{"id":16790,"date":"2008-03-22T00:00:00","date_gmt":"2008-03-22T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2008-veglia-pasquale.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"pasqua-2008-veglia-pasquale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2008-veglia-pasquale.html","title":{"rendered":"Pasqua 2008 &#8211; Veglia pasquale"},"content":{"rendered":"<p><P class=TxBrp1 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt 37.7pt\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 0cm\">abbiamo iniziato questa santa celebrazione alle porte della cattedrale, come per imitare le due donne di cui parla il Vangelo di Matteo. Esse, quand\u2019era ancora buio, andarono verso il sepolcro di Ges\u00f9. Erano molto legate a quel maestro e volevano compiere un ultimo gesto di affetto. Erano tristi e rassegnate; una pietra pesante, pesante come la morte, stava l\u00ec, con la sua freddezza e la sua mole, a separarle per sempre da quel maestro, da quell\u2019amico che le aveva capite e le aveva salvate da una vita senza senso. Nessuna di loro lo aveva tradito e abbandonato come avevano invece fatto i discepoli. Ma anch\u2019esse erano convinte che ormai non c\u2019era pi\u00f9 nulla da fare. La splendida avventura con Ges\u00f9 era definitivamente chiusa.<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Ma, giunte al sepolcro, le sorprende un terremoto e vedono un angelo che rotola via la pietra dal sepolcro e Vi Si mette seduto sopra come fosse una cattedra. Ed in effetti, mentre loro sono prese dallo spavento, quell\u2019angelo, con autorit\u00e0 dice loro: \u201cNon abbiate paura!\u201d Ma come non aver paura di quel terremoto? L\u2019angelo per\u00f2 riprende subito a parlare e dice loro: Ges\u00f9 il crocifisso\u201d, ossia proprio quello che \u00e8 stato crocifisso, \u201cnon \u00e8 qui, \u00e8 risorto!\u201d E\u2019 risorto, ossia non \u00e8 semplicemente tornato in vita, come ad esempio Lazzaro che poi \u00e8 nuovamente morto; Risorto vuol dire che ha vinto per sempre la morte, che non muore pi\u00f9, anzi \u201candate a dire ai discepoli che egli li precede in Galilea\u201d. E\u2019 un annuncio breve, semplice, ma \u00e8 davvero sconvolgente come un terremoto.<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Significa che la storia di Ges\u00f9 non \u00e8 finita con la sua morte, come avviene in ogni storia umana. E la morte in croce che voleva allontanare definitivamente anche il solo ricordo di Ges\u00f9, quella morte era stata sconfitta. Quelle donne entrarono nel sepolcro e videro in effetti che era vuoto. Il Signore aveva liberato dalla morte il suo Figlio sottraendo il suo corpo alla corruzione. Questa \u00e8 la Pasqua! E\u2019 il passaggio di Ges\u00f9 dal buio della morte alla luce della vita. E\u2019 stato un passaggio difficile nel quale Ges\u00f9 e il \u201cmale\u201d si sono affrontati in un terribile e definitivo confronto: l\u2019amore di Dio ha vinto il Male e il suo ultimo confine che \u00e8 la morte. Da questa notte il bene pu\u00f2 vincere il male, l\u2019amore pu\u00f2 sconfiggere l\u2019odio, l\u2019uomo non \u00ea pi\u00f9 soggetto alla legge terribile della natura. Il progetto violento del principe del male, il demonio, che negli uomini ha trovato spesso solerti alleati \u00e8 stato sconfitto; l\u2019amore ha vinto l\u2019odio, il bene ha sconfitto il male, Ia compassione ha superato la cattiveria, la tenerezza ha pi\u00f9 forza dell\u2019ingiustizia, la mitezza \u00e8 pi\u00f9 robusta della violenza, la disponibilit\u00e0 agli altri ha umiliato l\u2019orgoglio, l\u2019amicizia ha debellato l\u2019insensibilit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P class=TxBrp5 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Care sorelle e can fratelli, in un