{"id":16799,"date":"2008-11-09T00:00:00","date_gmt":"2008-11-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/commemorazione-dei-defunti-4.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"commemorazione-dei-defunti-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/commemorazione-dei-defunti-4.html","title":{"rendered":"Commemorazione dei defunti"},"content":{"rendered":"<p><P style=\"VERTICAL-ALIGN: top; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>La memoria dei defunti coincide quest\u2019anno con la domenica, il giorno nel quale celebriamo la resurrezione di Ges\u00f9 dai morti. Ed \u00e8 proprio la risurrezione di Ges\u00f9 a dare un significato nuovo alla morte, alla nostra morte, a quella dei nostri cari che oggi veniamo qui ad incontrare. S\u00ec, la Parola di Dio risponde a quella domanda profonda che oggi appare con pi\u00f9 chiarezza. Dove andremo? E dove sono i nostri cari che ci hanno lasciato? Che ne \u00e8 della loro vita? Sono definitivamente cancellati dall\u2019esistenza per restare solo in un vago ricordo? <\/P><br \/>\n<P style=\"VERTICAL-ALIGN: top; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">La risurrezione di Ges\u00f9 \u00e8 la risposta radicale a queste domande. E\u2019 la ragione che spiega fino in fondo il perch\u00e9 veniamo qui, al cimitero. E\u2019 una tradizione radicata&nbsp; Terni, la visita al cimitero. E\u2019 una bella tradizione in un mondo che cerca di cancellare la morte, o meglio di dimenticarla, di metterla da parte, ma non certo di sconfiggerla. Ges\u00f9, invece, non la dimentica, anzi l\u2019ha affrontata e l\u2019ha vinta. E\u2019 questo l\u2019annuncio straordinario della risurrezione dai morti. Egli \u2013 dice la Scrittura \u2013 non l\u2019unico risorto. E\u2019 il primogenito dei risorti, il primo tra tutti noi. Egli per primo ha vinto la morte e l\u2019ha vinta per tutti noi. Certo, sappiamo che tutti dobbiamo morire. Ma dopo la risurrezione di Ges\u00f9 sappiamo anche che la morte non \u00e8 l\u2019ultima parola sulla nostra vita. <\/P><br \/>\n<P style=\"VERTICAL-ALIGN: top; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 stata terribile la morte di Ges\u00f9, poteva evitarla, ma l\u2019amore che aveva per gli uomini, per i poveri, per i deboli, non l\u2019ha fatto fuggire da Gerusalemme per salvare se stesso. Sulla croce, mentre i sacerdoti, le guardie, la gente, pensavano che tutto fosse finito, il Signore lo ha risuscitato dai morti. Dio infatti \u00e8 pi\u00f9 forte della morte, il suo amore \u00e8 pi\u00f9 forte del potere distruttivo del Maligno. Dio infatti lo ha risuscitato, gli ha ridato la vita che il Maligno, con i suoi servi, gli avevano tolta. E gliel\u2019ha ridata pi\u00f9 bella di prima. La risurrezione infatti non \u00e8 semplicemente ritornare alla vita, ma ricevere una vita nuova, pi\u00f9 alta, pi\u00f9 bella, pi\u00f9 forte, infinita. Noi, cari amici, balbettiamo nel dire queste cose. Sono le parole di Ges\u00f9 che ci aprono uno spiraglio per intuire la profondit\u00e0 e la grandezza di questo mistero. Quante volte Ges\u00f9 lo aveva detto ai discepoli? Eppure non gli avevano creduto. E quando venne la Pasqua non gli cedettero subito. Ges\u00f9 risorto apparve loro molte volte. All\u2019inizio pensavano che fosse un fantasma, Tommaso voleva toccargli le piaghe.&nbsp; Ma quando compresero che Dio aveva vinto la morte risuscitando il suo Figlio, iniziarono a comunicarlo a tutti. Si sparsero ovunque per dire che Dio aveva risuscitato il Figlio, che l\u2019amore aveva vinto la morte, che tutti noi eravamo ormai liberi dal potere del diavolo che porta al male e infine alla morte. E\u2019 questo il cuore del Vangelo.