{"id":16773,"date":"2007-11-02T00:00:00","date_gmt":"2007-11-02T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/commemorazione-dei-defunti-3.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"commemorazione-dei-defunti-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/commemorazione-dei-defunti-3.html","title":{"rendered":"Commemorazione dei defunti"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Autorit\u00e0 cittadine, care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">ci ritroviamo questa mattina alle porte del cimitero cittadino per ricordare&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Autorit\u00e0 cittadine, care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">ci ritroviamo questa mattina alle porte del cimitero cittadino per ricordare i nostri defunti e, in modo particolare i \u201ccaduti\u201d della nostra citt\u00e0, i caduti delle guerre, i caduti nel loro servizio e quelli sul lavoro. E\u2019 una tradizione bella e significativa qui a Terni di avere grande cura del cimitero e di visitarlo spesso. E\u2019 come se non volessimo separarci da chi abbiamo amato. E venire qui \u00e8 davvero il segno di un legame che non vorremmo si interrompesse. E spesso viene da chiederci cosa fanno, cosa pensano, dove sono i nostri cari. Che ne \u00e8 di loro. E\u2019 un mistero che non ci \u00e8 dato di conoscere con i soli nostri occhi. Il Vangelo della risurrezione di Ges\u00f9 ci apre gli occhi della fede. Egli che sulla croce aveva detto: \u201cPadre, nelle tue mani affido il mio spirito\u201d \u00e8 stato accolto dalle mani del Padre e risuscitato ad una nuova vita. E\u2019 il mistero che ho voluto fosse rappresentato nella parte di fondo del nuovo affresco della cattedrale che rappresenta appunto la risurrezione di Ges\u00f9: Egli libera tutti dalla tristezza della morte e ci porta nella celeste Gerusalemme.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Oggi siamo qui per pregare per i nostri cari, per rinsaldare con loro i legami che abbiamo avuto. Non \u00e8 un gesto vuoto. E\u2019 dire che l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte. Si, \u00e8 questo il senso profondo del nostro venire qui. Quest\u2019anno al ricordo del caduti delle guerre, sui cui monumenti saranno poste le corone dei fiori, abbiamo voluto aggiungere anche quello dei morti sui lavoro. In accordo con il Sindaco e 1\u2019Associazione Mutilati e invalidi sul lavoro, si deporr\u00e0 ogni anno anche sul loro monumento una corona. Quest\u2019anno l\u2019abbiamo appena posta nella stazione ferroviaria di Terni a memoria di Franco. Con lui ricordiamo tutti coloro che in questi ultimi mesi sono caduti vittime di questa immane tragedia. Sono i martiri del lavoro. La loro vita \u00e8 santa e la loro memoria deve essere cara a tutti noi. Saluto le loro vedove, tutte quelli presenti. Carissime sorelle, voi sapete molto pi\u00f9 di noi cosa vuol dire trovarsi da un giorno all\u2019altro senza pi\u00f9 il sostegno, senza pi\u00f9 il conforto di un uomo e con il peso di una famiglia da portare avanti. Ci stringiamo a voi e continueremo a starvi accanto. Oggi ricordiamo al Signore i vostri mariti. Essi vi sono accanto e continuano ad aiutarvi, in maniera diversa da prima ma non per questo meno forte e perch\u00e9 la loro morte non sia vana. Non possiamo permettere che continuino tali tragedie. C\u2019\u00e8 bisogno di un sussulto di responsabilit\u00e0 da parte di tutti, perch\u00e9 nessuno venga pin inghiottito dalla morte mentre svolge onestamente il proprio lavoro. Continueremo a dirlo perch\u00e9 si arresti questa terribile catena di morte. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">I modi per arrestare questa catena ci sono e vanno individuati e attuati. Al fondamento di tutto c\u2019\u00e8 l\u2019urgenza di far prevalere l\u2019amore su qualsiasi forma di egoismo. Solo l\u2019amore pu\u00f2 togliere in radice ci\u00f2 che provoca violenza e morte nella terra. Solo l\u2019amore infatti \u00e8 pi\u00f9 forte della morte. Questo \u00e8 l\u2019annuncio cristiano. L\u2019amore che viviamo tra noi, l\u2019amore che stringiamo con i nostri cari, l\u2019amore che ci lega a chi vogliamo bene, l\u2019amore che instauriamo con gli altri, \u00e8 pi\u00f9 forte di ogni egoismo, di ogni indifferenza, di ogni superficialit\u00e0. L\u2019amore spezza la catena terribile di uomini sacrificati sui tanti altari fatui di questo mondo: la ricchezza a tutti i costi, il potere sopra ogni cosa, la sopraffazione di un gruppo sugli altri, la propria soddisfazione su ogni cosa. E\u2019 