{"id":16770,"date":"2007-05-12T00:00:00","date_gmt":"2007-05-12T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/ordinazione-di-marco-pasquali.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"ordinazione-di-marco-pasquali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ordinazione-di-marco-pasquali.html","title":{"rendered":"Ordinazione di Marco Pasquali"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">questa sesta domenica di Pasqua accoglie oggi l\u2019ordinazione sacerdotale di Marco Pasquali. E c\u2019\u00e8 qui come una doppia festa. Fate festa anzitutto voi Passionisti, perch\u00e9 uno dei vostri figli viene consacrato sacerdote. E saluto di cuore il provinciale e voi tutti cari religiosi che circondate con affetto questo vostro fratello. Ma anche la nostra Chiesa diocesana fa festa perch\u00e9 un suo figlio ha scelto prima la vocazione religiosa e oggi riceve l\u2019Ordine sacro. E una gioia tutta particolare la vive questa cattedrale anche perch\u00e9 Marco si \u00e8 consacrato al Signore nella Congregazione nella quale entr\u00f2 San Gabriele dell\u2019Addolorata, la cui casa \u00e8 proprio davanti a questa cattedrale. E lasciate che immagini il giovane Gabriele entrare anche oggi assieme a noi qui, ma lui dall\u2019alto, e venirti accanto, carissimo Marco. Se egli non avesse nel cielo la visione piena di Dio, umanamente potremmo dire che ti guarda con qualche sentimento di invidia. A lui mancavano pochi mesi all\u2019ordinazione. Non so se l\u2019avrebbe celebrata qui, in cattedrale, come oggi la ricevi tu. In ogni caso, ne prendi come il posto. Permettimi di dirti: sii sacerdote come lo sarebbe stato Gabriele! Egli si era preparato a lungo a questo passo avendo davanti ai suoi occhi la Passione di Ges\u00f9 che egli aveva compreso con quella visione forte di San Paolo della Croce. Tu lo sai bene quanto San Paolo della Croce fosse stato colpito dalla Passione di Ges\u00f9. A ragione affermava che la Passione manifesta il momento pi\u00f9 alto dell\u2019amore di Dio per noi. E lui volle viverla personalmente. Ma sent\u00ec anche l\u2019urgenza di testimoniarla a tutti. E per questo accolse fratelli, prima, e poi anche sorelle, perch\u00e9 l\u2019amore di Cristo percorresse le vie di questo mondo. Tu, caro Marco, hai scelto di essere membro di questa famiglia religiosa per testimoniare assieme con loro non un amore qualsiasi, ma l\u2019amore come \u00e8 manifestato sulla Croce. Ebbene, di questo amore noi tutti abbiamo bisogno. Ne abbiamo bisogno noi, anzitutto, che facilmente ci lasciamo travolgere dal nostro orgoglio e dalla conservazione di noi stessi, e ne ha bisogno il mondo che si assoggetta alla ferrea legge dell\u2019amore solo per se stessi. I santi Padri chiamavano questo falso amore, filautia, ossia amore per s\u00e9 e lo ritenevano all\u2019origine di tutti i mali. Il Vangelo della Passione annuncia un altro amore, un amore che non conosce limiti, un amore che non pretende reciprocit\u00e0, un amore che supera ogni distanza, un amore che porta a dare la propria vita per gli altri. Questo \u00e8 l\u2019amore cristiano, l\u2019amore di Cristo. E questo amore \u00e8 sempre segnato dalla Passione, dalla Croce. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Non spetta a me oggi ricordarti tutto questo: \u00e8 la tua vocazione di Passionista. Ma oggi, caro Marco, questa vocazione viene come visitata dal sacramento dell\u2019Ordine. La tua vita \u201cda passionista\u201d viene posta al servizio della Chiesa anche attraverso il ministero sacro, l\u2019ordinazione sacerdotale. Tu sai bene che l\u2019Ordine non \u00e8 dato per avere una posizione nella Chiesa, e tanto meno \u00e8 una occasione per essere protagonista. E\u2019 un servizio ai fratelli e alle sorelle. C\u2019\u00e8 allora come un legame particolare tra il tuo essere passionista e il ministero sacerdotale che oggi ti viene affidato. E lo riassumerei dicendo che sei ordinato al Vangelo dell\u2019amore, divieni \u201csacerdote\u201d di questo Vangelo, \u201csacerdote passionista\u201d. Il tuo sacerdozio deve quindi acquisire i tratti di quell\u2019amore senza limiti come appare con incredibile evidenza in Cristo sulla Croce, il quale ci am\u00f2 sino alla fine, ossia sino all\u2019ultima goccia di sangue, come sottolinea stupito il Vangelo di Giovanni quando narra il colpo di lancia che squarci\u00f2 il cuore di Ges\u00f9: \u201csubito ne usc\u00ec