{"id":16753,"date":"2007-03-05T00:00:00","date_gmt":"2007-03-05T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/mercoledi-delle-ceneri.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"mercoledi-delle-ceneri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/mercoledi-delle-ceneri.html","title":{"rendered":"Mercoled\u00ec delle ceneri"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">ci troviamo questa sera in cattedrale per un momento straordinario di preghiera e di digiuno per la pace. E siamo assieme ai cattolici del mondo intero, ad altre Chiese cristiane che hanno accolto l\u2019invito del Papa e a tanti altri uomini e donne di buona volont\u00e0 preoccupati delle sorti della pace nel Medio Oriente. Con questo mercoled\u00ec inizia per i cristiani il tempo della quaresima. Un tempo carico di storia, che sembra purtroppo svuotarsi sempre pi\u00f9 di senso in un mondo distratto, ove persino il carnevale \u00e8 pi\u00f9 incisivo e presente. E\u2019 un \u201ctempo debole\u201d rispetto ai \u201ctempi forti\u201d degli interessi personali, di gruppo o di nazione. Eppure, abbiamo estremo bisogno del \u201cnon senso\u201d del tempo quaresimale. Nei secoli passati, i cristiani d\u2019Oriente, durante la quaresima, giungevano a privarsi persino della comunione per non interrompere il digiuno. E nell\u2019Occidente la quaresima era cos\u00ec piena di senso da far nascere la famosa \u201ctregua di Dio\u201d: papi e principi stabilivano (questo accadeva alla fine del primo Millennio) che dovevano essere interdette tutte le azioni di guerra dal mercoled\u00ec delle ceneri sino alla Pasqua. Mai la quaresima doveva essere di guerra. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Giovanni Paolo II torna a proporre con vigore la forza spirituale che si sviluppa da questo tempo. Questo vecchio Papa si fa eco dell\u2019invito di Dio che troviamo gi\u00e0 in Gioele: \u201cRitornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti\u201d(2, 12). Il profeta commentava l\u2019invito di Dio: \u201cLaceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perch\u00e9 egli \u00e8 misericordioso e benigno, tardo all\u2019ira e ricco di benevolenza e si impetosisce riguardo alla sua sventura\u201d(Gl 2, 13). La quaresima \u00e8 il tempo opportuno per ritornare a Dio e ricomprendere se stessi e il senso della vita. La liturgia ci viene incontro con l\u2019antico segno delle ceneri. E\u2019 stato emarginato dai nostri razionalismi e dai nostri sensi di modernit\u00e0, eppure ritorna di grande attualit\u00e0. Quella cenere, accompagnata dall\u2019espressione biblica: \u201cRicordati che sei polvere e in polvere ritornerai\u201d, vuol dire certamente penitenza, ma soprattutto significa una cosa molto semplice: siamo tutti polvere, siamo tutti deboli e fragili. S\u00ec, quest\u2019uomo che s\u2019innalza e che si sente potente (e ognuno di noi ha i suoi modi per innalzarsi e per sentirsi potente), domani non \u00e8 pi\u00f9 nulla. Questa nazione che s\u2019innalza e si sente forte e sfodera le armi, domani si scoprir\u00e0 tragicamente debole e fragile. Siamo tutti polvere! E la cenere che tra poco ci sar\u00e0 messa sul capo ce lo ricorda. No, non \u00e8 per aumentare la paura e tantomeno per spingerci all\u2019eliminazione reciproca. Ha fatto bene il Papa a ricordare quella verit\u00e0 semplice che nasce dal comandamento dell\u2019amore: \u201cmai potremo essere felici gli uni contro gli altri\u201d. Nella vita cristiana riconoscersi deboli e fragili \u00e8 decisivo. Ci libera dalla visione manichea di dividere il mondo in due, dove buioni siamo sempre noi e i cattivi sono sempre gli altri e quest\u2019ultimi da allontanare e da eliminare. La debolezza e la fragilit\u00e0 sono dimensioni decisive della vita di tutti, anche della nostra. Per questo dobbiamo cercare quel che ci unisce, fare del tutto per trovare le vie dell\u2019incontro e della pace tra noi e tra i popoli. C\u2019\u00e8 un senso liberante nel non dover sempre far finta di essere forti e di essere senza macchia e senza contraddizioni. La vera forza sta nel considerare la propria debolezza e nel tener vivo il senso di umilt\u00e0 e di mitezza. Ges\u00f9 continua a dire: \u201cBeati i miti perch\u00e9 erediteranno la terra\u201d(Mt 5,5). La mitezza non ci fa solo beati, ci fa anche forti. