{"id":16795,"date":"2008-06-24T00:00:00","date_gmt":"2008-06-24T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/assemblea-della-federazione-biblica-cattolica.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"assemblea-della-federazione-biblica-cattolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/assemblea-della-federazione-biblica-cattolica.html","title":{"rendered":"Assemblea della Federazione Biblica Cattolica"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>Eminenza, <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Eccellenze, <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Autorit\u00e0, <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">amiche e amici tutti, <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u00e8 con qualche emozione che mi rivolgo a voi all\u2019inizio di questa settima Assemblea Generale della Federazione Biblica Cattolica. Credo di interpretare il desiderio di tutti nel ringraziare anzitutto il Papa Benedetto XVI per il Suo messaggio di saluto e di augurio per questi nostri giorni di preghiera, di ascolto, di riflessione, di confronto e di fraternit\u00e0. Un grazie desidero rivolgerlo anche a Sua Eminenza il cardinale Policarpo Pengo che ci ha accolti nella sua Diocesi e che estendo all\u2019intera Chiesa della Tanzania per il tramite del Presidente della Conferenza Episcopale del paese. E un saluto a voi tutti che partecipate a questo incontro. E\u2019 l\u2019Assemblea Generale pi\u00f9 numerosa della nostra piccola storia: siamo 240 delegati provenienti da settanta paesi del mondo. E un saluto ai fratelli della United Bible Society che prendono parte ai nostri lavori. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Verso il Sinodo africano <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Abbiamo scelto di celebrare questa Assemblea in Africa. Non \u00e8 stata una scelta casuale. Venendo qui vogliamo dire alle sorelle e fratelli africani il nostro amore per loro e per questo Continente che si \u00e8 aperto con straordinaria generosit\u00e0 al Vangelo. Papa Benedetto XVI ce lo ricorda nel messaggio che ci ha inviato: \u201cThe fact that your meeting is being in Dar-es-Salaam is an important gesture of solidarity with the Church in Africa, more so in view of next year\u2019s special Synod for Africa\u201d. S\u00ec, questa nostra Assemblea nasce dall\u2019amore per l\u2019Africa. Abbiamo voluto che il tema per le nostre riflessioni: \u201cLa Parola di Dio, fonte di riconciliazione di giustizia e di pace\u201d ricalcasse quello della seconda Assemblea Speciale per l\u2019Africa del Sinodo dei Vescovi che \u00e8: \u201c La Chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace\u201d. Tutti conosciamo la vivacit\u00e0 della Chiesa cattolica in questo Continente. Nel primo capitolo dei Lineamenta in preparazione del Sinodo se ne da una breve ma efficace sintesi. Il testo, dopo aver ricordato l\u2019affermazione di Benedetto XVI che l\u2019Africa \u00e8 oggi \u201cla grande speranza della Chiesa\u201d, ricorda: \u201cil notevole aumento del numero dei cattolici, dei sacerdoti, delle persone consacrate; il numero crescente dei missionari africani nel continente e al di fuori di esso e la creazione di una piattaforma continentale di consultazione per loro; la vitalit\u00e0 delle liturgie africane e delle comunit\u00e0 ecclesiali; la creazione e la ristrutturazione delle diocesi e dei territori ecclesiastici; il crescente ruolo della Chiesa nella promozione dello sviluppo del continente, in particolare nel campo dell\u2019istruzione e della salute, nella lotta per la creazione di stati di diritto in tutto il continente africano; infine, al di l\u00e0 delle debolezze, la Chiesa continua a godere di una grande credibilit\u00e0 presso le popolazioni africane. Essa resta, per molti paesi dell\u2019Africa, l\u2019unica realt\u00e0 che funzioni ancora bene e permetta alle popolazioni di continuare a vivere e a sperare in un futuro migliore. Non soltanto offre l\u2019assistenza necessaria, garantisce la coesistenza pacifica e contribuisce a trovare vie e mezzi per la ricostruzione dello Stato, ma \u00e8 anche quel luogo privilegiato a partire dal quale si