{"id":16751,"date":"2003-02-02T00:00:00","date_gmt":"2003-02-02T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/diaconato-di-roberto-cherubini.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"diaconato-di-roberto-cherubini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/diaconato-di-roberto-cherubini.html","title":{"rendered":"Diaconato di Roberto Cherubini"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">questa nostra cattedrale, ancora piena della gioia del 12 gennaio scorso, continua oggi a fare festa accogliendo Roberto che riceve l\u2019ordine del diaconato. Come molti di voi sanno, Roberto viene dalla Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio e sono particolarmente lieto di salutare tutti voi, care sorelle e cari fratelli di Sant\u2019Egidio, venuti per fargli festa e accompagnarlo con l\u2019affetto e la preghiera in questo momento cos\u00ec importante per la sua vita e per la Chiesa. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Il Vangelo ci immerge nel clima in cui Ges\u00f9 si trov\u00f2 all\u2019inizio della sua vita pubblica. Ges\u00f9, dopo l\u2019arresto del Battista, decide di inziare a predicare. Con il Battista messo in carcere da Erode, la parola della giustizia era stata incatenata e il deserto non udiva pi\u00f9 quella voce: tornava ad essere davvero deserto, luogo arido di vita. Gerusalemme e tutta la regione tornavano ad essere mute e senza pi\u00f9 profezia. Ges\u00f9, per\u00f2, non si rassegn\u00f2 al silenzio imposto da Erode; non voleva che gli uomini e le donne, che anche lui aveva visto penitenti e in cerca di speranza al Giordano, restassero in balia di una religiosit\u00e0 ritualista e cadessero sotto il giogo dei violenti che sempre nascono ogni qualvolta c\u2019\u00e8 povert\u00e0 di parole e di ideali. Ges\u00f9 non voleva che la gente restasse triste e abbandonata a se stessa.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Prese l\u2019iniziativa&nbsp;e cominci\u00f2 a parlare. Non pi\u00f9 in Giudea, per\u00f2, come Giovanni, bens\u00ec nella periferica Galilea, la pi\u00f9 settentrionale delle tre regioni abitate dal popolo d\u2019Israele. E da questa terra periferica, iniziava la predicazione del Regno di Dio. Qui Ges\u00f9 raccoglie i primi seguaci e qui, da risorto, fece dire agli angeli \u201cvi attende in Galilea\u201d, attender\u00e0 i discepoli per il \u201csecondo\u201d inizio della predicazione evangelica. Insomma, la Galilea sembra assurgere a terra simbolica per ogni missione evangelica. Si potrebbe dire che se c\u2019\u00e8 da scegliere un luogo da cui partire per annunciare il Vangelo, questo dev\u2019essere il luogo periferico e marginale, ove vivino gli esclusi, i disprezzati, i poveri, i malati, i piccoli, coloro che non contano nulla. Ebbene, in quei giorni, nella \u201cGalilea delle genti\u201d si sent\u00ec risuonare il Vangelo, la buona notizia. Ges\u00f9 cominci\u00f2 a dire: \u201cil tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; convertitevi e credete al vangelo\u201d. \u201cIl tempo \u00e8 compiuto\u201d, ossia sono terminati i giorni nei quali la violenza, l\u2019odio, l\u2019abbandono, l\u2019ingiustizia e l\u2019inimicizia hanno il sopravvento, e sono iniziati gli ultimi tempi, quelli della vittoria di Dio sull\u2019odio e sul male. La storia degli uomini subiva una svolta brusca: \u201cil Regno di Dio \u00e8 vicino\u201d. Era iniziato, appunto, il regno dell\u2019amore, del perdono e della salvezza.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">C\u2019era stato gi\u00e0 un segno a Ninive nei secoli passati, quando Giona con la sua predicazione fece convertire tutta la citt\u00e0, e fu salva. Ora, quel che accadde a Ninive si realizzava nella pienezza. Ninive, capitale assira e \u201ccitt\u00e0 molto grande, di tre giornate di cammino\u201d, \u00e8 l\u2019emblema di ogni citt\u00e0, anche delle grandi citt\u00e0 contemporanee ove la corruzione spesso porta gli uomini a distruggersi a vicenda. Ebbene, Dio costrinse Giona a percorrere quella citt\u00e0 predicando a tutti la conversione dai peccati. Al termine della predicazione di Giona: \u201ci cittadini di Ninive credettero a Dio&#8230;e Dio si impietos\u00ec riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece\u201d. E il Vangelo di Matteo, in altra parte, afferma: \u201cOra c\u2019\u00e8 qui uno ch\u2019\u00e8 pi\u00f9 di Giona\u201d (Mt 12,41). S\u00ec, Ges\u00f9 \u00e8 molto pi\u00f9 forte di Giona. Con Ges\u00f9, infatti, inizia la vittoria definitiva dell\u2019amore sull\u2019odio e sulla morte. E noi possiamo dire con il profeta: \u201cCome sono belli sui monti i piedi dell\u2019evangelista che proclama la pace, che annunzia il bene, che proclama la salvezza, che dice a Sion: Regna il tuo Dio&nbsp;!