{"id":16749,"date":"2003-01-12T00:00:00","date_gmt":"2003-01-12T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/diaconato-di-andrea-e-andrzej.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"diaconato-di-andrea-e-andrzej","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/diaconato-di-andrea-e-andrzej.html","title":{"rendered":"Diaconato di Andrea e Andrzej"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">questa domenica del \u201cBattesimo di Ges\u00f9\u201d continua le \u201cepifanie\u201d del Signore. Dopo la manifestazione ai pastori e ai magi, Ges\u00f9 viene manifestato alla folla sulle rive del Giordano. La scena evangelica si apre con Giovanni Battista che annuncia alla folla l\u2019imminente venuta di un altro molto pi\u00f9 forte e pi\u00f9 grande di lui, tanto da non sentirsi degno neppure di sciogliergli i legacci dei sandali. Le parole di questo austero profeta non sono pronunciate con un tono di falsa umilt\u00e0 ma con sincera venerazione verso l\u2019inviato del Signore. Noi, al contrario, abbiamo una grande concezione di noi stessi, ed \u00e8 difficile avere quei sentimenti di umilt\u00e0 e di attesa che facevano dire al battista: \u201cegli deve crescere e io invece diminuire\u201d(Gv 3, 30). In genere noi vogliamo solo crescere nell\u2019affermazione di noi stessi e del nostro protagonismo. Le parole di Giovanni, invece, dovrebbero essere il motto di ogni discepolo, e soprattutto di ogni pastore di anime: Ges\u00f9 deve crescere e noi diminuire. Egli, infatti, \u00e8 il vero uomo forte, il vero uomo libero, il vero uomo santo che salva la nostra e la vita degli altri. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ebbene, quell\u2019uomo forte \u00e8 venuto e si manifesta a noi. L\u2019evangelista, con grande sobriet\u00e0, scrive: \u201cIn quei giorni venne Ges\u00f9 da Nazareth di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni\u201d. Ges\u00f9 da Nazaret \u00e8 venuto in mezzo agli uomini, ed \u00e8 venuto anche qui tra noi. I nostri cieli si sono aperti; si sono aperti in questi giorni di Natale anche qui in cattedrale con il pranzo dei poveri. Sono stati giorni di grazia e di consolazione soprattutto per i poveri e per i deboli. E si aprono anche questa sera mentre una voce dal cielo continua a dire su quell\u2019uomo: \u201cTu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli la santa liturgia che stiamo celebrando si colloca dentro questa scena evangelica, come anche il diaconato che ricevono Andrea Piccioni e Andrej Ioan Anghelus, il ministero di Lettore che viene conferito a Marco Crocioni, e l\u2019ammissione di Iosif Marian Subiac e Andr\u00e9 Nkongolo Tshimanda all\u2019Ordine Sacro. Queste diverse tappe si inseriscono nell\u2019unico itinerario che porta al sacerdozio ministeriale. Carissimi, c\u2019\u00e8 una chiamata che sta all\u2019origine dei vostri passi. Non siete anzitutto voi ad aver scelto. Prima un altro vi ha chiamati. Si potrebbe dire che anche per voi si sono aperti i cieli, una voce \u00e8 scesa dall\u2019alto e vi \u00e8 entrata nel cuore. Questo \u00e8 vero anche per ogni discepolo. La verit\u00e0 della vita di ogni credente \u00e8 racchiusa in una chiamata che viene dal cielo e che noi siamo invitati ad ascoltare e quindi a seguire. S\u00ec, tutti siamo chiamati da Dio a vivere non per noi stessi ma per il Vangelo. E\u2019 una chiamata che spesso non udiamo perch\u00e9 siamo assordati dal rumore del nostro egocentrismo, eppure \u00e8 la chiamata alla nostra felicit\u00e0. Ai giovani che sono presenti in questa celebrazione vorrei dire di scrutare bene se il Signore non li abbia chiamati a seguirlo nella via del sacerdozio. S\u00ec, cari giovani, state attenti nel vedere se il Signore vi chiama. Per parte mia debbo dirvi che c\u2019\u00e8 bisogno di sacerdoti. E tanto. Certo, la chiamata al sacerdozio \u00e8 ambiziosa; non certo dell\u2019ambizione del nostro protagonismo ma dell\u2019ambizione del Signore che cerca dispensatori dei suoi misteri per la salvezza del mondo. Non si tratta, pertanto, di essere chiamati a realizzare se stessi come ciascuno vuole, e tantomeno a vivere come a ciascuno piace. E per fortuna non \u00e8 cos\u00ec! Perch\u00e9 ben pi\u00f9 alta dei nostri meschini progetti \u00e8 l\u2019ambizione di Dio su di noi! Noi siamo chiamati ad essere come Ges\u00f9, il quale disse al Padre: \u201cNon sono venuto a fare la mia ma la tua volont\u00e0\u201d. E, con l\u2019apostolo Paolo, il discepolo ripete: \u201cNon sono pi\u00f9 io che vivo, ma \u00e8 Cristo che vive in me\u201d. Carissimi Andrea, Andrej, Marco, Josif e Andr\u00e9, lasciate che vi dica che il mondo non ha bisogno di voi, ma di Ges\u00f9. O, se volete, ha bisogno di voi come mani, cuore, volto, parole, gesti, sentimenti di Cristo. E questa \u00e8 anche la via della vostra felicit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Voi, Josif e Andr\u00e9, muovete i primi passi verso l\u2019Ordine Sacro. Siete venuti da lontano e tu, Andr\u00e9, tornerai nel tuo paese. Sappiate che state&nbsp; nel nostro cuore e vogliamo dirvi tutto il nostro affetto mentre compite questo significativo passo verso il sacerdozio. Siate assidui nell\u2019ascoltare il Signore e continuate ad obbedire alla sua Parola. Se vi affidate al Signore anche voi, come Ges\u00f9, crescerete in sapienza, in et\u00e0 e in grazia, fino al giorno in cui riceverete il nuovo battesimo del sacerdozio.