comincia nuovamente a parlare di riconciliazione e di perdono. Sono questi i motivi per rallegrarsi nel Signore (cf. Rm 5, 3-4) delle meraviglie che ha operato in Africa nel corso di questi ultimi undici anni\u201d(6). Queste parole sintetizzano il grande lavoro apostolico di questi ultimi decenni e ci spinge ad applicare anche all\u2019Africa quanto gli Atti degli Apostoli riferiscono della prima comunit\u00e0 cristiana: \u201cla Parola di Dio cresce e si diffonde\u201d(cfr. At 12,24). <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">All\u2019inizio di questo nuovo millennio, per\u00f2, nuovi e urgenti impegni chiamano il cattolicesimo africano ad essere pi\u00f9 audace e pi\u00f9 generoso perch\u00e9 \u201cl\u2019Africa diventi sempre pi\u00f9 Patria di Ges\u00f9 Cristo\u201d, scrivono i Lineamenta e aggiungono: \u201cLa nuova realt\u00e0 richiede un appropriato esame in vista di&nbsp; un rinnovato sforzo di evangelizzazione che esige un approfondimento di alcuni temi specifici importanti per il presente e il futuro della Chiesa Cattolica nel grande continente africano\u201d. Tra i nodi pi\u00f9 urgenti da affrontare ci sono quelli relativi alla riconciliazione, alla giustizia e alla pace. Molti paesi africani sono travagliati da ingiustizie, da guerre e da conflitti etnici che lacerano la convivenza umana; a questo si aggiungono spesso i drammi causati dalla fame, dalla sete e dalle pandemie (come quella dell\u2019AIDS). E, purtroppo, queste terribili tragedie interne si consumano continuano sotto lo scandaloso disinteresse della comunit\u00e0 internazionale; la stessa Europa , che pure \u00e8 da secoli storicamente e geograficamente legata all\u2019Africa, l\u2019ha come abbandonata al proprio destino. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">In aggiunta a tutto questo, serpeggia un clima di rassegnato pessimismo che allontana sempre pi\u00f9 dall\u2019orizzonte la \u201crisurrezione\u201d dell\u2019Africa. Non \u00e8 questa la sede per approfondire temi come questi che appaiono drammatici gi\u00e0 solo nell\u2019enunciarli. Ma non si pu\u00f2 non denunciare quel clima culturale che considera le guerre e i conflitti come ineluttabili. E la pace \u00e8 ritenuta impossibile. C\u2019\u00e8 chi dice che \u00e8 un\u2019utopia per anime belle, per spiriti semplici. Si aggiunge, magari, che la guerra \u00e8 un vento triste, ma \u00e8 ineluttabile, \u00e8 una necessit\u00e0 che fa parte della storia e dell\u2019evoluzione dell\u2019uomo. Non ci si pu\u00f2 n\u00e9 sottrarre n\u00e9 contrapporre. La guerra non scandalizza pi\u00f9 e la pace \u00e8 un concetto sempre meno popolare. Del resto, innumerevoli sono le cause che spingono verso la guerra. E su di esse si addossano le colpe dei conflitti: la povert\u00e0, le materie prime, il commercio delle armi, i traffici, l\u2019esclusione, i rifugiati, la debolezza degli Stati, il mancato sviluppo, le malattie, il fanatismo, l\u2019identit\u00e0, l\u2019irrazionalit\u00e0, i racket, i monopoli, lo sfruttamento delle risorse naturali, il neo-schiavismo, la questione delle terre, la corruzione, un erroneo aiuto pubblico internazionale ecc. E\u2019 un elenco che potrebbe continuare e che rende ragione dei numerosi conflitti che si abbattono sull\u2019Africa, e non solo. E tuttavia non sono questi a scatenare le guerre e i conflitti. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Le cause vere delle guerre e dei conflitti non infatti sono esterne all\u2019uomo, ma interne e si radicano nel suo stesso cuore. Ce lo ricorda il Vangelo quando afferma: \u201cDal cuore infatti provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adulteri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. Queste sono le cose che rendono immondo l\u2019uomo\u201d(Mt 15, 19). L\u2019eco di queste parole le troviamo anche nel testo costitutivo dell\u2019Unesco, scritto nel 1945, immediatamente dopo il secondo conflitto mondiale: \u201cLe guerre nascono nell&#8217;animo degli uomini ed \u00e8 nell\u2019animo degli uomini che si devono costruire le difese della pace&#8230; l&#8217;incomprensione reciproca dei popoli \u00e8 sempre stata, nel corso della storia, all&#8217;origine