{"id":16742,"date":"2002-12-08T00:00:00","date_gmt":"2002-12-08T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/celebrazione-con-i-neocatecumeni.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"celebrazione-con-i-neocatecumeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/celebrazione-con-i-neocatecumeni.html","title":{"rendered":"Celebrazione con i neocatecumeni"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Questa santa Liturgia \u00e8 chiamata \u201cGaudete\u201d, dalla prima parola latina del canto d\u2019ingresso, ed esprime la gioia della Chiesa per l\u2019avvicinarsi del Natale. Oggi, questa gioia \u00e8 come accresciuta per il dono dello Statuto che il Cammino Neocatecumenale ha avuto da parte del Pontificio Consiglio per i Laici. E\u2019 una tappa significativa per il Cammino. Non che tutto ci\u00f2 tocchi il cuore profondo del\u2019esperienza evangelica. Sappiamo bene tutti che l\u2019unica nostra vera, indispensabile, essenziale, alta e irrinunciabile regola \u00e8 il Vangelo ascoltato e vissuto senza aggiunte. Su questo saremo giudicati, non certo sugli Statuti. E tuttavia, non avendo raggiunta la pienezza del Regno abbiamo bisogno di sostegni che ci aiutino a vivere e a convivere nell\u2019armonia della grande e complessa famiglia ecclesiale. So quanta fatica e quanta sofferenza sono costate queste pagine. Ma eccoci ora alla conclusione di questa tappa. Siano rese grazie a Dio! <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Era il 1969 quando il cardinale Dell\u2019Acqua, allora Vicario di Roma, mi disse di andare ai Martiri Canadesi per partecipare alla liturgia domenicale. Desidero ricordarlo qui anche perch\u00e9 \u00e8 stato il vescovo che mi ha consacrato sacerdote, ed \u00e8 stato lui ad accogliere il Cammino a Roma. Gli anni che sono seguiti hanno visto espandersi il Cammino in ogni parte del mondo. Come voi tutti sapete non sono mancate le difficolt\u00e0, ma il Signore giuda i passi dei suoi discepoli. E li benedice. Certo, tutti siamo chiamati a seguire Lui e non noi stessi; tutti siamo chiamati a cogliere i segni dei tempi da Lui posti e non i nostri segni o la nostra ora; tutti siamo chiamati ad edificare quel popolo santo che Egli, e non noi, si \u00e8 acquistato a caro prezzo. Ma se obbediamo a Lui non ci mancher\u00e0 mai il suo sostegno. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Oggi, siamo radunati in questa cattedrale, casa comune della nostra Chiesa diocesana, per fare festa, per stringerci attorno a voi, care sorelle e cari fratelli del Cammino, e ringraziare assieme il Signore. E\u2019 un ringraziamento che ci rende felici e festosi, ma assieme ci spinge a rassodare e a rafforzare l\u2019impegno di comunicare il Vangelo in questa nostra terra. Noi tutti, infatti, esistiamo non per noi stessi ma per il Signore. Egli ci ha scelti per annunciare la guarigione ai malati, per proclamare la liberazione agli schiavi e ai prigionieri, per portare la consolazione ai poveri e agli angosciati, come scrive Isaia. Questa Santa Liturgia spinge tutti i credenti ad affrettare la preparazione del proprio cuore per accogliere il Signore. Egli \u00e8 vicino; \u00e8 vicino alla sua Chiesa; \u00e8 vicino al mondo; \u00e8 vicino a ciascuno di noi. Giovanni Battista ci viene incontro per ricordarcelo. Anche il Cammino, e ogni parrocchia e comunit\u00e0, sono come il Battista: entrano quasi con forza, con violenza, per scuoterci dal torpore di una vita triste e grigia senza pi\u00f9 attesa mentre le voci di questo mondo ci stordiscono con il loro chiasso. S\u00ec, di chiasso ce n\u2019\u00e8 tanto, ma di profeti che sanno indicare un futuro giusto e bello per tutti ce ne sono davvero pochi. Per questo, con attenzione, poniamoci in ascolto del Battista, il pi\u00f9 grande tra i profeti. Non \u00e8 lui il Salvatore, non \u00e8 lui il messia, e lo dice con chiarezza; non si \u00e8 lasciato travolgere dalla gloria e dal successo nel vedere tanti che accorrono a lui. Noi, per molto meno, ci sentiamo dei piccoli messia e, comunque, pretendiamo testardamente di stare sempre al centro dell\u2019attenzione. Quanto protagonismo, tante volte! Nella sua umilt\u00e0, tuttavia, Giovanni non si tira indietro, n\u00e9 si nasconde, anzi, cosciente della