{"id":16748,"date":"2003-01-06T00:00:00","date_gmt":"2003-01-06T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/epifania-ad-amelia.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"epifania-ad-amelia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/epifania-ad-amelia.html","title":{"rendered":"Epifania ad Amelia"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">\u201cTi benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace\u201d(Nm 6, 24-25). Con questa antica benedizione biblica entriamo nel nuovo anno, certi che il Signore&nbsp;veglier\u00e0 su di noi, e ci sar\u00e0 vicino accompagnandoci giorno dopo giorno. Nel libro di Isaia si legge: \u201cSu chi volger\u00f2 lo sguardo? Sull\u2019umile e su chi ha lo spirito contrito, e su chi teme la mia parola\u201d(66,2). S\u00ec, lo sguardo del Signore, all\u2019alba di questo 2003, si rivolge sugli umili e sui deboli, e su chi si dispone ad ascoltare la parola del Vangelo e a metterla in pratica.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ancora una volta i pastori di Betlemme&nbsp;ci sono di esempio per come iniziare il nuovo anno: ascoltarono le parole dell\u2019angelo, lasciarono le loro greggi e si diressero verso quel Bambino. Ed \u00e8 bello quanto riferisce l\u2019evangelista: \u201cdopo averlo visto, riferirono ci\u00f2 che di lui era stato detto loro\u201d. Gli angeli avevano detto qualcosa ai pastori, ma non \u00e8 difficile pensare che anche Maria lo present\u00f2 loro. E probabilmente, senza di lei non avrebbero potuto comprendere quel mistero. Maria, infatti, sapeva chi era quel figlio, lei che \u201cserbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore\u201d. Ebbene la Liturgia di questo giorno, con incredibile tenerezza, ci invita a guardare Maria, per comprendere anche noi chi \u00e8 quel Bambino. Sono passati sette giorni dal Natale, da quando i nostri occhi si sono posati sul piccolo Ges\u00f9 e su tutti i piccoli e i deboli di questo mondo. Oggi la Chiesa sente il bisogno di guardare anche la Madre, e di farle festa. Ma, \u00e8 bene sottolinearlo, nel contemplarla non la troviamo sola: Maria ha in braccio Ges\u00f9, il Figlio. E continua a mostrarlo ai discepoli di ogni tempo, anche a noi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 una Madre che presenta il Figlio al mondo mentre inizia questo nuovo anno. E il volto del Figlio \u00e8 dolente. Pochi giorni prima del Natale il Papa, con amarezza grande, diceva: \u201cCome dimenticare che il volto di Cristo continua ad avere un tratto dolente, di vera passione, per i conflitti che insanguinano tante regioni del mondo, e per quelli che minacciano di esplodere con rinnovata virulenza? Emblematica rimane la situazione della Terra santa, ma altre guerre \u2018dimenticate\u2019 non sono meno devastanti. Il terrorismo poi continua a mietere vittime e a scavare fossati\u201d. Cos\u00ec il Papa. Quel Bambino raccoglie il dolore dei sofferenti delle numerose Betlemme di oggi e implora per tutti la pace. Il primo gennaio \u00e8 un giorno che la Chiesa dedica alla preghiera per la pace. Vogliamo iniziare a muovere i primi passi di questo anno sulla via della pace, vogliamo unirci ai tanti testimoni di pace e non&nbsp; lasciali soli. Il Papa Giovanni Paolo II, che non cessa di esortare i popoli alla pace, nel suo messaggio per questo giorno, ricorda il quarantesimo anniversario dell\u2019enciclica \u201cPacem in terris\u201d di Giovanni XXIII. La prima enciclica diretta da un Papa non solo ai cattolici ma a tutti gli uomini di buona volont\u00e0, tanto gli stava a cuore la pace. Certo, la situazione del mondo di oggi \u00e8 diversa da quella dell\u2019epoca di Papa Giovanni: eravamo allora nel periodo della guerra fredda e di un possibile conflitto nucleare. E tuttavia i tempi non sono meno drammatici. Papa Giovanni auspicava la \u201cdesideratissima pace\u201d. Non dobbiamo auspicarla anche noi, e forse ancor pi\u00f9 vigorosamente, visto che \u201cdesideratissima\u201d sembra invece la guerra?