{"id":16802,"date":"2008-12-06T00:00:00","date_gmt":"2008-12-06T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/messa-allacciaieria-per-il-natale.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"messa-allacciaieria-per-il-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/messa-allacciaieria-per-il-natale.html","title":{"rendered":"Messa all&#8217;Acciaieria per il Natale"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">abbiamo voluto anticipare la celebrazione del Natale nella fabbrica e farla coincidere con il giorno nel quale a Torino lo scorso anno sette operai furono travolti e inghiottiti dalle fiamme. E\u2019 un modo per non dimenticare, ma soprattutto per pregare per loro, per presentarli al Signore e chiedere a Dio che sostenga e consoli le loro famiglie. Per noi cristiani, la preghiera per chi ci lascia e per chi resta \u00e8 il modo pi\u00f9 alto e pi\u00f9 efficace per vivere le avversit\u00e0 e i drammi che si abbattono sulla nostra vita. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Per questo non sentiamo stridente la celebrazione del Natale e la preghiera per questi fratelli cos\u00ec tragicamente scomparsi. Questa Messa ci porta in alto. S\u00ec, se ci lasciamo coinvolgere sino al cuore, ci sentiremo come rapiti in una dimensione alta. Non che le altre, quelle pi\u00f9 terrene, siano da dimenticare, da sottovalutare o da mettere da parte; queste debbono compiere il loro corso. Ma c\u2019\u00e8 una dimensione della vita e della storia degli uomini che sta pi\u00f9 al fondo e pi\u00f9 in alto e l\u2019avvolge tutta: \u00e8 il mistero di Dio, il mistero che celebriamo anche in questo Natale. E\u2019 un mistero grande che rischiamo di non vedere o per le tragedia che si abbattono sulla nostra vita, e questo \u00e8 anche comprensibile, oppure per la superficialit\u00e0 con cui ci avviciniamo ad esso. Cos\u2019\u00e8 il Natale? Cos\u2019\u00e8 questo mistero che ci avvolge e che giustamente ci commuove? E\u2019 il Figlio di Dio che lascia il Cielo per scendere sulla terra e abitare in mezzo a noi. Cari amici, nell\u2019orizzonte di questo mistero di amore, assolutamente impensabile alla ragione umana, possiamo cogliere anche la lacerante tragedia del male che si abbatte sugli uomini, liberandoci dalla disperazione, dalla paura, dall\u2019impotenza, dalla ricerca affannosa di capri espiatori. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">S\u00ec, il Natale, questo straordinario mistero di amore di un Dio che si fa bambino, ci permette di fare memoria della tragedia di Torino. Anche per Ges\u00f9 il Natale fu segnato dallo scatenarsi delle forze del male. Non \u00e8 stato forse l\u2019egoismo che ha chiuso il cuore a quegli abitanti di Betlemme sino a spingerli a sbattere le porte in faccia a Maria, incinta ormai di nove mesi, e a Giuseppe, tanto che Ges\u00f9 dovette nascere in una stalla? E non fu la sete perversa del potere che soggiog\u00f2 Erode sino a spingerlo ad uccidere quei bambini innocenti? Ma il male non ha cancellato il Natale, la furia omicida di Erode non ha annullato la vita di quel bambino. Ges\u00f9 \u00e8 nato e continua a nascere nei cuori per \u201csalvare il popolo dal peccato\u201d, abbiamo ascoltato dal vangelo di Matteo. E il profeta Isaia riporta la voce del Signore che dice: \u201cConsolate, consolate il mio popolo\u2026parlate al cuore di Gerusalemme\u201d. E\u2019 Natale perch\u00e9 nessuno sia pi\u00f9 inghiottito dalle fiamme terribili del male e della morte. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Questa nostra celebrazione, che ripetiamo ogni anno a Natale qui in fabbrica, non abbiamo voluto interromperla, ma l\u2019abbiamo voluta riempire di preghiera che comporta senza dubbio alcuno anche la decisione di lottare contro ogni male, anche quello che si abbatte sui luoghi del lavoro. Celebriamo qui la Messa di Natale perch\u00e9 Ges\u00f9 viene a nascere qui, non solo nelle chiese. Ges\u00f9 nasce qui, in fabbrica, accanto alle linee e al forno, accanto alla torre e sulla ferrovia, sugli autotreni e sulle gru. Nulla di quello che accade qui dentro gli \u00e8 estraneo, nulla di quel che qui avviene gli \u00e8 indifferente. Tutto gli interessa. Ma non per calcolo di mercato. Quante volte purtroppo il lavoro viene travisato perch\u00e9 schiavo del solo guadagno! Quante volte il profitto a qualsiasi costo diviene l\u2019altare sul quale si sacrificano vite umane! Al Signore non interessano n\u00e9 i profitti n\u00e9 i costi. A Lui interessano i suoi figli, i lavoratori, tutti i lavoratori, in qualsiasi linea lavorino, in qualsiasi ufficio siano occupati, a qualunque mansione siano destinati. Gli interessate voi, tutti voi, nessuno escluso, tutti voi, dal pi\u00f9 piccolo al pi\u00f9 grande, dal semplice operaio al pi\u00f9 alto impiegato, tutti voi che vivete qui ogni giorno, e con voi tutti coloro che vivono nei luoghi di lavoro di ogni parte del mondo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">A Ges\u00f9 i interessavano senza