del sospetto e della sfiducia tra le nazioni e i loro disaccordi hanno troppo spesso provocato guerre&#8230;\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ebbene, cari amici, \u00e8 proprio qui, nel cuore degli uomini, che si gioca la missione della Chiesa. Il cristianesimo per sua natura \u00e8 chiamato a trasformare il mondo. Non \u00e8 possibile vivere una fede che faccia restare a fianco o, peggio, al di fuori della storia degli uomini. Non esistono due storie, una degli uomini e l\u2019altra dei cristiani. Esiste una solo storia quella di Dio che vuole la salvezza di tutti. La fede cristiana, a differenza di altre istituzioni, trasforma il mondo ma a partire dall\u2019interno, a partire dal cuore degli uomini. Lo aveva intuito con grande efficacia il grande patriarca ecumenico, Atenagora I, quando affermava: \u201cLa Chiesa non \u00e8 una potenza come quelle di questo mondo, non spetta a lei parteggiare per gli uni o per gli altri. Non \u00e8 n\u00e9 rivoluzionaria n\u00e9 controrivoluzionaria. E\u2019 la Chiesa dell\u2019amore. Sa che a lungo andare solo l\u2019amore pu\u00f2 trasformare la vita. E che bisogna incominciare da se stessi, altrimenti la rivoluzione non \u00e8 altro che un alibi\u201d (Dialoghi, p. 280). E\u2019 dalla conversione dei cuori che nasce un mondo rinnovato, riconciliato e pacifico. Accanto a lui vorrei ricordare l\u2019arcivescovo Romero, ucciso sull\u2019altare subito dopo la proclamazione del Vangelo. La sua forza era solo nella predicazione del Vangelo dell\u2019amore. Stava conquistando troppi cuori. Per questo andava eliminato. E fu ucciso. Ed era questa la convinzione di don Andrea Santoro , mio compagno di studi, ucciso due anni fa a Trebisonda, in Turchia, mentre pregava con la Bibbia tra le mani. Uno stesso proiettile ha traversato il suo cuore e la Bibbia che aveva tra le mani, come ad unire la Parola al cuore. Nella sua ultima lettera, paragonando il cristianesimo all\u2019islam, scriveva: \u201cIl vantaggio di noi cristiani nel credere in un Dio inerme, in un Cristo che invita ad amare i nemici, a servire per essere \u201csignori\u201d della casa, a farsi ultimo per risultare il primo, in un vangelo che proibisce l\u2019odio, l\u2019ira, il giudizio, il dominio, in un Dio che si fa agnello e si lascia colpire per uccidere in s\u00e9 l\u2019orgoglio e l\u2019odio, in un Dio che attira con l\u2019amore e non domina con il potere, \u00e8 un vantaggio da non perdere. \u00c8 un \u201cvantaggio\u201d che pu\u00f2 sembrare \u201csvantaggioso\u201d e perdente e lo \u00e8, agli occhi del mondo, ma \u00e8 vittorioso agli occhi di Dio e capace di conquistare il cuore del mondo\u201d.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Cari amici, all\u2019inizio di questo nuovo millennio, in Africa e nel mondo intero, abbiamo bisogno di tali testimoni che sappiano seminare con audacia la Parola di Dio. S\u00ec, il Vangelo dell\u2019amore \u00e8 la fonte di ogni riconciliazione, di ogni giustizia e di ogni pace. Il Vangelo dell\u2019amore ci libera dalla rassegnazione e ci dona la forza di sradicare le guerre e i conflitti l\u00e0 dove nascono, ossia nei cuori degli uomini. La guerra, e ogni conflitto, prima ancora di essere una scelta politica, sono una scelta interiore, sono una malattia spirituale ben pi\u00f9 profonda di un errore politico o di una condizione economica. Guerre e conflitti si preparano con un clima di disprezzo e di violenza diffusi, fatto di tante piccole scelte che scavano fossati sempre pi\u00f9 profondi e allontanano anche solo il desiderio della riconciliazione. E\u2019 l\u2019antica storia della lotta fra bene e male che si gioca nei cuori degli uomini. Ed \u00e8 dai cuori che si creano le strutture di peccato. Ogni violenza si radica in quel terribile \u201csalva te stesso!\u201d che fu gridato a Ges\u00f9 mentre stava sulla croce. L\u2019appello a vivere per se stessi, a spendere le proprie energie solo per s\u00e9 e per i propri interessi, personali o di parte, \u00e8 il seme di ogni conflitto. Non a caso Benedetto XVI, all\u2019inizio del suo pontificato, ha voluto parlare dell\u2019amore di Dio, o meglio di un Dio che ama l\u2019uomo. Ed \u00e8 il mistero che ci viene rivelato dalle Sacre Scritture. Il Dio di Ges\u00f9 ha scelto di stare accanto agli uomini, di intessere con loro un dialogo di amore a partire dai pi\u00f9 poveri. S\u00ec, potremmo aggiungere, a partire dall\u2019Africa. La Parola di Dio \u00e8 la fonte efficace della riconciliazione, della giustizia e della pace.