{"id":16788,"date":"2008-03-20T00:00:00","date_gmt":"2008-03-20T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2008-giovedi-santo.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"pasqua-2008-giovedi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2008-giovedi-santo.html","title":{"rendered":"Pasqua 2008 &#8211; Gioved\u00ec Santo"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">questa sera inizia il triduo santo, i tre giorni pi\u00f9 santi dell\u2019anno nei quali facciamo memoria della morte e risurrezione di Ges\u00f9. E\u2019 il mistero centrale della nostra fede: in Ges\u00f9 muore e risorge viene sconfitta la morte e ci viene aperta la porta del cielo. Questo mistero viene come riassunto nella celebrazione della Liturgia Eucaristica. Nella cena che Ges\u00f9 fece con i suoi riviviamo la morte e la risurrezione di Ges\u00f9, come rispondiamo subito dopo la consacrazione al sacerdote che annuncia: \u201cmistero della fede\u201d. Tutta l\u2019assemblea risponde: \u201cannunciamo la tua morte Signore e proclamiamo la tua risurrezione in attesa della tua venuta\u201d. La Messa infatti non \u00e8 una semplicemente memoria un po\u2019 nostalgica di un evento passato che non torna pi\u00f9. No, quando si celebra la Messa noi torniamo al cenacolo con Ges\u00f9, siamo con lui assieme agli apostoli. Certo, questa sera ci sentiamo ancor pi\u00f9 toccati nel cuore pensando che pi\u00f9 o meno a quest\u2019ora Ges\u00f9 stava nel cenacolo con gli apostoli a celebrare la santa cena. Ma dovremmo commuoverci ogni volta che celebriamo e partecipiamo alla Messa. Purtroppo facilmente ce ne dimentichiamo e magari pensiamo di stare partecipando ad un rito sacro importante, ma che non \u00e8 proprio quello che ha fatto Ges\u00f9. Ed \u00e8 per questo che ci permettiamo di arrivare in ritardo, di essere distratti e persino di chiacchierare. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, in verit\u00e0 ogni volta che si celebra la Messa noi partecipiamo alla stessa cena di Ges\u00f9. Quando il sacerdote dice \u201cquesto \u00e8 il mio corpo\u201d e \u201cquesto \u00e8 il mio sangue\u201d il miracolo si rinnova: \u00e8 Ges\u00f9 stesso che parla e il pane e il vino divengono il corpo e il sangue di Ges\u00f9. E\u2019 il mistero che i cristiani fin dall\u2019inizio si trasmettono da una generazione trasmette all\u2019altra, come Paolo scrive ai cristiani di Corinto: \u201cIo ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi trasmetto\u201d. Da allora l\u2019Eucarestia ha accompagnato tutte le generazioni dei cristiani. Ed \u00e8 la Messa che sostiene da venti secoli i discepoli di Ges\u00f9 su questa terra. I cristiani non ne possono fare a meno. Anche nei momenti terribili delle persecuzioni, \u00e8 stata l\u2019Eucarestia il sostegno dei cristiani. Ricordo la testimonianza di alcune suore nel sud dell\u2019Albania le quali avevano trovavano la loro forza nell\u2019Eucarestia che conservavano sotto una statuina della Madonna. E il cristianesimo in Russia ha potuto resistere alla persecuzione grazie alla celebrazione dell\u2019Eucarestia. E sia nei gulag che nei lager i prigionieri cristiani trovavano ogni artificio pur di avere qualche goccia di vino e qualche pezzo di pane per sostenersi con il pane eucaristico. Care sorelle e cari fratelli, se cos\u00ec hanno fatto loro, perch\u00e9 noi siamo spesso cos\u00ec distratti e superficiali? Ges\u00f9 inventa l\u2019Eucarestia pur di starci vicino per aiutarci e sostenerci nel nostro cammino, e noi restiamo cos\u00ec distanti. Accostiamoci a lui come lui si \u00e8 avvicinato a noi sino a divenire nostro cibo e nostra bevanda. Chi mangia questo pane e beve questo vino non solo si nutre di Ges\u00f9, ma diviene simile a Lui, si comporta come lui si \u00e8 comportato. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ed ecco l\u2019altro mistero della cena di Ges\u00f9. Il Vangelo di Giovanni, invece di narrare l\u2019istituzione dell\u2019Eucarestia, nel narrare la cena riporta solo la lavanda dei piedi, come voler chiarire quel che comporta la comunione con Ges\u00f9, quali ne sono gli effetti. Abbiamo ascoltato che Ges\u00f9, ad un certo momento della cena, si alza prende un bacile con un asciugatoio e inizia a lavare i piedi dei discepoli. Nessun maestro aveva mai osato tanto, nessuno mai aveva avuto anche solo l\u2019idea di abbassarsi a lavare i piedi dei suoi discepoli. Tanto che Pietro si scandalizza e cerca di fermare Ges\u00f9. Ma riceve un durissimo rimprovero. Povero Pietro non aveva capito il senso dell\u2019amore, di quell\u2019amore che non conosce confine, un amore che giunge appunto sino ad abbassarsi ai piedi dei discepoli. Cos\u00ec \u00e8 l\u2019amore di Ges\u00f9, senza limite alcuno. Pietro invece fra poche ore mostrer\u00e0 cosa vuol dire invece amare fino ad un certo punto: alla domanda di una serva nella casa del Sommo Sacerdote risponder\u00e0 di non conoscerlo. Ges\u00f9 lo sa e per questo gli risponde con durezza e a tutti dice con autorit\u00e0: \u201cVoi mi chiamate Maestro e Signore, e dite bene perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Maestro e il Signore, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l\u2019esempio, perch\u00e9 come ho fatto io, facciate anche voi\u201d. Se tra gli uomini \u00e8 normale difendere la propria dignit\u00e0, per Ges\u00f9 il primo \u00e8 colui che serve, colui che dona la propria vita per gli altri. C\u2019\u00e8 un detto antico attribuito a Ges\u00f9 che dice: \u201cIo sono venuto tra voi non come colui che sta sdraiato, ma come chi serve, e voi siete cresciuti nel mio servizio come colui che serve\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle cari fratelli, l\u2019Eucarestia e il servizio per gli altri sono inseparabili, non possono essere divisi. Ges\u00f9, dopo aver distribuito il pane eucaristico, disse ai discepoli: \u201cFate questo in memoria di me\u201d. E dopo la lavanda dei piedi ha ripetuto: \u201cCome ho fatto io fate anche voi, lavatevi i piedi gli uni gli altri\u201d. Da quella sera sino ad oggi, l\u2019Eucarestia e la lavanda dei piedi, continuano a mostrare ai cristiani cosa vuol dire amare \u201csino alla fine\u201d. Eccoci questa sera, ancora una volta raccolti attorno a questi due segni dell\u2019amore, l\u2019Eucarestia e la lavanda dei piedi. Sono due sacramenti inscindibili, il sacramento dell\u2019altare e il sacramento del fratello, in ambedue c\u2019\u00e8 Ges\u00f9, in ambedue si manifesta l\u2019unico suo amore, quell\u2019amore che fa amare gli altri prima di se stessi, quell\u2019amore che spinge a dare prima ancora di ricevere. Questo amore \u00e8 la salvezza per noi, per questo nostro mondo, per i pi\u00f9 poveri. E\u2019 quanto ho sottolineato nella lettera pastorale \u201cLa via dell\u2019amore\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9 ci dice di lavarci i piedi gli uni gli altri, per farci comprendere che dobbiamo amarci come lui ci ha amati. Purtroppo questa pagina del Vangelo non la ripetiamo alla lettera: dovremmo lavarci i piedi gli uni gli altri. Sarebbe un segno che forse ci toccherebbe un poco il cuore. Lo abbiamo ridotto ad un rito. Ma vorrei, come gi\u00e0 lo scorso anno, allargare almeno un poco questo gesto perch\u00e9 possiamo capirlo meglio. Assieme a me verranno anche alcuni che hanno scelto di dare un po\u2019 del loro tempo e del loro cuore al servizio dei poveri per lavare i piedi ad alcuni fratelli e ad alcune sorelle, ad alcuni anziani, ad alcuni bambini. In verit\u00e0 tutti dobbiamo amare i poveri, tutti dobbiamo fare qualcosa per i poveri e per i piccoli, magari anche solo un gesto, una preghiera, una parola, un\u2019elemosina. Se \u00e8 vero che senza l\u2019Eucarestia non c\u2019\u00e8 salvezza, \u00e8 altrettanto vero che senza l\u2019amore per i poveri troveremo chiusa la porta del cielo. La via dell\u2019amore parte proprio da quel gioved\u00ec santo e chiede a noi di continuarla ogni giorno a casa e nelle strade, in ufficio e nelle piazze, ovunque. Non restiamo sdraiati nel nostro egoismo avaro e triste. Alziamoci e iniziamo a percorrere la via dell\u2019amore dietro a Ges\u00f9 che per primo ce ne ha dato l\u2019esempio. E comprenderemo che \u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 gioia nel dare che nel ricevere\u201d.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; questa sera inizia il triduo santo, i tre giorni pi\u00f9 santi dell\u2019anno nei quali facciamo memoria della morte e risurrezione di Ges\u00f9. E\u2019 il mistero centrale della nostra fede: in Ges\u00f9 muore e risorge viene sconfitta la morte e ci viene aperta la porta del cielo. 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