{"id":16779,"date":"2007-12-25T00:00:00","date_gmt":"2007-12-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/messa-di-natale-a-narni-2.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"messa-di-natale-a-narni-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/messa-di-natale-a-narni-2.html","title":{"rendered":"Messa di Natale a Narni"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">abbiamo ascoltato dal Vangelo di Luca che, appena gli angeli si furono allontananti, i pastori si dissero l\u2019un l\u2019altro: \u201cAndiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere\u201d. E \u2013 continua l\u2019evangelista Luca \u2013 \u201csenza indugio\u201d andarono verso quella grotta. Non si misero cio\u00e8 a discutere troppo su quel che dovevano fare perch\u00e9 gli erano sufficienti le parole dell\u2019angelo. Ecco cos\u2019\u00e8 il Natale: andare senza indugiare troppo a Betlemme per vedere il Bambino che \u00e8 nato. Ma \u00e8 cos\u00ec il nostro Natale? E\u2019 cos\u00ec il Natale di Narni? Dobbiamo riconoscere che troppo spesso si passa il Natale senza neppure ricordarsi del festeggiato: di Ges\u00f9. Il clima natalizio rischia di essere come una grande nebbia che appanna gli occhi e il cuore e che svuota di senso questa memoria che nei secoli antichi aveva diviso la storia in prima e dopo Cristo. Il Natale diviene l\u2019affanno per la corsa ai regali, oppure l\u2019agitazione per cosa fare, per dove andare e per molti \u2013 penso agli anziani e alle persone sole&nbsp; &#8211; rischia di diventare anche un momento triste perch\u00e9 mentre tutti fanno festa, o meglio cercano di fare festa, loro non sanno cosa fare se non far passare presto questi giorni. Per questo nel 1982 volli iniziare nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma il pranzo di Natale con i poveri dentro la Basilica: chi era solo doveva avere la sua famiglia, la sua sala da pranzo, il suo pranzo natalizio. Pensate, allora furono appena 35 persone. E\u2019 divenuta ormai una bella tradizione. Lo scorso anno \u00e8 stato fatto in molte citt\u00e0 di diversi paesi del mondo raccogliendo circa 90 mila persone. Lo dice perch\u00e9 da tra anni una scuola di Narni Scalo partecipa nella preparazione del pranzo che si tiene nel giorno di Natale nella cattedrale di Terni. E\u2019 un modo bello per riscoprire la verit\u00e0 del Natale e per prendervi parte come fecero i pastori di cui parla il Vangelo.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Cari amici, in effetti, il Natale inizia quando anche noi, come quei pastori, decidiamo di lasciare un poco la cura delle nostre pecore, ossia di non pensare pi\u00f9 solo a noi stessi, alle nostre cose, ai nostri affanni, ma decidiamo di incamminarci senza indugio verso Betlemme: dobbiamo vedere anche noi il Bambino che \u00e8 nato. S\u00ec, abbiamo bisogno di riscoprire Ges\u00f9, dobbiamo perci\u00f2 riorientare la nostra attenzione su di lui. Lo sent\u00ec con chiarezza fa Francesco di Assisi. Era il 1223 e san Francesco si trovava a Greccio. Chiam\u00f2 il suo amico, Giovanni Velita, e gli disse: \u201cQuest\u2019anno voglio vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si \u00e8 trovato Ges\u00f9 nel nascere\u201d. Francesco non voleva fare una sacra rappresentazione, come in genere si pensa; non voleva cio\u00e8 fare un presepe e basta. Voleva \u201cvedere\u201d, voleva toccare con mano, potremmo dire, quel bambino che ci manifestava in maniera concreta, visibile, l\u2019amore di Dio. Il Signore, infatti, pur di starci accanto ha accettato di nascere nel freddo di questo mondo. E\u2019 il freddo che ancora oggi rende amara e triste la vita di tanti. Pensiamo alle tragedie vicine e a noi: i morti sul lavoro, come non ricordarli oggi? Sapete che questa nostra regione \u00e8 purtroppo la prima in classifica in questo terribile campo! E poi gli assassini che si continuano a ripetere in Italia tra le mura domestiche; penso a Perugia tra studenti, ma anche in tante case tra familiari. E poi gli odi, i rancori, le inimicizie. Non parliamo dei paesi ove la vita \u00e8 rubata in massa dai tanti Erode di questo mondo, come l\u2019AIDS o la fame, le ingiustizie e le guerre. Ges\u00f9 \u00e8 venuto a nascere perch\u00e9 questo freddo e questo gelo che uccidono avessero termine. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ebbene, Francesco d\u2019Assisi voleva come toccare con mano Ges\u00f9 che scendeva dal cielo per ridare agli uomini il calore dell\u2019amore e sciogliere i cuori dalle catene dell\u2019egoismo e dell\u2019orgoglio che lo fanno diventare violento. Era questo il senso pi\u00f9 profondo del primo presepe della storia. \u201cVoglio vedere con gli occhi\u201d il Natale di Ges\u00f9. E Francesco, come quei pastori, si diresse verso Betlemme, verso quella grotta che lui aveva voluto ricostruire. Riscopr\u00ec cos\u00ec la centralit\u00e0 di Ges\u00f9 nella vita sua e del mondo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E che non fosse una semplice rappresentazione sacra, che una volta fatta tutto va via, lo si deduce dalle parole che Francesco diceva ai suoi frati. Era sua convinzione che il Natale si realizzava non solo il 25 dicembre ma ogni volta che si celebrava la Messa. S\u00ec, ogni Messa \u00e8 Natale. \u201cVedete &#8211; Francesco diceva ai frati &#8211; ogni giorno il Figlio di Dio si umilia, come quando dalla sede regale scese nel grembo della vergine, ogni giorno viene a noi in umile apparenza; ogni giorno discende dal seno del Padre sopra l\u2019altare nelle mani del sacerdote. E come ai santi Apostoli apparve in vera carne, cos\u00ec ora si mostra a noi nel pane consacrato\u201d. Le Fonti della vita di Francesco di Assisi raccontano che quella notte, il presepe fu una celebrazione della Messa fatta su una mangiatoia, nel freddo e nella povert\u00e0 di una stalla. Francesco in quella stalla cant\u00f2 il Vangelo ed ebbe in visione il Bambino e lo accolse nell\u2019Eucarestia. Fu questo il presepe di Francesco. E\u2019 il presepe di ogni domenica. Potremmo dire: il presepe che sta a Betlemme \u00e8 l\u2019altare che sta nelle chiese. L\u2019altare \u00e8 il vero presepe: qui il Signore nasce ogni volta che si celebra la Messa. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019evangelista continua a narrare che i pastori, dopo aver visto Ges\u00f9, furono pieni di gioia e tornando nei loro villaggi parlavano di quel bambino a tutti coloro che incontravano. E\u2019 la gioia che nasce dall\u2019incontro con Ges\u00f9; una gioia profonda di cui purtroppo spesso ci priviamo perch\u00e9 ci lasciamo prendere dalla distrazione, dalla superficialit\u00e0, dalla disattenzione. Se invece prestiamo attenzione alla celebrazione della Messa, se ascoltiamo con cura le parole del Vangelo, una gioia nuova scende nel nostro cuore, come la sent\u00ec Francesco di Assisi, una serenit\u00e0 ci prende dentro. Le difficolt\u00e0 magari non scompaiono, ma abbiamo dentro una forza nuova che ci aiuta e sentiremo accanto fratelli e sorelle che ci sostengono. Il Natale non \u00e8 un tempo vuoto che finisce con le feste. E\u2019 un nuovo inizio perch\u00e9 Ges\u00f9 fa rinascere in noi l\u2019amore.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Quest\u2019anno vorrei consegnarvi nuovamente un libro del Vangelo, quello di Matteo. Vorrei che fosse per ciascuno di voi come quel Bambino che \u00e8 nato. Accoglietelo nelle vostre mani e soprattutto nel vostro cuore come quella mangiatoia accolse il piccolo Ges\u00f9. Sfogliatene ogni giorno una pagina, soprattutto in questi giorni, e sentirete nel cuore una pace in pi\u00f9, una scintilla d\u2019amore in pi\u00f9. Natale \u00e8 questo una goccia di amore di Dio che rinasce nei nostri cuori.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; abbiamo ascoltato dal Vangelo di Luca che, appena gli angeli si furono allontananti, i pastori si dissero l\u2019un l\u2019altro: \u201cAndiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere\u201d. E \u2013 continua l\u2019evangelista Luca \u2013 \u201csenza indugio\u201d andarono verso quella grotta. 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