<\/P><br \/>\n<P style=\"VERTICAL-ALIGN: top; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019apostolo Paolo, nella lettera ai romani che oggi abbiamo ascoltato, ci dice che non abbiamo ricevuto uno spirito da schiavi, ma da figli adottivi, tanto da poter chiamare Dio con il, nome di \u201cpap\u00e0\u201d. E aggiunge: se siamo figli, siamo anche eredi, ossia partecipi anche noi della risurrezione. E\u2019 vero che la morte ci fa soffrire, ma aggiunge: \u201cle sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura\u201d, quella stessa che Ges\u00f9 ha avuto. Nella Lettera ai Filippesi Paolo scrive che Ges\u00f9 \u201cumili\u00f2 se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato un nome sopra ogni altro nome\u201d. Anche noi saremo esaltati, ossia risuscitati. Anche i nostri fratelli defunti saranno esaltati, ossia risorti alla vita del cielo. Pertanto, seppure siamo rattristati dalla morte, dalla nostra morte, come dalla morte dei nostri cari, non siamo per\u00f2 disperati. La nostra speranza \u00e8 fondata sull\u2019amore di Dio che fatto risorgere dai morti Ges\u00f9 e che far\u00e0 risorgere noi tutti. Il profeta Isaia apr\u00ec tanti secoli fa uno spiraglio sul futuro degli uomini: sul colle del tempio di Sion Dio ha apparecchiato un grande banchetto per tutti i popoli. Egli eliminer\u00e0 la morte per sempre, asciugher\u00e0 le lacrime su ogni volto, e far\u00e0 scomparire la condizione disonorevole del suo popolo. <\/P><br \/>\n<P style=\"VERTICAL-ALIGN: top; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Queste sono le parole che il Signore ci rivolge oggi, qui accanto ai nostri cari. In esse troviamo la risposta al profondo desiderio di non separarci dai nostri cari e di continuare a vivere quei legami che abbiamo costruito sulla terra. Triste, molto triste sarebbe se tutto finisse. Ma il Signore ci ama e non permette che siamo inghiottiti dal nulla. Questa celebrazione, care sorelle e cari fratelli, \u00e8 tutta segnata dall\u2019amore che Dio ha per noi. E\u2019 un inno all\u2019amore di Dio. Egli non riesce a stare senza di noi, per questo ci viene incontro e ci salva. Ma la via per incontrarlo \u00e8 quella dell\u2019amore. Solo la via dell\u2019amore porta alla salvezza. Tutte le altre, quella dell\u2019orgoglio, della sopraffazione, della violenza, dell\u2019amore solo per se stessi, della guerra, della violenza, della futilit\u00e0, dell\u2019ubriacatura, dello sballo, tutte queste altre vie portano alla morte. Penso alla guerra nel Congo, all\u2019ubriacatura di halloween\u2026portano tutte alla morte.<\/P><br \/>\n<P style=\"VERTICAL-ALIGN: top; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 il Vangelo che abbiamo ascoltato. La via dell\u2019amore con le sette opere di misericordia. Una via unica a sette corsie, se mi \u00e8 permesso di dire. Su questa via incontreremo Dio: egli infatti \u00e8 presente nei poveri, negli affamati, nei carcerati\u2026<\/P><br \/>\n<P style=\"VERTICAL-ALIGN: top; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Se ci fermeremo anche Lui si fermer\u00e0 accanto a noi e ci condurr\u00e0 nel cielo dell\u2019amore. Il Paradiso, perci\u00f2, inizia gi\u00e0 su questa terra, come pure l\u2019inferno. A noi \u00e8 chiesto gi\u00e0 da oggi di percorrere la via dell\u2019amore, la via della salvezza.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La memoria dei defunti coincide quest\u2019anno con la domenica, il giorno nel quale celebriamo la resurrezione di Ges\u00f9 dai morti. Ed \u00e8 proprio la risurrezione di Ges\u00f9 a dare un significato nuovo alla morte, alla nostra morte, a quella dei nostri cari che oggi veniamo qui ad incontrare. S\u00ec, la Parola di Dio risponde a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16799","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4mX","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16799"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16799\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}