{"id":16776,"date":"2007-12-25T00:00:00","date_gmt":"2007-12-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/notte-di-natale-messa-in-cattedrale.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"notte-di-natale-messa-in-cattedrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/notte-di-natale-messa-in-cattedrale.html","title":{"rendered":"Notte di Natale  &#8211; messa in Cattedrale"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36.85pt; LINE-HEIGHT: 20.65pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 36.85pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-line-height-rule: exactly\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36.85pt; LINE-HEIGHT: 20.65pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 36.85pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-line-height-rule: exactly\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36.85pt; LINE-HEIGHT: 20.65pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 36.85pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-line-height-rule: exactly\">siamo venuti in tanti questa notte per la Messa di mezzanotte, una significativa e piacevole tradizione. E\u2019 davvero una tradizione bella e suggestiva. C\u2019\u00e8 per\u00f2 qualcosa di profondo che essa racchiude e che \u00e8 facile non cogliere. Basta, ad esempio, fermarci all\u2019atmosfera un superficiale che ci circonda, oppure trascorrere questi giorni nell\u2019affanno del regali o nel concepirli come una parentesi che sospende la durezza della vita ordinaria. Ma in tal modo rischiamo di celebrare questa festa senza capire chi \u00e8 il festeggiato. E non vivremo davvero il Natale. Se invece prestiamo attenzione alla Parola di Dio che ci \u00e8 stata annunciata coglieremo il mistero di questa notte, comprenderemo che Ges\u00f9 \u00e8 il senso del Natale. Abbiamo fatto bene perci\u00f2 a venire in cattedrale e a lasciarci avvolgere dalla sua luce. Qui ascoltiamo le stesse parole che udirono i pastori e anche noi possiamo incontrare quel Bambino. Per quei pastori quella notte fu cambiata in giorno, e la loro vita spenta in una nuova. Tutti sentiamo il bisogno di una luce nuova per la nostra vita. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36.85pt; LINE-HEIGHT: 20.65pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 36.85pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-line-height-rule: exactly\">La notte di quei pastori non \u00e8 tanto diversa dalle nostre notti, quelle dell\u2019insicurezza, della violenza, della solitudine, del dolore, dell\u2019abbandono. Sappiamo per esperienza che se non siamo amati, se siamo rifiutati, se non siamo considerati, la notte ci avvolge il cuore. Quando non c\u2019\u00e8 l\u2019amore \u00e8 sempre notte, anche di giorno. E la notte ci spaventa e ci incattivisce. Dalla notte dei cuori si scatenano le guerre e del conflitti. Dalla mancanza di amore nasce quell\u2019infernale catena di morti sul lavoro che sembra non aver fine. Ci sono le regole ma non abbiamo pi\u00f9 parole per dire basta. Solo dall\u2019amore pu\u00f2 sorgere una cultura nuova del lavoro perch\u00e9 sia fonte di sviluppo, di dignit\u00e0 e di vita. Quest\u2019anno abbiamo voluto iniziare simbolicamente il Natale con la Messa alle acciaierie. I tragici fatti di Torino ci hanno toccato profondamente e abbiamo sentito l\u2019obbligo di iniziare il Natale proprio nella fabbrica, simbolo dei tanti luoghi di lavoro come a gridare ancora una volta che siano luoghi di vita e non pi\u00f9 di morte. <\/P><br \/>\n<P class=TxBrp1 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 20.65pt; mso-line-height-rule: exactly\">II Natale deve avvenire anche nelle nostre case; troppo spesso sono segnate dalla tristezza, dalla divisione, dai rancori, dalle incomprensioni, dalle liti. La vita familiare senza l\u2019amore diventa buia e i pi\u00f9 deboli, i bambini, ne sono le prime vittime