nell\u2019assenza di amore e nella prevaricazione dell\u2019egoismo che prosperano i piccoli e grandi mali. Solo con l\u2019amore costruiamo un mondo pi\u00f9 sicuro, sino a farne un inizio del cielo. E\u2019 quanto il Signore Ges\u00fc ci dice nel brano evangelico che abbiamo ascoltato. Si, l\u2019unica cosa che conta nella vita \u00e8 l\u2019amore; l\u2019unica cosa che resta di tutto quel che abbiamo detto e fatto, pensato e programmato, \u00e8 l\u2019amore. E l\u2019amore \u00e8 sempre grande, anche quando si manifesta in gesti piccoli come dare un bicchiere d\u2019acqua a chi ha sete, un pezzo di pane a chi ha fame, una visita a chi \u00e8 solo, una parola di conforto a chi \u00e8 malato o carcerato, una mano a chi non ce la fa. L\u2019amore \u00e8 davvero grande perch\u00e9 scende dentro e si radica nella vita. E forte perch\u00e9 \u00e8 sempre una scintilla di Dio che salva la terra. Beati noi se seguiremo le parole Vangelo che abbiamo ascoltato. Ci sentiremo dire al termine dei nostri giorni: \u201cVenite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredit\u00e0 il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo\u201d, e la nostra gioia sar\u00e0 piena.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Questa pagina evangelica ci dice che la morte non annulla i vincoli di amore, non distrugge i legami, anzi rende eterni i gesti di affetto, di aiuto, di bont\u00e0 che ci siamo scambiati lungo la vita, anche i pi\u00f9 piccoli. Tutto l\u2019amore viene salvato. E\u2019 quanto ho voluto scrivere nella lettera Pastorale che sar\u00e0 consegnata a tutte le case da natale: La via dell\u2019amore. Nell\u2019ultima parte vi \u00e8 il commento alle opere di misericordia. S\u00ec, queste opere, solo queste, ci portiamo dopo la morte. No, non ci porteremo appresso le propriet\u00e0, per le quali spesso spacchiamo le famiglie, non ci portiamo dietro i soldi sul cui altare sacrifichiamo spesso anche gli affetti, non la carriera per la quale spendiamo l\u2019intera vita. Solo l\u2019amore, solo i gesti di amore restano. S\u00ec, care sorelle e fratelli, l\u2019unica cosa che si salva dalla morte \u00e8 l\u2019amore; solo i gesti di amore resteranno per sempre. Ecco perch\u00e9 se vogliamo costruire davvero una citt\u00e0 e una vita che siano belle per tutti dobbiamo amare.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Queste parole ce le sentiamo oggi dire di qui, dal nostro cimitero, che \u00e8 come la sponda da cui partiamo per raggiungere l\u2019altra riva. Di qui sono partiti tutti i nostri cari. Questo luogo ci dice che la vita non termina con la morte. S\u00ec, il cimitero ci ricorda che l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte. \u00c8 un luogo santo e facciamo bene a curarlo. La piccola chiesa del cimitero mi auguro sia sempre pi\u00f9 un luogo di amore, di preghiera, di consolazione, di conforto. E da un anno ho voluto che anche la piccola cappellina dell\u2019obitorio dell\u2019Ospedale di santa Maria fosse segnata dalla presenza di un sacerdote per consolare il momento drammatico della morte con segni di amore e di preghiera. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, da questo luogo sappiamo che la nostra citt\u00e0 non finisce qui. Essa continua in Paradiso. E noi la edifichiamo con i gesti di amore e di misericordia, con quel bicchiere d\u2019acqua, con quel pezzo di pane, con quella visita, con quella parola buona, con quella mano tesa, con quel sorriso. Ai nostri occhi questi gesti sembrano possono sembrare insignificanti, ma agli occhi di Dio sono eterni. S\u00ec, l\u2019amore \u00e8 sempre pi\u00f9 forte della morte. Amiamoci gli uni gli altri e il Paradiso inizia gi\u00e0 da questa terra.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<BR><BR><A href=\"http:\/\/www.diocesi.terni.it\/cgi-bin\/hpto\/download\/cimitero1.JPG\">Guarda un&#8217;immagine della celebrazione<\/A><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Autorit\u00e0 cittadine, care sorelle e cari fratelli, &nbsp; ci ritroviamo questa mattina alle porte del cimitero cittadino per ricordare&nbsp; Autorit\u00e0 cittadine, care sorelle e cari fratelli, &nbsp; ci ritroviamo questa mattina alle porte del cimitero cittadino per ricordare i nostri defunti e, in modo particolare i \u201ccaduti\u201d della nostra citt\u00e0, i caduti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16773","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4mx","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16773\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}