responsabilit\u00e0 che gli \u00e8 stata affidata, afferma davanti a tutti: \u201cIo sono voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Alla lezione di umilt\u00e0 segue quella sulla responsabilit\u00e0; una particolare responsabilit\u00e0: essere \u201cvoce\u201d. Ogni cristiano dovrebbe applicare a s\u00e9 stesso le parole di Giovanni: \u201cIo sono voce\u201d. I credenti, per vocazione, sono \u201cvoce\u201d, ossia comunicatori del Vangelo. Per questo ogni cristiano ha il grave e affascinante compito di comunicare il Vangelo al mondo. Paolo ammoniva se stesso: \u201cGuai a me se non predicassi il Vangelo\u201d(1Cor 9,16). Il credente, perci\u00f2, prima che un cumulo di opere, \u00e8 una voce, \u00e8 un testimone. Questa \u00e8 l\u2019unica vera forza del Battista. Certo, \u00e8 una forza debole. Cos\u2019\u00e8, infatti, una voce? Poco meno che nulla: un soffio. Basta davvero poco per non farci caso. E non ha poteri esterni che possano imporla. Eppure \u00e8 forte, tanto che molti si accalcano attorno a quella parola per ascoltarla e accoglierla. La ragione sta nel fatto che quell\u2019uomo non indica se stesso; non parla per attirare su di s\u00e9 l\u2019attenzione altrui; non blocca la gente desiderosa di guarigione e di salvezza sulle sponde di quel fiume, anche se benedette. Quella voce rimanda oltre, verso qualcuno ben pi\u00f9 forte e potente: \u201cIn mezzo a voi c\u2019\u00e8 uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non sono degno di sciogliere il legaccio dei sandali\u201d, dice Giovanni; e lo afferma ancora oggi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">E\u2019 vero, infatti, che nella nostra terra c\u2019\u00e8 uno non si conosce. Fa impressione constatare quanto poco si conosca Ges\u00f9. Tutto ci\u00f2 chiede a noi un nuovo sforzo missionario. Troppo spesso rischiamo di essere silenziosi, pigri, fiacchi, dimentichi dell\u2019annuncio evangelico. Se il Battista \u00e8 una voce che grida, noi invece ci scopriamo non di rado malati di afonia evangelica, pronti magari a farci tornar la voce quando si tratta di reclamare e difendere i nostri diritti o le nostre pretese. Questa festa di ringraziamento ci spinge ad essere sempre pi\u00f9 \u201cvoce\u201d. Le nostre citt\u00e0 hanno bisogno di una voce forte che indichi il Signore; hanno bisogno di cristiani che testimonino e parlino con chiarezza del Signore e della sua misericordia. Gregorio Magno ammoniva i cristiani: \u201cguardatevi dal rifiutare al prossimo l\u2019elemosina della parola\u201d. E sono in tanti a chiedere questa elemosina. Quanto amara \u00e8 la constatazione del libro delle lamentazioni: \u201ci bambini chiedevano il pane e non c\u2019era chi lo spezzasse per loro\u201d(4,4). Compito nostro \u00e8 essere una voce che sa parlare agli uomini e alle donne del nostro tempo per dire loro che il Signore \u00e8 vicino, vicino a tutti e particolarmente ai poveri e ai deboli. In questo senso possiamo applicare anche a ciascuno di noi le parole di Isaia: \u201cLo spirito del Signore \u00e8 su di me&#8230;mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri&#8230;a promulgare l\u2019anno di misericordia del Signore\u201d. E&nbsp; a ragione Gregorio Magno, nel brano citato, aggiunge: \u201cSe non trascurate di annunciare la sua venuta per quanto siete capaci farlo, meriterete di essere annoverati da lui, come Giovanni Battista, nel numero degli angeli\u201d. Siate anche voi, care sorelle fratelli del Cammino, gli \u201cangeli\u201d di questa terra.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 7cm 0pt 0cm; TEXT-INDENT: 1cm; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa santa Liturgia \u00e8 chiamata \u201cGaudete\u201d, dalla prima parola latina del canto d\u2019ingresso, ed esprime la gioia della Chiesa per l\u2019avvicinarsi del Natale. Oggi, questa gioia \u00e8 come accresciuta per il dono dello Statuto che il Cammino Neocatecumenale ha avuto da parte del Pontificio Consiglio per i Laici. E\u2019 una tappa significativa per il Cammino. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16742","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16742"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16742\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}