{"id":16765,"date":"2007-05-26T00:00:00","date_gmt":"2007-05-26T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/veglia-di-pentecoste-2.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:31","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:31","slug":"veglia-di-pentecoste-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/veglia-di-pentecoste-2.html","title":{"rendered":"Veglia di Pentecoste"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">La Parola di Dio che abbiamo ascoltato questa sera apre il nostro sguardo su Babele, la citt\u00e0 della dispersione, dell\u2019incomprensione, la citt\u00e0 della divisione e della solitudine. Babele per\u00f2 non \u00e8 solo una citt\u00e0 antica, relegata al tempo passato. No, \u00e8 anche il simbolo della citt\u00e0 contemporanea, delle nostre citt\u00e0 dove abita l\u2019uomo del ventunesimo secolo, dove abitiamo tutti noi. Anche le nostre citt\u00e0 infatti vedono crescere divisioni e solitudine, tristezza e abbandono. Nel libro del profeta Ezechiele abbiamo ascoltato: \u201cIl Signore mi port\u00f2 nella pianura che era piena di ossa\u2026 tutte inaridite\u201d. Anche le nostre citt\u00e0 sembrano come quelle ossa aride. E\u2019 l\u2019inaridimento dell\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">In questo deserto di divisioni e di solitudine crescono sempre violenza e morte. Se guardiamo intorno a noi, partendo dalla nostra terra, l\u2019Umbria, dal cuore di ciascuno di noi e ci allarghiamo ai pi\u00f9 lontani confini del mondo, vediamo crescere violenza e morte. La nostra regione non \u00e8 un\u2019isola felice, \u00e8 come tutte le altre. Ed in ogni regione c\u2019\u00e8 una Marsciano, dove uomini crudeli hanno ucciso una madre in attesa di un altro figlio. Ma poi ci sono anche madri che uccidono i figli, ragazze che si uccidono tra loro, popoli che si fanno la guerra, bambini che muoiono di fame, adolescenti che si fanno violenza tra loro a scuola. S\u00ec, facciamo sempre pi\u00f9 fatica ad aprire la televisione e a leggere i giornali nel timore di essere investiti dall\u2019onda della violenza. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Di fronte a queste ossa aride noi non vogliamo farci prendere dalla paura. La paura \u00e8 sempre una cattiva consigliera perch\u00e9 o spinge verso il ripiegamento su se stessi: penso a me, cerco di salvare me stesso\u2026oppure si contrappone alla violenza con altra violenza. Ma ambedue, sia la chiusura sia violenza non fanno altro che aumentare le ossa aride, non fanno che seminare morte e tristezza. C\u2019\u00e8 una crescita di violenza straordinaria, ovunque nel mondo\u2026.ma la violenza \u00e8 sempre terribile, non c\u2019\u00e8 una piccola violenza e una grande violenza. La violenza \u00e8 sempre disastrosa. E\u2019 come una macchina che viene messa in discesa: all\u2019inizio va piano ma popi diventa sempre pi\u00f9 veloce, cos\u00ec \u00e8 della violenza. E neppure si deve dire che io non lo farei\u2026 sia una piccola macchina sfasciata sia una grande macchina buona, se messe in discesa sbattono e provocano danno. La violenza deve essere bandita, allontanata. Altrimenti ne diventiamo complici. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Questa sera, come il profeta Ezechiele, invece, ci mettiamo umilmente in ascolto della Parola del Signore. Abbiamo ascoltato il bel colloquio tra Dio e il suo profeta: \u201cMi disse il Signore: Figlio dell\u2019uomo, potranno queste ossa rivivere? Io risposi: \u201cSignore, tu lo sai.\u201d Egli mi replic\u00f2: \u201cProfetizza su queste ossa e annunzia loro: \u2026 ecco io faccio entrare in voi lo Spirito e rivivrete\u201d. Vogliamo ripartire dal dono dello Spirito di Dio. Questo Spirito \u00e8 amore. Noi ripartiamo dall\u2019amore. Contro ogni paura e ogni violenza c\u2019\u00e8 bisogno di ripartire dall\u2019amore. Babele, la citt\u00e0 dispersa \u00e8 confusa, ha bisogno dell\u2019amore. Questa notte ci verr\u00e0 consegnata personalmente una candela. Ci viene donato un fuoco, una luce. \u00c8 il fuoco dell\u2019amore che il Signore Ges\u00f9 porta in dono a ciascuno d noi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Che cos\u2019\u00e8 l\u2019amore? Prima di tutto \u00e8 un dono perch\u00e9 noi non sappiamo amare. L\u2019amore non \u00e8 il mio carattere, le mie abitudini, le nostre tradizioni. L\u2019amore, invece, \u00e8 un fuoco che viene dall\u2019alto e che brucia dentro. \u00c8 un\u2019energia che rende forti nella compassione e nella misericordia, una lingua nuova che ci fa dire e imparare parole di amore. L\u2019amore \u00e8 una luce che fa vedere bene, vicino e lontano, che fa vedere nel profondo. L\u2019amore \u00e8 il Signore Ges\u00f9. Amare significa solo mettere i sentimenti di Ges\u00f9 nel nostro cuore, imitare i suoi gesti, ripetere la sue parole. Invochiamo questa notte la Spirito di Dio perch\u00e9 ci insegni ad amare, ad essere come Ges\u00f9, a vivere come lui visse e vuole vivere ancora. Invochiamo lo Spirito perch\u00e9 scenda abbondante a fare nuova la nostra vita di discepoli in questo tempo difficile e faticoso.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nel libro del Profeta Gioele leggiamo: \u201cEffonder\u00f2 il mio Spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie, i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni\u201d. Questa notte riceviamo in dono anche una visione, il sogno di un mondo nuovo e diverso. Per noi cristiani, con la Pentecoste, inizia il tempo dell\u2019Amore, il tempo in cui la visione del profeta diventi ogni giorno realt\u00e0. Un tempo in cui i malati siano curati, gli anziani non siano abbandonati ma vedano, \u201cabbiano la visione\u201d vera di tante visite e di compagnia fedele. Un tempo in cui i nomadi non siano allontanati, i bambini siano educati e cresciuti alla scuola del Vangelo e della Chiesa. Un tempo in cui chi \u00e8 pi\u00f9 povero veda e tocchi da vicino l\u2019aiuto e la solidariet\u00e0 di tutta la comunit\u00e0 cristiana. Un tempo in cui chi \u00e8 straniero e viene da lontano si senta accolto e non emarginato. Un tempo in cui chi non trova senso al proprio vivere lo scorga nella luce e nel fuoco che noi cristiani sapremmo portare a tutti con generosit\u00e0 e cuore largo.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La Parola di Dio che abbiamo ascoltato questa sera apre il nostro sguardo su Babele, la citt\u00e0 della dispersione, dell\u2019incomprensione, la citt\u00e0 della divisione e della solitudine. Babele per\u00f2 non \u00e8 solo una citt\u00e0 antica, relegata al tempo passato. 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