{"id":16791,"date":"2008-05-03T00:00:00","date_gmt":"2008-05-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/omelia-per-la-festa-di-san-giovenale.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"omelia-per-la-festa-di-san-giovenale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/omelia-per-la-festa-di-san-giovenale.html","title":{"rendered":"Omelia per la festa di San Giovenale"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>Signor Prefetto, caro Sindaco, gentili autorit\u00e0, carissimi sacerdoti, care sorelle e cari fratelli, <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">c\u2019\u00e8 un canto che oggi esce sulle nostre labbra ma che in verit\u00e0 sale dal profondo di questa nostra citt\u00e0, un canto che ha unito e che continua ad unire generazioni di narnesi: \u201cSu Narni vigila, sui figli tuoi\u201d. E\u2019 l\u2019invocazione che rivolgiamo al santo patrono Giovenale. Certo, oggi queste parole risuonano in maniera tutta particolare, e il nostro raccoglierci attorno al Patrono ci spinge a comprendere con maggiore profondit\u00e0 il senso di questa festa, il senso di questa memoria che riempie la cattedrale. Non \u00e8 solo un caso che siamo tutti qui, e non \u00e8 semplicemente una bella ma banale tradizione. Oggi noi siamo l\u2019ultimo anello di una catena di credenti che scende nelle profondit\u00e0 della storia di Narni; siamo l\u2019ultimo anello di generazioni e generazioni di credenti, ed anche di non credenti, che in questa cattedrale sentono custodito il loro cuore. Quando i nostri antichi hanno chiamato san Giovenale \u201cPatronus, Gubernator et Defensor civitatis\u201d esprimevano questa convinzione. E la cattedrale, come in uno scrigno, custodisce questo tesoro prezioso che \u00e8 la vocazione stessa di Narni. Potremmo dire che \u00e8 questo anche il senso dell\u2019affresco che appare nel lato destro della controfacciata che mostra la firma degli statuti della citt\u00e0 nella cattedrale.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Potremmo dire che San Giovenale in qualche modo riassume la storia o meglio la vocazione stessa di questa nostra citt\u00e0. La sua testimonianza infatti non \u00e8 un ricordo congelato nel passato. Dalla sua fede nel Signore \u00e8 sgorgato in lui un grande amore per Narni e per la sua comunit\u00e0. E per difendere questa fede e questa comunit\u00e0 ha dato la sua stessa vita. Eppure non era di origini narnesi; veniva dall\u2019Africa. Da dove dunque la sua passione per questa nostra citt\u00e0? Dal Vangelo dell\u2019amore che Giovenale accolse e visse con passione. E\u2019 questo suo modo di vivere l\u2019amore ci\u00f2 che affascina noi tutti ancora oggi. E per questo crediamo che la sua memoria sia un cuore che pulsa e che irrora il sangue nelle nostre vene. Per questo cantiamo \u201cSu Narni Vigila, sui figli tuoi\u201d. Non lo cantiamo ad un morto, ma ad uno che vive. Giovenale ha vegliato su Narni da quando fu consacrato vescovo. E sapete che la parola vescovo vuol dire appunto vigilare. Giovenale conosceva infatti le parole dell\u2019apostolo Paolo che abbiamo ascoltato oggi nella prima lettura: \u201cVegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio, che egli si \u00e8 acquistata con il suo sangue\u201d(At 20,28). Giovenale ha vegliato sulla citt\u00e0 e i narnesi ne hanno sentito il beneficio. Non ha pensato solo a se stesso, \u00e8 vissuto fino alla fine perch\u00e9 la citt\u00e0 fosse serena e salda nella pace. Per custodire questa memoria le generazioni che ci hanno preceduto hanno edificato nei secoli questa splendida cattedrale. In essa, come in nessun altro luogo della citt\u00e0, pulsa la nostra storia, l\u2019intera vicenda di Narni dalle origini sino ai nostri giorni. S\u00ec, questa cattedrale raccoglie la nostra storia, qui troviamo la nostra vita, non solo quella religiosa ma anche quella civile. Non si tratta di confondere i piani ma di scendere nelle radici della identit\u00e0 narnese.