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Il segno delle ceneri resta, perci\u00f2, quanto mai attuale. E\u2019 un segno austero che ci viene dato per comprendere quant\u2019\u00e8 grande l\u2019amore di Dio che ha scelto di legarsi a gente debole e fragile come noi per affidarci il grande dono della pace. E\u2019 un dono preziosissimo che dobbiamo vivere, custodire, difendere, costruire. Al contrario, in troppe parti del mondo la pace viene quotidianamente sperperata. Si sta sperperando in Medio Oriente, soprattutto in Terra Santa, ove l\u2019odio e l\u2019ingiustizia non possono che spingere verso una spirale di morte che diviene inarrestabile. Questa sera raccoglieremo le offerte del digiuno che domani porter\u00f2 io stesso a Betlemme, come segno della nostra solidariet\u00e0. La pace viene sperperata nelle sofferenze del popolo irakeno schiacciato dall\u2019embargo e dal regime; e una nuova guerra lo farebbe sprofondare nella disperazione pi\u00f9 nera, creando per di pi\u00f9 uno scontro senza fine tra mondi che possono e debbono convivere. La pace \u00e8 sperperata in tanti altri paesi ove continuano le stragi di deboli e di innocenti, come in un immenso e barbaro mattatoio.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Giovanni Paolo II ci chiede di iniziare questo tempo con il digiuno e la preghiera \u201cper la causa della pace, specialmente nel Medio Oriente\u201d. Le parole del profeta Gioele risuonano forti ancora oggi: \u201cSuonate la tromba in Sion, proclamate un digiuno, convocate un\u2019adunanza solenne. Radunate il popolo, indite un\u2019assemblea, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti\u2026Tra il vestibolo e l\u2019altare piangano i sacerdoti\u2026Il Signore si mostri geloso per la sua terra e si muova a compassione del suo popolo\u201d(Gl 2, 15-18). Siamo venuti in tanti anche noi per testimoniare, come possiamo, la gelosia e la compassione di Dio per la sua terra e per il suo popolo. Siamo stati nominati, come scrive Paolo, \u201cambasciatori per Cristo\u201d, \u201cambasciatori\u201d di pace e di riconciliazione. Nel suo nome gridiamo al mondo: \u201cVi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio\u201d(2Cr 5,20). Per questo dobbiamo vigilare. Il Papa aggiunge: \u201cNoi cristiani, in particolare, siamo chiamati ad essere sentinelle di pace, nei luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Ci \u00e8 chiesto di vigilare, affinch\u00e9 le coscienze non cedano alla tentazione dell\u2019egoismo, della menzogna e della violenza\u201d. Il digiuno e la preghiera ci rendono sentinelle attente e vigili. Non deve vincere il sonno della rassegnazione che fa ritenere la guerra inevitabile; non deve prevalere il sonno della acquiescenza al male che continua ad opprimere il mondo; non deve vincere il sonno del realismo che fa ripiegare sui propri interessi. Non vogliamo lasciarci beffare dalla guerra e dalla tirannia! <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Il Vangelo ci chiede di digiunare nel corpo per scacciare dal cuore la superbia e l\u2019arroganza. Ci esorta a pregare per ricevere da Dio il dono della pace. Le nostre forze, da sole, non bastano ad allontanare il male; abbiamo bisogno dell\u2019aiuto del Signore. Sento l\u2019eco di quelle parole di Ges\u00f9: \u201cQuesta razza di demoni \u2013 e la guerra \u00e8 uno di questi! &#8211; non non si caccia se non con la preghiera e il digiuno (Mt 17,21). La quaresima \u00e8 un tempo opportuno per \u201centrare nella camera\u201d, per scendere \u201cnel segreto del cuore\u201d, come ci suggerisce il Vangelo: nell\u2019ascolto della Parola di Dio, nella preghiera, nel digiuno e nella carit\u00e0, ritroviamo quella profondit\u00e0 spirituale che ci fa comprendere e gustare il valore della pace e il valore di ogni uomo e di ogni popolo. Per noi cristiani, infatti, la pace, ancor prima di essere una questione politica, \u00e8 conversione del cuore a Dio. Chi \u00e8 raggiunto dall\u2019amore di Dio, infatti, diviene un uomo pacificato nel cuore e per questo anche necessariamente pacificatore, diviene cio\u00e8 uomo appassionato della pace e dell\u2019amore tra i popoli. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; ci troviamo questa sera in cattedrale per un momento straordinario di preghiera e di digiuno per la pace. 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