgo Rivo, gli amici e il presbiterio con il vescovo. E\u2019 un dono per te, il sacerdozio, ma anche per la chiesa diocesana. Il Vangelo che abbiamo ascoltato illumina tutti noi sul senso del sacerdozio ministeriale. Ges\u00f9 sta palando a Nicodemo e ad un certo momento afferma: \u201cCome Mos\u00e8 innalz\u00f2 il serpente nel deserto cos\u00ec bisogna che sia innalzato il Figlio dell\u2019uomo perch\u00e9 chiunque creda in Lui abbia la vita eterna\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Caro don Marcello, compito del sacerdote \u00e8 \u201cinnalzare Ges\u00f9\u201d perch\u00e9 tutti lo vedano e siano salvati. Potremmo dire che \u00e8 racchiusa tutta qui la missione del sacerdote: innalzare e attrarre tutti a Ges\u00f9.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Questa nostra generazione non \u00e8 diversa dal popolo d\u2019Israele che nel deserto veniva decimata dal morso dei serpenti velenosi. Mos\u00e8 fece un\u2019asta di trionfo con un serpente perch\u00e9 chiunque la guardasse, anche se morso, non morisse. Quel segno preannunciava il valore salvifico della croce. Solo Ges\u00f9 riesce a salvare gli uomini dal peccato e dalla morte. L\u2019evangelista commenta le parole di Ges\u00f9, cos\u00ec: \u201cDio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in Lui non muoia ma abbia la vita eterna\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">E tu, caro don Marcello, dovrai dare a tutti Ges\u00f9, partendo proprio dall\u2019altare, dall\u2019eucarestia, quando lo innalzerai con le tue mani perch\u00e9 tutti lo contemplino e lo venerino. La Messa diventa la tua prima grande opera. Tutti, ovviamente, siamo chiamati ad unirci alla celebrazione liturgica, ma nelle mani dei sacerdoti \u00e8 affidata in modo particolare la celebrazione eucaristica. Sull\u2019eucarestia devi porre tutte le tue cure, sino a trasformarti, tu stesso, in un prete-eucaristico, ossia che vive come celebra e vive quello che celebra. L\u2019altare perci\u00f2 sia al centro del tuo cuore: dall\u2019altare deve partire tutta la tua vita e qui deve tornare. Oggi divieni servo dell\u2019altare in senso pieno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Sii perci\u00f2 un uomo dell\u2019altare che \u00e8 il luogo ove il Signore si offre vittima al Padre. Egli \u00e8 venuto non per fare la sua volont\u00e0 ma quella del Padre e offrire a Lui la sua vita. E la volont\u00e0 di Dio \u00e8 non perdere nessuno di quelli che ci ha affidato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Il prete non si appartiene pi\u00f9 per essere solo di Dio, ma proprio perch\u00e9 di Dio \u00e8 anche di tutti. Se l\u2019altare \u00e8 il luogo del sacrificio \u00e8 anche il luogo della mensa, della comunione. A te viene affidato il compito di radunare, di raccogliere, di soccorrere. Il pastore ha questa responsabilit\u00e0. Ma non la porti da solo, non si \u00e8 mai preti da soli. Oggi tu vieni consacrato in un presbiterio. Al momento della consacrazione imporremo tutti le nostre mani sul tuo capo. Entri cos\u00ec a far parte della singolare comunione che \u00e8 il presbiterio. Ed \u00e8 qui, nella comunione presbiterale, che si radica ora l\u2019intera tua vita. In quanto membro del presbiterio non ti appartieni pi\u00f9: \u00e8 come se il tuo \u201cio\u201d fosse assorbito nel \u201cnoi\u201d del presbiterio. In passato \u00e8 stato facile concepire il sacerdozio come racchiuso in un singola persona, in verit\u00e0 ciascun sacerdote nasce in una comunione, quella dell\u2019unico presbiterio. Ciascuno di noi sacerdoti viene da storie diverse e persino da nazioni diverse, ma il comune sacerdozio ci edifica in un unico presbiterio. Lo so che da un punto di vista umano \u2013 e purtroppo tante volte noi facciamo vincere la naturalit\u00e0 \u2013 appare difficile una comunione tra preti cos\u00ec diversi. Ma il Vangelo \u00e8 la forza del sacramento dell\u2019Ordine, appunto di costituirci in un unico corpo che pensa all\u2019unisono.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Caro don Marcello, questa comunione presbiterale ti slava, ci salva, se la viviamo con coscienza e responsabilit\u00e0. Il presbiterio \u00e8, a sua volta, servo dell\u2019unico popolo di Dio che \u00e8 questa chiesa diocesana. Molte sarebbero le riflessioni da fare in questo orizzonte. E anche voi, cari fratelli, \u00e8 necessario che sentiate la ricchezza di questa verit\u00e0 della comunione tra i sacerdoti che deve essere vissuta in maniera sempre pi\u00f9 evidente. Spesso accade che anche i fedeli sentano un sacerdote come il loro. Siamo tutti vostri, anche se \u2013 per ovvi motivi \u2013 ci dividiamo l\u2019impegno per poter servire meglio l\u2019amore di Dio. La santa liturgia di questa ordinazione, mentre ci dona un nuovo fratello nel sacerdozio, risalda la comunione di questa nostra chiesa perch\u00e9 possiamo essere tutti servi del Signore e lievito di amore nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, il Signore ci raccoglie oggi per questa santa liturgia della IV domenica di Quaresima. E\u2019 chiamata la domenica \u201claetare\u201d, della gioia potremmo dire, perch\u00e9 siamo pi\u00f9 vicini alla Pasqua da quando abbiamo iniziato la Quaresima. E la gioia di questo giorno \u00e8 ancora pi\u00f9 marcata per l\u2019ordinazione di don Marcello. 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