{"id":16760,"date":"2004-04-03T00:00:00","date_gmt":"2004-04-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/giornata-dei-martiri.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"giornata-dei-martiri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/giornata-dei-martiri.html","title":{"rendered":"Giornata dei martiri"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">Carissimi giovani, <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">abbiamo ascoltato il Vangelo dell\u2019ingresso di Ges\u00f9 a Gerusalemme. Domani lo celebreremo nelle nostre parrocchie. Ma gi\u00e0 questa sera ci siamo messi in cammino. Cosa ci muove? Cosa ci fa mettere in cammino? Ci spinge dentro la stessa richiesta di quei due greci a Filippo: \u201cVogliamo vedere Ges\u00f9!\u201d S\u00ec, vogliamo vedere Ges\u00f9; vogliamo vedere quell\u2019uomo che \u201cha fatto bene ogni cosa\u201d, come scrivono i Vangeli. Ed oggi sono davvero rari uomini buoni e forti come lui; sono rari uomini e donne che danno la vita per gli altri come ha fatto lui. Noi siamo venuti qui perch\u00e9 vogliamo vedere quel volto, vogliamo vedere quegli occhi, vogliamo stringere quelle mani, vogliamo mettere il nostro capo sul suo petto per sentire come batte quel cuore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In questo nostro mondo \u00e8 cos\u00ec rara l\u2019amicizia, cos\u00ec raro l\u2019amore, cos\u00ec rara la compassione, cos\u00ec rara la tenerezza, \u00e8 sempre pi\u00f9 rara la piet\u00e0. Sono invece sempre pi\u00f9 frequenti le guerre, le violenze, il terrorismo, gli odi, le ingiustizie, le sopraffazioni. Il Papa, pochi giorni fa, lamentava che nel nostro mondo scorrono troppi fiumi di sangue. E la gente diventa pi\u00f9 paurosa e pi\u00f9 dura. E il mondo diventa pi\u00f9 difficile. Ebbene Ges\u00f9, che vuol bene al mondo, che ama le nostre citt\u00e0,&nbsp; ritorna ed entra in mezzo a noi. Entra per\u00f2 nelle nostre citt\u00e0 non come un uomo forte o un uomo potente, ma come un mite e un misericordioso. E il suo trono \u00e8 quello della croce. Quella croce che avete portato da San Valentino sino qui in cattedrale. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Avete fatto bene a portarla e la seguiremo ancora. Quella croce non \u00e8 una sconfitta, come sembrava ai crocifissori. Quella croce \u00e8 la vittoria dell\u2019amore sull\u2019egoismo, la vittoria di un cuore che amava senza limiti sull\u2019egoismo ch\u2019\u00e8 sempre violento e infine omicida. Quella croce manifesta un uomo che non ha pensato a se stesso ma agli altri. Ricordate? Tutti gli dicevano da sotto la croce: \u201cSalva te stesso!\u201d Ma come poteva salvare se stesso uno che era venuto per salvare gli altri? Tutti noi abbiamo bisogno di un uomo che ci ami cos\u00ec. E soprattutto ne hanno bisogno i poveri e i paesi dilaniati dalla guerra e dalla violenza. E\u2019 questo tipo di amore che salva il mondo.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Oggi siamo qui per ricordare alcuni fratelli e sorelle che l\u2019anno scorso hanno dato la vita per il Signore e per i fratelli. Hanno amato sino alla fine. Alziamo il nostro sguardo verso l\u2019Icona dei nuovi martiri, verso coloro che nel corso del Novecento sono stati uccisi a causa della fede. Il ventiquattro marzo abbiamo ricordato mons. Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, ucciso mentre celebrava l\u2019Eucarestia.&nbsp; Egli ci parla della via dei cristiani per vincere la violenza e la guerra attraverso la pace. Abbiamo troppo abbandonato quell\u2019impegno a pacificare che viene dalla preghiera e dal dialogo. Romero nel 1978, il Gioved\u00ec Santo, ai giovani che avevano abbracciato la via della violenza diceva: \u201ccari giovani, devoti della violenza e del vizio, voi che avete perso la fede nell\u2019amore e pensate che l\u2019amore non risolva nulla, ecco la prova che l\u2019amore risolve tutto. Se Cristo avesse voluto imporre la redenzione con la forza delle armi o la forza di incendi e violenze, non avrebbe conseguito nulla. Inutile: pi\u00f9 odio, pi\u00f9 malvagit\u00e0. Ma poich\u00e9 Cristo pose la soluzione nel cuore della redenzione, in questa notte ci dice: Questo vi comando: che vi amiate come io vi ho amato&#8230;\u201d&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oscar Romero ha dato la sua vita per la pace, perch\u00e9 non ha ritenuto di dover fuggire o nascondere; si \u00e8 offerto sull\u2019altare durante l\u2019Eucarestia. Il suo martirio ci dice che la vita cristiana non \u00e8 un teatrino di piccoli protagonismi: \u00e8 una cosa seria nell\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Oggi ce lo dicono tanti che sono caduti martiri come Romero. Nello scorso anno ben 35 cristiani sono stati assassinati per il Vangelo. In realt\u00e0 i caduti sono di pi\u00f9. Ma questa cifra \u00e8 sicura. 22 di questi in Africa, il continente pi\u00f9 segnato dalla violenza diffusa e dalla guerra: 6 in Uganda, e l\u2019ultimo, un italiano, proprio l\u2019altro giorno ucciso dalla terribile guerriglia del fondamentalismo pseudocristiano della LRA. Sei sono stati uccisi nell\u2019ex Zaire. Lavorare per la Chiesa in Africa sta divenendo, sempre pi\u00f9, una scelta rischiosa. Undici sono i caduti in America Latina. Di essi ben sei in Colombia (un paese ostaggio di una situazione incredibile di instabilit\u00e0). Due sono stati uccisi in El Salvador. Un sacerdote \u00e8 stato ucciso in India ed un altro in Pakistan. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Questo rosario di cifre proietta l\u2019ombra della croce su tante regioni del mondo. Ci ricorda tante guerre aperte. E soprattutto ci rammenta che dobbiamo pregare e operare per la pace. Che non possiamo accettare un mondo cos\u00ec. Che non possiamo rassegnarci ad esso. I martiri ci dicono che vivere il Vangelo \u00e8 una cosa seria. Un asceta siriaco del IV secolo diceva: \u201cMedita sulle sofferenze dei martiri, per poter conoscere quanto grande \u00e8 l\u2019amore di Dio\u201d. Entriamo nella Settimana santa ricchi di questa memoria. Avviciniamoci al Signore che entra nella citt\u00e0 santa e camminiamo con il suo cuore, con i suoi occhi, con le sue braccia, con i suoi piedi, nelle nostre citt\u00e0 per vivere e testimoniare l\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi giovani, &nbsp; abbiamo ascoltato il Vangelo dell\u2019ingresso di Ges\u00f9 a Gerusalemme. Domani lo celebreremo nelle nostre parrocchie. Ma gi\u00e0 questa sera ci siamo messi in cammino. Cosa ci muove? Cosa ci fa mettere in cammino? 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