mondo in cui la compassione \u00ea sempre pi\u00f9 rara e l\u2019affermazione violenta dell\u2019io diviene sempre pi\u00f9 una legge inesorabile a cui nessuno sembra riuscire a sottrarsi, l\u2019annuncio della Pasqua \u00ea davvero un annuncio benedetto. E benedetti sono quelli che lo accolgono come quelle due donne. Quel maestro che le aveva capite e amate, che le aveva liberate dal male \u2014 pensate! Maria era stata liberata da sette demoni, ricominciano a vivere, sanno che possono ritrovare e incontrare nuovamente Ges\u00f9. Con il cuore colmo di gioia non aspettano un istante e si mettono a correre per dare l\u2019annuncio ai discepoli che erano rimasti chiusi nel cenacolo per paura di fare la stessa fine del Maestro,<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp5 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Ma cosa significa per noi tutto questo? Significa che anche noi possiamo risorgere se ci leghiamo a Ges\u00f9. La liturgia di questa notte vuole farcelo comprendere in tutti i modi. Con l\u2019accensione del cero e la luce che ci \u00ea stata consegnata dall\u2019unico cero, con il ricordo della creazione del mondo, con la memoria della liberazione degli ebrei dalla schiavit\u00f9 dell\u2019Egitto, con Isaia che ci esorta ad accostarci alle sorgenti della salvezza, tutto in questa notte parla di luce e di rinascita. Nessuno pi\u00f9 \u00e8 condannato per sempre a restare nel buio della solitudine e della tristezza, nessuno \u00ea costretto all\u2019abbandono e nessuno \u00e8 pi\u00f9 ingoiato dal buio della malattia e della morte. La luce della risurrezione \u00e8 stata data nelle mani di ciascuno e nel Battesimo ci \u00e8 stata depositata nel cuore. La luce di Pasqua ci rende luminosi, sereni, pieni di speranza, ci rende bianchi, come questi nostri fratelli che ripercorrono il cammino catecumenale. Tra poco anche noi rinnoveremo le promesse del battesimo per dire ancora una volta il nostro \u201cs\u00ec\u201d a quel Maestro. Non possiamo attendere oltre. Il Vangelo di Pasqua mette fretta, fa correre, fa cambiare il passo, fa superare quel senso di rassegnazione che ci prende, fa vincere le tante paure che abbiamo di lasciarci amare da Ges\u00f9. Questo nostro povero mondo, violento e violentato, ha un bisogno incredibile di compassione, di amore, di solidariet\u00e0, di risurrezione; ha bisogno di quelle due donne che riprendano a correre in fretta per annunciare a tutti che il crocifisso \u00e8 risorto, che l\u2019amore sconfigge ogni male, anche la morte. La risurrezione comincia dove finisce il mio io e incontro Ges\u00f9. Scrive il Vangelo di Matteo che quelle due donne, mentre correvano, vedono venire incontro a loro Ges\u00f9. Hanno obbedito all\u2019angelo, al Vangelo, e lo hanno messo in pratica, ed ecco che vedono Ges\u00f9 e lo abbracciano. Il Vangelo ci porta all\u2019incontro personale con Ges\u00f9. E questo avviene soprattutto nella Messa della Domenica e nel farsi vicino ai poveri. S\u00ec l\u2019Eucarestia e i poveri sono i due sacramenti nei quali incontriamo Ges\u00f9. Ecco perch\u00e9 la pasqua non \u00e8 un semplice affare privato. E\u2019 un terremoto di amore. La Pasqua \u00ea per cambiare il mondo. E c\u2019\u00e8 fretta di farlo anche per questa nostra citt\u00e0 che rischia di addormentarsi e di rallentare il passo. La Pasqua ci immette nella corrente di amore di Ges\u00f9.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, abbiamo iniziato questa santa celebrazione alle porte della cattedrale, come per imitare le due donne di cui parla il Vangelo di Matteo. Esse, quand\u2019era ancora buio, andarono verso il sepolcro di Ges\u00f9. Erano molto legate a quel maestro e volevano compiere un ultimo gesto di affetto. 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