dubbio quei sette operai di Torino che oggi ricordiamo in maniera particolare nella nostra preghiera: li mettiamo su questo altare. E con loro ricordiamo le loro famiglie, le mogli, i figli. Ed assieme a loro vogliamo deporre su questo altare anche le altre 1200 vittime del lavoro decedute lo scorso anno in Italia. In tutto, infatti, sono state 1207. Ed \u00e8 bene ricordare nelle nostre preghiere anche i venticinquemila operai che hanno subito incidenti sul lavoro; molti sono gravemente mutilati. Il Signore, che ha conosciuto una morte terribile e ingiusta quando aveva appena trentatre anni, oggi li accoglie su questo altare, anch\u2019essi vittime innocenti. Le chiamiamo \u201cmorti bianche\u201d, ma sono terribilmente nere com\u2019\u00e8 nera quella catena infernale che non riusciamo a interrompere. Si fanno gi\u00e0 le statistiche dei morti dell\u2019anno prossimo, come se ci fosse un destino implacabile e inarrestabile. No, non possiamo rassegnarci a questa catena d\u2019inferno. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Per questo ci rivolgiamo a Dio e gli presentiamo tutte le vittime del lavoro. Quando tra poco elever\u00f2 la patena con il pane e alzer\u00f2 il calice con il vino, porteremo in alto, verso il cielo, anche questi fratelli. Anche per Ges\u00f9 la mangiatoia si trasform\u00f2 nel legno della croce. Ma lui ha vinto il male e ha trasformato tutto con il suo amore, con il suo spirito di dedizione, con la sua attenzione agli altri prima che a se stesso. E\u2019 questa la grande lezione del Natale: far nascere nel cuore di ciascuno di noi un p\u00f2 pi\u00f9 d\u2019amore, un p\u00f2 pi\u00f9 d\u2019attenzione, un p\u00f2 pi\u00f9 di solidariet\u00e0. E\u2019 la forza dell\u2019amore che sola pu\u00f2 scardina in radice la pianta amara e terribile del Male. E\u2019 vero. Ci sono le leggi e debbono essere rigorosamente rispettate e sono necessari controlli pi\u00f9 rigidi e pi\u00f9 puntuali; \u00e8 sempre pi\u00f9 indispensabile una cultura per la prevenzione che coinvolga tutti, dal primo all\u2019ultimo; e c\u2019\u00e8 bisogno che ciascuno sia responsabile in prima persona nel suo campo. Tutto ci\u00f2 \u00e8 indispensabile. E tuttavia non credo che basti. C\u2019\u00e8 bisogno del Natale, di questo natale, ossia che rinasca l\u2019amore nel cuore di tutti. Quando il profeta dice: \u201cNel deserto preparate la via al Signore\u2026ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura\u201d vuol dire che quel deserto che \u00e8 spesso questo nostro mondo a causa dell\u2019assenza dell\u2019amore, che quel deserto che \u00e8 fabbrica se manca l\u2019amore, che \u00e8 il nostro luogo di lavoro se manca l\u2019amore, queste voragini hanno bisogno di essere colmate di amore, le montagne dell\u2019interesse solo per se stessi vanno abbattute. Tutti dobbiamo apprendere a vivere con maggiore amore, comprensione, amicizia, fraternit\u00e0, aiuto vicendevole. Per questo oggi celebriamo qui, nel cuore di questa fabbrica, il Natale. Perch\u00e9 rinasca l\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Di qui deve partire l\u2019impegno per le acciaierie perch\u00e9 questo difficile momento difficile sia affrontato con un rinnovato vigore. Sappiamo tutti quanto siano importanti per il futuro vostro e dell\u2019intera citt\u00e0. Nel convegno di giugno organizzato dalla Diocesi lo abbiamo sottolineato: il futuro di Terni non pu\u00f2 essere separato da questo stabilimento, dalla sua vita e dal suo sviluppo. Ne siamo, credo, tutti coscienti. Ed \u00e8 bene che ciascuno, nei modi a lui propri, senta responsabilit\u00e0 di portare il suo contributo. La difficile contingenza internazionale deve vederci, nonostante le angustie che possono traversare i nostri cuori e le nostre famiglie, ancor pi\u00f9 vicini gli uni agli altri. Oggi siamo qui anche per questo. E se c\u2019\u00e8 bisogno portiamo anche i pesi gli uni degli altri. Il programma di investimenti, da parte dell\u2019azienda, \u00e8 senza dubbio di buon auspicio e non faremo mancare la nostra responsabilit\u00e0. Certo \u00e8 che se resteremo uniti, non solo supereremo le difficolt\u00e0 che attualmente incombono, ma possiamo ragionevolmente sperare in un rinnovato sviluppo. E\u2019 l\u2019augurio che ci facciamo oggi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Cari amici, nella preghiera che ci unisce con tutti ci auguriamo che cresca l\u2019amore. Buon Natale! Come piccolo segno vorrei consegnarvi un libro che contiene i brani evangelici di tutti i giorni, con un piccolo mio commento, sino a maggio. E\u2019 una parola che vorrei vi accompagnasse. E\u2019 il Signore che si fa vicino a voi e vuole dirvi ogni giorno le sue parole di amore.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; abbiamo voluto anticipare la celebrazione del Natale nella fabbrica e farla coincidere con il giorno nel quale a Torino lo scorso anno sette operai furono travolti e inghiottiti dalle fiamme. 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