{"id":16774,"date":"2007-10-11T00:00:00","date_gmt":"2007-10-11T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/ordinazione-di-iosif-subiac.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"ordinazione-di-iosif-subiac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ordinazione-di-iosif-subiac.html","title":{"rendered":"Ordinazione di Iosif Subiac"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><BR>E\u2019 una grande festa oggi a San Zenone. L\u2019ordinazione di un sacerdote \u00e8 un evento che riempie tutti di gioia. Un nuovo prete \u00e8 una grande benedizione del Signore per la nostra Chiesa. E\u2019 un dono per tutti; per te caro Josif che vieni scelto dal Signore per essere al suo servizio; un dono per questa diocesi che riceve da Dio un&nbsp; operaio in pi\u00f9 per il lavoro della sua vigna, a partire da san Zenone ove Josif inizier\u00e0 il suo ministero; \u00e8 un dono di cui gioisce la tua mamma, mentre il pap\u00e0 ti accompagna dal cielo, e tutti gli amici. Con questa Santa Liturgia vogliamo anzitutto ringraziare il Signore per l\u2019amore con cui continua a guardare questa nostra Chiesa Diocesana. C\u2019\u00e8 bisogno di preti, e di preti che siano come Lui li desidera. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Sappiamo che nessuno pu\u00f2 attribuirsi il sacerdozio. E\u2019 per di pi\u00f9 un ministero cos\u00ec importante e alto che sarebbe addirittura temerario attribuirselo. Solo il Signore pu\u00f2 donare il sacerdozio. E solo Lui pu\u00f2 dare l\u2019aiuto necessario per compierlo. C\u2019\u00e8 da dire, care sorelle e cari fratelli, che se ne comprendessimo bene l\u2019altezza forse saremmo tentati di fuggire, come talvolta \u00e8 accadeva ai santi. Si tratta infatti di una vocazione che comporta una vita alta, e per certi versi anche eroica. Per questo dobbiamo guardare con ammirazione e soprattutto con amore i nostri sacerdoti, aiutarli, pregare per loro, accompagnarli nel loro difficilissimo ministero. E\u2019 una vocazione alta quella del prete. E richiede un impegno straordinario. Ma il prete \u00e8 necessario per la vita della Comunit\u00e0, cos\u00ec come il padre per una famiglia. E per questo non cesseremo mai di pregare il Signore perch\u00e9 mandi operai per la sua messe, come Ges\u00f9 stesso esorta a fare. Sapeste quanto \u00e8 triste vedere, anche qui nella nostra Diocesi, il bisogno di preti e non poter mandare nessuno! E qualche volta mi \u00e8 capitato persino di sentire che ci sono genitori e nonni che ostacolano ragazzi che desiderano diventare preti! Come si celebreranno le Messe, come si amministreranno i Sacramenti, come potr\u00e0 crescere cristianamente una comunit\u00e0 se mancano i pastori? Ma vorrei aggiungere che non solo la comunit\u00e0 cristiana ma anche la societ\u00e0 ha bisogno dei preti. Soprattutto una societ\u00e0 come la nostra divenuta dura e violenta. Le parole del profeta Abacuc ci debbono far riflettere. Il profeta si rivolge a Dio chiedendogli il perch\u00e9 sia indifferente a tanta violenza. E lamenta: \u201cHo davanti rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese\u201d. S\u00ec, care sorelle e cari fratelli, oggi nel mondo, ma anche a terni, ci sono rapine e violenze, contese e liti. E tanti sono lasciati soli al loro destino, piccoli e grandi, giovani e anziani. Chi si prende cura di loro? Ecco, cari amici, il prete \u00e8 mandato anche per rendere pi\u00f9 umana la societ\u00e0. Egli infatti \u00e8 inviato da Dio per proclamare l\u2019amore, la misericordia, il perdono, la solidariet\u00e0. Ecco perch\u00e9 il mondo oggi ha bisogno del prete. Ne abbiamo bisogno ancor pi\u00f9 di ieri, proprio perch\u00e9 la violenza e la tristezza sembrano guadagnare sempre pi\u00f9 terreno nelle nostre societ\u00e0. I preti sono una diga al male e alla violenza, oltre che pastori per la comunit\u00e0 cristiana. &nbsp;Un nuovo prete \u00e8 un dono anche per il mondo, anche per Terni. Non solo per la Diocesi.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Caro Josif, sei chiamato da Dio ad una missione alta, di fronte alla quale tutti dobbiamo tremare. Ecco perch\u00e9 il prete non \u00e8 un uomo orgoglioso, un uomo sicuro di s\u00e9,&nbsp; un uomo che sa fare da solo. No, il prete sa di essere un povero uomo, un uomo debole, piccolo che tuttavia il Signore ha scelto per svolgere un ministero alto e pieno di responsabilit\u00e0. Se non ci fosse la sua grazia, sarebbe da fuggire, altro che da far festa. Ma, se ti affidi al Signore, la tua vita sar\u00e0 affascinante. Direi che non c\u2019\u00e8 vita pi\u00f9 bella, pi\u00f9 soddisfacente, pi\u00f9 alta, pur con tutte le pene che comporta, della vita di un prete! Sono 37 anni che sono prete: \u00e8 stato un crescendo di soddisfazioni che ripagano altamente