{"id":16787,"date":"2008-03-20T00:00:00","date_gmt":"2008-03-20T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/giovedi-santo-messa-alla-acciaierie.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"giovedi-santo-messa-alla-acciaierie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/giovedi-santo-messa-alla-acciaierie.html","title":{"rendered":"Gioved\u00ec santo: messa alla acciaierie"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u00e8 una bella tradizione ritrovarci assieme per la celebrazione della Pasqua qui nella fabbrica, nel luogo ove passate gran parte delle vostre giornate. Ed \u00e8 non poco significativo che siano presenti anche i vostri familiari, le mogli o i mariti con i vostri figli. Ho proposto anche a qualche altro stabilimento di seguire il vostro esempio. Il Vangelo che abbiamo ascoltato in certo modo ci incoraggia a continuare. L\u2019evangelista racconta una cena di Ges\u00f9 a casa di Lazzaro, Marta e Maria, una casa amica ove Ges\u00f9 amava andare. Durante la cena accade una scena piuttosto singolare. Ad un certo momento, Maria si alza, prende un vaso di profumo molto prezioso e va verso Ges\u00f9. Giunta accanto a lui si inchina sino ai piedi e glielo versa asciugandoli con i suoi capelli. Tutti restano sorpresi al vedere questa donna. L\u2019evangelista non ci dice cosa pensassero gli altri commensali, ma ci riferisce quel che ha pensato Giuda: \u201cPerch\u00e9 quest\u2019olio profumato non si \u00e8 venduto per trecento denari per poi darlo ai poveri?\u201d Pu\u00f2 sembrare un ragionamento saggio, persino generoso. Certo, pensare che poi avrebbe venduto Ges\u00f9 per soli trenta denari (il prezzo con cui si comprava uno schiavo) fa pensare! La verit\u00e0 era che a Giuda non gli importava dei poveri, ma del denaro perch\u00e9 era ladro. E\u2019 questa la differenza tra quella donna a cui importava Ges\u00f9, a cui importava l\u2019amore, e Giuda a cui importava solo se stesso e i soldi, una sete di denaro che lo portava anche a rubare. E\u2019 una differenza importante da cogliere. Da una parte l\u2019amore per gli altri e dall\u2019altra i soldi o il pensare solo a se stessi. Sono due strade che ci sono poste davanti, e dobbiamo scegliere quale percorrere. Ovviamente gli esisti delle due strade sono diversi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">La Pasqua ci viene incontro perch\u00e9 impariamo a seguire la via di Maria, la via dell\u2019amore che \u00e8 la via di Ges\u00f9 e non quella di Giuda che \u00e8 la via del tradimento degli amici e dei poveri. Infatti, se uno pensa solo a s\u00e9 alla fine tradisce anche quelli di casa propria. Deve farci riflettere la frase del vangelo di oggi: \u201ca Giuda non gli importava dei poveri\u201d. Sembra descrivere un clima comune anche oggi e che \u00e8 all\u2019origine di tante tragedie. Il fatto che ciascuno sia chiuso nel proprio piccolo orizzonte e pensi solo al proprio benessere senza aprire gli occhi attorno a s\u00e9 \u00e8 un problema gravissimo. E purtroppo \u00e8 una mentalit\u00e0 che sembra allargarsi sempre pi\u00f9. Ma quando ognuno pensa solo a se stesso, l\u2019altro diventa un estraneo e persino un nemico. E\u2019 qui la radice di tanta violenza, la ragione di tante tragedie anche familiari. E\u2019 urgente sconfiggere questa mentalit\u00e0 e dobbiamo farlo a partire da noi stessi, dal nostro cuore. C\u2019\u00e8 bisogno che ciascuno di noi si senta responsabile anche degli altri, della salute degli altri, del benessere degli altri, della vita degli altri. E\u2019 quello che fece quella donna spargendo di profumo i piedi di Ges\u00f9. Aveva intuito che sarebbe stato ucciso e voleva dirgli tutto il suo amore, voleva stargli vicino. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ma che significa avere il cuore di quella donna? Molte sono le riflessioni da fare. Vorrei fermarmi solo a qualche breve cenno circa alcune di esse che ci riguardano pi\u00f9 da vicino partendo da quelle sulla sicurezza nel lavoro. Il nostro pensiero va subito alle vittime dello stabilimento di Torino e alle loro famiglie, una tragedia che ci ha toccato tutti. Ricordo la Messa di Natale, la nostra preghiera per loro. Ma credo che dobbiamo ricordare anche le altre innumerevoli vittime che sono continuate a morire sui luoghi di lavoro. Sembra non&nbsp; bastare pi\u00f9 lo sdegno. Comunque dobbiamo costringere tutti ad una attenzione ancor pi\u00f9 energica su questa immane tragedia. Quando i morti sul lavoro sono pi\u00f9 di mille in un anno in Italia non si pu\u00f2 dire che sia solo il caso a creare questa catena infernale. E se vanno individuate le responsabilit\u00e0 non bisogna cedere alla tentazione di cercare un capro espiatorio per abbassare la guardia. Abbiamo bisogno, e con urgenza, di una nuova cultura del lavoro che riguardi tutti e che veda il lavoro non solo sul versante della redditivit\u00e0 ma anche su quello della dignit\u00e0 del lavoro come impegno per trasformare questo nostro mondo e renderlo pi\u00f9 umano e pi\u00f9 bello. Proprio per questo c\u2019\u00e8 bisogno che in cima alle nostre preoccupazioni ci sia il rispetto per ogni persona, la dignit\u00e0 di ogni lavoratore. Di qui consegue l\u2019urgenza di una cultura della sicurezza, di una cultura delle regole che riguardi tutti, dal dirigente all\u2019ultimo operaio.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">So che stiamo vivendo qui un momento difficile. Non spetta a me parlare della congiuntura internazionale e dei problemi legati al mercato globale, e neppure fermarmi alle questioni pi\u00f9 vicine, come quelle legate all\u2019energia. Sento per\u00f2 urgente che tutti, ciascuno nel proprio ambito, sia all\u2019interno dell\u2019azienda sia nella citt\u00e0, ci stringiamo per superare una contingenza difficile prendendo quelle misure che permettano di guardare il futuro con maggiore serenit\u00e0. E i segni positivi non mancano, sebbene sia necessario un sussulto di responsabilit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, questa Pasqua che ci vede ancora una volta raccolti assieme ci aiuti a percorrere quella via dell\u2019amore di cui parlavo all\u2019inizio. Vi consegner\u00f2 alla fine la mia lettera pastorale nella quale sottolineo la santit\u00e0 e la bellezza della via dell\u2019amore. E\u2019 una via percorsa per primo da Ges\u00f9. Egli sta davanti a noi. A differenza di Giuda a cui non importavano i poveri, a Ges\u00f9 importavano i poveri e tutti, importa ciascuno di noi; a Ges\u00f9 importa anche questo stabilimento perch\u00e9 sia per noi fonte di lavoro e di vita, di dignit\u00e0 e di solidariet\u00e0. Auguro a tutti voi di percorrere questa via, di seguire Ges\u00f9, sapendo che se ci sono croci da portare, verr\u00e0 per\u00f2 anche il giorno della risurrezione. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; \u00e8 una bella tradizione ritrovarci assieme per la celebrazione della Pasqua qui nella fabbrica, nel luogo ove passate gran parte delle vostre giornate. Ed \u00e8 non poco significativo che siano presenti anche i vostri familiari, le mogli o i mariti con i vostri figli. 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