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Il Sinodo sulla Parola di Dio nella Chiesa<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Cari amici, dall\u2019Africa comprendiamo ancor meglio il valore del Sinodo sulla Parola di Dio. Al termine del Convegno Internazionale per i quaranta anni della Dei Verbum avevamo scritto al Papa un\u2019apposita lettera per indire un Sinodo sulla Parola di Dio. Molti altri episcopati si sono uniti e Benedetto XVI ne ha annunciato la celebrazione. Tutti abbiamo gioito per questo evento. Ed \u00e8 davvero singolare che il titolo scelto risponda alla finalit\u00e0 stessa della Federazione: \u201cLa parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa\u201d. E\u2019 quanto scrive il capitolo VI della Dei Verbum. Sia i Lineamenta che l\u2019Instrumentum laboris fanno esplicito riferimento alla Federazione Biblica Cattolica come riferimento per una rinnovata pastorale biblica. Durante questa Assemblea dedicheremo una particolare sessione al Sinodo. Alcuni di noi vi prenderanno parte come membri o come esperti \u2013 e c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stato chi ha partecipato alla stesura dei testi preparatori &#8211; e potranno offrire al Sinodo il contributo che nasce dallo straordinario lavoro apostolico di questi quaranta anni. Sar\u00e0 un momento provvidenziale anche per la nostra Federazione , non solo perch\u00e9 potremo presentarla in maniera pi\u00f9 adeguata all\u2019intera Chiesa, ma significher\u00e0 soprattutto una maggiore responsabilit\u00e0 per ciascuno di noi. Gli stessi responsabili dell\u2019assise sinodale si aspettano da noi un originale contributo. Il Segretario Generale del Sinodo, mons. Nicola Eterovic, mi incarica di porgervi il suo saluto e l\u2019augurio per il lavoro di questi giorni e per quanto quotidianamente facciamo perch\u00e9 la Bibbia sia la fonte della vita spirituale e pastorale delle comunit\u00e0 cristiane. Mi faccio interprete dell\u2019Assemblea per inviare un caloroso augurio a Mons. Egger, gi\u00e0 nostro Presidente, scelto dal papa come Segretario del Sinodo. La sua scelta \u00e8 per la Federazione un onore e una responsabilit\u00e0 in pi\u00f9. Anche lui mi incarica di porgere a voi tutti il suo saluto e l\u2019augurio per questa settima Assemblea Generale.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Sar\u00e0 opportuno mettere in rapporto i Lineamenta per la seconda Assemblea Speciale per l\u2019Africa con l\u2019Instrumentum laboris del prossimo Sinodo sulla Parola di Dio. Tra i due vi \u00e8 un rapporto stretto. L\u2019uno \u00e8 interno all\u2019altro. Insomma, \u00e8 difficile parlare del servizio della Chiesa per la riconciliazione, la giustizia e la pace, senza riscoprirne la fonte nella Parola di Dio. Tutte le nostre Chiese, non solo quelle dell\u2019Africa, sono chiamate a riscoprire il primato della Parola di Dio nella vita spirituale e nella missione al mondo. Questa nostra Assemblea pertanto mi pare felicemente segnata da questi due grandi eventi sinodali. Il lavoro che ci sta davanti \u00e8 davvero vasto, ma \u00e8 un importante contributo per le nostre Chiese ed in particolare per i cattolici dell\u2019Africa perch\u00e9 una nuova e pi\u00f9 profonda frequentazione delle Sante Scritture render\u00e0 le nostre comunit\u00e0 pi\u00f9 vicine al comando evangelico di essere sale e luce del mondo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Inchiesta sulla lettura della Bibbia nel mondo<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ma qui si apre una riflessione ulteriore che riassumerei in questo interrogativo: a che punto \u00e8 la conoscenza della Bibbia presso i nostri fedeli? Ho voluto nei mesi passati avviare una indagine mondiale su \u201cLa lettura della Bibbia\u201d nel mondo. E\u2019 una inchiesta \u2013 la pi\u00f9 ampia mai realizzata \u2013 che riguarda 14 paesi del Nord e del Sud del mondo. I risultati \u2013 per ora abbiamo solo quelli dei paesi del Nord del mondo, dalla Russia europea agli Stati Uniti &#8211; appaiono per molti versi confortanti ma anche molto impegnativi. Si rileva, ad esempio, una diffusione capillare delle Scritture e c\u2019\u00e8 un generale \u201cgiudizio positivo\u201d verso le Sante Scritture. E\u2019 sentita a tal punto importante che la maggioranza ritiene che debba essere insegnata nelle scuole. Insomma, tocchiamo con mano gli effetti positivi del Concilio. I dati mostrano inoltre l\u2019annullamento del dislivello che c\u2019era tra i cattolici e i protestanti nell\u2019uso della Bibbia. Ed \u00e8 significativo che tra i cattolici l\u2019approccio fondamentalista o letteralista alle Scritture \u00e8 molto basso. E\u2019per\u00f2 presente anche una notevole ignoranza sulle Scritture tra i nostri fedeli. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">La Bibbia \u00e8 ritenuta un libro per lo pi\u00f9 riservato al clero, pochissimi la leggono personalmente e quasi mai \u00e8 usata per la propria preghiera. L\u2019esortazione alla lectio divina sar\u00e0 uno dei compiti pi\u00f9 importanti dell\u2019apostolato biblico. Non mi dilungo sui dati, ma una sottolineatura mi pare importante. La maggior parte della gente, sia dei credenti che dei non credenti, ritiene che la Bibbia sia difficile. In tanti l\u2019hanno a casa ma in pochi la capiscono. E \u2019 a dire, cari amici, che \u00e8 indispensabile l\u2019aiuto per leggerla. Potremmo dire che la Bibbia \u201cda sola\u201d non basta. Torna impellente anche oggi la domanda dell\u2019eunuco a Filippo: \u201cE come potrei (capire), se nessuno mi istruisce?\u201d. Qui si aprono non poche questioni, da quella dell\u2019omelia domenicale a quella dei corsi biblici. E\u2019 per\u00f2 importante notare che la maggioranza dei praticanti ascolta la Bibbia durante la Liturgia Eucaristica della domenica. Questo fatto, mentre fa risaltare il legame oggettivo che c\u2019\u00e8 tra l\u2019Eucarestia e la Sacra Scrittura , dall\u2019altra richiede un impegno a diffondere e far leggere le Scritture anche negli altri momenti della vita. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Sottolineo quest\u2019ultimo aspetto perch\u00e9 i dati ci dicono che chi legge la Bibbia di fatto partecipa pi\u00f9 spesso e con pi\u00f9 coscienza agli eventi ecclesiali. Insomma, l\u2019ascolto della Bibbia fa allontanare da una religiosit\u00e0 individualista e fa crescere la coscienza della Chiesa come comunione attorno al Signore che parla. Emerge una grande sete tra la gente di conoscere Ges\u00f9. Per questo deve aprirsi a mio avviso una nuova e pi\u00f9 generosa comunicazione del Vangelo. C\u2019\u00e8 bisogno di far conoscere Ges\u00f9, il suo amore, la sua passione per i poveri e i deboli, il suo impegno per servire gli altri e non per servire se stessi. Scorrendo i dati di questa inchiesta, che riflette atteggiamenti che traversano il mondo, mi paiono quanto mai attuali le parole di Ges\u00f9: \u201cLevate i vostri occhi e guardate i campi che gi\u00e0 biondeggiano per la mietitura\u201d(Gv 4, 35). E mi chiedo: non deve aprirsi&nbsp; una nuova stagione nell\u2019apostolato biblico? Non dobbiamo avviare in questo inizio di millennio una nuova \u201cdevotio\u201d, una vera e propria devozione per le sante Scritture? <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">La Bibbia e l\u2019ecumenismo<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Cari amici, nell\u2019avviarmi a concludere, vorrei aggiungere una ulteriore breve riflessione che riguarda l\u2019azione ecumenica. La presenza tra noi di alcuni rappresentanti dell\u2019United Bible Societes, nella persona del Segretario Generale e di altri membri, me ne offre lo spunto. Benedetto XVI nel suo messaggio ha ripreso le parole dell\u2019indimenticabile Giovanni Paolo II : \u201cHow indeed can we proclaim the Gospel of reconciliation without at the same time being committed to working for reconciliation between Christians?