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E tu Marco, ricevi oggi il ministero del Lettorato. Dovrai prestare la tua voce e il tuo cuore al Signore per far conoscere al suo popolo i suoi pensieri. Ricordati che Ges\u00f9, dopo il suo battesimo, inizi\u00f2 a parlare pubblicamente. Da quel giorno, l\u2019annuncio del Regno di Dio divenne la sua ansia, il suo assillo, la ragione di tutte le sue giornate. Per quest\u2019opera, spese tutto il resto della sua vita, tutte le sue energie. Uscito dal Giordano fu come divorato da un fuoco che lo avrebbe spinto a girare per citt\u00e0 e villaggi per annunciare ovunque il Vangelo del Regno: \u201cSono venuto a portare il fuoco sulla terra;&nbsp;e come vorrei che fosse gi\u00e0 acceso! C\u2019\u00e8 un Battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finch\u00e9 non sia compiuto!\u201d(Lc 12, 49). Oggi, anche tu ricevi come un battesimo, sei cio\u00e8 immerso dentro le Sante Scritture. Per te deve iniziare un modo nuovo di ascoltare e di proclamare pubblicamente la Parola di Dio. E voi, carissimi Andrea e Andrej, con il Diaconato entrate a far parte dell\u2019Ordine sacro divenendo conformi a Cristo servo. Come per Ges\u00f9 dopo il battesimo, anche per voi inizia una stagione nuova della vostra vita. Potrei dirvi che la vita vi viene come tolta dalle vostre mani. Il Signore vi strappa dalla strada dell\u2019amore per voi stessi perch\u00e9 mettiate le vostre mani al totale servizio di Ges\u00f9 in questa Chiesa. S\u00ec, siete come scardinati da voi stessi per essere incardinati, ossia radicati ancor pi\u00f9 profondamente, in questa famiglia del Signore, che \u00e8 la nostra Chiesa. L\u2019incardinazione giuridica esprime il radicamento spirituale ed umano in questa famiglia che Dio. E\u2019 il Signore che vi dona questa comunit\u00e0 ecclesiale nella quale voi dovete sentire la gioia e l\u2019impegno di comunicare il Vangelo, il fascino e l\u2019obbligo di servirla nel ministero ordinato. La vostra vita, pertanto, non \u00e8 pi\u00f9 incentrata su di voi ma sul Signore Ges\u00f9 che \u00e8 venuto per servire e non per essere servito. In tal senso, il primo diacono \u00e8 Ges\u00f9 stesso. E tale resta sempre, sino alla morte. Come Cristo, voi dovete pensare pi\u00f9 agli altri che a voi stessi, dovete dimenticare i vostri problemi per farvi carico di quelli altrui. Carissimi Andrea e Andrej, siate buoni con tutti; e lasciatevi coinvolgere dall\u2019amore di Ges\u00f9 per i fratelli e per le sorelle. Questo \u00e8 il senso vero dell\u2019impegno del celibato che oggi prendete solennemente davanti al Signore e alla sua Chiesa. Lasciatevi bruciare dal fuoco della carit\u00e0 per tutti e particolarmente per i pi\u00f9 deboli e per i pi\u00f9 poveri. Questo significa il ministero del servizio che mai cesser\u00e0 nella vostra vita. Anche quando sarete ordinati sacerdoti, non cesser\u00e0 mai il servizio diaconale. Lasciatevi pertanto toccare il cuore dal Vangelo che oggi vi viene solennemente consegnato: la Parola di Dio trasformi il vostro pensare e il vostro operare e siatene annunciatori instancabili aiutando tutti a comprenderla e a metterla in pratica. La vicinanza all\u2019altare vi renda uomini di preghiera che confidano anzitutto nel Signore e nella sua grazia. E siate attenti perch\u00e9 la comunione sotto le due specie che nella nostra Chiesa \u00e8 divenuto il modo ordinario di ricevere l\u2019Eucarestia sia vissuto, anzitutto da voi, come un dono prezioso per conformarsi sempre pi\u00f9 al Signore. La Liturgia delle Ore che oggi vi viene affidata per tutta la Chiesa sia per voi il momento delle giornate nel quale indirizzate tutto a Dio. E la vostra vita porti frutti di giustizia e di verit\u00e0. Anche voi oggi ricevete la grazia di un nuovo inizio, cos\u00ec come fu per Ges\u00f9 dopo il battesimo. Siano i vostri cuori simili a quello di Ges\u00f9 che fu come un nido ove lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, si pos\u00f2 come nella sua dimora. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E Maria, madre di Ges\u00f9 e della Chiesa, vi insegni ad essere servi del Signore, lei prima tra i credenti a chiamarsi serva; s\u00ec, potremmo dire che dopo Ges\u00f9, Maria \u00e8 la prima tra i diaconi, la prima tra i servitori. Maria, sia per voi l\u2019icona del ministero diaconale a cui oggi siete chiamati. E vi conservi, lei, madre buona, accanto a Ges\u00f9.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, questa domenica del \u201cBattesimo di Ges\u00f9\u201d continua le \u201cepifanie\u201d del Signore. 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