innocenti. C\u2019\u00e8 bisogno che il Natale avvenga anche nel cuore dei nostri giovani; spesso non riescono a guardare il futuro con speranza ed \u00e8 facile allora lasciarsi inghiottire dalla spirale avvelenata delle proprie soddisfazioni; e si arriva sino al disprezzo della vita propria e di quella altrui. E\u2019 accaduto cosi a Perugia e accade spesso nelle stragi del sabato sera. II Natale deve inoltre venire anche tra gli anziani: molti sono soli anche a casa e tanti sono abbandonati nelle case di riposo. Essi aspettano che l\u2019amore nasca anche in mezzo a loro. Quest\u2019anno abbiamo voluto che un Bambinello facesse una sorta di pellegrinaggio in questi giorni per tutte le case di cura degli anziani Si, l\u2019amore deve tornare a camminare sulla terra, deve camminare nelle strade e nelle piazze della nostra citt\u00e0, deve entrare nelle nostre case e nei nostri cuori. <\/P><br \/>\n<P class=TxBrp1 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 20.65pt; mso-line-height-rule: exactly\">Ebbene il Natale \u00e8 la riposta di Dio al nostro bisogno di amore. Non ci basta uno scampolo di amore, lo vogliamo tutto. E solo Dio pu\u00f2 darcelo fino in fondo. Il Natale \u00e8 la manifestazione dell\u2019amore di Dio sino in fondo. E\u2019 Dio che ha pensato per noi questo Natale. Non l\u2019abbiamo pensato noi; non nasce da una nostra intuizione, non \u00e8 il frutto delle nostre mani. E\u2019 Dio che ha inviato nel mondo il suo stesso Figlio perch\u00e9 chiunque crede in Lui abbia la vita e l\u2019abbia in abbondanza. E\u2019 questo il Natale, ossia uno straordinario mistero d\u2019amore. E\u2019 questo mistero, trasmessoci sin dalla nostra infanzia, che ci ha spinti a venire qui questa notte. Forse questo mistero di amore l\u2019abbiamo coperto con l\u2019abitudine, l\u2019ignoranza, l\u2019orgoglio; ma \u00e8 per questo siamo venuti. Si, chi pi\u00f9 chi meno, tutti abbiamo intuito che il Bambino di Betlemme \u00e8 la risposta al nostro bisogno di amore, al nostro bisogno di essere liberati dalla tristezza e dalla paura del non senso della vita. <\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 20.65pt; mso-line-height-rule: exactly\">L\u2019angelo del Natale annuncia anche a noi: \u201cNon temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sari di tutto il popolo; oggi vi \u00e8 nato nella citt\u00e0 di Davide un salvatore, che \u00e8 Cristo Signore\u201d. Non temete! Non abbiate paura! L\u2019Amore -\u2014 quello con la lettera maiuscola -\u2013 \u00e8 venuto a visitarci: non siamo pi\u00f9 abbandonati, non siamo pi\u00f9 condannati alla solitudine, non siamo pi\u00f9 schiavi della violenza e della mode. Questa notte Dio ha scelto di venire ad abitare dentro la nostra storia, accanto a ciascuno di noi. Non \u00e8 nato tra i grandi e sontuosi palazzi della Roma imperiale, ma in una oscura cittadina della periferia dell\u2019Impero mentre era imperatore Cesare Augusto. Anzi, neppure in una casa, bens\u00ec in una stalla fuori dell\u2019abitato. Non siamo pi\u00f9 abbandonati perch\u00e9 Dio si \u00e8 innamorato di noi ed \u00e8 venuto a starci accanto. Il Natale \u00e8 la festa dell\u2019innamoramento di Dio per me, per gli uomini, per tutti gli uomini.<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp1 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 20.95pt; mso-line-height-rule: exactly\">E\u2019 questo l\u2019Amore che nasce in questa notte. Un Amore a tal punto incredibile da non richiedere reciprocit\u00e0 alcuna. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per amarci comunque, anche se non lo avremmo riamato; come purtroppo spesso facciamo. E sin dall\u2019inizio \u00e8 stato cosi: \u00e8 nato a Betlemme ma nessuno l\u2019ha accolto; \u201cnon c\u2019era posto per lui nell\u2019albergo\u201d, nota Luca. E Ges\u00f9 nasce in una stalla, su una mangiatoia. E\u2019 triste: viene l\u2019Amore e non \u00e8 accolto, viene la luce e gli uomini preferiscono il buio. Ma questo purtroppo \u00e8 il nostro normale comportamento. Ges\u00f9 per\u00f2 non se ne torna nel cielo, ci resta vicino. Come non commuoversi? Forse questa notte capiamo di pi\u00f9 che dobbiamo accogliere questo Bambino. Non importa come siamo, se a posto o no con la coscienza; questa notte una cosa sola conta: aprire le porte del cuore a Ges\u00f9. Un antico inno della Chiesa d\u2019Oriente canta: \u201cOggi nel cielo gioiscono gli angeli, trema negli inferi il Nemico del genere umano, sulla terra si rialza l\u2019uomo caduto. Esulti il santo, perch\u00e9 si avvicina la salvezza. Esulti il peccatore, perch\u00e9 \u00e8 invitato al perdono. Esultiamo tutti noi perch\u00e9 siamo chiamati alla vita. Si, accogliamo questo bambino ch\u2019\u00e8 nato e in noi rinascer\u00e0 l\u2019amore. Non importa se il nostro cuore \u00e8 un po\u2019maleodorante, a Ges\u00f9 basta una mangiatoia. Accogliamolo e ci scalder\u00e0 il cuore, come domani scalder\u00e0 il cuore del poveri che verranno per il pranzo di Natale dopo ha Messa di mezzogiorno.<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 20.95pt; mso-line-height-rule: exactly\">Sar\u00e0 Ges\u00f9 ad accogliere coloro che sono soli e non hanno nessuno. La tavola preparata posta davanti l\u2019altare \u00e8 la prima di tante altre che riempiranno ha chiesa. Pi\u00f9 di trecento poveri saranno accolti per il pranzo di Natale. E\u2019 il pranzo per chi \u00e8 solo e non sa dove andare. In tanti hanno partecipato alla preparazione, dai carcerati che offrono il pane fatto da loro ad alcuni studenti di Narni che hanno preparato i tavoli, da chi ha preparato i regali ai tanti altri che hanno preparato il cibo e ai molti vengono domani a servire. E\u2019 una sorta di presepe alla rovescia. Nel presepe infatti cosa accade? Viene Ges\u00f9 sulla terra e noi gli prepariamo una stalla. Domani invece Ges\u00f9 vede venire tanti poveri e gli prepara la cattedrale, il luogo pi\u00f9 bello che ha. Del resto non ha detto: \u201cBeati voi poveri perch\u00e9 vostro \u00e8 il regno dei cieli?\u201d E beata la cattedrale che si fa sempre pi\u00f9 bella per accogliere tutti, particolarmente i poveri. E\u2019 il segno che rende ancor pi\u00f9 vero il nostro Natale.<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 20.95pt; mso-line-height-rule: exactly\">Questa notte, al termine della celebrazione, c\u2019\u00e8 per voi un dono: il Vangelo di Luca. Questa notte abbiamo ascoltato la sua prima pagina, quella della nascita di Ges\u00f9. II Vangelo \u00e8 un po\u2019 come il piccolo Bambino che \u00e8 nato, Non scrive forse san Giovanni che \u201cil Verbo si \u00e8 fatto carne ed \u00e8 venuto ad abitare in mezzo a noi? Si, il Natale \u00e8 accogliere il Verbo, ossia Ges\u00f9, perch\u00e9 diventi la nostra vita, la nostra carne. Care sorelle e cari fratelli, accogliete nel vostro cuore questo Vangelo come quella mangiatoia accolse il corpo di Ges\u00f9. Accoglietelo e aprirete ogni giorno una pagina e vedrete che anche voi, come accadde per Ges\u00f9, crescerete in sapienza in et\u00e0 e in grazia. Accogliete il Vangelo e il vostro cuore si aprir\u00e0 alla vita e all\u2019amore. E\u2019 Natale, Ges\u00f9 bambino e indifeso bussa alle porte del cuore di ciascuno di noi: beati noi se le apriremo. Egli verr\u00e0 e in noi rinascer\u00e0 l\u2019amore.<\/P><br \/>\n<P class=TxBrp2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 20.65pt; mso-line-height-rule: exactly\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Care sorelle e cari fratelli, siamo venuti in tanti questa notte per la Messa di mezzanotte, una significativa e piacevole tradizione. E\u2019 davvero una tradizione bella e suggestiva. C\u2019\u00e8 per\u00f2 qualcosa di profondo che essa racchiude e che \u00e8 facile non cogliere. 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