&nbsp; I primi anni di questo nuovo secolo hanno gi\u00e0 visto tragedie immani e l\u2019orizzonte sembra segnato dalla spirale infernale del terrorismo e da una guerra lunga, senza confini n\u00e9 limiti. Stanno mutando anche il senso stesso delle parole. Se in passato si diceva: \u201cse vuoi la pace prepara la guerra\u201d, oggi \u00e8 divenuto normale affermare: \u201cse vuoi la pace fai la geurra\u201d. E cos\u00ec la guerra diviene la via per la pace, fino a giungere alla giustificazione di quel mostro giuridico che \u00e8 la \u201cguerra preventiva\u201d. Nello stesso tempo per\u00f2 si dimenticano conflitti ben pi\u00f9 drammatici e ben pi\u00f9 pericolosi, magari perch\u00e9 non ci toccano da vicino. E mentre si predica con passione la guerra giusta contro qualcuno, nello stesso tempo per\u00f2 si rifiutano le cure a basso prezzo per i malati di Aids, per proteggere i guadagni delle industrie farmaceutiche del mondo ricco. Come parlare di guerra giusta se, in verit\u00e0, la giustizia \u00e8 lontana?<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, le guerre non sono inevitabili. Esse nascono tutte dal cuore incattivito degli uomini. E il problema grave \u00e8 che dovunque nel mondo si accumula violenza, si accresce l\u2019odio, si accendono conflitti, dalla Cecenia alla Colombia, dall\u2019Algeria all\u2019Irlanda del Nord, dalla Costa D\u2019Avorio, al Mozambico, e in tante altre regioni ancora. Eppoi quanta rabbia e disperazione si condensano nei paesi pi\u00f9 poveri! Quanto dolore non \u00e8 consolato, non \u00e8 accolto! E da queste enormi bacini di dolore non nasce forse l\u2019odio contro chi vive bene? La terribile ingiustizia che traversa la terra non spinge a percorrere i sentieri della violenza, gli uni per carpire qualcosa che non hanno e gli altri per difendere il tanto che possiedono? <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 urgente che gli uomini non solo abbandonino le armi ma intraprendano subito il cammino della pace. E non si tratta di fare solo qualche gesto di buona volont\u00e0 ma di innescare un processo nel quale tutti debbono coinvolgersi, anche noi qui a Terni, e che deve interessare i vari aspetti della vita umana. Per costruire la pace c\u2019\u00e8 bisogno da una parte di disarmare i cuori dall\u2019odio, dalla violenza, dall\u2019amore solo per s\u00e9, e dall\u2019altra di far crescere in tutte le pieghe della vita la giustizia, il dialogo, l\u2019incontro, il perdono, l\u2019amore. Non si debella la guerra se noi continuiamo le nostre piccole guerre quotidiane. Non si allontanano i conflitti se noi continuiamo le nostre piccole ma non meno feroci battaglie di ogni giorno per eliminarci a vicenda. C\u2019\u00e8 bisogno di sradicare dal terreno dei cuori quel notevole tasso di bellicosit\u00e0 che sta distruggendo la vita. Ecco perch\u00e9 la pace, pur richiedendo l\u2019impegno tenace degli uomini, \u00e8 un dono che dobbiamo implorare dall\u2019alto. La pace \u00e8 un frutto dello Spirito di amore che opera nel cuore degli uomini. Per questo la preghiera d\u2019inizio di questo nuovo tempo ricalca l\u2019antica affermazione degli angeli ai pastori: \u201cPace in terra agli uomini che Dio ama\u201d. Il canto del \u201cVeni, creator Spiritus\u201d sia un\u2019invocazione insistente perch\u00e9 lo Spirito del Signore scenda nel cuore degli uomini e \u201crinnovi la faccia della terra\u201d. S\u00ec, venga lo Spirito del Signore&nbsp;e trasformi i cuori dei credenti, perch\u00e9 sciolgano la loro durezza e s\u2019inteneriscano davanti alla debolezza del Bambino. Venga lo Spirito del Signore e trasformi i cuori delle nostre citt\u00e0 e dei nostri paesi perch\u00e9 l\u2019odio, l\u2019invidia, la maldicenza, la sopraffazione, il disinteresse siano allontanati e cresca la solidariet\u00e0. Venga lo Spirito del Signore perch\u00e9 trasformi il cuore dei nostri paesi, perch\u00e9 non siano pi\u00f9 traversati dalla violenza e dall\u2019individualismo di singoli e di gruppi e crescano invece il perdono, la misericordia e il senso del bene comune. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore delle nazioni e dei popoli in guerra perch\u00e9 siano disarmati gli spiriti violenti e si rafforzino gli operatori di pace. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore dei popoli ricchi perch\u00e9 non siano ciechi di fronte ai bisogni dei popoli poveri&nbsp;e gareggino piuttosto nella generosit\u00e0. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore delle nazioni e dei popoli poveri perch\u00e9 abbandonino le vie della corruzione e intraprendano quelle dello sviluppo. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore di ogni uomo e di ogni donna perch\u00e9 tutti riscopriamo il volto dell\u2019unico Dio, Padre di tutti. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cTi benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace\u201d(Nm 6, 24-25). 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