\u201d(Is 52,7). <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">All\u2019intervento di Dio deve corrispondere l\u2019impegno degli uomini. \u201cConvertitevi\u201d, chiedeva a tutti Ges\u00f9. Inizi\u00f2 a dirlo su quelle rive del mar di Galilea a Simone e Andrea, mentre erano intenti a gettare le reti; e continuando il cammino lo disse ad altri due fratelli, Giacomo e Giovanni, anch\u2019essi occupati a riassettare le reti per la pesca. Erano modesti lavoratori, considerati impuri e di dubbia reputazione; eppure a loro Ges\u00f9 affid\u00f2 un compito assolutamente straordinario: \u201cSeguitemi, vi far\u00f2 diventare pescatori di uomini\u201d. Ges\u00f9 proponeva loro, forse nell\u2019unico linguaggio che potevano intendere, una nuova prospettiva di vita; una vita non pi\u00f9 ripiegata nella pesca di sempre, con le solite reti e i soliti ritmi. Propose loro un\u2019esistenza, ben pi\u00f9 alta e ben pi\u00f9 affascinante, in un nuovo mare, quello della storia, perch\u00e9 aiutassero gli uomini e le donne a salvarsi dalle acque tristi e agitate del mondo. Per i quattro pescatori iniziava un nuovo tempo, una nuova compagnia, una nuova pesca. Care sorelle e cari fratelli, il Signore torna lungo il mare delle nostre giornate, torna anche questa sera e rivolge a ciascuno di noi lo stesso invito di allora: \u201cSeguitemi, vi far\u00f2 pescatori di uomini\u201d. Torna per noi; e per te, caro Roberto, torna in modo particolare, chiamandoti al diaconato, al servizio della Parola di Dio e dell\u2019Eucarestia, al servizio della Chiesa e della comunit\u00e0. E ti chiama immergendo la tua vita nella sua. La sua chiamata diventa il tuo destino, la tua storia; il suo impegno diventa il tuo impegno, la sua missione la tua missione. Il Vangelo nota che \u201csubito\u201d i quattro lasciarono le reti e lo seguirono. Davvero, scrive Paolo, \u201cil tempo si \u00e8 fatto breve; d\u2019ora in avanti quelli che hanno moglie vivano come se non l\u2019avessero; coloro che piangono come se non piangessero; e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano come se non comprassero; quelli che usano del mondo come se non ne usassero appieno, perch\u00e9 passa la scena di questo mondo\u201d (7, 29-31). Gli affetti, il pianto, il godere, il comprare, l\u2019usare&#8230; spesso esauriscono le nostre giornate, la nostra mente, la nostra vita,&nbsp;a tal punto da rinchiuderla come in una rete inestricabile. Oggi c\u2019\u00e8 come una corsa inarrestabile verso se stessi, verso l\u2019affermazione di s\u00e9, verso il culto del proprio corpo, tutti abbiamo paura di invecchiare, di non prevalere\u2026Sembra che l\u2019unica vera passione sia l\u2019amore per se stessi e l\u2019unico vero oltransismo l\u2019affermazione del proprio io. Il Signore ci allontana da questa rete che imprigiona la nostra mente e il nostro cuore. Ges\u00f9 vuole allargare il cuore, la mente, la vita, la felicit\u00e0. Per questo ci chiede di piangere non su noi stessi ma assieme a coloro che sono nell\u2019afflizione: cos\u00ec saremo consolati; vuole che gioiamo con chi \u00e8 nella gioia: cos\u00ec saremo davvero felici. E\u2019 quello che intuirono quei primi quattro discepoli, che fecero della sequala a ges\u00f9 la loro vita. Il Vangelo \u00e8 \u201cla\u201d nostra vita, \u00e8 la tua vita. Questa parola, caro Roberto, ti indica il cammino: ascoltala con il cuore e vivila mentre la proclami all\u2019assemblea dei credenti. Quei quattro discepoli, anche se non avevano capito appieno, si fidarono di quella parola, tanto che, \u201csubito, lasciate le reti, lo seguirono\u201d. La sostanza della vita cristiana \u00e8 racchiusa tutta qui: ascoltare Ges\u00f9 e seguirlo. Andrea e Pietro, Giacomo e Giovanni diventeranno apostoli e missionari, ma restarono sempre discepoli. Caro Roberto, tu oggi ricevi il diaconato, ma resti sempre discepolo. Sarai, con l\u2019aiuto di Dio, consacrato sacerdote, ma sempre resterai \u201cdiacono\u201d, ossia servo, appunto, come Ges\u00f9, venuto per essere servito ma per servire. E qui \u00e8 la vera felicit\u00e0, come Egli disse in altra parte: \u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 gioia nel dare che nel ricevere\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 7cm 0pt 0cm; TEXT-INDENT: 1cm; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 7cm 0pt 0cm; TEXT-INDENT: 1cm; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; questa nostra cattedrale, ancora piena della gioia del 12 gennaio scorso, continua oggi a fare festa accogliendo Roberto che riceve l\u2019ordine del diaconato. 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