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">S\u00ec, l\u2019anima di Narni parte di qui, da San Giovenale, da questa cattedrale. E\u2019 una storia che inizia dal 7 agosto del 376, quando il corpo di San Giovenale venne sepolto in un piccolo ambiente naturale accanto alle mura. Ebbene, di qui il vescovo Cassio inizi\u00f2 a costruire il primo luogo di culto, come a prendere alla lettera la parola evangelica della casa costruita sulla roccia. In questo caso \u00e8 la roccia di un amore fino all\u2019effusione del sangue. E\u2019 qui la radice della memoria di san Giovenale. Egli ci sta davanti come uno che ha amato il Signore e i \u201cfigli suoi\u201d, i narnesi, pi\u00f9 della sua stessa vita. Vorrei, care sorelle e cari fratelli, che oggi noi tutti prendessimo pi\u00f9 coscienza di questo tesoro che ci \u00e8 stato donato. Questa cattedrale lungo i secoli \u00e8 cresciuta e si \u00e8 edificata su questa memoria. Personalit\u00e0 religiose e civili, uomini nobili e gente comune, lungo questi secoli hanno partecipato alla edificazione di questo santuario. Nel 1145 la cattedrale trova il suo completamento e viene lo stesso papa Eugenio III a consacrarla. Dopo l\u2019ampliamento dell\u2019abside, fatto nel secolo XIV, con il ritrovamento del corpo di san Giovenale avvenuto nel secolo XVII, viene costruita la cripta con il baldacchino dell\u2019altare, per dare degno rilievo alla sua memoria, mentre gli artisti hanno continuato ad abbellire e a rendere sempre pi\u00f9 splendida questo tempio santo.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Oggi siamo ancora raccolti dentro queste mura che ci consegnano questa storia santa di cui siamo figli. Essa ci viene consegnata nelle mani perch\u00e9 porti linfa nuova per costruire anche oggi quella civilt\u00e0 dell\u2019amore che era gi\u00e0 in nuce nella testimonianza di San Giovenale. S\u00ec, anche noi dobbiamo continuare ad edificare questa nostra citt\u00e0, non pi\u00f9 con le pietre ma con le persone, con uomini e donne che sanno raccogliersi e unirsi per edificare un futuro migliore per s\u00e9 e per tutti. Certo, i tempi che viviamo sono ben diversi da quelli delle generazioni che si sono succedute lungo i secoli e che hanno costruito sino ad oggi questa citt\u00e0. Narni, all\u2019inizio di questo nuovo secolo, sta vivendo un momento non semplice di transizione come, del resto, questo intero nostro territorio. Davanti a noi c\u2019\u00e8 un futuro che non \u00e8 ancora chiaro. Ma senza alcun dubbio ci \u00e8 chiesto, per affrontarlo in maniera adeguata, di un nuovo slancio, di una rinnovata energia. E\u2019 per questo che raccoglierci attorno a San Giovenale non \u00e8 senza significato, e non pu\u00f2 essere solo un semplice rito esteriore. Le sfide che abbiamo davanti sono alte e per nulla banali. Non ci \u00e8 permesso di distrarci, di rinchiuderci ciascuno nel proprio piccolo orizzonte, non possiamo dire ciascuno salvi se stesso. La lista dei problemi \u00e8 gi\u00e0 essa stessa lunga. Non \u00e8 questa la sede per parlarne, ma basti pensare ai problemi del lavoro: da quelli che riguardano i giovani di Narni la gran parte dei quali guarda il proprio futuro oltre questa terra, a quelli degli insediamenti del polo chimico su cui pesa la questione dello sviluppo, dell\u2019energia e della stessa occupazione. Ci sono i problemi legati alla difesa della vita, come non difenderla? E quelli legati all\u2019ambiente, come non difenderlo? E non posso tacere la preoccupazione che sento alta per i pi\u00f9 piccoli, per nostri ragazzi; s\u00ec, per i nostri adolescenti che vorrei sottrarre, mentre siamo forse ancora in tempo, a quei mercenari che li avvelenano mentre stanno aprendosi alla vita. Gi\u00e0 questi cenni mostrano l\u2019urgenza dell\u2019impegno di tutti. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 urgente raccoglierci assieme e individuare alcune priorit\u00e0 su cui convergere per reinventare il nostro futuro. Certo, dobbiamo cogliere l\u2019identit\u00e0 profonda di Narni. Un giovane ingegnere venuto a Narni in vista del lavoro, il 3 maggio del 1904, scrisse una cartolina alla sua fidanzata e not\u00f2: \u201cL\u2019Umbria \u00e8 bella, Narni \u00e8 bellissima\u201d. Dobbiamo cogliere le nostre potenzialit\u00e0, le ricchezze che fanno parte della nostra storia: quelle relative all\u2019industria, quanti brevetti sono stati realizzati nei nostri stabilimenti!; quelle che hanno permesso vivaci iniziative solidaristiche e una notevole capacit\u00e0 di accoglienza; quelle che vedo affacciarsi nel variegato campo della cultura, e che possono espandersi con molta pi\u00f9 decisione. E altre ancora. Ma dobbiamo anche essere coscienti che conserveremo la nostra identit\u00e0 solo se sapremo metterla in dialogo con le altre presenti attorno a noi e oltre noi. E\u2019 necessario raccoglierci assieme e avere l\u2019audacia per un nuovo futuro. In questa prospettiva penso ad un momento di dialogo nell\u2019intero territorio per riflettere assieme sull\u2019oggi e sul domani di questa nostra terra. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, nella Lettera Pastorale che ho consegnato all\u2019intera Chiesa diocesana, La via dell\u2019amore, ho indicato la via sulla quale muovere i nostri passi. E\u2019 la stessa via che gi\u00e0 San Giovenale ha percorso e con lui anche San Valentino e Santa Firmina. E\u2019 una via larga, tanti possono percorrerla, anche chi non crede pu\u00f2 incamminarsi su questa strada. Ma a tutti chiede un cambiamento nel cuore. S\u00ec, non si pu\u00f2 percorrere questa via senza abbandonare almeno un poco il proprio egocentrismo, l\u2019amore solo per le proprie cose, la preoccupazione solo per i propri affari, piccoli o grandi che siano. C\u2019\u00e8 bisogno di allargare il proprio cuore alle preoccupazioni degli altri, all\u2019amore per chi \u00e8 pi\u00f9 debole, all\u2019interesse per il bene comune di tutti. S\u00ec, abbiamo bisogno tutti di avere un cuore un po\u2019 pi\u00f9 largo di quello che abbiamo. E l\u2019invito vorrei farlo in maniera forte alle nostre parrocchie. Ieri \u00e8 stata la societ\u00e0 civile, Narni e il contado, a presentare i ceri al Patrono. Oggi sarete voi. A voi il compito di far risplendere della fiamma dell\u2019amore in questa terra. Tanti ancora hanno bisogno di essere amati, di essere esortati, di essere aiutati. Fate oggi quel che San Giovenale faceva ieri. Cari sacerdoti, cari fedeli, aprite il vostro cuore al vangelo, come fece San Giovenale, \u00e8 Narni si aprir\u00e0 all\u2019amore. Amen.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Prefetto, caro Sindaco, gentili autorit\u00e0, carissimi sacerdoti, care sorelle e cari fratelli, &nbsp; c\u2019\u00e8 un canto che oggi esce sulle nostre labbra ma che in verit\u00e0 sale dal profondo di questa nostra citt\u00e0, un canto che ha unito e che continua ad unire generazioni di narnesi: \u201cSu Narni vigila, sui figli tuoi\u201d. 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