le non poche sofferenze e angustie che vivo e che ho vissuto. Essere prete \u00e8 bello, davvero bello. Te lo possono dire anche i sacerdoti che oggi ti fanno corona e che assieme a me ti imporranno le mani. Certo, la nostra vita di preti \u00e8 paradossale. Non siamo chiamati a svolgere un mestiere, a occupare un ufficio, a essere dipendenti di un capo. Noi viviamo una vita diversa dagli altri per\u00f2 stando in mezzo a loro. E non \u00e8 che se non si porta la veste talare non siamo per\u00f2 diversi. Il prete vivere in maniera diversi dagli altri. Spesso anzi deve vivere in maniera opposta. Se tutti vivono pensando a se stessi, tu devi vivere pensando agli altri; se tutti sono preoccupati per le proprie cose, tu devi preoccuparti per le cose degli altri; se tutti pensano ai propri parenti, tu devi essere parente di tutti; se tutti sono ossessionati per la propria tranquillit\u00e0, tu non puoi pensare alla tua tranquillit\u00e0, il tuo cuore infatti \u00e8 inquieto finch\u00e9 c\u2019\u00e8 anche solo qualcuno che non sta bene. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Ma ovviamente, senza l\u2019aiuto di Dio, \u00e8 impossibile vivere questo ministero. E\u2019 il senso di questa celebrazione. Certo, c\u2019\u00e8 bisogno del tuo assenso ad accogliere il dono che Dio vuole farti. Per questo ti interrogher\u00f2, davanti a tutti, se accetti questo dono di Dio. E sar\u00e0 il Signore stesso, attraverso l\u2019imposizione delle mani, che effonder\u00e0 nel tuo cuore la forza dello Spirito Santo che ti rende suo ministro. L\u2019apostolo Paolo lo ricorda al giovane Timoteo che aveva posto a capo della comunit\u00e0 di Efeso, dopo la sua partenza: \u201cTi ricordo di ravvivare il dono di Dio che \u00e8 in te per l\u2019imposizione della mani\u201d. Sar\u00f2 prima io a importele e poi tutti gli altri sacerdoti. Entri cos\u00ec a far parte del presbiterio al quale \u00e8 affidato da Dio il compito di guidare questa Chiesa diocesana di Terni-Narni e Amelia. Sai che non sei solo a vivere la responsabilit\u00e0. E questo ti \u00e8 di conforto per non scoraggiarti e assieme di stimolo per far crescere la fraternit\u00e0 con tutti i presbiteri della diocesi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Cos\u2019\u00e8 questo dono che ti viene dato con l\u2019imposizione delle mani? Molte cose si potrebbero dire a tale proposito, ma vorrei sottolineare quella che sta fondamento di tutte: essere simile a Ges\u00f9, buon pastore. E\u2019 questo il dono che ti viene fatto: di essere come Ges\u00f9. S\u00ec, caro Josif, sei chiamato a vivere come Ges\u00f9, a spendere perci\u00f2 tutta la tua vita per il Vangelo e per la Chiesa. E per te debbono avverarsi le parole di Abacuc: \u201cIl giusto vivr\u00e0 per la sua fede\u201d, ossia vivere per questo ministero. La tua vita \u00e8 essere come Ges\u00f9. E la tua preghiera deve essere come quella degli apostoli che abbiamo ascoltato nel Vangelo: \u201cSignore, aumenta la nostra fede!\u201d,. ossia, Signore, fa crescere in me la grazia del sacramento dell\u2019Ordine, fa crescere in me l\u2019amore, la misericordia, la passione per i giovani, per i poveri, fa crescere in me la fraternit\u00e0 con gli altri sacerdoti. Se fai crescere in te questa passione anche tu sperimenterai i miracoli descritti nel Vangelo: sradicare piante amare dai cuori degli uomini e vederle scomparire nel mare, spostare montagne di amarezza e dissolversi negli abissi. Il ministero vissuto con amore, caro Josif, non \u00e8 mai senza efficacia. Scrive Paolo a Timoteo: \u201cDio non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza. Non vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore\u201d. Certo, se facciamo i preti per noi, se ci preoccupiamo troppo di noi stessi e della nostra tranquillit\u00e0, saremo presto delusi; diverremmo come quei servi che pretendono i primi posti. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Sii un uomo dell\u2019altare. E\u2019 di qui che nasci come prete e dell\u2019altare devi vivere. Penso alla celebrazione della Santa Liturgia, sia la tua prima preoccupazione spirituale e pastorale. Abbi cura dei Sacramenti, in particolare della Confessione. Perdi tempo nei colloqui spirituali. La mensa della Parola di Dio sia la fonte delle tue parole. E poi cura l\u2019altro altare quello della cura per tutti a partire dai poveri. Si tratta di due mense che non devi separare: l\u2019altare dell\u2019Eucarestia e l\u2019altare dei poveri. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 una grande festa oggi a San Zenone. L\u2019ordinazione di un sacerdote \u00e8 un evento che riempie tutti di gioia. Un nuovo prete \u00e8 una grande benedizione del Signore per la nostra Chiesa. 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