\u201d Senza addentrarmi in questo campo, c\u2019\u00e8 un motivo che ci riguarda come Federazione Biblica Cattolica. Sappiamo bene che la Bibbia resta forse l\u2019unico campo senza particolari ostacoli ad unire i cristiani. Lo rileva con soddisfazione l\u2019Instrumetum laboris per il Sinodo: \u201cla Bibbia oggi \u00e8 il maggior punto di incontro per la preghiera e il dialogo tra le Chiese e le comunit\u00e0 ecclesiali. Si \u00e8 presa coscienza che la fede che ci unisce e gli accenti diversi nell\u2019interpretazione della stessa Parola, sono un invito a riscoprire insieme le motivazioni che hanno creato la divisione. Rimane , tuttavia, la convinzione che i progressi fatti nel dialogo ecumenico con la Parola di Dio possono produrre altri effetti benefici\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Tale convinzione affonda le radici nella consapevolezza di un rapporto fecondo tra la Parola di Dio e la Chiesa. La stessa storia del movimento ecumenico mostra che i suoi promotori erano convinti che un ritorno alle Scritture avrebbe consentito ai cristiani divisi di trascendere controversie secolari e di trovare un comune linguaggio biblico nel quale articolare le dottrine apostoliche. Questa prominenza della Scrittura nel trovare una via comune \u00e8 ricordata regolarmente ed esplicitamente nelle numerose Dichiarazioni comuni che negli ultimi decenni si sono succedute tra le diverse Chiese e Comunit\u00e0 ecclesiali. La ragione sta nello status unico che la Bibbia ha e conserva presso tutti i cristiani. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">In tale orizzonte assume un valore del tutto particolare l\u2019accordo tra la Federazione e le Societ\u00e0 Bibliche per una nuova e pi\u00f9 stretta collaborazione. Sappiamo bene di essere due organismi con statuti diversi, ma nel campo della diffusione e della conoscenza della Bibbia possiamo, anzi, dobbiamo unirci maggiormente. E\u2019 nostra intenzione di offrire ai cristiani un esempio di nuova collaborazione nel campo della diffusione della Bibbia. In questi giorni definiremo un testo comune e il momento della firma congiunta. Potremmo considerarlo come uno dei frutti di questa settima Assemblea Generale e offrirlo alle Chiese nell\u2019imminenza della celebrazione del Sinodo dei vescovi a Roma.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Conclusione<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Nel concludere queste riflessioni, permettetemi di ringraziare ancora una volta voi tutti e in particolare i membri del Comitato Esecutivo, quelli del Comitato Amministrativo e il Segretario Generale con lo staff per l\u2019impegno con cui hanno preparato questa Assemblea Generale. Come dicevo all\u2019inizio \u00e8 un\u2019Assemblea che gi\u00e0 da se stessa manifesta il lungo e proficuo cammino compiuto dalla Federazione. L\u2019anno prossimo ricorderemo la nascita della Federazione avvenuta nell\u2019aprile del 1969. Sono passati quaranta anni e possiamo ringraziare il Signore per bene che \u00e8 stato compiuto. Il Sinodo sulla Parola di Dio se, per un verso, chiude un periodo, per l\u2019altro ne apre uno che richiede un rinnovato impegno. Questa Assemblea \u00e8 un\u2019occasione di grazia per vivere assieme una piccola Pentecoste per l\u2019Africa e per i nostri paesi. Maria, la Madre di Ges\u00f9, ci guidi in questi giorni e l\u2019apostolo Paolo sia davanti ai nostri occhi come l\u2019esempio del discepolo che trova la sua pace solo nella predicazione incessante del Vangelo. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eminenza, Eccellenze, Autorit\u00e0, amiche e amici tutti, &nbsp; \u00e8 con qualche emozione che mi rivolgo a voi all\u2019inizio di questa settima Assemblea Generale della Federazione Biblica Cattolica. Credo di interpretare il desiderio di tutti nel ringraziare anzitutto il Papa Benedetto XVI per il Suo messaggio di saluto e di augurio per questi nostri giorni di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16795","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4mT","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16795","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16795"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16795\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}