sangue ed acqua\u201d. Ges\u00f9 non si era riservato nulla per s\u00e9. Aveva dato tutto per noi. E\u2019 questo l\u2019amore cristiano. Vorrei dirti, caro Marco, che tu vieni come \u201cincardinato\u201d in questo amore, nell\u2019amore come appare nella \u201cPassione\u201d. Insomma, sii davvero \u201cpassionista\u201d, ossia un uomo che sa amare senza porsi limite alcuno, un uomo che spende interamente la sua vita al servizio del Vangelo. Il tuo amore sia appassionato, forte, largo, per tutti. E\u2019 vero, ci sono alcuni che devi amare pi\u00f9 degli altri: i poveri. S\u00ec, verso di loro devi un po\u2019 squilibrarti, devi sentire un amore particolare, come l\u2019aveva Ges\u00f9, anche sulla croce quando am\u00f2 in maniera particolare quel ladrone crocifisso assieme a lui. San Gabriele, quando stava nel ritiro di Isola Gran Sasso e voleva immergersi nella passione di Ges\u00f9 e nel cuore di Maria Addolorata visse la penitenza legata all\u2019amore per i poveri. Si narra che si privava dei cibi migliori per darli ai poveri. E a chi gli faceva notare che forse poteva essere pi\u00f9 normale rispondeva: \u201cai poveri non si pu\u00f2 dare lo scarto\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Caro don Marco, il mondo ha bisogno di cristiani cos\u00ec, di preti cos\u00ec. Ma l\u2019amore non nasce da noi, non \u00e8 una qualit\u00e0 naturale. E\u2019 Dio stesso che abita nel nostro cuore. Il Vangelo che abbiamo ascoltato ce lo ricorda: \u201cSe uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola, e il Padre mio lo amer\u00e0 e verremo a lui e dimoreremo in lui\u201d(v. 23). Se accogliamo il Vangelo, Dio stesso verr\u00e0 in noi e dimorer\u00e0 nel nostro cuore. Ecco perch\u00e9 ascoltare il Vangelo e metterlo in pratica \u00e8 l\u2019unica via che abbiamo per poter amare come Ges\u00f9 ha amato. Se ascolteremo con il cuore la Parola di Dio diventeremo la casa del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. S\u00ec, l\u2019ascolto del Vangelo \u00e8 la via dell\u2019amore appassionato. Non abbiamo bisogno di altre parole: dobbiamo, e con urgenza approfondire e amare l\u2019unica Parola. E\u2019 quello che Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli di allora e ripete a noi oggi: \u201cVi ho detto queste cose mentre mi trovavo presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre mander\u00e0 nel mio nome, vi insegner\u00e0 ogni cosa e vi far\u00e0 ricordare quanto vi ho detto (vv.25-26). Ges\u00f9 aveva capito la smemoratezza e l\u2019incomprensione dei discepoli; e noi non siamo diversi. Per questo aggiunse che avrebbe mandato lo Spirito come maestro interiore dei discepoli e di ogni credente. Sar\u00e0 suo compito \u201cinsegnare\u201d e \u201cricordare\u201d le parole dette da Ges\u00f9. \u201cRicordare\u201d il Vangelo con l\u2019aiuto dello Spirito vuol dire amarlo come la parola pi\u00f9 cara e cercare in ogni modo di metterlo in pratica. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">La tua vita di religioso e di prete passionista, caro Marco, sia il Vangelo. Ascoltalo, mettilo in pratica, e crescerai simile a Ges\u00f9. Il ministero che oggi ti viene conferito deve spingerti a conformarti ancor pi\u00f9 al Signore Ges\u00f9. Il beato Giovanni XXIII, nel suo diario, riporta questo passaggio che un sacerdote francese aveva inviato ad un suo confratello appena ordinato: \u201cFai rivivere nostro Signore! Che si dica dietro di te: \u00c8 Ges\u00f9 tornato sulla terra a conversare con gli uomini. Sorridi a tutti, ai ricchi e ai poveri, ai poveri e ai ricchi egualmente: e se ammetti qualche ineguaglianza che essa sia a favore dei piccoli, i quali hanno maggiore bisogno di questa elemosina\u201d. E pi\u00f9 oltre aggiungeva: \u201cimita la bont\u00e0 (io adoro questa parola) la bont\u00e0 e la mansuetudine del Figlio di Dio. Passa facendo del bene: guarendo ogni tristezza ed ogni infermit\u00e0; annunciando il regno di Dio per i paesi e le citt\u00e0; imponendo le mani ai piccoli fanciulli, e sorridendo santamente alle madri. E visita i malati\u201d.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; questa sesta domenica di Pasqua accoglie oggi l\u2019ordinazione sacerdotale di Marco Pasquali. E c\u2019\u00e8 qui come una doppia festa. Fate festa anzitutto voi Passionisti, perch\u00e9 uno dei vostri figli viene consacrato sacerdote. 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